Architettura della città
Per architettura della città possiamo intendere due aspetti:
- La città è assimilabile ad un grande manufatto, un'opera di ingegneria e di architettura.
- Fatti urbani caratterizzati da una loro architettura.
Tuttavia, in generale, l'architettura costituisce il punto di vista più concreto. A volte può anche capitare che, mentre noi visitiamo una città, abbiamo esperienze diverse, impressioni diverse. Proprio per tutto ciò vi sono persone che detestano un luogo proprio perché è legato a momenti nefasti o viceversa. Tuttavia, il concetto che voi vi fate di un fatto urbano sarà sempre alquanto diverso dal tipo di conoscenza di chi vive quello stesso fatto.
In conclusione: la città e la regione, la terra agricola e i boschi diventano la cosa umana perché sono un immenso deposito di fatiche, sono opera delle nostre mani; ma in quanto patria artificiale e cosa costruita, esse sono anche testimonianza di valori, sono permanenza e memoria. La città è nella sua storia.
Questioni tipologiche
La città, come cosa umana per eccellenza, è costituita dalla sua architettura e da tutte quelle opere che ne costituiscono il reale modo di trasformazione della natura. Quello che chiamiamo TIPO si va costituendo secondo delle necessità e secondo delle aspirazioni di bellezza.
La tipologia invece si presenta quindi come lo studio dei tipi non ulteriormente riducibili degli elementi urbani, di una città come di un'architettura. Il tipo è costante e si presenta con caratteri di necessità. Infine, potremo dire che il tipo è l'idea stessa dell'architettura; ciò che sta più vicino alla sua essenza. E quindi ciò che, nonostante ogni cambiamento, ci è sempre imposto “al sentimento e alla ragione”, come il principio dell'architettura e della città.
La città come raggruppamento è spiegata proprio in base a quelle funzioni che quegli uomini volevano esercitare; la funzione di una città è la forma attraverso la quale essa si rivela. Una funzione preminente ed emergente è quella commerciale. Questa funzione del commercio e dei traffici commerciali è infatti il fondamento di una spiegazione economica. La teoria del funzionalismo ingenuo è però oltremodo comoda per le classificazioni elementari ed è difficile vedere come a questo livello essa possa essere sostituita. Se infatti si può ammettere di classificare gli edifici e la città secondo la loro funzione è inconcepibile ridurre la struttura dei fatti urbani a un problema di organizzazione di qualche funzione più o meno importante.
In conclusione, si può affermare che un criterio funzionale di classificazione è accettabile come base.
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