ENCEFALO
L’encefalo può essere individuato e descritto, innanzitutto, attraverso due termini: il
termine rostrale significa “verso la fronte”, il termine caudale vuol dire, invece,
“verso il midollo spinale”. L’encefalo è diviso in tre porzioni principali:
- Cervello: costituisce l’83% del suo volume ed è costituito da due formazioni
sferiche che sono gli emisferi cerebrali, ognuno dei quali caratterizzato da
spesse pieghe dette circonvoluzioni, separate da solchi. I due emisferi sono
separati dalla fessura longitudinale, sul fondo della quale è presente un
fascio di fibre nervose detto corpo calloso che provvede a connetterli.
- Cervelletto: è il 10% del volume dell’encefalo e contiene il 50% dei neuroni. È
posto più in basso e posteriormente al cervello e separato da quest’ultimo dalla
scissura cerebrale trasversa. Anch’esso presenta circonvoluzioni, solchi e
fessure.
- Tronco cerebrale: è la parte più piccola dell’encefalo, formata da diencefalo,
mesencefalo, ponte e midollo allungato, e si presenta come un gambo sulla
cui superficie superiore poggia il cervello. Caudalmente esso termina nel forame
magno e il SNC continua come midollo spinale.
L’encefalo è formato da sostanza grigia e sostanza bianca. La sostanza grigia è la
sede sei neurosomi, dei dendriti e delle sinapsi e forma uno strato superficiale su
cervello e cervelletto detto corteccia, a cui si aggiungono masse più profonde dette
nuclei e circondate da sostanza bianca. Quest’ultima è localizzata più
profondamente rispetto alla sostanza grigia della corteccia ed è composta da fasci di
assoni, che connettono le varie parti dell’encefalo l’una all’altra e al midollo spinale.
L’encefalo è avvolto da tre membrane di tessuto connettivale: dura madre,
aracnoide e pia madre, che lo proteggono e fanno da sostegno ad arterie e vene
che lo attraversano.
La dura madre è formata da due strati: lo strato periostale esterno, come il
periostio delle ossa craniche, e lo strato meningeo interno, l’unico che continua nel
canale vertebrale, dove forma il sacco durale attorno al midollo spinale. La dura madre
è addossata alle ossa del cranio, ma non aderisce ad esse se non in alcuni punti quali
forame magno, sella turcica, crista galli e suture del cranio. In alcune regioni e due
strati della dura madre sono separati da seni durali, che raccolgono il sangue che
circola nell’encefalo e sono: il seno sagittale superiore, medialmente sotto la parete
della scatola cranica, e il seno trasverso, che corre orizzontalmente nella sona
posteriore del cranio verso le orecchie. I due si uniscono a formare una T invertita
posteriormente all’encefalo e si svuotano nelle giugulari interne del collo. In alcuni
punti, poi, lo strato meningeo si invagina per separare le porzioni principali
dell’encefalo: la falce cerebrale si porta all’interno della fessura longitudinale che
separa gli emisferi, il tentorio del cervelletto separa il cervelletto dal cervello, e la
falce del cervelletto separa, anche se non completamente, le due parti del
cervelletto.
L’aracnoide è una membrana trasparente posta sulla superficie encefalica, separata
dalla pia madre da uno spazio subaracnoideo e dalla dura madre da uno spazio
subdurale.
La pia madre è una membrana molto sottile in contatto con tutti i contorni
dell’encefalo anche penetra anche nei solchi.
L’encefalo presenta 4 cavità interne dette ventricoli. Quelli di maggiori dimensioni
sono i ventricoli laterali, che non comunicano tra loro, ma sono in grado di
comunicare con il terzo ventricolo, sotto il corpo calloso, attraverso il foro di Monro
e con il quarto ventricolo (cavità triangolare di piccoli dimensioni tra ponte e
cervelletto) attraverso i fori di Magendie medialmente e di Luschka
lateralmente. Terzo e quarto ventricolo comunicano attraverso l’acquedotto di
Silvio. Il quarto ventricolo, infine, si restringe a formare il canale centrale del midollo
allungato. Sul pavimento o sulla parete di ogni ventricolo è presente un gomitolo di
capillari ematici detto plesso coroideo, ricoperto da cellule ependimali, che
produce il liquor o liquido cefalorachidiano.
Il liquor è un liquido chiaro e limpido, che riempie i ventricoli e il canale ependimale
del mesencefalo. Ne vengono prodotti 0,3 ml/min e 400-500 ml/die, ma esso viene
riassorbito alla stessa velocità di produzione e mediamente ne restano circa 125 ml. Il
30% è prodotto dai plessi coroidei, un altro 30% dal rivestimento ependimale dei
ventricoli e un 40% nello spazio subaracnoideo esternamente all’encefalo, in cui sono
presenti le cisterne liquorali magna, lombare e pontina che lo raccolgono. La
produzione del liquor inizia con la filtrazione del plasma ematico nei capillari encefalici,
nelle cellule ependimali dei ventricoli e nello spazio subaracnoideo il filtrato viene
modificato, fluisce poi nel terzo ventricolo e inferiormente nell’acquedotto di Silvio fino
al quarto. Qui l’apertura mediana e le aperture laterali si aprono nello spazio
subaracnoideo sulla superficie dell’encefalo, dove il liquido cerebrospinale viene
riassorbito dai villi aracnoidei e dalle granulazioni di Pacchioni. Il liquor è formato
per la maggior parte da acqua, ma contiene glucosio (45-80 mg/dl), proteine (11-
45 mg/dl), sodio, potassio, cloruro e calcio. Le cellule al suo interno sono
massimo 5, in numero maggiore nei bambini. Esso svolge diverse funzioni:
- Supporto del SNC
- Trasporto delle molecole attive (glucosio)
- Rimozione dei cataboliti (CO e acido lattico)
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- Mantenimento della pressione intracranica
- Difesa da agenti patogeni.
L’encefalo riceve il 15% del sangue del corpo, circa 750 ml/min e consuma il 20% di
ossigeno e glucosio. Il sangue, tuttavia, è anche una fonte di agenti patogeni che
possono attaccare il tessuto cerebrale, per questo esiste la barriera emato-
encefalica, un sistema che sigilla i capillari sanguigni del tessuto cerebrale. Infatti,
quando il cervello è in via di sviluppo, gli astrociti si estendono sui capillari stimolando
la formazione di giunzioni stratte tra le cellule endoteliali, che assieme alla membrana
basale formano la barriera emato-encefalica. A livello dei plessi coroidei esiste una
struttura analoga che prevede giunzioni stratte tra le cellule ependimali e costituisce
la barriera emato-liquorale. Solo a livello degli organi circumventricolari del
terzo e quarto ventricolo la barriera emato-encefalica è assente, in quanto essi si
occupano di controllare le modificazioni che avvengono a livello sanguigno.
ROMBENCEFALO E MESENCEFALO
Il rombencefalo embrionale con la crescita si differenzia in due suddivisioni:
mielencefalo e metencefalo.
Il mielencefalo da origine al midollo allungato. Quest’ultimo è a parte impari,
mediana e simmetrica posta tra l’encefalo e il midollo spinale, lunga circa 3 cm e
larga 1-2,5 cm. Esso origina dal forame magno, si estende rostralmente e termina a
livello del solco bulbo-pontino. Il midollo allungato contiene tutte le fibre nervose
che vanno dall’encefalo al midollo spinale, da origine e terminazione alle ultime 4 paia
di nervi cranici e contiene un centro cardiaco, che regola frequenza e forza del
battito, un centro vasomotore, che regola dilatazione e costrizione dei vasi, e due
centri respiratori.
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Anatomia - Encefalo e nervi cranici
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Encefalo
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Riflessi ed encefalo
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Sistema nervoso. Midollo spinale e encefalo