FET e comportamento del canale
VGS > VTh Tuttavia non c'è ancora da nessuna parte il vento degli elettroni. Pertanto, ponendo una tensione positiva al drain, gli elettroni vengono attratti. Il flusso di canale, ovvero abbiamo creato una corrente da D a S. VDS > 0.
Ponendo comunque IDS -> Per VDS > 200 mV -> ID α VDS, ovvero questo significa che è riconducibile a una resistenza con caratteristiche lineari.
Caratteristiche e zone operative
Le curve caratteristiche tra tensione e corrente di uscita sono parametriche, ovvero dipendono dalla tensione di ingresso in quanto non abbiamo corrente. Zona attiva, zona saturazione.
- VGS1 = VTh + 2 V
- VGS2 = VTh + 1.5 V
- VGS3 = VTh + 1 V
- VGS ≤ VTh
Possiamo controllare la nostra corrente e il flusso mediante questo meccanismo, ovvero dopo 200 mV VDS va a commutare VGS portandoci in una zona di saturazione.
FET e comportamento del canale (ripetizione)
VGS > Vth Tuttavia non c'è ancora da nessuna parte il flusso degli elettroni. Pertanto, mettendo una tensione positiva al drain, gli elettroni vengono attratti. Il flusso di canale, ovvero abbiamo creato una corrente da D a S. VDS > 0.
Posso controllare IDS -> Per VDS D ∝ VDS, ovvero questo significa che è riconducibile a una resistenza con caratteristiche lineari.
Caratteristiche e zone operative (ripetizione)
Caratteristica: le curve caratteristiche tra tensione e corrente di uscita sono parametriche anche dalla tensione di ingresso in quanto non abbiamo corrente. Zona attiva, zona saturazione.
- VGS = Vth + 2 V
- VGS = Vth + 1.5 V
- VGS = Vth + 1 V
- VGS ≤ Vth
Possiamo controllare la nostra corrente e il flusso mediante questo meccanismo, ovvero dopo 200 mV VDS va a contraere VGS portandolo in una zona di saturazione.
Triodo e saturazione
- Triodo: VDS < 200mV
- Saturazione: VDS > 200mV
- VDS = VGS - VTH
QA VDS > VTH Come nella curva di lavoro del BJT, vogliamo lavorare in un punto QA che però qui si trova nella zona di saturazione. Infatti, come nel BJT: media lo schema.
Pinch-off e resistenze
Pinch-off: Tensione che applicata diminuisce tutte le cariche di gate. Abbiamo 2 resistenze in serie, di cui una Rp è piccola mentre R è grande in quanto è quella della resistenza del silicio. Reazioni tra due resistenze in serie comandano quelle più grandi, quindi R. Reazione da pendenza della curva caratteristica si annulla in quanto la pendenza è il reciproco della resistenza.
1/R → RM1/R=0 Reazione: aumentiamo il valore della tensione, la corrente rimane costante.
Equazioni del MOSFET
ID = μnCOX W/L [(VGS - VTH)VDS - 1/2 VDS2]
Corriere nel n-mosfet:
- μu: mobilità elettroni
- COX: Capacità dell'ossido metallico
- W: rapporto di aspetto
- Lmin 2010 10mm
- VGS - VTH quando applichiamo
μuCOX = Kn Parametro di transconduttanza del processo.
Storia e utilizzo dei MOSFET
Una volta si utilizzava il p-mos poiché fu il primo ad essere inventato, poi si cambiò e si cominciò a utilizzare l'n-mos poiché la mobilità degli e- era maggiore dei p+. Oggi si utilizza il c-mos, complementary-mos, formato dalla simbiosi fra i due.
Simboli circuitali
- P-MOS
- N-MOS
Tensioni elevate in ingresso possono perforarli; cosa che può avvenire solamente per step ampi.
Analisi approfondite
- 4: gli elettroni del canale
- 5: regione di saturazione
- obbienio: Tracciate le curve con punti di guadagno posizionando un commutatore.
ID = μm Cox W/L [(VGS - Vth)VDS - 1/2VDS2]
1VDS < 200mV, per VDS è trascurabile.
ID = μm Cox W/L (VGS - Vth)VDS
Abbiamo una provenienza nota: questo implica una pendenza sinusoidale.
Osservazione: ID(VGS) è influenzata dalle curve caratteristiche che sono tutte funzionali in relazione alla VDS, che è importante per determinare se il BJT è a ciclo.
- 2VDS = VGS
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