INTRODUZIONE
circuiti elettrici
I sono costituiti dalla interconnessione di semplici dispositivi, chiamati elementi.
Per descrivere il comportamento degli elementi, utilizzeremo due grandezze fondamentali (corrente
e tensione) è una derivata (potenza).
CORRENTE c
carica;
La grandezza elettrica fondamentale è la indicata con la lettera si misura in
q
Conservazione: la carica elettrica non si crea ne si distrugge, può solo essere spostata.
corrente.
Cariche elettriche in movimento creano una
f Da
la carica attraversa la sezione del filo nel tempo Dt
9 filo
nel
I corrente
È
verso
filo
conduttore riferimento
La corrente rappresenta il flusso delle cariche; poiché il flusso cambia nel tempo, si, calcola il limite
T.lt misura AI
DI
fiyff Ampere
Il verso di riferimento è arbitrario e può essere scelto a priori:
• Corrente positiva: scorre nel verso della freccia
• Corrente negativa: scorre nel verso opposto rispetto alla freccia
TENSIONE u
Ad ogni carica che si trovi in un campo elettrico è associata un’energia
q b
a
Quando una carica viene spostata dal punto verso il punto ,
q DW
si produce una variazione di energia
b va
ci
potenziale
Il è l’energia per unità di carica
a 9 Dv
La tensione è la differenza di potenziale
web
mai
9 Vaio VI
Ucb
via
Dal c
a
Il verso di riferimento è arbitrario e si chiama polarità.
• Potenziali di nodo
ni o ng Vip Ei
rt Ej
Jey
Ei O nodo
riferimento
CIRCUITO elementi,
Per circuito elettrico intendiamo l’interconnessione di un numero arbitrario di collegati per
mezzo di conduttori filiformi, all’interno dei quali è confinata la corrente.
terminali nodi
Gli elementi sono accessibili attraverso (morsetti), i sono punti ai quali sono connessi
due o più elementi.
Ipotesi: i fili che collegano gli elementi sono conduttori ideali, cioè sono equi-potenziali.
Poiché i fili di collegamento sono equi-potenziali, le variazioni di energia avvengono solo all’interno
degli elementi; per questo i circuiti sono detti concentrati.
Una conseguenza importante è che la posizione degli elementi è la lunghezza dei fili sono
caratteristiche inessenziali. Conta solo la topologia del circuito, ovvero il modo in cui gli elementi
sono collegati tra loro.
Nello studio dei circuiti analizzeremo:
• Tensioni tra coppie di terminali
• Correnti che scorrono nei terminali
L’analisi di un circuito consiste nel ricavare le tensioni e le correnti, partendo dalla topologia e dal,e
relazioni caratteristiche (ovvero le relazioni matematiche che descrivono il comportamento elettrico).
La sintesi è il procedimento inverso: consiste nel determinare topologia e relazioni caratteristiche, in
modo da avere tensioni e correnti desiderate.
LEGGI DI KIRCHOFF
• Correnti (LKC)
La somma algebrica delle correnti che entrano in un nodo è nulla, ovvero la somma delle correnti
entranti in un nodo è uguale alla somma delle correnti uscenti dallo stesso nodo.
È È It
In Ht
La
Is 0
0
13 ed
In
O µ
• Tensioni (LKT)
La somma algebrica delle tensioni lungo una sequenza chiusa di nodi è nulla.
ni è
c
ns
Esprime il carattere conservativo del campo elettrico: considerando una carica che si muove lungo
un percorso chiuso, la sua energia finale deve essere uguale a quella iniziale (tensioni = variazioni)
POTENZA
da
a consideriamo un bipolo
generico
I carica
Aq ed voci
due
II energia
op III persa
P Watt
line neI
DI due
DI
D
p S
B Ateo
At At de
v
Da VI
V
I line
pelini DI
DE
BEDO At Aedo
Per il principio di conservazione dell’energia, l’energia persa dalla carica sarà ceduta al bipolo
potenza assorbita
rappresenta la dal bipolo
V I
pe
Se allora l’energia non viene assorbita dal bipolo, ma al contrario viene erogata
pro potenza generata
rappresenta la dal bipolo
VI o
pa
Nel caso in cui sia costante, l’energia assorbita è
p DWep.AT
• Elementi multi-terminali
G Il
I's B
A RC i ia 13
r III a C Dt
in
Das passa
V2 112 Dt
in
13 B
Aqa passa
Anita Vaga
Vi
C Dai
Energia persa Vate
VIII
La Va
Vi DI
DI
è DI pa
ovvero
potenza Dt
Dt Dt
N
In Vie
In
E
p
generale Kai
• Conservazione della potenza I
e e pa
II D pa
pro
U
pare E
PB PB
A 1
VI VI
B O
assorbe
se Paso paxp.se
potenza potenza
genera
La somma algebrica delle potenze assorbite di un circuito è nulla preci
Ovvero somma potenze assorbite = somma potenze erogate
Utilizzatori
mi discorde
hanno
Tensione corrente
e segno
la assorbita
da potenza
Iodato
v
Generatori hanno
Tensione corrente Concorde
e segno
la
da poiana generata
È Iodato
na
TEOREMA DI TELLEGEN
Consideriamo un circuito costituito da bipoli e indichiamo con e rispettivamente
b va In
tensione è corrente del k-esimo bipolo Evase
per la conservazione della potenza O
Consideriamo due circuiti differenti ma con la medesima topologia (uguale numero di nodi e bipoli)
viii
è Èvi
per le leggi di Kirchhoff
BIPOLI RESISTIVI
Le leggi di Kirchhoff dipendono dal modo in cui gli elementi sono connessi tra loro e non dagli
elementi stessi, sui quali non si è fatta alcuna ipotesi.
Per questo motivo, le sole leggi di Kirchhoff non sono sufficienti per ricavare le correnti e le tensioni
del circuito; dobbiamo conoscere anche il comportamento di ciascun elemento descritto da una
relazione matematica detta relazione caratteristica.
I circuiti costituiti dalla interconnessione di resistori e generatori di indipendenti di corrente/
tensione, sono detti circuiti resistivi.
RESISTORE
Il resistore è un bipolo caratterizzato da una relazione di proporzionalità tra tensione e corrente
danni
V R I
di OHM
Legge I R VA
La costante (>0) è detta resistenza e si misura in ohm.
R 1
Caratteristica del resistore:
IN è una retta passante per l’origine, di pendenza R
I
La legge di Ohm è una relazione istantanea: stabilisce un legame tra i valori della tensione è della
corrente nello stesso istante. It Itt
R
La relazione può essere invertita, esprimendo la corrente in funzione della tensione
GV G
I è detta conduttanza
A
1
Consideriamo la struttura cilindrica dove è la lunghezza, è l’area della sezione trasversale
resistività
Rep f
Aq
Ricaviamo la potenza assorbita dal resistore
FR
RTI
Per I
Si noti che la potenza assorbita è sempre positiva, essendo ; dunque il resistore può solo
R O
assorbire potenza e mai erogarla.
CORTO CIRCUITO corto circuito;
Un resistore di resistenza nulla ( ) viene chiamato avrà una tensione
Reo
per qualsiasi valore di corrente.
RI O e
0
no i
CIRCUITO APERTO circuito aperto;
Un resistore di conduttanza nulla ( ) viene chiamato avrà una corrente per
G O
qualsiasi valore della tensione.
GV O T.tv
o
La corrente in un corto circuito può essere qualsiasi, la tensione ai capi di un circuito aperto può
essere qualsiasi; i valori effettivi dipendono dal resto del circuito.
GENERATORI INDIPENDENTI
• Tensione
In un generatore indipendente di tensione, la tensione è indipendente dalla corrente, cioè vale E
qualunque sia il valore di I
E E Ero a
v
e
• Corrente A
In un generatore indipendente di corrente, la corrente è indipendente dalla tensione, cioè vale
qualunque sia il valore di A A O f d
A A p
BIPOLI IN SERIE I
Ris ÈM Vi O
vz.dz
Lilt vxtvy
Ra
Ri 4 vs.ec
RII R3I
RZItvz
U2
Vi EI
VI I Era
Ritratto
Rs
E
I bipoli si dicono in serie se sono attraversati dalla stessa corrente
Partitore di tensione
• Ri
Turri età
Èra va.eeI
R2
E si ripartisce proporzionalmente
µ
µ fra i resistori
due vz.ae
vi
Riera
se z
BIPOLI IN PARALLELO In
E 0
Ii Ia
Luc
di Èllera Era
Ra Ra<
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