INGEGNERIA
FACOLTÀ 2013/14
ANNO ACCADEMICO Ingegneria Elettronica
CORSO DI LAUREA Elettronica 1
INSEGNAMENTO Caratterizzante
TIPO DI ATTIVITÀ Ingegneria Elettronica
AMBITO DISCIPLINARE 13886
CODICE INSEGNAMENTO NO
ARTICOLAZIONE IN MODULI Ing-Inf/01
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI Giuseppe LULLO
DOCENTE RESPONSABILE Professore Associato
Università di Palermo
9
CFU 125
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE 100
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVITÀ DIDATTICHE ASSISTITE Elettrotecnica, Dispositivi Elettronici, Controlli
PROPEDEUTICITÀ Automatici
III
ANNO DI CORSO Consultare il sito www.ingegneria.unipa.it
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE
LEZIONI Lezioni frontali.
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Esercitazioni in aula ed in laboratorio.
Facoltativa
MODALITÀ DI FREQUENZA Prove scritte ed orale
METODI DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
TIPO DI VALUTAZIONE Consultare il sito www.ingegneria.unipa.it
PERIODO DELLE LEZIONI Consultare il sito www.ingegneria.unipa.it
CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ
DIDATTICHE Alla fine della lezione o per appuntamento
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del Corso lo studente avrà acquisito conoscenze di base nel campo dell'Elettronica
analogica, cioè sul funzionamento degli amplificatori in generale e sui circuiti con amplificatori
operazionali, sui materiali semiconduttori, sulle caratteristiche ed applicazioni del diodo a
giunzione, dei transistori ad effetto di campo, dei transistori bipolari a giunzione, con particolare
riferimento, per questi ultimi due dispositivi, al loro impiego come amplificatori nelle diverse
configurazioni. Avrà inoltre appreso le tecniche base di progettazione di circuiti integrati analogici.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di utilizzare semplici strumenti di simulazione del funzionamento dei
circuiti elettronici, di progettare semplici circuiti elettronici con funzionamento autonomo o da
impiegare come interfaccia tra circuiti elettronici preesistenti di tipo prevalentemente analogico.
Saprà infine porre e sostenere argomentazioni relative all'impiego di circuiti e, più in generale, di
sistemi elettronici.
Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di interpretare il funzionamento dei principali circuiti elettronici, di
valutare le problematiche elettriche-elettroniche nell'interazione tra le varie parti di un sistema
elettronico ed i limiti prestazionali delle parti stesse, di raccogliere i dati necessari alla valutazione
delle caratteristiche dei componenti elettronici o dei sottosistemi, in modo da effettuare scelte sul
loro impiego ottimale, al fine di giungere alla progettazione di semplici sistemi elettronici.
Abilità comunicative
Lo studente acquisirà la capacità di comunicare ed esprimere problematiche inerenti l’oggetto del
corso. Sarà in grado di sostenere conversazioni su tematiche relative al principio di funzionamento
fisico dei principali dispositivi elettronici, nonché dei circuiti elettronici di base nel campo
dell'Elettronica analogica.
Capacità d’apprendimento
Lo studente avrà appreso le interazioni tra le varie parti di un sistema elettronico ed i limiti
prestazionali delle parti stesse e questo gli consentirà di proseguire gli studi ingegneristici con
maggiore autonomia ed discernimento.
OBIETTIVI FORMATIVI DEL CORSO
Il corso fornisce le conoscenze di base relative all'analisi ed alla progettazione dei principali
circuiti elettronici di tipo analogico. ELETTRONICA 1
ORE FRONTALI LEZIONI FRONTALI
1 Introduzione al Corso di Elettronica 1
4 Richiami sulle caratteristiche elettriche e sui modelli dei principali dispositivi elettronici.
2 Parametri quadripolari ed il concetto di amplificazione.
10 Amplificatori Operazionali: concetti di base e loro impiego.
10 Le diverse configurazioni di amplificatori basati transistori bipolari a giunzione e ad effetto di
campo. Analisi al variare della frequenza.
10 Le configurazioni circuitali impiegate nei circuiti integrati lineari: amplificatore differenziale,
specchio di corrente, carichi attivi, riferimenti di tensione, configurazione Darlington.
10 La reazione negli amplificatori: benefici e criteri di progetto.
5 Cenni sui filtri attivi.
8 I circuiti oscillatori. ESERCITAZIONI
36 Esercitazioni pratiche sul funzionamento dei circuiti illustrati a lezione.
36 Esercizi sull'analisi ed il progetto dei circuiti illustrati a lezione.
•
TESTI Sedra-Smith, “Circuiti per la Microelettronica”, Edizioni EDISES
•
CONSIGLIATI Jacob Millman, Arvin Grabel, “Microelettronica”, McGraw-Hill
• Richard C. Jaeger, “Microelettronica”, McGraw-Hill
log iok,
............. - CA^ti-O Cojì^suft Vx^ikiO^ . &sr^lpj)
0 •MA
te^o^^Tji_
X"o VA
-/wv-
l: Hi
T
I A /
'I «U- ^* t&ty^
-> V o i
7
L L ITI ^
r
( «
Tre
(\fsUvo _ V ^
/4-U^.C\> ? _ /fi. .<? ... 3
-..di
Ve kfiyn^-c)
c!n fi_ 000--
je,(frittoU-I~i<~*> - vtnA^ M^ c4j9u' /g^-t .f-Tv
y
—-||—AV\~
ci'
I i /I * L ^ t i
-F ^ j
90
•beo . ... ... . .
d~>-* S^Or^M
13 /l - f i l i » £u>u^.
L ^- fM.f^iu$ 4> |^ ^3 -• . {Off') .
z
u L (2 ; (Zi •. ±\Cs\
-A/VV di * ZKJX
fi
* 1 < Vi j / -
1 zoo Sì.
^ = &j/*>* Ve Ve Vi .
-
5° Z*[D - Z -IO
i o ' ' . 2 * I O \/
290
3
rA/VV
X v«
Ve \
£0
le* 3 Vo*
2
1 , i*
( fc« £ _v. 1
lr * (è* (si - Si) *
0 - Ve 0.5 il si
7
J~ (i-h So-to' zov)(J~\ 50-i0~ 0.5 -LO ) _____ so. {0 -2
Zoo ' j$
1K ~i
2 7
5oo+ S't zoo ( 1+ Soo)
5Q*IO~ .
QÌ 1- 3
zo* j ti - z£ \f
_ "3 7 ^ .
SD. 10
\ 5$<oO + Szoo I
Clolri f^p^
Cfi^J-t
L> __ /V\ ~T-LIL--~ÌIM-
1
)V
L
L Ve fi)
A
r * v_C^d
a^ì (^)- Vcc —~N
4 o, G \
4- '
ir e' ^ A
)
T- a
fi
• : ^
Afa) +
1 IAM! L
0° So 9
vn
A Q
...."Jd
e!
\(k(i^)\cllt , Zo /Af^uyj/ ^ I/o I
Ly*
40 ' l Z 2 ^ ì to' z , 2
—
- A M r
' +4 (a, tee) ^ ^ S^/i 0
-2-0 1 /ir f _
Ve ©
! (9>c)
(SUJ ) 4 (IC )
4(aJ
4 ^ -i^j
-5 <0
\jj J
_ fistiti, l(L^ dLs^^MJ^
^*CcX 'jU / K U / CJS^C^KIÓÌ^
fó^Sf&rJL J/ kruL. . f
-AV- A 2.
Vi 4
-*WC
1 t l u v C,
Ctw) \ ; •. .
)
(c,£i
5
<0 s^j Svi
10 _Tcv i<- *<+>/£o -to )
s
P i le* [ò* io
3 , 6
io* u /
0
1 1 i >
•J M ( ) »•", •
-idi? Jsd ...\/*Jl. ^ dy*-_i pofc ^$^1^0
duJL
U^r^u ...fì.kJto.
Ma^j,. SaJs<-
cLs^^- il jìs^
JV^ÌCZSL, 2
ci* J -
0 «>0
3*- 6* JZ. c
fc- r K
^1 {R* %
Tri- >
: h 0
r fifa
SoL- f^VxfVCo/àAA. tuOV.cJ^à- -Ccléi fliJ^Ufi LUwSL'-
)
Vi Vo :.
JL
Ve Vo
A fe
* > JL
W4, £ ^cC il
^> ^T^Ì^Ì^K-C^O C&VxiLsv\'tjL i/r> Lc*_, A LU^<XJ-^-fLjL)
C ^ / o L A y ^ -
_ ' . . V.
-AA/V IL?
L r<..T
5
^ 4 ^ ^
A /V A r v 2. m
-AAA: // , 71
-CZZJ-
F
Q e (CU
4-
,/Tì _
L L+bC, R,
C,ì> .
he.
o* ^ A Si?*
tr. di'ti.,).- KfaiZ^l*.
* v
L
5 1 f
A fo~ «-.. X...(.z: IO.' *"l0" '.)". = O
Co' ?< U JKì . 5, 7
i ^ i £ / b ^ - -L,
0
' VLAO-'/I- c9 » FaidlC.. . J&hJo „<zC-' j.
-aA^u^ il....^A^^O c<if><L' >y
SL
/2^-
J&ì ' -
cX«- J^-XM^C4Ji/^dj
2° <$Jk&*J-^^<SL< vO é. j7-US14~C JsJxLsr^fi \/£s~y<L*
w
VX*± TU
TP -i<LA*£ U t w ^HL ^VtfU
/li/ ìdksL. -L'U ftuoi JU >.J /0 /
ÌS. ti
L
£oUk> C e^iUsoeplo oÙ. ^ <*^~&>^.. d
Ct^tA^a, £X
OCA^V
/.rf D.
C 0 J ... L_J.. _ . ...
. / C4u/o . c s f i ^ o J ^ : I + ^Opf-
® ' ir* F rn P>
7VW A M
-ww
/V' 1 V,
' ^/>C- X/St./Y Y.2. 0 sS~>s<Ls
Vi
-11- 7
X
Va
Vi e
e, t
&Z, £ /^JlÀi Jjf?(snidici fÉkgfo Ofu-lioSCopto fi. f< "^Lpoia^ . 0>\SÌJ^<^rJ<.
. M b
m ir:
Lldl'd'Upoll
—•> v;
f i , y;, V<Y y
> ;ì v,.
li I
V
vv. - x, + li L i y
2
y ^ \J:
v *-o
Vi t " 0
t
^ X, + ^» \À
2 Zi
Vi
—> y/ T
Vi Vi V,
i (~.
X, * Xi _
VA
r ^ A"
X ^ ^ ^ Ax I,
Fi - ^ •
Vi r 5?
i ; w<3
e ~ ^
-o
nripltfi'C<zfo.'ù i
A Vi _!_
i
Zi. _ i
ti JUAiXlL, ~J J ~ ATVST*
T - i ._ Ti P * V /a,
l
0 9
PS./P5 i P ^ ^ - i
£.1, (CVtfiL. . >/ . /v^vv/x J^iVieS
. • .".li/VVTÌ
•Atilz.
ftxs^ t^*tjLns~JL'
ì/ìtu /^vX/e-Jw
*5 >
• - - - I Oinju&^i fc; '
I ./
^/UULML
-8- 5. •£'. Co^ p'cCeJjo £AJJS*AJU.
7
.—-yvvV \ Ve
V
J) Vi <1
-ywv e o o iWI
,5V Ce \ ) J*SJQ Suu/ja, /x^S
-fi. hùJ jpiude. AJ M'ititi ^ »JàSvnsl CO ( Oo^ Vi
) .1 (è: ^ u
<rtju i/c
V* - Àv
. A
Re Cuu^
<k A/C Qsr^^cÀtJsl )
(jpM&^/v... 7.
i<X^w-«
P
1 4
zi ^ S
vyvW£/ti. kc
+ .* I/vi yUì~S-±o nr^^- <AA /v^X
Of* ^ ( W ^ ' f f ^ a- * foci 4sv'Q^JL ^
t*? C ^ O V M ^ L A , ^ CA/UJÒVC? -o
A
i 6 A.
4.J
^0 ; V/t.
V
(0 * T IO ' ? ex
A ~
u ITU
Vxw,.
V 0
A<(Vz-V<
-AAA- V * )"AvV
0 1r
r-AAV
©Vi ì (l,-ttl
\A L
0
4
1 '/4,
+ Av(Z
Vi ->
VI Ri
* K » vi :
C -
A/2. l / l
Va ro
\A
yW - - r £,
v - v* li'
Va <iv e fé,
Vi 1- li + I t f -
Ve > - fL 2 - A//
vl^^^J(j^_
(i*^finJL CJO~<-£Q
4 - D
li, 1
: >:?^ : ; ;. / ;
L i l » . V.
•AMr -
"Ni A, w y
V> ~ &
fi* rè; (V** - vi;)/a/
! i,
h +r. A. 7/
y
a.
-
fi* v;* y
£ ; 7.
rtoko cortame
~ & A 1 - ve-
1 \f< i
<Le_ legnisi ...
1 *o
Ao~
r Alcuni ScHSìi} Sau/vAùfarJ * X//^ fez
Pi
V*
1&m
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.