Prof. Giuseppe
Le soluzioni elettrolitiche (I classe).
- Conduttori metallici: c'è solo il movimento di cariche negative, a causa del legame metallico che genera il cosiddetto "mare di elettroni", elettroni liberi di muoversi nel cristallo. Se non è presente un campo di forze esterno che genera questo movimento, la corrente risultante è nulla, dato che il moto casuale genera uno spostamento nullo di cariche.
- Se invece è presente un campo di forze nel cui verso si percorrono, la presenza di un campo di forze esterno, inverte genera un movimento ordinato (in aggiunta a quello casuale).
Soluzioni elettrolitiche: i portatori di carica (gli ioni) possono essere sia positivi che negativi. Ne consegue un'equilibrio di produzione delle correnti.
- Analogo al caso dei metalli, con la differenza che saranno presenti entrambi i contributi della carica netta.
- Abbiamo anche altri tipi di conduttori, i fenomeni di conduzione si attuano nei gas, correndo comunque, (es: tubi al Neon), conduzione nei gas: corrente nei gas, corrente neutra.
- Semi-conduttori: nel caso di atomi tetravalenti, come il silicio, presentano delle impurità come l'alluminio nelle celle (aumenta la valenza), questi elettroni "ancorati" osservano portatori di carica "buchi".
- Si parlando anche di conduzioni per buchi.
- (Silicio è tetravalente, alluminio è trivalente) —> 1 portatore di buco.
La corrente può essere misurata con uno strumento detto amperometro. La corrente assume tipo:
- Analogico: scala graduata con una lancetta orientata a zero.
- Digitale: numero letto su di uno display.
Viene indicato con il simbolo (A). I due morsetti dell’amperometro devono essere orientati: la corrente è entrante nel morsetto positivo e viceversa quello negativo.
Il campo elettrico è detto elettrostatico se le cariche che lo generano sono fisse nello spazio e nel tempo. Un campo elettrostatico è conservativo.
In generale possiamo avere due tipi di campi elettrici:
- Campo elettrico stazionario -> Conservativo
- Campo elettrico non stazionario -> Non conservativo
Un campo vettoriale K è conservativo se la circuitazione del campo lungo una linea chiusa è nulla.
Γ1 ∮C K⋅dl = 0
Altra proprietà di un campo conservativo è che l'integrale lungo una linea (lavoro) non dipende dalla linea stessa ma dai poli estremi e dal verso di percorrenza.
Γ2 ∫AB K⋅dl = VA - VB
dove V è la funzione potenziale, definita da:
K⋅dl = dV ⇒ K = -∇V
Il lavoro compiuto per andare da A a B è fatto a spese dell'energia potenziale del sistema:
ᴦ1 ∫AB F⋅dl = -ΔU
Per un campo elettrico (forze per unità di carica), l'integrale ∫AB K⋅dl è il lavoro per unità di carica = tensione elettrica
Se il campo elettrico non è conservativo tale integrale è funzione del cammino percorso.
Tensione:
Per poter definire la tensione in un circuito tra due punti (A e B), una curva è passante per tali punti ed un verso di percorrenza.
VAB = (1/q) ∫AB K⋅dl
La tensione è una grandezza algebrica scalare, il cui segno è dettato da un verso predefinito.
Se il campo elettrico è conservativo, abbiamo che
A∫B f(k·t)dl = VA - VB
Tensione esprimibile come differenza di potenziale
L'unità di misura delle tensione è il Volt (V).
Tra due punti si ha una differenza di potenziale di 1 Volt o tensione di 1 Volt quando il lavoro compiuto dal campo per spostare una carica elettrica di 1 C è pari ad 1 J.
Lo strumento di misurazione delle tensione è il voltmetro, strumento a morsetti orientati:
Esistono due convenzioni sui bipoli e sui versi di assegnare a correnti e tensioni:
Convenzione dell'utilizzatore: la corrente entra nel bipolo attraverso il morsetto positivo della tensione
Convenzione del generatore: la corrente esce dal bipolo attraverso il morsetto positivo della tensione
Consideriamo ora il caso di campo elettrico non conservativo
f k·t dl ≠0
Forza elettromotrice per unità di carica lungo una linea chiusa.
Il campo elettrico è non conservativo se le correnti sono variabili nel tempo.
Teorema di Faraday-Neumann:
dove ΦB = ∫S β·n dS
→ Flusso dell'induzione magnetica attraverso una superficie delimitata da γ, curva chiusa
Non è detto, però, che il campo sia non conservativo in tutti i punti.
Esempio pila:
Soluzione elettrolitica con due elettrodi: avviene un fenomeno di dissociazione elettrolitica a seguito
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