Linee guida o algoritmo terapeutico nel diabete di tipo 2 (ADA)
La gestione dei pazienti con diabete di tipo 2 è molto complessa e variabile a seconda dei casi, correlata soprattutto ai livelli di HbA1c:
Farmaci con effetto ipoglicemizzante
- Rapido inizio d'azione: HbA1c > 8,5% si usano farmaci con rapido effetto ipoglicemizzante.
- Più lento inizio d'azione: HbA1c < 7,5% si usano farmaci con effetto ipoglicemizzante più lento.
Gestione del diabete in base alle condizioni del paziente
- Diabete di tipo 2 in un paziente in sovrappeso o obeso: modificazioni dello stile di vita + metformina. Se l'HbA1c resta > 8.5%, si ricorre all'associazione di farmaci che agiscono in sinergia, come metformina + TZD o insulina + metformina fino alla terapia insulinica intensiva, somministrando l'insulina anche prima dei pasti per ridurre le escursioni glicemiche post-prandiali.
- Diabete di tipo 2 in un paziente normopeso: modificazioni dello stile di vita + antidiabetici (sulfoniluree e glinidi). Si usano secretagoghi se la glicemia a digiuno è > 250 mg/dl, HbA1c > 10% e presenza di chetonuria.
- Diabete scompensato con polidipsia, poliuria, perdita di peso e chetonuria: la terapia di prima scelta si basa sulle modificazioni dello stile di vita per ripristinare rapidamente la glicemia + terapia insulinica. In un secondo momento è possibile aggiungere antidiabetici orali. In realtà, alcuni pazienti con queste caratteristiche presentano un diabete di tipo 1 non riconosciuto, mentre altri hanno un diabete di tipo 2 con grave deficit insulinico.