Introduzione
Questo libro è stato scritto affinché lo studente riesca a trarre, attraverso delle riflessioni, alcuni convincimenti che stanno alla base dell'architettura (primo tra questi il fatto che l'architettura è un fenomeno totale, non divisibile nelle sue parti). Per far capire tutto ciò, Rogers ha esplicitato una serie di sue appunti, realizzati per insegnare nelle diverse scuole attraversate, materie anche differenti tra di loro (elementi di architettura, laboratorio, storia...), ma che stanno alla base della formazione di un architetto e che quindi sono essenziali.
Per comprendere questi insegnamenti fino in fondo, Rogers invita ad aprire la mente, il cuore e i sensi, poiché l'architettura per l'architettura non ha senso se non radicata nella realtà, nel mondo che ci circonda.
1 capitolo
Gli elementi del fenomeno architettonico
Definizione di elemento
In generale, nella vita di tutti i giorni possiamo dire che la parola elemento presenta due significati:
- Ciò che entra, cioè un qualcosa che fa parte di un fatto unitario e contribuisce a formarlo, a farne parte.
- Principio, fondamento.
In campo architettonico, questi due punti sono divisi, ma con il tempo sono andati via via ad assumere un significato completamente diverso rispetto all'inizio: oggi infatti bisogna riguardare le cose nella loro concretezza e i due punti non possono più essere separati (i principi non possono essere separati dalla costituzione integrale dei fenomeni). Pertanto il vero elemento è l'elemento delle operazioni costitutive, dato ciò dall'unione di entrambe i punti; si devono considerare mezzi e norme unitariamente. Bisogna però stare attenti ad una cosa: il pericolo nel caso degli studenti è di uccidere nel giovane le sue virtù congeniali, la sua passione, con sovrastrutture mondane che si accumulino su di lui al punto da togliere in lui la virtù di apprezzare il significato vero delle cose.
In conclusione: il compito delle scuole di architettura è quello di insegnare le proprie discipline, in modo che gli studenti siano poi in grado di applicarle al meglio nel futuro.
La formazione dell'architetto
Il problema della formazione dell'architetto è un problema da affrontare fin dall'inizio degli studi, poiché è lo studente stesso che è responsabile della sua formazione ed è lui stesso che fin dall'inizio deve essere disposto ad impegnarsi per raggiungere al meglio il suo obiettivo. In secondo luogo, alla base della formazione di un buon architetto pesano senza dubbio una buona scuola e un buon maestro.
In particolare, un buon maestro deve utilizzare il metodo che è stato sottolineato anche da Socrate cioè di portare alla luce nello studente quelle qualità esistenti, ma recondite; che quindi devono emergere durante il percorso di studi. Sulla base di questo, il maestro deve collaborare con l'individuo per aiutarlo a valorizzare le sue qualità e a correggere i suoi difetti. Inoltre, un buon maestro deve introdurre l'alunno a più discipline possibili, presentando di queste soltanto le parti strettamente necessarie (deve cioè non spiegare nel particolare, ma partendo da fenomeni generali).
La scuola in generale deve saper considerare che chi sceglie architettura non è un tecnico, ma un uomo intero, il quale deve inserirsi nella disciplina non come elemento staccato, ma totalmente (in pratica deve saper immergersi completamente per capirla fino in fondo).
Gli elementi dell'architettura e il rilievo dei monumenti
Secondo Rogers, "elementi di architettura" (in particolare la parte relativa all'analisi dei monumenti) dovrebbe essere la disciplina architettonica per eccellenza per porre le basi di uno studente di architettura. Il rilievo e lo studio di un monumento/edificio (caso studio) permette infatti allo studente di comprenderlo fino in fondo; a partire da questo infatti lo studente sarà portato a porsi domande e ad indagare sulla sua formazione venendo a conoscere i processi che hanno portato fino alla sua formazione e questi non sono mai né casuali, né arbitrari, né incondizionati. La storia infatti è un patrimonio disponibile e può ridiventare materia prima plasmabile, secondo la volontà e l'interpretazione di cui siamo capaci (quindi a seconda delle nostre capacità).
La partecipazione vitale: invenzione e rilievo
L'acquisizione delle diverse informazioni e quello dei mezzi tecnici (abilità di disegno, di visualizzazione ecc...)
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