Acidosi lattica
Riassunto dal libro Greenspan’s Endocrinologia Generale e Clinica, ultimo aggiornamento 24 Maggio 2013
Definizione e cause
L'acidosi lattica è uno stato di acidosi metabolica grave dovuto all'accumulo di acido lattico nell'organismo. Si manifesta con valori di lattato superiori a 5 mmol/l e pH arterioso inferiore a 7,35. L'acido lattico (lattato) è il prodotto terminale del metabolismo anaerobico del glucosio ed è la principale fonte di questo acido. I globuli rossi, il muscolo scheletrico, la cute e il cervello sono le principali fonti di produzione di lattato, poiché non hanno gli enzimi per l'ossidazione aerobica del piruvato.
Meccanismi di rimozione del lattato
Il lattato viene rimosso dal circolo ematico attraverso la captazione epatica e renale. Questi organi, insieme ai muscoli scheletrici, svolgono un ruolo fondamentale nella gluconeogenesi, riconvertendo l'acido lattico a glucosio o perossidandolo a CO2 e H2O, un processo che richiede O2. In condizioni normali, si mantiene un equilibrio tra la produzione e la rimozione del lattato, ma un'eccessiva produzione di acido lattico può verificarsi a causa di una ridotta eliminazione epatica e renale o di un ridotto apporto di O2 ai tessuti.
Tipi di acidosi lattica
Acidosi lattica di tipo A
L'acidosi lattica di tipo A è la forma più frequente e compare in condizioni di ipossia tissutale, che determinano una produzione eccessiva di acido lattico. Tali condizioni includono ipoperfusione grave, come nello shock ipovolemico, cardiogeno o settico, insufficienza cardiaca, asfissia e avvelenamento da CO. In questi casi, il metabolismo anaerobico produce un eccesso di lattato che supera la capacità di eliminazione, compromessa a causa della sofferenza epatica e renale secondaria a stasi ematica.
Acidosi lattica di tipo B
L'acidosi lattica di tipo B è più rara e si verifica in alcune malattie sistemiche caratterizzate da un deficit dei meccanismi di rimozione del lattato, come il diabete mellito e l'insufficienza epatica o renale. Può essere causata anche dall'assunzione di farmaci o sostanze tossiche, come salicilati, inibitori della trascrittasi inversa, etanolo, metanolo e glicoetilene. In alcuni casi, è dovuta a deficit congeniti del metabolismo, come il deficit di glucosio-6-fosfatasi, fruttosio 1.6-difosfatasi e piruvato-DH.
Manifestazioni cliniche
Dal punto di vista clinico, l'acidosi lattica ha un esordio brusco e si manifesta nel giro di poche ore con sintomi aspecifici come iperventilazione (respiro di Kussmaul), nausea, vomito, bassa gittata cardiaca e ipotensione.
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