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Le proteine della matrice dello smalto

Le proteine della matrice dello smalto prodotte dalla guaina di Hertwig hanno un'altra azione: una volta frammentata la guaina di Hertwig, agendo sulle strutture esterne in direzione del sacco follicolare, sono in grado di indurre la differenziazione delle cellule mesenchimali presenti sull'altro versante in cementoblasti e fibroblasti. Questi processi avvengono contemporaneamente. In questo disegno manca una parte: l'azione delle proteine dell'organo dello smalto prodotte dalla guaina di Hertwig non si limita a indurre cemento e legamento su questo versante, ma induce anche la formazione di un terzo strato cellulare ancora più distale che è rappresentato dagli osteoblasti. La formazione dell'osso alveolare dipende strettamente da strutture dentarie; una volta estratto il dente, ci appare giusto che le strutture alveolari vadano incontro a riassorbimento, poiché le strutture ossee alveolari sono derivate dal dente, tessuto dentario a tutti gli effetti.

Formazione della radice

Durante la formazione della radice, chi va a stimolare le cellule mesenchimali indifferenziate presenti e in quella che sarà la radice? Le proteine dell'organo dello smalto. Tutti questi eventi sono stati descritti da Lars Anderström in un articolo fondamentale in cui vengono individuate, a partire dalla superficie della dentina neoformata, tre zone che andranno a costituire rispettivamente il cemento, il legamento e l'osso alveolare.

Immunoistochimica

Se andiamo ad effettuare la colorazione di una radice in formazione con immunoistochimica: l'immunoistochimica è una colorazione, procedura in cui il colorante, che normalmente dovrebbe legarsi spontaneamente alle strutture da colorare, è coniugato con un anticorpo. Per cui, dove troviamo la colorazione, sarà solo dove l'anticorpo va a reagire. Se io coniugo l'eosina, il colorante, con un anticorpo antiproteine della matrice dello smalto, vedrete che sulle strutture in formazione diventa tutto arancione, perché c'è un'altissima concentrazione di derivati proteici della matrice dello smalto; dentina, cemento. Il cemento radicolare: nelle zone apicali, biforcazioni, cemento cellulare; gran parte della radice abbiamo un cemento acellulare.

Cementogenesi

Ipotesi per cui le cellule rimangono nel cemento o spariscono? Dipende dalla velocità di mineralizzazione. Il processo di cementogenesi dei 2/3 radicolari della radice è un processo progressivo e lento. La cellula deputata a secernere il cemento, il cementoblasto, ha modo di esaurire tutto il suo ciclo biologico. Dopo essere nata ad opera dell'induzione effettuata dalle proteine dell'organo dello smalto sulla cellula mesenchimale originaria, ha prodotto il cemento e ha avuto il tempo di morire, per apoptosi. Laddove invece, verso la fine dell'odontogenesi, il processo di mineralizzazione del cemento è rapido e tumultuoso, non esiste il tempo per queste cellule di completare il loro ciclo biologico con l'apoptosi, ma rimangono incastrate nella massa di cemento da loro stesse prodotta.

Rigenerazione e stimolazione cellulare

Quale tipo di rigenerazione ci aspettiamo a seguito dell'induzione della cementogenesi ad opera della matrice dell'organo dello smalto? Un cemento di tipo acellulare. Riassumendo, qual è il meccanismo di base dei derivati della matrice dello smalto? Riprodurre quello che avviene normalmente durante l'odontogenesi, mettendo a disposizione delle cellule staminali presenti nel parodonto residuo, che sappiamo dagli studi di Neiman e Linde essere presenti nel parodonto residuo. Mettendo a disposizione un potente stimolante che vada a riprodurre quello che è successo tanti anni prima nell'odontogenesi, quindi stimolare queste stesse cellule a fare quello che le loro progenitrici hanno fatto anni prima.

Prodotto commerciale

Come è fatto il prodotto commerciale che si chiama Endogain da un punto di vista chimico? Per oltre il 90% è fatto di amelogenine, proteine che derivano dall'organo dello smalto. Infatti, il prodotto commerciale Emdogain viene ottenuto estraendo queste proteine da germi dentali di denti in formazione di maialini, proteine di derivazione animale. Il restante 10% è rappresentato da proteine diverse, come l'enamelina ricca di prolina, tasteina e le tast proteins. Perché? C'è la Tast University, studi condotti lì, tanto per cambiare. In quantità piccolissime, non titolabili, non costantemente presenti in quella determinata concentrazione, troviamo anche il fattore di crescita e differenziamento come il transforming growth factor, BMP2, BMP4; in tracce, enzimi metalloproteasi. La stragrande maggioranza delle proteine presenti nel nostro prodotto commerciale sono le amelogenine.

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Scienze mediche MED/28 Malattie odontostomatologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ottavoincluso di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Parodontologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Paolantonio Michele.
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