CICLO IDROLOGICO
L’acqua nel mare EVAPORA e sale di quota.
Quando le particelle arrivano ad un certo peso cadono e si trasformano in PRECIPITAZIONI.
Quando la pioggia cade:
una parte può EVAPORARE subito.
un’altra parte viene assorbita dalle PIANTE attraverso la TRASPIRAZIONE.
Quando il terreno è SATURO (= non riesce più ad assorbire acqua) si verifica il RUSCELLAMENTO che
si va ad incanalare nei fiumi che le loro acque ritornano nel mare e il ciclo ricomincia.
L’ACQUA nel TERRENO si muove a 1 cm/s (anche meno).
L’ACQUA sulla SUPERFICIE si muove a 0,5 m/s.
BILANCIO IDROLOGICO
P = ET + I + R Se ET è trascurabile: P – I = P = R (vale anche per le FOGNATURE)
efficace
P = PRECIPITAZIONE = pioggia, neve, grandine
E = EVAPORAZIONE
T = TRASPIRAZIONE
I = INFILTRAZIONE
R = RUSCELLAMENTO o DEFLUSSO SUPERFICIALE (si verifica quando il terreno è SATURO)
BACINO IDROGRAFICO Dato un corso d’acqua e fissata una sezione trasversale è detto BACINO
IMBRIFERO (= solitamente una valle dove scorre il fiume con i suoi affluenti) o BACINO TRIBUTARIO
APPARENTE (= insieme dei fiumi che sfociano nello stesso mare) relativo alla sezione la proiezione sul
P.O. della sup. scolante che essa sottende.
RETICOLO IDROGRAFICO diagramma ottenuto rappresentando i canali di un bacino come singole
linee.
RACCOLTA ED ELABORAZIONE DEI DATI IDROMETEOROLOGICI
> Le PIOGGE sono delle GRANDEZZE IDROMETEOROLOGICHE.
> Per dire se in una zona la temperatura è cambiata dobbiamo avere almeno 50 anni di misure.
NEL PASSATO:
La rete di monitoraggio della Regione Marche è nata nel 1916 SIMN (Servizio idrografico e
mareografico nazionale).
Servizio tecnico dello Stato articolato nel territorio nazionale con un ufficio centrale e uffici periferici
(1 Ufficio centrale, 10 Uffici compartimentali, 7 Sezioni staccate).
COMPITI collocazione degli strumenti, osservazione, misura e elaborazione dei dati misurati e
pubblicazione negli Annali Idrologici.
Le Marche appartenevano al compartimento di Bologna competente per i bacini idrografici dal Reno
al Tronto.
OGGI:
Dal 2002 è il servizio è gestito dalla Protezione Civile della Regione Marche.
Le attività di redazione e pubblicazione degli annali idrologici sono curate dal Centro Funzionale
per la Meteorologia, l'Idrologia e la Sismologia.
La Rete Meteo Idro-Pluviometrica Regionale è uno degli strumenti cardine nel campo delle attività di
previsione e prevenzione dei rischi idrogeologici svolte dal Sistema regionale di Protezione Civile e
Sicurezza Locale (SPCSL).
VANTAGGI:
RETE MODERNA (la Protezione Civile ha avviato un processo di riorganizzazione della rete
pluviometrica e termometrica al fine di realizzare una copertura più completa ed omogenea del
territorio regionale. Tale processo ha previsto la disattivazione della maggior parte delle stazioni
meccaniche, la conversione di alcune delle vecchie stazioni meccaniche in telemetria e la loro
integrazione nella rete MIR. Nel 2008 il nuovo sistema è entrato in funzione ufficialmente con la
pubblicazione degli annali idrologici relativi al periodo 1990-2007.
DATI IN TEMPO REALE http://protezionecivile.regione.marche.it rete MIR (sistema di
monitoraggio in tempo reale delle precipitazioni, delle temperature e dei livelli idrometrici).
VANTAGGI SUI SISTEMI DI PRE-ALLERTA PER EVENTI PERICOLOSI.
TUTTI HANNO ACCESSO AI DATI (prima bisognava aspettare la pubblicazione).
SVANTAGGI:
Quando si aggiornano gli strumenti bisogna verificare se le misure riportate dai 2 strumenti sono
uguali.
Ogni strumento ha un suo errore. Il passaggio da strumenti meccanici a digitali ha una forte
differenza di errore (inizialmente non sappiamo se le misure sono omogenee, per verificare
l’omogeneità bisogna prendere le misure sullo stesso punto con i 2 strumenti per un determinato
tempo, poi vediamo se sono uguali o no).
PARAMETRI RILEVATI
Temperatura aria
Livello idrometrico
Pioggia totale giornaliera
Intensità di pioggia
Umidità relativa
Radiazione solare
Direzione vento
Velocità vento
Gli annali idrologici degli anni precedenti al 1990 sono disponibili nel sito dell’ISPRA
http://www.acq.isprambiente.it/annalipdf/
STRUMENTI DI MISURA DELLE PRECIPITAZIONI
PLUVIOMETRI cilindro graduato con un imbuto all’estremità superiore. Grazie alla graduazione
posso misurare la pioggia caduta dopo un tot tempo o dopo una piovuta.
Lo SVANTAGGIO è che non posso misurare l’intensità con cui è piovuto.
Deve essere posizionato lontano da ostacoli e dalle
piante.
h = V / S si usava con gli strumenti vecchi.
h = altezza di precipitazione (in mm)
V = volume acqua
S = superficie dell’imbuto
PLUVIOGRAFI:
A SIFONE
A BASCULA il dato minimo che registrano è di 0,2 mm (quando le linee sul grafico sono
ravvicinate vuol dire che è piovuto con molta INTENSITA’).
Dei CORSI d’ACQUA noi misuriamo LIVELLI IDROMETRICI e PORTATE.
MISURA DEL LIVELLO IDROMETRICO NEI CORSI D’ACQUA
LIVELLO IDROMETRICO è il livello del pelo libero (in cm), si riferisce allo ZERO
IDROMETRICO (= quota convenzionale che non corrisponde al fondo dell’alveo).
La quota dello zero idrometrico va presa rispetto ad un caposaldo topografico.
Lo zero idrometrico è diverso per ogni idrometro ad ogni STAZIONE DI MISURA corrisponde uno
ZERO IDROMETRICO.
STRUMENTI UTILIZZATI:
IDROMETRO AD ASTA è un asta graduata, solidamente fissata alla spalla di un ponte o ad
un muro di protezione, in modo tale che anche durante le PIENE lo ZERO IDROMETRICO non
subisca modifiche. La lettura delle aste idrometriche si fa ad un’ora fissa una volta al giorno.
IDROMETROGRAFO A ULTRASUONI è basato su un trasduttore a ultrasuoni che trasmette
un impulso verso la liquida e rileva l'eco riflessa risultante. Il tempo intercorso fra l'impulso
trasmesso e l'eco ricevuta è convertito in una distanza.
Il VANTAGGIO è che possiamo misurare il livello dei corsi d’acqua con CONTINUITA’.
MISURA DIRETTA DELLA PORTATA IN UN CORSO D’ACQUA:
MISURA DIRETTA
MULINELLO IDROMETRICO strumento tradizionale che viene utilizzato per misure di velocità
in canali e corsi d’acqua di diverse dimensioni.
Il corpo del mulinello contiene un generatore d’impulsi che, per ogni rivoluzione dell'albero,
genera un segnale che viene trasmesso ad un contatore d’impulsi totalizzati durante un intervallo
di tempo prefissato. Tramite apposite curve di taratura il numero di impulsi è collegato alla
velocità della corrente.
ADCP (Acoustic Doppler Current Profiler) profilatore di corrente ad onde acustiche viene
utilizzato per misurare, in tempo reale, la velocità della corrente, diretta in senso orizzontale, del
corso d’acqua da una predefinita altezza di montaggio dello strumento. Il principio di
funzionamento su cui si basa tale sonda è di tipo fisico - elettromagnetico poiché emette, una
volta a contatto con l’acqua, delle onde acustiche, provenienti da trasduttori, che si propagano
nel mezzo fluido e che variano in lunghezza d’onda e frequenza per effetto Doppler man mano
che ci si allontana dalla sorgente emittente del suono.
MISURA INDIRETTA (si fanno perché le misure dirette sono onerose).
SCALA DELLE PORTATE
3
Curva avente in ascissa i valori di portata (Q in m /s) e in ordinata le altezze idrometriche (h in m).
Nella sezione si misura l’altezza idrometrica rispetto allo zero idrometrico e si ricava la portata per
mezzo di diagrammi costruiti appositamente per ogni sezione chiamati scala delle portate.
La relazione portate - altezze idrometriche non è sempre biunivoca può essere influenzata dalla
presenza di rigurgiti e dalla condizione di moto non uniforme.
Può essere ricavata:
» TEORICAMENTE dalle equazioni dell’idraulica (è possibile solo in pochi casi) realizzando opere
che impongono alla corrente il passaggio per uno stato critico. Inoltre la scelta della scabrezza che
deve essere attribuita nelle equazioni del moto è spesso fonte d’incertezza.
» SPERIMENTALMENTE con misure nella corrente in alveo: occorre valutare le portate
corrispondenti a diversi livelli idrometrici. La scala delle portate si ricava per interpolazione (ed
estrapolazione) delle coppie di valori portate-altezze ricavati sperimentalmente.
Le portate si determinano mediante misura diretta della velocità della corrente in diversi punti della
sezione in cui è istallato l’idrometro. Q = ∫ vds
S
S = superficie della sezione trasversale della corrente
v = componente della velocità normale all’area elementare ds
Ogni STAZIONE IDROMETRICA ha una SCALA DELLE PORTATE.
Il problema nel costruire la SDP sta nel fatto che abbiamo bisogno di una campagna di misure
durante la quale una squadra deve effettuare contemporaneamente la misura del LIVELLO
IDROMETRICO e della PORTATA corrispondente.
Questa relazione può cambiare, ad esempio se cambia la conformazione dell’alveo, perciò da quel
momento dovremmo effettuare nuove misure e aggiornare la SDP.
La SDP dovrebbe essere aggiornata annualmente. Δ = sono i dati misurati, cioè
dove abbiamo misurato
direttamente h e Q.
ANNALI IDROLOGICI (la struttura è rimasta invariata da quella del passato)
Sono pubblicati con cadenza annuale sul sito della PROTEZIONE VIVILE e riportano le MISURE
IDROMETEOROLOGICHE.
PARTE PRIMA:
SEZIONE A TERMOMETRIA (temperatura)
SEZIONE B PLUVIOMETRIA (precipitazione) sono i dati che ci interessano di più
PARTE SECONDA:
SEZIONE A AFFLUSSO METEORICO
SEZIONE B IDROMETRIA
SEZIONE C PORTATE E BILANCI IDROLOGICI
PARTE PRIMA
Abbiamo a disposizione tutti gli annali in PDF dal 1990 (1° anno in cui la pubblicazione è diventata di
competenza della Protezione Civile) al 2018 (2019 ancora in elaborazione).
Gli annali prima del 1990 sono sul sito dell’ISPRA e abbiamo le scansioni pagina per pagina.
PARTE PRIMA: SEZIONE A - TERMOMETRIA
Ogni stazione è fornita di un termometro che viene osservato ogni giorno alle ore 9 antimeridiane.
Tutte le temperature riportate sono espresse in gradi centigradi e corrispondono alle letture
effettivamente eseguite, non essendosi effettuata la riduzione al livello del mare.
I valori massimo e minimo vengono assegnati al giorno stesso dell’osservazione.
ABBREVIAZIONI e SEGNI CONVENZIONALI:
TA Termometro in telemisura
Tr Termometro registratore
? Dato incerto
» Dato mancante
[ ] Dato interpolato
In grassetto valori massimi
In corsivo valori minimi.
» Le tabelle sono precedute dall’ELENCO E CARATTERISTICHE DELLE STAZIONI
TERMOMETRICHE che hanno funzionato nell’anno.
» TABELLA I OSSERVAZIONI TERMOMETRICHE GIORNALIERE
Sono riportati i valori massimi e minimi rilevati giornalmente e le rispettive medie mensili.
» TABELLA II VALORI MEDI ED ESTREMI DELLA TEMPERATURA
a) Le medie mensili e annue delle temperature massime e minime osservate giornalmente.
Le medie mensili e annue delle temperature diurne (come temperatura diurna è assunto il valore
della semisomma delle temperature massime e minime osservate in uno stesso giorno).
b) Le temperature estreme (massima e minima) osservate in ogni mese e nell’anno, ed il giorno nel
quale sono state osservate.
PARTE PRIMA: SEZIONE B – PLUVIOMETRIA
Ci interessano questi dati per la TRATTAZIONE DELLE OPERE IDRAULICHE, in particolare per le
RETI DI DRENAGGIO URBANO.
TERMINOLOGIA:
ALTEZZA DI PRECIPITAZIONE (mm) rapporto del volume di acqua raccolta nel pluviometro
la neve sciolta) e l’area della superficie orizzontale dell’imbuto raccoglitore.
GIORNO PIOVOSO giorno in cui è stata misurata un’altezza di precipitazione uguale o superiore
metro ( ≥ 1 mm). J̅
INTENSITA’ MEDIA DI PRECIPITAZIONE ), in un dato intervallo di tempo rapporto dell’altezza
(
zione (h) in un intervallo per la durata di questo intervallo (t).
ABBREVIAZIONI E SEGNI CONVENZIONALI:
PP Pluviometro in telemisura (nuova tipologia RETE MIR)
Pn Pluvionimometro (si trovano nelle stazioni montane)
Pr Pluviometro registratore (vecchi strumenti meccanici)
* Precipitazione nevosa (misurata al pluviometro)
- Precipitazione nulla
? Dato incerto (il dato viene riportato nell’annale ma va utilizzato con attenzione poiché
potrebbe non essere un dato corretto)
» Dato mancante (in quel giorno non è stato possibile registrare il dato)
[ ] Dato interpolato (non abbiamo un dato giornaliero, ma possiamo avere un dato su più
giorni. ES possiamo avere una CUMULATA MENSILE ma non abbiamo i dati giornalieri).
» Le tabelle sono precedute dall’ELENCO E CARATTERISTICHE DELLE STAZIONI
PLUVIOMETRICHE che hanno funzionato nell’anno.
» TABELLA I OSSERVAZIONI PLUVIOMETRICHE GIORNALIERE
Per ogni stazione riporta la quantità di pioggia caduta giornalmente e i totali mensili ed annui e il
numero dei giorni piovosi.
COLONNA MESI / RIGA GIORNI
Se nella tabella c’è un DATO MANCANTE (») non vengono forniti i totali.
0,2 mm dato minimo perché il pluviografo a bascula misura da 0,2 mm in su.
PLUVIOMETRI E PLUVIONIVOMETRI stazioni dotate di apparecchiatura a lettura diretta, le
osservazioni sono eseguite ogni giorno alle ore 9 e il risultato viene attribuito al giorno stesso
della misura (il valore segnato rappresenta quindi la quantità di precipitazione caduta nelle 24 ore
che hanno preceduto la misura).
PLUVIOGRAFO riporta, per ogni giorno, la quantità di pioggia che dal diagramma risulta
si
caduta nelle 24 ore comprese fra le ore 9 del giorno precedente e le ore 9 del giorno di cui si
tratta. In grassetto è stampato il massimo quantitativo giornaliero misurato per ogni mese.
» TABELLA II TOTALI ANNUI E RIASSUNTI DEI TOTALI MENSILI DELLA QUANTITA’ DELLE
PRECIPITAZIONI
Per ogni stazione è riportato in grassetto il più elevato dei valori mensili ed in corsivo il più
basso.
» TABELLA III PRECIPITAZIONI DI MASSIMA INTENSITA’ REGISTRATE AI PLUVIOGRAFI
(PRECIPITAZIONI ORARIE)
Per le stazioni dotate di pluviografo, riporta i dati relativi ai valori più elevati delle precipitazioni
registrate nell’anno per 1, 3, 6, 12 e 24 ore consecutive appartenenti o no allo stesso giorno
(h MAX annuale per ogni intervallo indicato).
Sono considerate le precipitazioni iniziate dopo le ore 0 del primo gennaio e quelle
eventualmente terminate dopo le ore 24 del 31 dicembre.
In TABELLA III non abbiamo dati mancanti. (Se una STAZIONE ha anche solo 1 dato mancante
non viene inserita nella tabella).
» TABELLA IV MASSIME PRECIPITAZIONI DELL’ANNO PER PERIODI DI PIU’ GIORNI
CONSECUTIVI
Riporta i massimi valori delle precipitazioni di tutte le stazioni del Compartimento verificatesi per
1, 2, 3, 4 e 5 giorni consecutivi appartenenti o no allo stesso mese. Sono considerati
solamente i periodi il cui inizio cade entro l’anno, anche se eventualmente sono terminati
nell’anno successivo.
Per le durate da 2 a 5 giorni le altezze possono talvolta essere uguali a quelle di durata inferiore,
il periodo indicato è sempre quello nel quale si è verificata l’altezza considerata. E ciò per evitare
che il massimo di 2 giorni possa risultare inferiore a quello di un giorno e così via.
» TABELLA V PRECIPITAZIONI DI NOTEVOLE INTENSITA’ E BREVE DURATA REGISTRATE AI
PLUVIOGRAFI (DATI DI SCORSCI)
Riporta il valore, la durata e la data delle precipitazioni di maggiore intensità e di breve durata
registrate ai pluviografi (15 o 30 minuti).
In passato non si sapeva se realmente si registrava il VALORE MAX di pioggia caduta in 30
minuti in quanto la lettura dei dati veniva fatta da un addetto che leggeva le tacche sul
pluviometro e qu
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Infrastrutture idrauliche ed elementi di idrologia - Relazione finale
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Informatica - elementi
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Atteggiamenti – Elementi
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Elementi trasponibili