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 Conti sintetici: oggetto complesso

A seconda del contenuto in:

 Conti sinottici: solo valori

 Conti descrittivi: valori e dati quantitativi e qualitativi

A seconda della forma in:

 Conti a sezioni divise: dare a sinistra e avere a destra

 Conti a forma scalare: unica colonna con segno + o –

A seconda del funzionamento in:

 Conti unifase: valori di un solo ordine

 Conti bifase: valori di entrambi gli ordini

 Rilevazioni contabili

Le rilevazioni hanno lo scopo di evidenziare le variazioni subite in un arco di tempo definito dalle quantità

usate per misurare i fenomeni della gestione aziendale. Vengono effettuate attraverso l’uso dei conti

 Scritture contabili

Sono rilevazioni contabili per determinare una quantità complessa. Sono susseguenti o consuntive (rilevate

posteriormente)

 Metodi di scrittura

 Metodologie contabili

Permettono di dare ordine alle rilevazioni e consentono un facile utilizzo in tempi successivi e per

scopi diversi.

 Partita doppia

Il metodo maggiormente usato è quelle della partita doppia con la quale ciascun fenomeno della

gestione aziendale viene esaminato sotto due aspetti. I conti funzionano in modo antitetico: dare

(accredito) = avere (Addebito). Il totale del dare deve essere uguale al totale dell’avere.

Conto: Denaro in cassa

Dare Avere

 Prima nota

Viene compilata nel momento in cui si verifica il fenomeno e viene poi utilizzata come supporto per

la registrazione della scrittura nel libro giornale. Si riporta la data, una breve descrizione, le

indicazioni per i documenti coinvolti e il valore delle variazioni provocate.

 Libro giornale

Si riportano le rilevazioni contabili in ordine cronologico indicate dalla prima nota in articoli.

 Schede contabili o di mastro

Rilevazioni sistematiche con i singoli valori e informazioni descrittive su schede aperte per ciascun

conto in essere

 Scritture contabili obbligatorie

Devono essere tenute dall’imprenditore, persona fisica o impresa, per adempiere alle normative. Vengono

disciplinate dal Codice Civile, legislazioni tributarie e legislazioni speciali. Il sistema contabile si può

semplificata e altri sistemi minori.

distinguere in: sistema di contabilità generale, di contabilità

5. Contabilità generale o ordinaria

Secondo il C.C. le scritture obbligatorie servono a registrare in modo sistematico lo svolgimento dei fenomeni di

gestione posti in essere dall’imprenditore, dunque possono costituire un valido elemento per accertare eventuali sue

responsabilità. Soggetti obbligati: imprenditori che esercitano attività commerciale; soggetti non obbligati: piccoli

imprenditori (artigiani, commercianti…)

La legislazione tributaria prevede la tenuta di scritture obbligatorie definite contabilità ordinaria a carico dei

seguenti soggetti: società soggette all’imposta sulle persone giuridiche, enti pubblici e privati ad esercizio

commerciale, società di persone e persone fisiche con imprese commerciali.

Il Codice Civile (art. 2214) obbliga l’imprenditore commerciale a tenere il libro giornale e il libro degli inventari. L’art.

2220 prevede che tali scritture contabili siano conservate per 10 anni dalla data dell’ultima registrazione. Per

garantire la veridicità delle scritture vi sono delle regole formali:

 Non vi è obbligo di vidimazione annuale e bollatura prima dell’uso

 La numerazione dei libri giornale deve essere progressiva per anni

 Tutte le scritture devono seguire un’ordinata contabilità: no spazi bianchi, trasporti, interlinee,

cancellazioni, abrasioni...

Chi non rispettasse queste regole non incorre in sanzioni ma non potrà utilizzare tali scritture come

prove a suo favore.

I libri obbligatori possono essere costituiti da fogli mobili o tabulati meccanografici o a modulo continuo.

Il libro giornale è il registro cronologico e analitico. Cronologico: annotazione con la data in cui si verificano ma non

nel giorno stesso; analitico: annotazioni separate e non aggregate. Deve contenere tutte le operazioni poste in

essere dall’imprenditore nell’esercizio della sua attività. Si possono utilizzare libri giornali sezionali per ciascuna

categoria di operazioni.

Il libro degli inventari è un libro periodico sistematico che ha la funzione di fornire mediante l’inventario un quadro

della situazione patrimoniale dell’impresa all’inizio dell’attività e ogni anno successivo. Deve contenere l’indicazione

e la valutazione delle attività e delle passività relative all’impresa. L’inventario deve chiudersi con il bilancio e con il

conto profitti/perdite. Include la nota integrativa che fa parte del bilancio d’esercizio.

La legislazione fiscale richiede le seguenti scritture:

 Scritture ausiliarie: tenute in relazione alla natura e alle caratteristiche dimensionali dell’impresa.

 Scritture ausiliarie di magazzino: per attività imprenditoriale con contabilità ordinaria che superano per due

anni consecutivi € 5 164 568,99 di ricavi e € 1 032 913,80 di rimanenze finali.

È necessario annotare le quantità fisiche in entrata e uscita di merci destinate alla vendita, semilavorati, prodotti

finiti, materie prime, imballaggi…

 Registro fatture d’acquisto o ricevute: si annotano le fatture per acquisti nazionali e intracomunitari, note di

credito, bollette doganali, autofatture e documenti riepilogativi di acquisti e spese. I documenti vanno

registrati entro l’anno in cui viene esercitato il diritto alla detrazione alla relativa imposta (max 2° anno dal

diritto alla detrazione IVA)

 Registro fatture emesse: si annotano le fatture per vendite e esportazioni, note di credito, autofatture, e

documenti riepilogativi di fatture emesse con importo unitario minore di € 154,94. Vanno registrati entro il

15° giorno successivo all’emissione e numerati progressivamente per anno solare

 Registri dei corrispettivi: può sostituire il registro delle fatture emesse per i dettaglianti ed assimilati

 Registri obbligatori in relazione a particolari attività svolte

6. La contabilità IVA secondo la legislazione fiscale

La registrazione di una fattura ha un impatto sul libro giornale ma anche sulla compilazione di:

 Registrazioni contabili IVA: si contabilizza la fattura distinguendo l’imponibile, l’imposta, il tipo di aliquota, le

esenzioni, la numerazione progressiva, si allegano di documenti di trasporto…

 Liquidazioni periodiche: le liquidazioni periodiche di imposta variano a seconda del volume d’affari:

liquidazione mensile (sopra € 309 674,14 se di servizi o sopra € 516 456,90 se non di servizi) liquidazione

trimestrale (sopra € 309 674,14 se di servizi o sopra € 516 456,90 se non di servizi). La liquidazione va

registrata nell’apposito conto “Erario c/IVA”. Deve tener conto del credito IVA del periodo precedente,

totale IVA acquisti detraibile e indetraibile, totale IVA vendite e % pro‐rata di detraibilità IVA

 Dichiarazioni annuali IVA: fornisce i dati totali, distinti per aliquota di imponibile e imposta di vendite

assoggettate a IVA, di acquisti con IVA detraibile, totale imponibile acquisti IVA detraibile e totali relativi ad

acquisti effettuati nell’UE

 Disposizioni comuni in scritture obbligatorie ai fini IVA: Bollatura e numerazione progressiva, modalità di

tenuta, forma dei libri, luogo di conservazione, termine di conservazione (5 anni) e sanzioni

7. Altre scritture contabili (non obbligatorie)

 Libro di prima nota: bozza delle scritture contabili annotate poi nel libro giornale

 Libro mastro: insieme di schede contabili utilizzate durante le rilevazioni su libro giornale secondo la partita

doppia.

 Libro cassa: si annotano sistematicamente e manualmente le entrate e uscite di cassa

 Libro magazzino: contiene le entrate ed uscite del magazzino fisico dell’impresa. Si registrano in modo

cronologico e sistematico

 Libri cespiti: accoglie tutte le rilevazioni relative alle immobilizzazioni dell’impresa

Tali libri non devono essere per forza bollati e possono essere tenuti sia manualmente che automaticamente

 Libri sociali per società di capitali: per società per azioni: libro dei soci, delle obbligazioni, delle adunanze e

deliberazioni di assemblee, del CDA, del collegio sindacale, del comitato esecutivo e degli obbligazionisti; per

società a responsabilità limitata: libro dei soci, adunanze e deliberazioni di assemblee, del CDA e del collegio

sindacale. Questi libri sociali devono essere numerati e bollati, tenuti secondo le norme, con la consueta

forma e conservati per 10 anni

8. Le scritture contabili per i soggetti in contabilità semplificata

 Scritture obbligatorie ai fini IVA e valgono le considerazioni per i libri IVA.

Le scritture obbligatorie sono le medesime per il regime ordinario

Talvolta le imprese usano il Bollettario madre e figlia in sostituzione del registro IVA. È numerato e bollato e

assolve agli obblighi di fatturazione e di registrazione IVA (bolletta figlia va al cliente, bolletta madre rimane

nel bollettario)

 Scritture obbligatorie ai fini delle imposte dirette

Il Registro incassi e pagamenti è usato dai professionisti. Le scritture vengono annotate cronologicamente e

progressivamente entro 60 giorni. Presenta due sezioni distinte: sezioni incassi (data di incasso, cliente…) e

sezione pagamenti (data pagamento, fattura…)

Le scritture relative al registro dei beni ammortizzabili invece sono facoltative.

9. Scritture obbligatorie secondo altre legislazioni speciali

Leggi speciali per imprese assicurative, per imprese bancarie… La legislazione del lavoro prevede l’onere a carico

dell’imprenditore della tenuta di: libro paga (somme corrisposte al dipendente), libro matricola (persone a carico del

dipendente), libro degli infortuni sul lavoro. Devono essere vidimati inizialmente dall’INAIL o dall’INPS.

IL SISTEMA AMMINISTRATIVO INTEGRATO

1. Definizione

Il sistema amministrativo fa parte del sistema di amministrazione e controllo ed è il processo che consente la

rilevazione delle informazioni consuntive secondo un sistema che produce output amministrativi consuntivi.

Input

Gli input sono costituiti da numerosi sottosistemi:

 Sottosistema del credito o ciclo attivo

 Sottosistema del debito o ciclo passivo

 Sottosistema del personale

 Sottosistema immobilizzazioni

 Sottosistema del magazzino e lavori in corso

 Sottosistema dei finanziamenti

 Sottosistema dei conti d’ordine

 Sottosistema input manuali

I flussi amministrativi provenienti dai sottosistemi vengono codificati in relazione agli utilizzi amministrativi. Le

informazioni cosi codificate entrano nel database amministrativo sotto forma di prima nota automatizzata.

La codifica dei segment: I segment sono gli oggetti delle registrazioni contabili usati in fase di reportistica dove

possono essere liberamente incrociati fra di loro. Tra di essi possiamo trovare:

 Società: identifica la società proprietaria delle registrazioni contabili (obbligatorio)

 Conto: identifica la natura contabile o statistica della riga di registrazione (obbligatorio)

 Centri di responsabilità: identifica l’unità organizzativa o contabile

 Marchio/brand: identifica il marchio commerciale che accomuna raggruppamenti di prodotti

 Business o ASA: identifica l’area di business dell’impresa

 Prodotto: identifica il singolo codice articolo

 Canale di vendita: indiretto o indiretto

 Intercompany: creato nel caso in cui il sistema amministrativo sia usato da più imprese appartenenti ad un

gruppo.

Il piano dei conti è composto da un elenco dei conti utilizzati o utilizzabili nelle scritture contabili dell’impresa e da

una descrizione sul contenuto e sulle loro regole di movimentazione. Preliminare all’analisi del piano dei conti è la

scelta tra realizzare un unico piano dei conti integrato per contabilità generale e gestionale (scelta migliore) o

realizzare unicamente il piano dei conti relativo alla contabilità generale. La costruzione del piani dei conti è

importante poiché deve essere pensato e redatto prima di svolgere qualsiasi altra attività, deve fornire la giusta

armonia tra analisi e sintesi e deve soddisfare gli obblighi derivanti dal CC e dai Principi contabili nazionali e

internazionali.

Output

L’output del sistema amministrativo integrato è rappresentato dai flussi in uscita del database amministrativo che

alimentano la contabilità generale.

I sistemi di contabilità generale più usati sono due:

1) Sistema patrimoniale anglosassone: (Besta ‘900) prende in esame gli scambi monetari con i terzi che

quelli interni pervenendo ad una struttura di conto economico a ricavi, costo del venduto e costo per

funzioni. Riassorbe tutte le esigenze di tipo conoscitivo tipiche della contabilità generale.

2) Sistema del reddito: (Zappa ’30) Fornisce informazioni in partita doppia relative agli scambi monetari

tra l’impresa e terzi.

La contabilità gestionale

Le sue caratteristiche sono soprattutto la forte integrazione con:

 Contabilità generale: unico piano dei conti con conti comuni distinti

 Sottosistemi

 Aspetti economici/finanziari/patrimoniali con costi/ricavi e attività/passività

 Natura di un fenomeno

 Sviluppo delle dimensioni di analisi del capitale

La contabilità finanziaria

Per contabilità finanziaria si intende la rilevazione in uno schema contabile delle entrate o incassi e delle uscite o

pagamenti. Non esiste nelle imprese private mentre è fondamentale in quelle pubbliche, soprattutto di erogazione di

servizi. Può essere definita come contabilità economica poiché rileva costi, ricavi, debiti e crediti sia che riguardino

l’impresa stessa che i suoi rapporti con terzi.

Gli obiettivi della contabilità analitica finanziaria devono riguardare la rilevazione dei flussi di entrata e uscita per:

 Cash generating unit

 Reporting units

 ASA

 Per prodotto o classe di prodotto significativi

 Per canale di vendita

 Per mercati di sbocco

LA CONTABILITA’ GENERALE ORDINATA SECONDO IL SISTEMA DEL REDDITO

1. Definizione di contabilità generale

La contabilità generale è l’insieme delle rilevazioni contabili sistematiche che utilizzano il metodo della partita doppia

e che sono finalizzate a determinare il reddito di esercizio, analizzando le variazioni subite dal patrimonio numerario.

Pertanto rileva i fenomeni che riguardano gli scambi monetari fra l’impresa e terzi. Individuati i fenomeni, la

contabilità rileva l’effetto prodotto sul patrimonio numerario e sulla causa economica. Dunque ogni evento di

gestione esterna deve essere analizzato secondo la metodologia della partita doppia secondo l’aspetto numerario e

economico.

2. Gli aspetti della gestione

 Aspetto numerario

Il patrimonio numerario è costituito dai mezzi monetari ossia:

 Valori attivi certi: contanti in cassa

 Valori attivi e passivi assimilati: crediti e debiti numerari in moneta di conto

 Valori attivi e passivi presunti: crediti e debiti numerari espressi in moneta non di conto

Per poter rilevare le variazioni del patrimonio numerario è necessario accendere una serie di conti ai valori numerari.

Tali conti vengono denominati conti numerari e vengono intitolati al tipo di valori cui sono riferiti o alla categoria di

credito o alla tipologia di conto

. Titolo conto

Dare Avere

Variazioni numerarie attive: Variazioni numerarie passive:

certe, presunte, assimilate certe, presunte, assimilate

 Aspetto economico

Consiste nella rilevazione delle cause economiche che hanno provocato una variazione nella consistenza del

patrimonio numerario. L’aspetto economico esplicativo delle cause di variazione del patrimonio numerario è a sua

volta distinto in aspetto reddituale, se relativo a gestione ordinaria, e aspetto del capitale, se relativo a gestione

straordinaria.

Variazioni reddituali

La rilevazione dei componenti positivi o negativi di reddito avviene attraverso una serie di conti denominati con di

reddito che a loro volta si distinguono in 4 sottoclassi:

1) Variazioni d’esercizio

Nei conti accesi alle variazioni d’esercizio vengono rilevati i componenti di reddito positivi e negativi direttamente

correlati alle variazioni numerarie e che sono interamente attribuibili ad un esercizio amministrativo. Si riferiscono ai

costi derivanti dall’acquisizione dei fattori produttivi e loro rettifica, ai ricavi derivanti dalla vendita dei prodotti e

loro rettifica. I conti vengono intitolati proprio al fattore o al prodotto. Sono normalmente unifase.

2) Variazioni pluriennali

Nel caso in cui si debbano rilevare i costi di acquisizione dei fattori produttivi con utilizzo pluriennale, non si può

attribuire la relativa variazione economica negativa ad un solo esercizio. Vengono dunque aperti dei conti

appartenenti alla seconda classe e intitolati a “fattori a lento ciclo di utilizzo” materiali e immateriali. Sono bifase.

3) Variazioni di crediti e debiti non numerari

Nei conti accesi a crediti e debiti non numerari vengono rilevate le variazioni relative a crediti e debiti che non

costituiscono il mezzo di regolamento dello scambio ma l’oggetto dello scambio.

Debito non numerario Debito numerario

Mezzo che regola lo scambio

Oggetto dello scambio Nascita: variazione numeraria passiva

Nascita: variazione numeraria attiva Estinzione: variazione numeraria attiva

Estinzione: variazione numeraria passiva

I conti che accolgono tali valori vengono intitolati alla singola categoria di debito e credito non numerario e sono

comunemente bifase: Avere=componenti positivi di reddito e dare=componenti negativi di reddito

4) Variazioni delle unità economiche particolari

Non hanno costi e ricavi comuni o congiunti con le restanti operazioni. Questi gruppi di operazioni costituiscono le

unità economiche particolari e le variazioni ad essere relative vengono rilevate su una particolare classe di conti

intitolati in modo da identificare l’unità e le sue caratteristiche peculiari. Sono bifase.

Variazioni di capitale

Tali rilevazioni riguardano la gestione straordinaria e in particolare sono causate da variazioni nel patrimonio netto.

Sono rilevati in conti bifase e accolgono le variazioni positive in avere e negative in dare. Infatti una variazione attiva

di capitale è legata ad una variazione numeraria attiva in dare nel conto numerario e per rispettare la partita doppia,

qui viene rilevata in Avere.

3. Le operazioni di chiusura in contabilità generale

Alla fine dell’esercizio si procede alle operazioni di chiusura di esercizio nelle seguenti fasi:

I. Inventario fisico del magazzino materie prime, semilavorati e prodotti finiti

II. Scritture di completamento relative a fenomeni nell’esercizio il cui ammontare sarà noto pochi giorni dopo la

chiusura

III. Scritture di integrazione con cui vengono imputati costi e ricavi che avranno manifestazione numeraria negli

esercizi successivi (ratei attivi e passivi, spese e ricavi futuri, accantonamento TFR e fondi rischi e oneri)

IV. Scritture di rettifica con cui si rinviano ai futuri esercizi costi e ricavi che hanno avuto manifestazione

numeraria nell’esercizio (risconti attivi e passivi)

V. Scritture di ammortamento per costi pluriennali

Dopo aver provveduto a queste scritture contabili, il sistema amministrativo contabile elabora il bilancio di verifica

riprendendo i saldi dei conti patrimoniali ed economici. Questa è un’operazione extra‐contabile. Solo

successivamente all’approvazione del bilancio dell’esercizio da parte dell’assemblea si procede alle seguenti

operazioni finali con la movimentazione in partita doppia dei conti rimasti aperti:

I. Scritture riepilogative: chiusura a conto economico dei componenti positivi e negativi di reddito

II. Scritture relative al risultato economico con cui si chiude il conto economico con contropartita all’utile o

perdita di esercizio.

III. Scritture a stato patrimoniale di chiusura relative ai conti rimasti ancora aperti.

4. Output della contabilità generale

Sono il bilancio d’esercizio e le scritture obbligatorie secondo il CC e la legislazione fiscale. Le informazione dopo

essere state elaborate nei sottosistemi, danno origine a molteplici output di diversa natura:

 Output contabili: derivanti dall’inserimento in contabilità generale delle informazioni provenienti dai vari

sottosistemi (libro giornale, schede contabili, libro inventario…)

 Output fiscali: provenienti da informazioni contabili e altre informazione inserite nei sottosistemi

(liquidazione/dichiarazione IVA mensile, dichiarazione dei redditi…)

PARTE SECONDA: I PROCESSI AMMINISTRATIVI CHE IMPLEMENTANO LA CONTABILITA’ GENERALE

I PROCESSI AMMINISTRATIVI

Il processo è sempre stato legato agli aspetti più organizzativi dell’azienda legati ad interventi di BPR (business

process reengineering) che di solito distinguono i processi in tre macro‐categorie:

I. Processi primari

II. Processi di supporto

III. Processi di business

Tra i processi di supporto vengono inseriti i processi amministrativi.

IL SOTTOSISTEMA DEL CREDITO O CICLO ATTIVO

1. Definizione

Il sottosistema del credito rileva i rapporti che intercorrono tra l'impresa ed i suoi clienti cioè le terze parti a cui

vengono venduti i prodotti o i servizi che l'impresa produce e fornisce.

Per vendita di servizi si intende la vendita di prestazioni immateriali. Per vendita di prodotti finiti invece tutti i

rapporti con le parti terze aventi come oggetto la vendita di prodotti finiti.

2. Documenti costitutivi delle vendite

I contratti di compravendita vengono documentati attraverso una serie di supporti cartacei ed elettronici

richiesti dall'Amministrazione finanziaria. Tali documenti che hanno rilevanza fiscale e civilistica sono:

documento di trasporto (DDT): obbligatorio se la merce trasportata sarà fatturata successivamente (fattura

differita) o per movimenti a titolo non traslativo della proprietà (fattura facoltativa)

fattura di vendita: documento fondamentale di questo sottosistema

ricevuta fiscale: documento necessario per controllare i redditi degli esercenti e che comprova la prestazione

effettuata ed il rispettivo incasso.

Scontrino fiscale: in alternativa alla ricevuta fiscale; comprova la vendita del bene o la prestazione del servizio.

Viene emesso da un registratore di cassa.

Il processo di fatturazione

Si sviluppa nell'ambito del sottosistema di fatturazione che dà origine ad un output rappresentato dalla fattura

ed è un input del sottosistema de credito in quanto i valori imponibili e la relativa IVA vanno nei ricavi, nell'IVA a

debito e nei crediti.

La fattura è il documento ufficiale emesso dal venditore che attesta l'avvenuta esecuzione del contratto di

compravendita. Solo dopo essere stata consegnata al cliente fa sorgere diritto dell'emittente alla riscossione

dell'importo a lui dovuto per le prestazioni dei servizi o la cessione dei beni.

3. Soggetti e operazioni con obbligo di fatturazione

La normativa IVA richiede che la fattura debba essere emessa per:

 cessione di beni o prestazioni di servizi imponibile

 cessione relativa a beni in transito in Italia

 ogni operazione non imponibile (esportazioni...)

 prestazione di servizi esente dall'imposta

Particolari operazioni richiedono tipologie di fattura specifiche:

 fattura pro‐forma: per transazioni internazionali; escluse dall'imposta s emesse verso l'estero. Non

riportano l'addebito IVA.

 fattura d'anticipo: nei casi di pagamento anticipato, anche parziale. Viene applicata l'IVA. Al momento

della vendita finale, il venditore dedurrà dalla fattura finale, la fattura d'anticipo già emessa.

Formalità nell'emissione della fattura

La fattura deve essere in almeno 2 esemplari: copia per venditore e originale per acquirente. Essenzialmente,

qualsiasi documento che rechi l'addebito IVA è fattura, anche se irregolare. La sua forma è dunque libera. Se la

fattura non espone l'IVA (operazione esente) e l'importa supera €77,47, deve essere applicato un bollo di €1,29.

Elementi della fattura

Nella fattura distinguiamo 2 parti essenziali:

elementi descrittivi

Sono obbligatori:data emissione, n° progressivo fattura per anno solare, indicazione soggetti tra cui avviene

l'operazione, riferimenti dei DDT, partita IVA emittente.

Non sono obbligatori: riferimenti alle clausole del contratto (pagamento, imballaggi, consegna...) e condizioni

generali di vendita (nomi intermediari, penalità e more...)

elementi tabellari della fattura

Devono obbligatoriamente comparire:

natura qualità e quantità dei beni oggetto dell'operazione

prezzo unitario,

importo totale fattura

sconti: distinti in sconti finanziari: applicati in ragione di pagamenti effettuati prima della scadenza del debito

sconti mercantili: diminuzioni di prezzo calcolati in fattura detti condizionati o non calcolati in fattura legati ad

eventi post‐fatturazione detti condizionati al raggiungimento di volumi di acquisti

spese non documentate: spese accessorie sostenute dal venditore per conto del cliente, con stessa aliquota IVA

spese documentate: anticipate in nome e per conto dell'acquirente, escluse da IVA

imballaggi: a perdere: compresi nell'imponibile; a rendere: escluso da IVA, se non vengono restituiti il venditore

emetterà fattura per addebitarne l'importo all'acquirente

base imponibile: importo su cui si applica l'IVA secondo le aliquote previste dalla legge: prezzo di vendita‐sconti

incondizionati+spese accessorie non documentate+imballaggio a perdere. Alcune operazioni non formano la

base imponibile: somme per more o penalità, valore beni ceduti a titolo di sconto o premio, somme dovute a

titolo di rimborso delle anticipazioni, importo imballaggi a rendere, somme dovute a titolo di rivalsa dell'IVA.

Aliquota % IVA e imposta: base imponibile x aliquota

totale a debito del compratore: base imponibile+imposta+altre spese

momento impositivo: momento n cui si effettua l'operazione; da esso dipendono l'identificazione aliquota IVA,

termine per emissione fatture e termine di registrazione nella contabilità IVA della fattura.

Termini per emissione (e registrazione) fatturazione: fattura immediata (entro 15 giorni emissione) fattura

differita, emessa entro il 15 del mese successivo (entro il 15 del mese di emissione) fattura fuori sede, emessa da

filiali (entro mese successivo) fattura di commissionari o depositari, emessa entro 15 del mese successivo (entro

mese di emissione) fattura di prestazioni e servizi, emessa al pagamento (entro 15 giorni) fattura di curatori

fallimentari, emessa entro 30 giorni (entro mese di emissione) fatture cumulative, per importi non superiori a

€154,94, registrazione cumulativa fatture emesse nel mese.

Elementi e particolarità di fatturazione

Cessioni all'esportazione

Si dividono in 2 categorie: esportazioni verso UE e esportazioni extra UE. Le prime godono di un regime doganale

favorevole in quanto non devono viaggiare con bolletta doganale e non devono sostare in dogana. Le seconde

invece sono soggette al regime doganale: bolletta e fermo doganale, pagamento IVA in dogana.

Vediamo i vari tipi di esportazione:

esportazione diretta: effettuate tramite trasporto di beni a cura del cedente fuori dal territorio doganale.

Esportazione a cura del compratore non residente: trasporto effettuato del concessionario non residente.

triangolazione: A) casa di esportazione italiana acquista da B) produttore italiano. B) consegna poi i beni a C)

soggetto non residente. La condizione è che il trasporto avvenga su incarico del concessionario A) residente o in

nome di B). L'esportatore deve: emettere fattura al pagamento indicando il totale e che si tratta di operazione

non imponibile ed emettere fattura quando viene effettuata la consegna o spedizione delle merci indicando il

totale fatturato e che si tratta di operazione non imponibile.

Esportatore abituale: Questo status si acquisisce quando la % risultante dal rapporto tra il totale esportazioni

dell'anno solare precedente e il relativo volume di affari è superiore al 10%. Questo status comporta l'utilizzo del

plafond di esportazione. Il plafond è costituito dalla somma delle esportazioni fatte nell'anno solare precedente

(plafond fisso) o negli ultimi 12 mesi (plafond mobile). Il soggetto può dunque acquistare beni o servizi sena

l'applicazione dell'imposta nei limiti dell'ammontare complessivo del plafond. Viene escluso in caso di inizio

attività. Ciò per evitare che le imprese che effettuano molte esportazioni si trovino in una costante posizione

creditoria verso l'Erario poiché acquistano beni pagando IVA per poi esportarli senza imposta.

Fatturazione in divisa estera: la rilevazione in prima‐nota sul libro giornale e sui libri IVA va effettuata in €

applicando il cambio del giorno di emissione della fattura. Al momento dell'incasso della fattura sarà valorizzato

al cambio del giorno dell'incasso.

Fatture con IVA ad esigibilità differita

In caso emissione di fattura verso enti pubblici territoriali, l'emittente gode di una particolare normativa per

evitare di pagare l'IVA senza aver prima incassato quanto fatturato. I fornitori della PA emettono una normale

fattura annotata sul registro fatture emesse ma che non entra nella liquidazione IVA. Sulla fattura dovrà essere

posta l'iscrizione “IVA con esigibilità differita”

autofatture

Nei casi in cui il soggetto non sia residente in Italia o non abbia nel nostro paese un rappresentante fiscale e le

prestazioni riguardino royalties, brevetti... sarà il committente (italiano) che dovrà emettere una fattura a se

stesso per l'importo della prestazione. La fattura emessa verrà poi registrata sul registro IVA acquisti (accredito)

e sul registro Iva vendite (Addebito) risultando così neutra per l'emittente. Trova applicazione anche nei seguenti

casi: beni provenienti da Vaticano e S. Marino, cessioni gratuite di beni, regolarizzazione nei casi di omessa

fattura, autoconsumo e acquisti carburanti con scheda carburanti.

Vendite in esenzione IVA

Per esempio: operazioni di credito e finanziamento, assicurazioni, operazioni di locazione/affitto immobili

abitativi, cessioni in oro, dilazioni di pagamento... Le operazioni attive esenti IVA comportano la parziale

indetraibilità dell'IVA sugli acquisti mediante il pro‐rata.

Nota di credito o nota di variazione dell'imponibile e dell'imposta

Variazione in aumento (nota di debito)

La norma prevede che ogni volta che si verifica una variazione in aumento venga emesso un documento

obbligatorio inviato all'acquirente e registrato nel modo consueto. Se si è verificato un errore di applicazione di

aliquota, si emette una nota di variazione per la sola differenza IVA.

Variazione in diminuzione (nota di credito)

Sono facoltative e vengono regolate con l'emissione di una nota di credito. Sono consentite solo in conseguenza

di dichiarazioni di nullità, rescissione contratti, abbuoni, premi e sconti, errori di calcolo... Deve avere tutti i

requisiti della fattura.

Reengineering del processo amministrativo del credito

Il ciclo del credito nasce con la fomralizzazione di un ordine o contratto di vendita e si esaurisce al pagamento

della vendita o prestazione. Tra questi due momenti vi sono diverse tappe intermedie dette fasi del ciclo del

credito

Ordine

Rappresenta l'inizio formale dell'operazione di vendita con il cliente e può assumere modalità differenti. In

un'impresa di servizi ha solamente forma contrattuale e non si richiede un sistema di gestione dell'ordine. Nel

caso di un'impresa con magazzino prodotti la gestione è più complessa e avviene in 4 fasi:

Ricevimento dell'ordine

Possono essere ricevuti in modo diretto, quando l'ordine perviene direttamente dal cliente all'Ufficio Vendite

dell'impresa, o in modo indiretto, quando l'ordine viene comunicato dalla forza vendita esterna.

Controllo dell'ordine e valutazione del cliente

L'ufficio vendite, ricevuto l'ordine, valuta la posizione del cliente, ne controlla il fido ed evade l'ordine, a meno

che il cliente non debba ancora pagare fatture precedenti o ha superato il fido concessogli.

Controllo dell'ufficio magazzino per evasione ordine.

L'ufficio magazzino valuta se dar corso all'ordine in base alla consistenza delle giacenze di merce in magazzino.

Evasione dell'ordine e documenti obbligatori

Gli addetti al magazzino imballano e preparano le merci per la spedizione. L'addetto allo scarico da magazzino

dovrà dunque emettere il DDT (fatturazione differita) o la fattura accompagnatoria (fatturazione immediata).

Anticipo

Una volta confermato l'ordine può essere chiesto al cliente il pagamento di un anticipo per esempio perchè

l'ordine riguarda una fornitura di notevole valore, o riguarda lavori su commessa o se il cliente non gode di

particolare fiducia. Una volta ricevuto l'anticipo, deve essere emessa fattura per il suo ammontare, che verrà poi

dedotto dalla fattura definitiva.

Documenti di trasporto

Il documento di trasporto è il presupposto della fatturazione, ma viene utilizzato anche per altri scopi:

documento di ricevuta delle merci da parte del cliente: copia firmata all'atto della consegna merci

documento interno valido per lo scarico da magazzino: copia trattenuta dal magazzino per comprovare lo

scarico. I dati vengono poi usati per la fatturazione.

Vi è la possiblità di emettere una fattura accompagnatoria immediata che vale come DDT e come fattura

con evidenti costi (gestione fatturazione, non differibilità entro 25 mese successivo) ma anche benefici

(risparmio tempi ripresa dati dal DDT, consegna immediata fattura con incasso più rapido).

Fattura

La fattura è il documento commerciale emesso dal venditore da cui consegue il diritto al pagamento e per

l'Erario il diritto ad ottenere il pagamento IVA. Ha rilevanza fiscale ma anche contabile poiché con essa si

originano le scritture contabili. Emessa la fattura, prende avvio il sistema degli incassi.

Il sistema degli incassi

L'incasso di una fattura può essere regolato in tempi e modi differenti. Può avvenire:

Unica soluzione (a vista o contrassegno, 30 gg data fattura o 30 gg fine mese)

in più rate (30% consegna, 30% a 30 gg e saldo a 60 gg data fattura)

diverse modalità

Le norme civilistiche

Relative ai ricavi


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AUTORE

samgarga

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in marketing, comunicazione aziendale e mercati globali
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher samgarga di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Contabilità e bilancio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Provasi Roberta.

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