Ematologia
Malattie del sangue: MDS, LAM, MDP
Classificazione WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità) che riguarda le malattie del sangue mieloidi cioè che originano dalla cellula staminale orientata in senso mieloide.
- Neoplasie mieloproliferative croniche
- Neoplasie mieloidi e linfoidi con eosinofili e riarrangiamento di PDGFRA, PDGFRB, o FGR1 o con PCM1-JAK2
- Neoplasie mielodisplastiche mieloproliferative
- Sindromi mielodisplastiche
- Leucemie mieloidi acute
Sindromi mielodisplastiche o mielodisplasie (MDS)
Le mielodisplasie sono un gruppo eterogeneo di disordini clonali della cellula staminale, che sono contrassegnati da citopenia periferica (evidenziabile da esame dell’emocromo) e da midollo ipercellulato con evidenti alterazioni maturative che prendono il nome di displasia.
Se consideriamo i criteri di differenziazione e proliferazione:
- MDS
- LAM
- MPD
Differenziazione: Alterata, Alterata, Mantenuta
Proliferazione: Alterata, Mantenuta, Aumentata
Le MDS presentano un alto rischio di evoluzione in LAM.
MDS: mielodisplasie
AML o LAM: leucemia acuta mieloide
MPD: neoplasie mieloproliferative croniche
Le MDS originano da una cellula staminale orientata in senso mieloide che è quella che dà origine alle principali componenti del sangue come: leucociti, eritrociti, trombociti… e quindi questo versante dell’emopoiesi viene interessato dalle MDS.
Forme di MDS
Le MDS possono essere divise in due forme:
- MDS primitive ad eziologia sconosciuta
- MDS secondarie per esposizione a sostanze tossiche come solventi, pesticidi, chemioterapici
Sono malattie dell’età anziana e colpiscono in prevalenza il sesso maschile.
Quadri clinici
Essendoci una patologia della cellula staminale che subisce una lacerazione, abbiamo una produzione di poche cellule mature del sangue e mal funzionanti (pochi eritrociti, pochi leucociti e poche piastrine). Per questo motivo i sintomi sono legati a questa insufficienza midollare.
Sintomatologia dovuta all’insufficienza midollare:
- Anemia: astenia, pallore, dispnea
- Neutropenia: infezioni
- Piastrinopenia: emorragie
Altro aspetto importante è che con il corso del tempo queste forme di MDS tendono ad evolvere in LAM, in particolare nelle forme di MDS ad alto rischio:
Evoluzione da MDS in LAM:
- Elevata percentuale di cellule immature (blasti midollari)
- Anomalie cromosomiche
- Più citopenie (non solo anemia ma anche piastrinopenia o neutropenia)
Diagnosi di MDS
Si effettua attraverso:
- Emocromo: che evidenzia la presenza di citopenia (quindi di anemia, piastrinopenia, leucopenia)
- Esame del midollo: si fa una valutazione morfologica (si vanno a vedere le cellule del midollo e ne risulterà un midollo ipercellulato con alterazioni maturative, quindi con displasia) si va a valutare la percentuale di cellule immature (blasti)
- Valutazioni esame citogenetico per la ricerca di anomalie cromosomiche per vedere se ci sono cromosomi alterati
Sindrome da 5q-
Mediante l’analisi morfologica e del cariotipo si possono individuare delle entità specifiche come la Sindrome da 5q-. Nella quale c’è un’alterazione del cromosoma (braccio lungo del cromosoma 5) con alterazioni morfologiche particolari (cellule con grosse dimensioni, abbiamo dei megacariociti anomali). È una forma con prognosi favorevole che interessa il sesso femminile e che risponde a trattamenti specifici.
Rischio di prognosi
Quando diagnostichiamo una MDS dobbiamo anche diagnosticare il rischio che tale MDS possa evolvere in LAM e quindi anche la sopravvivenza di questi pazienti.
Usiamo gli stessi esami che utilizziamo per la diagnosi di MDS: emocromo, esame del midollo con percentuale di blasti e le anomalie cromosomiche.
Combinando questi tre parametri si ottengono quattro gruppi a rischio diverso: basso, intermedio 1, intermedio 2 e alto. Con sopravvivenze variabili: da 9 anni per le forme a basso rischio e meno di un anno per le forme ad alto rischio. Fatta la diagnosi si procede quindi alla definizione del rischio prognostico.
Terapia per le MDS
È essenzialmente una terapia di supporto si ricorre a:
- Trasfusione di