Carcinoma tiroideo a cellule di Hurtle e insulare
Carcinoma a cellule di Hurtle
Il carcinoma a cellule di Hurtle deriva dall'epitelio tireocitario ed è costituito da oncociti, cellule ossifile con citoplasma acidofilo e un numero elevato di mitocondri. Questo tipo di carcinoma produce tireoglobulina (Tg) ed è più aggressivo rispetto al carcinoma follicolare, con una rapida invasione vascolare e capsulare, oltre alla presenza di metastasi linfonodali o a distanza.
Bisogna ricordare che le cellule di Hurtle, oltre che in lesioni maligne, si riscontrano in patologie benigne come ipertiroidismo, tiroidite autoimmune e gozzo multinodulare.
Carcinoma insulare
Il carcinoma insulare rappresenta il 5% dei tumori maligni della tiroide a basso grado di differenziazione. Colpisce soggetti con un'età media di 50-60 anni, con un rapporto maschi/femmine di 1/2. È più frequente nelle zone di endemia gozzigena da carenza di iodio.
Dal punto di vista istologico, è chiamato insulare perché è simile ai tumori carcinoidi di origine neuroendocrina. È costituito da insule ben definite di piccole cellule monomorfe con citoplasma scarso e nuclei voluminosi. Si presenta come un nodulo singolo o multiplo, non capsulato, con un diametro superiore a 4 cm. Provoca metastasi ai linfonodi latero-cervicali, mediastinici, polmonari e ossee, spesso già presenti al momento della diagnosi.
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