Elezioni e comportamento di voto
Le elezioni sono una matrice importante per capire le trasformazioni della politica in Italia negli ultimi 20-25 anni. Inoltre, è stata fatta da un giovane studioso e la ragione per cui è stata pubblicata è: questa matrice parte da un modo di sistemare le elezioni, e in particolare le motivazioni di voto, cioè, perché le persone votano in un certo modo (motivazioni ideologiche, interessi personali). Questo problema delle motivazioni di voto è stato al centro del dibattito culturale e al centro di quell’importante riforma referendaria che ha cambiato il sistema elettorale nel paese nei primi anni '90.
Origine del termine "elezione"
Il termine elezione deriva dal verbo latino "eligere", che significa scegliere. Dal punto di vista etimologico, questo verbo è molto vicino a un altro verbo latino, "seligere", che vuol dire proprio selezionare. Per elezione si intende infatti il processo formale per selezionare uno o più candidati a un ufficio pubblico. Le definizioni di elezione variano nelle diverse lingue e tradizioni culturali.
Le elezioni nei sistemi politici democratici
Le elezioni sono state spesso assunte come l'elemento cruciale dei sistemi politici democratici e come tale esse sono state analizzate sia dal punto di vista teorico che empirico. Il fenomeno elettorale raccoglie una grande variabilità di esperienze. Sono, infatti, numerosi gli aspetti che lo riguardano, dalle regole che disciplinano le consultazioni alle modalità di traduzione dei voti in seggi, fino ad arrivare alle modalità di partecipazione degli elettori e alle caratteristiche della campagna elettorale.
Tipi di motivazioni di voto
Il ragionamento negli anni '90 era questo: ci sono fondamentalmente tre tipi di motivazioni di voto.
- Appartenenza partitica: Questa è un’analisi che veniva dagli USA, e cioè le persone votano in un certo modo perché appartengono a un determinato contesto sub-culturale. Il voto di appartenenza è caratterizzato da una forte componente ideologica e da processi di socializzazione che avvengono attraverso la famiglia o le istituzioni.
- Voto di scambio: Un voto che viene trainato dall’interesse individuale, si parla di clientelismo ed è il contrario del voto di appartenenza. Si parla di voto strumentale, rivolto all’acquisizione di un benefit, uno scambio di favori.
- Voto di opinione: Si vota per qualcuno perché ci siamo fatti una specifica idea su cosa quel partito propone e ci siamo convinti che quello è ciò che ci piacerebbe che succedesse.
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