Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Sindrome Iperglicemica Iperosmolare

Sindrome Iperglicemica Iperosmolare o Coma Iperosmolare Non Chetosico

La è una

complicanza acuta tipica dei pz affetti da diabete di tipo 2 in età avanzata , in genere associata a

infezione acuta malattie

, in particolare un’

fattori precipitanti (respiratoria, urogenitale, sepsi),

cardiovascolari malattie cerebrovascolari insufficienza renale traumi eccessiva

(IMA), (ictus), , ,

ingestione di alcol pancreatite acuta assunzione di farmaci che interferiscono con il metabolismo

, ,

dei carboidrati diuretici tiazidici corticosteroidi

, come i e .

insulino-resistenza incapacità dei tessuti periferici di utilizzare il

si deve all’

Patogenesi

La con

ipersecrezione degli ormoni controinsulari

glucosio iperglicemia , e all’

con specialmente delle

catecolamine alterazioni metaboliche

con , cioè:

stimolazione della glicogenolisi muscolare produzione di glucosio a partire dal glicogeno

 con .

stimolazione del catabolismo proteico a livello muscolare mobilizzazione degli aminoacidi

 con che

impiegati nella gluconeogenesi epatica ulteriore produzione di glucosio

vengono con .

diabete di tipo 2 la [ ] di insulina anche se ridotta

 a differenza della chetoacidosi, nel , , è

inibire la lipolisi

sufficiente ad impedendo la mobilizzazione degli acidi grassi FFA in circolo

, e la

chetogenesi epatica evitando la produzione dei corpi chetonici

, cioè .

Clinico

Dal punto di vista la sindrome iperglicemica iperosmolare è caratterizzata da 2 fasi:

esordio insidioso mascherata dai segni del fattore precipitante

 fase prodromica ad , spesso ,

poliuria astenia perdita di peso

oppure si manifesta con , e .

 fase conclamata:

 iperglicemia grave > 600-1200 mg/dl glicosuria diuresi osmotica iperosmolarità

con , (9-10 lt/die),

plasmatica > 320 mOsm/Kg di H O disidratazione grave accentua l’iperglicemia

, fino a che ,

2

ipotensione arteriosa ortostatica shock ipovolemico insufficienza renale oliguria <

, specie , e con e

della glicosuria (> azotemia e creatinina).

 alterazioni del sensorio stato confusionale coma

di entità variabile dallo al .

 chetonemia, chetonuria assenti o leggermente > .

 emogasanalisi normale, senza acidosi metabolica acidosi metabolica lieve

; raramente .

sovrapposizione tra chetoacidosi e sindrome

Dobbiamo ricordare che in 1/3 dei pz adulti si ha una

iperglicemica iperosmolare malattie concomitanti IMA sepsi

, mentre alcune , come e , possono

stato di acidosi

determinare uno a prescindere dal coma iperosmolare.

Terapia

La della sindrome iperglicemica iperosmolare si basa su:

 : rappresenta il trattamento di prima scelta perchè bisogna subito

Reidratazione del pz

ripristinare l’equilibrio idroelettrolitico, con l’

iniziando infusione di 1-2 litri di soluzione salina

shock ipovolemico persiste

; se lo si infondono

isotonica di NaCl allo 0,9% nelle prime 2 h 1-2 litri

scelta dei liquidi da infondere stato di

. La dipende dallo

di plasma expanders o albumina

idratazione del pz sodiemia corretta

(diuresi, P arteriosa, frequenza cardiaca) e dalla :

 –

sodiemia corretta è normale o >

se la si somministra una , cioè

soluzione ipotonica NaCl allo

(velocità di 4-14 ml/Kg/h).

0,45%

 sodiemia corretta è < 135 mEq/l l’infusione della soluzione isotonica

se la si .

continua

non appena la glicemia si riduce a ~ 300 mg/dl

Inoltre, si infonde una soluzione ipotonica

mantenere la glicemia tra 200 e 250 mg/dl

in modo da .

contenente glucosio al 5%

In genere, la somministrazione dei liquidi è sufficiente a < la glicemia di 75-100 mg/dl/h, che

rappresenta un indice di adeguata idratazione, indipendentemente dalla somministrazione di

< della glicemia avviene più lentamente reinfusione dei liquidi è

insulina. Se la significa che la

inadeguata insufficienza renale

o siamo in presenza di .

dell’insulina deve dall’inizio

 : la somministrazione avvenire dopo 2-3 h

Insulina rapida e.v. controllando ogni h la glicemia modificare il dosaggio

dell’infusione dei liquidi, in modo da

dell’insulina non appena la glicemia si riduce a ~ 300 mg/dl

: si può e si

< la dose di insulina

mantenere la glicemia tra

in modo da

infonde una soluzione ipotonica contenente glucosio al 5%

200 e 250 mg/dl . Non appena il pz ritorna vigile ed è in grado di alimentarsi si passa gradualmente


PAGINE

2

PESO

360.81 KB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Endocrinologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Cignarelli Mario.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Endocrinologia

Endocrinologia - meccanismi di regolazione della sintesi e secrezione ormonale
Appunto
Endocrinologia - la sintesi e il metabolismo dell'acido urico
Appunto
Endocrinologia - il trasporto e il metabolismo dei lipidi
Appunto
Endocrinologia - atlante di endocrinologia
Appunto