CONDENSATORE
Caratteri̲stica del condensatore: retta passante per l'origine nel piano tensione-carica elettrica.
Analiticamente: q(t) = C v(t)dove C è il coeff. angolare della retta e prende il nome di CAPACITÀ che viene misurata in Farad (F).
Come fare a mettere in relazione v(t) e i(t)? Dalla legge di Amperè sappiamo che:
i(t) = dq(t)/dt ≠ C dv(t)/dt → i(t) = C dv(t)/dt
Anche in questo caso posso esprimere v(t) in funzione di i(t) integrando questa espressione che porta a:
v(t) = 1/C ∫t₀t i(t)dt + v(t₀)
- capacità o elastanza
- 1/C reciproca
- t₀ = istante iniziale
Dualmente all'induttore, la tensione è continua mentre la corrente può essere discontinua. Il condensatore è un elemento a memoria e dinamico.
I due dispositivi sono duali quando hanno espressioni con le stesse forme in cui si scambiano le componenti duali:
- induttore-duale-condensatore, capacità-duale-induttanza, resistenza-duale-conduttanza
- generatore-ind.-corrente-duale-generatore-int.-tensione
* non c'è il meno perché considero le direzioni di riferimento associato
CONDENSATORE
Caratteristica del condensatore: retta passante per l’origine nel piano tensione-carica elettrica.
Analiticamente: q(t) = C v(t)
dove C è il coeff. angolare della retta e prende il nome di CAPACITÀ che viene misurata in Farad (F).
Come fare a mettere in relazione v(t) e i(t)? Dalla legge di Ampere sappiamo che:
i(t) = dq(t) / dt ≠ C dv(t) / dt → i(t) = C dv(t) / dt
Anche in questo caso posso esprimere v(t) in funzione di i(t) integrando questa espressione che porta a:
v(t) = 1/C ∫t0t i(τ)dτ + v(t0)
Dualmente all’induttore, la tensione è continua mentre la corrente può essere discontinua. Il condensatore è un elemento a memoria e dinamico.
I due dispositivi sono duali quando hanno espressioni con le stesse forme, in cui si scambiano le combinazioni duali:
- INDUTTORE DUALE CONDENSATORE, CAPACITÀ DUALE INDUTTANZA, RESISTENZA DUALE CONDUTTANZA,
- GENERATORE IND. CORRENTE DUALE GENERATORE IND. TENSIONE.
* non c’è il meno perchè considero le direzioni di riferimento associato.
26/03/2015
Il circuito ha
- 1 lato N
- 2 nodi L
in totale quattro incognite (IR, IL, VR, VL)
Vi sono N-1 L.K.C l-1 → 1 L.K.T. l.L.
Vi sono L-N+1 L.K.T l.L. → 1 L.K.T. l.L.
L.K.C. {
- IR + IL = 0
L.K.T. {
- VL - VR = 0
R {
- VR = R IR
L {
- VL = L diL/dt
Forma Canonica
- IR + IL = 0
- VL = VR
- VR = R IR = R ( -IL )
- L diL/dt = R IL
Per risolvere l'equazione differenziale, oltre queste equazioni, ho bisogno di una condizione iniziale.
IL(t0) = I0
{ diL/dt + R/L IL = 0
{ IL(t0) = I0
Suppongo t0 = 0 s
IL(t) = I0(t) + Ip(t)
Soluzione omogenea Soluzione particolare
Nel nostro caso la soluzione particolare è nulla perché è un'equazione differenziale omogenea.
I0(t) = Ke-R/Lt
per trovare k → IL(0) = k e(-R/L)0
I0x → k = Io
Quindi IL(t) = I0 e-R/Lt e ricavo le altre incognite del circuito andando a sostituire.
Soluzione di un circuito RL ad ingresso zero.
Si può avere una soluzione diversa da quella banale solo se la condizione iniziale è diversa da zero.
R è detto frequenza naturale (dipende solo dalla natura dei componenti del circuito)
Tz = L/R Costante di tempo (s) → IL(t) = I0 e-t/Tz
Tutte le variabili di rete hanno andamento esponenziale in quanto in ognuna di esse appare Tz Costante di tempo dell'intero circuito.
Risposta completa
ingressi diversi da zero, condizioni iniziali diverse da zero. Per questo circuito sarà
IL(t) = Io e-t/τ - Io e-t/τ + IL e-t/τ + I1
IL(t) = (Io - IL) e-t/τ + I1
transitorio regime
Il transitorio viene influenzato dalle condizioni iniziali e dagli ingressi.
Il regime dipende solo dagli ingressi e non viene mai influenzato dalle condizioni iniziali.