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Emorragia Subaracnoidea Appunti scolastici Premium

Appunti di Neurologia della prof.ssa Carlucci sull'emorragia Subaracnoidea (ESA): sanguinamento nello spazio subaracnoideo, Cause e sintomi di ESA, TC cranio diretta, fattori di rischio, aneurismi arteriosi intracranici, malformazioni artero-venose.

Esame di Neurologia docente Prof. D. Carlucci

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vascolare: fumo, uso di contraccettivi orali, rene policistico...

COMPLICANZE delle ESA:

vasospasmo

idrocefalo ostruttivo

TRATTAMENTO dell'ESA:

il fattore prognostico più importante nella gestione di un paziente che ha subito un ESA è la prevenzione del

vasospasmo: a questo scopo si utilizza la nimodipina a dosi di 0,9 mg/Kg/die.

Poi ovviamente il paziente va monitorato (temperatura, pressione, glicemia)

ed eventualmente bisogna trattare chirurgicamente la malformazione responsabile dell'ESA, ove presente:

vedi di seguito una breve descrizione delle malformazioni che possono essere responsabili di ESA o anche di emorragia

intraparenchimale:

aneurismi arteriosi intracranici:

sono aneurismi sacciformi delle grosse arterie del circolo di Willis.

Sono acquisiti, cioè non presenti alla nascita, ma comunque sono particolarmente frequenti in pazienti con particolari

sindromi genetiche: ad esempio il rene policistico dell'adulto, la sindrome di Ehlers-Danlos, la neurofibromatosi tipo I.

Sede:

85% circolo anteriore

(biforcazione della carotide interna, arteria comunicante anteriore, arteria cerebrale anteriore)

15% nel circolo posteriore.

Nel 30% dei casi sono presenti aneurismi multipli e quindi in ogni caso quando si fa l'angiografia è necessario studiare

sempre tutto il circolo cerebrale.

Trattamento:

a) chirurgico ("clippaggio" dell'aneurisma)

b) endovascolare ("ceiling" = riempimento dell'aneurisma)

La scelta dipende dalle caratteristiche morfologiche dell'aneurisma, in particolare dalle dimensioni del "colletto": se è

troppo grosso è difficile riempirlo, meglio toglierlo.

malformazioni artero-venose (m.a.v.):

meno frequenti rispetto agli aneurismi.

Nel 90% dei casi sono congenite e si localizzano in sede sovratentoriale (cioè a livello cerebrale, non del tronco né del

cervelletto).

Crescono con evoluzione molto lenta e si possono manifestare con

a) crisi epilettiche in età adulta

b) rottura -----> emorragia subaracnoidea o cerebrale.

La prognosi di un'ESA o in generale di un'emorragia da rottura di una m.a.v. è comunque meno grave, di solito, di

quella da rottura di un'aneurisma.

Le m.a.v. si diagnosticano bene anche alla RM;

l'angiografia è comunque richiesta prima dell'intervento per precisare le caratteristiche della malformazione.

Il trattamento delle m.a.v. è chirurgico: il chirurgo può scegliere se asportare la malformazione oppure se embolizzarla.

quindi riepilogo dei sintomi dell'ESA:

distinguiamo i sintomi della condizione predisponente (ove presente) da quelli dell'evento di rottura che provoca l'ESA:

a)

l'aneurisma è di solito asintomatico fino alla rottura,


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DETTAGLI
Esame: Neurologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - durata 6 anni)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neurologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Carlucci Domenica.

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