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Ginecomastia

Ginecomastia è un aumento di volume della ghiandola mammaria di natura benigna nei soggetti di sesso maschile. Essa interessa la componente epiteliale e stromale ed è dovuta a uno squilibrio tra estrogeni e androgeni, con eccessiva produzione di estrogeni e ridotta secrezione o azione degli androgeni.

Distinzione tra ginecomastia vera e pseudoginecomastia

Si fa una distinzione tra ginecomastia vera e pseudoginecomastia o lipomastia, dovuta ad accumulo di tessuto adiposo nella regione mammaria senza proliferazione ghiandolare. Lo sviluppo del tessuto mammario è regolato da vari ormoni stimolanti e inibenti.

  • Ormoni stimolanti: estrogeni (steroidi sessuali femminili), progesterone, PRL, tiroxina, cortisolo, IGF. L’estradiolo stimola la proliferazione delle cellule epiteliali, la formazione di elementi duttali, la vascolarizzazione dello stroma e l'ipertrofia del connettivo.
  • Ormoni inibenti: il testosterone inibisce la crescita e differenziazione del tessuto mammario attraverso una specifica azione antiestrogenica.

Causa fisiopatologica

Dal punto di vista fisiopatologico, la ginecomastia deriva da uno squilibrio tra androgeni ed estrogeni, con deficit della secrezione o azione del testosterone e/o eccessiva produzione di estrogeni. Ciò avviene in seguito ad alterazione del rapporto testosterone/estrogeni, che nel maschio normale è pari a 3.

Tipologie di ginecomastia

Si fa una distinzione tra ginecomastia fisiologica, patologica e iatrogenica.

Ginecomastia fisiologica

  • Ginecomastia neonatale: causata dall'azione degli estrogeni placentari e regredisce spontaneamente nel giro di qualche settimana.
  • Ginecomastia puberale: dovuta ad alterazione del rapporto testosterone/estrogeni in seguito all’aumento dei livelli sierici delle gonadotropine (FSH, LH).
  • Ginecomastia dell’anziano: dovuta a ridotta sintesi di testosterone a livello testicolare, aumento della sintesi di SHBG e diminuzione dei livelli sierici di testosterone libero, con maggiore conversione degli androgeni in estrogeni (estradiolo) nei tessuti periferici, specie nel tessuto adiposo.

Ginecomastia patologica

La ginecomastia patologica può essere secondaria a malattie endocrine e non endocrine.

  • Malattie endocrine con ridotta sintesi o azione del testosterone:
    • Malattie del testicolo (ipogonadismo ipergonadotropo): anorchia congenita, sindrome di Klinefelter, difetti enzimatici congeniti della steroidogenesi, resistenza agli androgeni.
    • Danno testicolare secondario a orchite, malattie granulomatose, traumi, castrazione.
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Scienze mediche MED/13 Endocrinologia

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