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Sindrome iperglicemica iperosmolare

Sindrome iperglicemica iperosmolare o coma iperosmolare non chetosico

La sindrome iperglicemica iperosmolare è una complicanza acuta tipica dei pazienti affetti da diabete di tipo 2 in età avanzata. In genere, è associata a infezioni acute e malattie, in particolare a fattori precipitanti come infezioni respiratorie, urogenitali, sepsi, malattie cardiovascolari, cerebrovascolari (ictus), insufficienza renale, traumi, eccessiva ingestione di alcol, pancreatite acuta e assunzione di farmaci che interferiscono con il metabolismo dei carboidrati, come diuretici tiazidici e corticosteroidi.

Patogenesi

La patogenesi si deve alla insulino-resistenza e all'incapacità dei tessuti periferici di utilizzare il glucosio, con ipersecrezione degli ormoni controinsulari, specialmente le catecolamine. Ciò comporta alterazioni metaboliche, cioè:

  • Stimolazione della glicogenolisi muscolare con produzione di glucosio a partire dal glicogeno.
  • Stimolazione del catabolismo proteico a livello muscolare con mobilizzazione degli amminoacidi che vengono impiegati nella gluconeogenesi epatica per ulteriore produzione di glucosio.

A differenza della chetoacidosi, nel diabete di tipo 2, la ridotta produzione di insulina è sufficiente ad inibire la lipolisi impedendo la mobilizzazione degli acidi grassi (FFA) in circolo, evitando la chetogenesi epatica e la produzione dei corpi chetonici.

Clinico

Dal punto di vista clinico, la sindrome iperglicemica iperosmolare è caratterizzata da due fasi:

  • Fase prodromica: esordio insidioso spesso mascherato dai segni del fattore precipitante, come poliuria, astenia e perdita di peso.
  • Fase conclamata: iperglicemia grave > 600-1200 mg/dl, glicosuria, diuresi osmotica, iperosmolarità plasmatica > 320 mOsm/Kg di H2O, disidratazione grave che accentua l'iperglicemia, ipotensione arteriosa ortostatica, shock ipovolemico, insufficienza renale con oliguria (specie in presenza di glicosuria > azotemia e creatinina).

Le alterazioni del sensorio possono variare da stato confusionale a coma. Chetonemia e chetonuria sono assenti o leggermente elevate. L'emogasanalisi è normale senza acidosi metabolica, o presenta acidosi metabolica lieve; raramente vi è sovrapposizione tra chetoacidosi e sindrome iperglicemica iperosmolare.

Dobbiamo ricordare che in un terzo dei pazienti adulti si ha una sovrapposizione con malattie concomitanti come IMA e sepsi, che possono determinare uno stato di acidosi a prescindere dal coma iperosmolare.

Terapia

La terapia della sindrome iperglicemica iperosmolare... (testo incompleto)

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Scienze mediche MED/13 Endocrinologia

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