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ELEMENTI DI ARCHIVISTICA

Gli archivi nella storia

Definizioni di archivistica

Definizioni di archivio

Tipologia degli archivi

Partizione di un archivio

Protocollo

Archivio corrente

Glossario dei termini più comuni

Codice deontologico internazionale degli archivisti

Linee di indirizzo comunitarie 1

ARCHIVISTICA 1

GLI ARCHIVI NELLA STORIA

L'origine degli archivi risale a epoca remota. Da iscrizioni e testimonianze ne risulta già l'esistenza

presso Babilonesi, Egizi ed Ebrei. Notizie più precise si hanno sugli archivi greci e romani, ai quali

si deve il primo esempio di organizzazione sistematica, su cui si modelleranno le istituzioni

successive.

In Atene gli atti pubblici erano custoditi dapprima nei templi di Minerva all'Areopago e di Cerere e

solo nel sec. IV A.C. si istituì un vero e proprio archivi di Stato nel Metròon, dove i cittadini

potevano prendere visione dei documenti ivi conservati. L'istituzione di archivi per uso pubblico

diventò frequente nell'età ellenistica.

Nella Roma repubblicana i documenti più solenni venivano custoditi nei templi ed erano affidati ai

sacerdoti: gli annali dei pontefici venivano custoditi nel tempio di Giunone, i senato-consulti e le

leggi nel tempio di Saturno, le tavole relative al censo dei cittadini nelle Aedes nimpharum del

Campo di Marte. In seguito i sacerdoti furono sostituiti dai magistrati (censori, questori e prefetti),

ma solo nel 78 A.C. fu costruito sul Campidoglio un edificio pubblico destinato ad archivi, il

Tabularium, dove venivano custodite le tabulae delle leggi e i documenti dello Stato, ordinati

cronologicamente e per materia.

In età imperiale gli si affiancarono il Tabularium principis, l'archivi dell'imperatore, e numerosi

Gesta municipalia, distribuiti nelle province.

Questa imponente organizzazione si sfaldò durante le invasioni barbariche e la maggior parte del

materiale depositato negli archivi andò distrutta o dispersa. L'unico esempio di archivi civile

nell'alto Medioevo è quello di Aquisgrana, fondato da Carlo Magno, ma solo gli archivi

ecclesiastici conservarono da quell'epoca in poi una certa continuità storica.

Molta importanza tornarono ad avere gli archivi civili in Italia nell'età comunale, quando ogni

comune raccolse i documenti concernenti la cosa pubblica, ordinati rudimentalmente ma già in

senso moderno. Con l'avvento delle signorie lo sviluppo degli archivi subì un arresto,

trasformandosi spesso da archivi pubblici in segreti.

Successivamente, con il consolidamento delle monarchie europee si avviò quel processo di

concentrazione degli archivi, dovuto alla natura accentratrice degli Stati, che confluirà nella

creazione degli archivi generali. Così nel 1543 fu fondato a Simancas l'archivi della corona di

Castiglia e nel 1578 in Inghilterra lo State Papers Office, mentre in Austria solo Maria Teresa nel

1749 riuscì a riunire tutti i documenti dell'impero nello Haus-Hof-und Staatsarchiv di Vienna.

Questo criterio di accentramento fu particolarmente favorevole alla storiografia, basata

essenzialmente sull'indagine di documenti originali.

Il fervore archivistico continuò nel sec. XVIII, quantunque gli archivi subissero gravi danni sia per

errati metodi di classificazione sia per scarti inconsulti, dovuti all'indirizzo razionalistico-

enciclopedico della cultura, che fece abbandonare il naturale ordinamento cronologico per

abbracciare quello per materie, modellato sull'Encyclopédie francese.

Dopo le spoliazioni compiute in tutta Europa da Napoleone, nel 1815, con l'affermarsi del principio

di provenienza, certi accentramenti si ridussero e molti documenti tornarono alla loro sede originari.

Intanto, contemporaneamente all'organizzazione sistematica degli archivi, era sorta una nuova

dottrina che si occupava dei problemi concernenti l'ordinamento degli stessi, l'archivistica.

1 La ricostruzione storica è stata tratta dall’Enciclopedia GEDEA De Agostini

2

DEFINIZIONI DI ARCHIVISTICA

Disciplina che tratta degli archivi, ossia della loro natura, organizzazione e conservazione.

L'archivistica come scienza ha origine sul finire del sec. XVI e si sviluppa nel secolo seguente con

una vasta e dotta letteratura. Oggi gli studi archivistici rivestono un carattere di collaborazione

internazionale, promossa dal Comité International des Sciences Historiques, cui si deve l'istituzione

della Commission des Archives. Indispensabile all'archivistica è l'ausilio di altre discipline storiche,

quali la paleografia, la diplomatica, ecc.

Archivistica teorica: natura, ordinamento, metodi di archiviazione. L'ordinamento interno degli

atti viene effettuato nelle serie archivistiche previa registrazione e classificazione. L’ordinamento,

eseguito secondo vari sistemi (cronologico, alfabetico, decimale, per materie), su cui oggi ha

prevalso il metodo storico (cioè il principio di provenienza), viene seguito dalla compilazione di

inventari, repertori, regesti e indici.

Archivistica speciale o Storia degli Archivi: caratteri e vicende degli Archivi.

Archiveconomia: amministrazione esterna degli Archivi. Si occupa sia della costruzione o

adattamento delle sedi e della disposizione e arredamento dei locali, sia della sistemazione e

manutenzione del materiale.

Legislazione archivistica: complesso delle norme giuridiche concernenti la conservazione, il

controllo, la consultazione, l'organizzazione e la tutela degli Archivi.

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ARCHIVIO

DEFINIZIONI DI ARCHIVIO

Raccolta di atti e documenti pubblici o privati che riguardino un ente politico o amministrativo,

un'azienda, un istituto sociale o culturale e anche singole famiglie o persone. Anche il luogo in cui i

documenti vengono custoditi. Centro di raccolta, deposito del patrimonio storico e culturale.

Insieme di carte disposte con un certo ordine

Edificio che le raccoglie

Istituto che si occupa della loro conservazione.

È l'organizzazione della memoria di un Ente o famiglia (o individuo) in funzione delle sue finalità

pratiche

È la raccolta ordinata degli atti di un Ente o individuo, costituitisi durante la svolgimento della sua

attività e conservata per il conseguimento degli scopi politici, giuridici e culturali di quell'ente o

2

individuo

I documenti che compongono l'archivio sono pertanto collegati tra loro da un nesso logico e

necessario detto vincolo archivistico.

2 Eugenio Casanova, Archivistica, Siena, 1928 4

TIPOLOGIA DEGLI ARCHIVI

Archivi pubblici dello Stato

degli enti pubblici territoriali Comune

Provincia

Regione

di enti pubblici non statali e non territoriali

notarili

Gli archivi di Stato sono attualmente organi periferici che dipendono da un ufficio centrale per i

beni archivistici del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali (legge 29 gennaio 1975, n. 5, e

D.P.R. 13 dicembre 1975, n. 805).

Le funzioni dell'ufficio centrale per i beni archivistici riguardano la conservazione dei documenti

dello Stato italiano e degli Stati italiani preunitari; la vigilanza sugli archivi non statali; la ricerca

scientifica del settore e la documentazione.

Gli archivi di Stato comprendono tutto il materiale costituito dagli atti che la pubblica

amministrazione, gli uffici pubblici e la magistratura hanno redatto nei diversi tempi della loro

funzione. A Roma esiste inoltre un archivi centrale, dove è possibile cercare la documentazione

riguardante l'attività amministrativa dello Stato dal 1861 a oggi.

Presso gli archivi più importanti sono aperte al pubblico scuole di paleografia, diplomatica e

archivistica.

In linea di principio gli archivi di Stato sono pubblici; esistono però restrizioni per gli atti segreti e

per i documenti riguardanti la politica estera e interna dopo il 1877. La pubblicazione di documenti

di politica estera dal 1861 al 1943 da parte del Ministero degli Esteri ha attenuato alquanto il rigore

delle restrizioni. Gli archivi sono per legge possesso del demanio di Stato, se appartengono allo

Stato; delle province e dei comuni se possesso dell'una o dell'altra di queste giurisdizioni.

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Gli archivi comunali e provinciali sono sottoposti alla regolamentazione della legge comunale e

provinciale e comprendono sia gli atti correnti sia quelli di deposito, di cui non è più necessaria

l'evidenza.

Gli archivi regionali sono sottoposti alla regolamentazione della normativa vigentelegge comunale

e provinciale e comprendono sia gli atti correnti sia quelli di deposito, di cui non è più necessaria

l'evidenza. 6

Gli archivi notarili sono distinti in distrettuali e mandamentali, raccolgono gli atti ricevuti dai

notai del relativo distretto notarile e le copie degli atti del locale ufficio del registro, dopo dieci anni

dalla loro registrazione.

Gli altri archivi di enti pubblici non statali e non territoriali, sono sottoposti alla sopraintendenza

della circoscrizione archivistica cui appartengono

Archivi privati familiari

ecclesiastici

di associazioni private

partiti

sindacati

banche e imprese

Gli archivi ecclesiastici, provenienti cioè da enti ecclesiastici comprendono: l'archivi pontificio

vaticano, che raccoglie i documenti della Chiesa, gli archivi metropolitani o arcivescovili, gli

archivi diocesani o vescovili, gli archivi parrocchiali, ecc.

Gli archivi privati sono sottoposti alla sopraintendenza della circoscrizione archivistica cui

appartengono.

Archivi vivi o aperti: pubblici e privati appartenenti cioè ad amministrazioni, enti o persone

ancora in vita e quindi suscettibili di aumenti e di trasformazioni

Archivi morti o chiusi: pubblici e privati che hanno cessato le loro funzioni o la loro esistenza

(es. Archivi IPAB). 7

PARTIZIONE DI UN ARCHIVIO

Archivio corrente: atti relativi ad affari in corso di trattazione

Archivio di deposito: atti relativi a pratiche esaurite da meno di 40 anni. Gli atti sono

conservati per un periodo di tempo predeterminato secondo la loro tipologia, trascorso il quale

vengono versati in un archivio generale o inviati al macero.

Archivio storico: atti relativi a pratiche esaurite da più di 40 anni.

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Archivistica generale e storia degli archivi sugli elementi di archivistica, contenenti le principali nozioni tra le quali: definizione e sviluppi storici dell'archivistica, tipologia degli archivi, il protocollo, partizione di un archivio, linee di utilizzo comunitario, codice deontologico internazionale degli archivisti.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in beni culturali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2006-2007

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archivistica generale e storia degli archivi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Turchini Angelo.

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