Diagnosi diabete mellito
Diagnosi di diabete mellito di tipo 1
Iperglicemia marcata è di sospetto in presenza di sintomi e segni suggestivi. L'esordio è insidioso con un'evoluzione lenta e progressiva, spesso diagnosticata casualmente tramite esami di laboratorio di routine che evidenziano l'iperglicemia.
Diagnosi di diabete mellito di tipo 2
La diagnosi di diabete mellito di tipo 2 è spesso tardiva. L'esordio è insidioso ad evoluzione lenta e spesso casuale, scoperto attraverso esami di laboratorio che mostrano iperglicemia. È importante valutare l'anamnesi del paziente, considerando età (< 20 anni per diabete 1, > 40-60 anni per diabete 2), anamnesi familiare positiva per diabete mellito, diabete gestazionale pregresso, appartenenza a un gruppo etnico a rischio, stile di vita e fattori di rischio associati come ipertensione arteriosa, dislipidemie e PCOS.
Esame obiettivo
All’esame obiettivo valutiamo il peso corporeo (normale, sovrappeso, obeso) e la crescita e sviluppo nei bambini-adolescenti.
Indagine di primo livello
Il dosaggio della glicemia a digiuno rappresenta un'indagine di primo livello. Si effettua un prelievo di sangue capillare conservando il campione in provette contenenti 30 mg di fluoruro di Na per 5 ml di sangue intero per evitare fenomeni glicolitici. Dopo il prelievo, il campione viene centrifugato entro 4 ore per separare il plasma, che viene conservato a 4°C se il dosaggio viene effettuato entro 12 ore, oppure congelato fino al momento dell'analisi. Se il campione di sangue è raccolto in provette prive di fluoruro di sodio, la centrifugazione deve avvenire entro 30 minuti dal prelievo.
I valori della glicemia a digiuno devono essere pari a 70-110 mg/dl, mentre la glicemia post-prandiale deve essere < 200 mg/dl. Si parla di iperglicemia a digiuno (IFG) in presenza di glicemia ≥ 110 mg/dl ma < 126 mg/dl.
Prova di tolleranza al carico orale di glucosio (OGTT: Oral Glucose Tolerance Test)
L'OGTT non è un'indagine di routine, ma è indicata in caso di sospetto di diabete di tipo 2, diabete gestazionale e post-partum. Per eseguire il test in maniera corretta, il paziente deve sospendere nei 3 giorni precedenti l'assunzione di farmaci che possono interferire con il metabolismo glicidico, come:
- Corticosteroidi, estro-progestinici, ormoni tiroidei
- Diuretici e anti-ipertensivi (furosemide, diazossido, propanololo, clonidina, calcio-antagonisti)
- Psicofarmaci (carbonato di litio, antidepressivi triciclici)
- Antineoplastici (streptozotocina, ciclofosfamide)
- Caffeina, acido nicotinico, droghe, indometacina, cimetidina
Il paziente deve prepararsi adeguatamente per il test.