Endocrinologia del diabete
Quando parliamo di diabete mellito parliamo di una condizione metabolica caratterizzata da una alterazione biochimica. Ciò che contraddistingue i pazienti diabetici è avere i livelli di glucosio ematico elevati, ossia presentano iperglicemia.
Possibili cause patogenetiche
Quali possono essere le possibilità patogenetiche? Ci può essere un difetto nella secrezione del pancreas (compromissione della funzione endocrina - non viene prodotta insulina) oppure una resistenza insulinica da parte degli altri tessuti. In entrambe le situazioni, il glucosio non può essere utilizzato. L’iperglicemia prolungata produce danni sia a livello macro che microvascolare. Quindi, individuare in tempo tale patologia ci permette di riuscire a prevenire insorgenze concomitanti con complicanze croniche (coronariopatie, retinopatia, neuropatia... patie che interessano i vasi).
Evoluzione della classificazione del diabete
Negli anni '70, il diabete si classificava in base all’età in cui avveniva l’esordio dei sintomi: diabete giovanile e diabete adulto. Nell'80 si decise di utilizzare un criterio di tipo eziopatogenetico che classificava il diabete in: diabete mellito di tipo 1 (giovanile) quando c’è la ridotta produzione di insulina a causa della disfunzione delle beta cellule; nel diabete mellito di tipo 2 l’eziopatogenesi è differente (insulino dipendente se il paziente faceva insulina e non-insulinodipendente se non la faceva).
Oggi questo non è un metodo corretto poiché anche un ragazzino di 13 anni può soffrire di diabete di tipo 2 e non è detto che, perché sia così giovane, debba avere per forza il diabete di tipo giovanile. Quindi la classificazione che troviamo oggi è la seguente, in cui ciò che distingue i due tipi di diabete è il meccanismo patogenetico: diabete mellito di tipo 1 e di tipo 2. In entrambe si presenta iperglicemia però in quello di tipo 1 la patogenesi è determinata dalla distruzione delle beta-cellule pancreatiche a causa di un processo autoimmunitario che ha interessato questo distretto pancreatico; nel tipo 2 invece la patogenesi è data dalla presenza di insulinoresistenza con un relativo difetto di produzione di insulina. Questo perché accanto all’insulinoresistenza c’è anche un deficit della funzione secretiva da parte del pancreas poiché il pancreas ne produce magari poco e col tempo si sforza. Ciò che distingue quindi i due tipi di diabete essenzialmente è il processo autoimmunitario. Se è autoimmunitario → tipo 1, se non è autoimmunitario → di tipo 2.
Altri tipi di diabete
- Difetti genetici delle beta-cell pancreatiche
- Difetti genetici dell’azione insulinica
- Malattie del pancreas esocrino (carcinoma del pancreas che interessa le cellule endocrine)
- Endocrinopatie (ipersecrezione con funzione di aumentare l’insulina con ipersecrezione di un ormone la cui funzione è quella di aumentare la glicemia - glucagone)
- Farmaci
- Gestazionale
Caratteristiche dei tipi di diabete
Tipo 1: Distruzione delle cellule pancreatiche beta, patologia autoimmune associata all’HLA, compare in età giovanile, spesso all’improvviso, sviluppo di insulino-dipendenza e chetoacidosi.
Tipo 2: Caratterizzata da insulinoresistenza, compare nell’età adulta dopo intolleranza al glucosio e obesità.
Nella storia naturale del diabete mellito di tipo 1, i fattori scatenanti l’autoimmunità possono essere quelli di tipo ambientale: infezioni virali..., che determinano la produzione di anticorpi come: gli ICA (anticorpi contro le cellule pancreatiche), IAA (anticorpi contro...