Vipoma e polipeptide intestinale vasoattivo
Il polipeptide intestinale vasoattivo (VIP) è un neuropeptide costituito da 28 aminoacidi che funziona come neurotrasmettitore. Viene prodotto dalle cellule D1 del pancreas endocrino e la sua secrezione non è influenzata dai pasti. Ha il compito di:
- Stimolare il rilasciamento dello sfintere esofageo inferiore e della muscolatura intestinale, nonché la secrezione di acqua ed elettroliti nell’intestino.
- Stimolare la secrezione di HCO3 ed enzimi digestivi da parte del pancreas esocrino.
- Stimolare la secrezione di PRL da parte delle cellule lattotrope dell’adenoipofisi e la secrezione di ACTH da parte di tumori ACTH-secernenti.
Il VIPoma
Il VIPoma, noto anche come colera pancreatico, è un tumore neuroendocrino caratterizzato da ipersecrezione di VIP. Questo tumore è molto raro, con un'incidenza di 1 nuovo caso ogni 10 milioni di persone all'anno. Nel 90% dei casi, il VIPoma origina dal pancreas, mentre raramente si localizza nel retroperitoneo, polmone, digiuno, fegato o surrene. Nel 50% dei casi è maligno, e al momento della diagnosi, spesso si riscontrano già metastasi al fegato e linfonodi. Nel 4% dei casi, si riscontra in pazienti con MEN-1.
Manifestazioni cliniche
Dal punto di vista clinico, il VIPoma determina la sindrome di Verner-Morrison. Il VIP stimola la secrezione di elettroliti ed acqua nell’intestino tenue, colon e pancreas, provocando diarrea acquosa profusa, secretoria e isotonica (> 3 litri al giorno), causando disidratazione, ipopotassiemia grave, acloridria, acidosi metabolica ipokaliemica (< 2 mEq/l) e ipercloremica. Ciò può condurre a insufficienza renale e rischio di mortalità per arresto cardiaco. Raramente si osservano ipercalcemia, ipofosfatemia, crampi addominali e vampate.
Diagnosi
La diagnosi si basa sulle indagini di laboratorio che evidenziano valori sierici di VIP > 200 pg/ml a digiuno (v.n. = 0-190 pg/ml), mentre l’esame parassitologico delle feci consente di escludere la presenza di gastroenteriti infettive. Il tumore viene localizzato nel 75% dei casi mediante ecografia e TC, considerando che al momento della diagnosi il tumore ha un diametro > 3 cm. L'angiografia, essendo il tumore riccamente vascolarizzato, consente di localizzare le metastasi, e la scintigrafia con octreoscan può essere utilizzata.
Terapia
La terapia consiste nel ripristinare il bilancio idroelettrolitico con infusione di liquidi ed elettroliti (500 mEq di K+/die e.v.). La terapia medica mira a controllare la diarrea e ridurre il volume della stessa utilizzando prednisone e analoghi della somatostatina come l’octreotide (50-750 µg/die e.v.), sebbene non riduca sempre il volume della diarrea.