Retinopatia diabetica
Retinopatia diabetica è la principale causa di cecità acquisita in età adulta. Nei paesi occidentali, la rappresenta una condizione comune tra i pazienti affetti da diabete.
Incidenza nei pazienti con diabete
In genere, i pazienti affetti da diabete di tipo 1 sviluppano la retinopatia nell'80% dei casi dopo 20 anni. Nel 60% dei casi si ha l'evoluzione verso la forma proliferativa. Per quanto riguarda i pazienti affetti da diabete di tipo 2, la retinopatia si sviluppa solo nel 20% dei casi dopo 20 anni, con l'evoluzione che dipende dalla durata della malattia, dalla difficoltà di controllare la glicemia e dall'ipertensione arteriosa.
Forme di retinopatia diabetica
Clinicamente, si distingue tra una forma non proliferante e una forma proliferante, con varie alterazioni valutabili tramite l'esame oftalmoscopico e la fluoroangiografia. Questi test di screening devono essere eseguiti in tutti i diabetici almeno una volta all'anno.
Retinopatia diabetica non proliferante
- Forma lieve: caratterizzata da un aumento della permeabilità capillare e ispessimento della membrana basale dei capillari retinici, con microaneurismi (dilatazioni sacciformi) in numero inferiore a 5, microemorragie e, raramente, essudati duri.
- Forma moderata: caratterizzata da un peggioramento delle lesioni con la comparsa di essudati duri, formati da materiale lipidico e cellule granulari, oltre a numerosi microaneurismi.
- Forma grave o pre-proliferante: caratterizzata dalla formazione di essudati duri e molli (a fiocchi di cotone), ostruzione delle arteriole precapillari, microinfarti o ischemia retinica, e anomalie microvascolari intraretiniche (IRMA), fino a emorragie retiniche profonde.
È molto importante la diagnosi precoce della retinopatia poiché i soggetti che si trovano nella forma pre-proliferante evolvono nella forma proliferante entro un anno nel 40% dei casi.
Retinopatia diabetica proliferante
La retinopatia diabetica proliferante è caratterizzata da occlusioni multiple dei capillari retinici, dilatazione dei vasi venosi, ridotta perfusione retinica e ipossia grave. La liberazione di fattori angiogenetici stimola la neoangiogenesi con la crescita di nuovi vasi intraretinici, che presentano pareti molto fragili e si rompono facilmente, causando emorragie pre-retiniche ed endovitreali. Segue la formazione di tessuto fibrovascolare extraretinico, che si sviluppa anteriormente alla retina e aggetta nel vitreo, a rischio di gravi complicanze, come l'oftalmopatia diabetica.
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Endocrinologia
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