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Economia aziendale

Capitolo 1: Persone - Attività economica

Le persone avvertono dei bisogni che vengono soddisfatti con i beni economici.

Bisogno: il bisogno è un’esigenza e un senso di mancanza, necessario allo scopo della vita delle persone. È importante per un’azienda conoscere i bisogni dei suoi clienti per poter creare il bene che li soddisfa. Maslow ha classificato i bisogni con una piramide:

  • I bisogni primari sono quelli che dobbiamo soddisfare per forza, come il cibo e l’acqua.
  • Il bisogno di sicurezza fisica riguarda il bisogno di vivere in delle città sicure, e viene percepito in modo diverso a seconda di dove viviamo.
  • Il bisogno di socialità riguarda l’integrazione e l’interazione con altre persone, che cambia anche a seconda dell’età di una persona. Nelle aziende moderne infatti si investe molto sul clima aziendale.
  • Il bisogno di stima è il bisogno di essere considerati e stimati per il proprio talento.
  • Il bisogno di autorealizzazione è il bisogno di realizzare i propri sogni e le proprie passioni.

Le caratteristiche dei bisogni sono:

  • Si pongono in gerarchia, perché avverto il bisogno successivo dopo che ho soddisfatto quello prima.
  • Sono dinamici, perché cambiano i bisogni, cambia il modo in cui li soddisfo e cambiano i gusti e le preferenze, e sono soggetti a diversi fattori come il reddito.
  • I bisogni sono soggetti a processi di apprendimento (se compro un bene che poi scopro non mi serve o non mi piace non vado a ricomprarlo).

Beni economici e beni liberi

I beni economici sono merci e servizi utili per soddisfare dei bisogni ma scarsi rispetto alle esigenze delle persone. È importante che sia scarso ovvero limitato, che non basta per soddisfare i bisogni di tutti, altrimenti non sarei disposto a pagare. Più è raro il bene più il prezzo aumenta.

I beni liberi o non economici sono illimitati e liberamente disponibili per tutti come l'aria.

Classificazione dei beni:

  • Primari: soddisfano i bisogni primari.
  • Voluttuari: soddisfano i bisogni non primari.
  • Complementari: devo averne più di uno per soddisfare il bisogno.
  • Fungibili: sostituibili perché soddisfano lo stesso bisogno.
  • Differenziabili: come i vestiti.
  • Non differenziabili: come il ferro.
  • Di consumo: una volta consumato non posso più usarlo.
  • Strumentali: si utilizzano più volte, come impianti e macchinari.
  • A utilizzo singolo: come le materie prime.
  • A utilizzo durevole: come i beni strumentali.
  • A consumo individuale: come un panino.
  • A consumo collettivo: come l'autobus.
  • Privati: forniti da soggetti privati.
  • Pubblici: forniti da soggetti pubblici.

Attività economica

L'attività economica è l'attività di produzione e consumo di beni economici svolta mediante diverse operazioni.

Classificazione delle operazioni:

  • Operazioni di trasformazione tecnica: può essere fisica, quando trasformo le materie prime in prodotti; spaziale, riguardano i trasporti; e logica, che riguarda dati e informazioni.
  • Operazioni di negoziazione: per avere ciò che mi serve per la mia impresa come beni privati/pubblici, lavoro, capitale, e coperture di rischio.
  • Operazioni di configurazioni e governo di istituti: riguarda la configurazione dell'assetto istituzionale, l'organizzazione e la rilevazione di informazioni all'interno e all'esterno dell'azienda.

Condizioni/fattori di produzione

Per svolgere l’attività economica sono necessari:

  • Materie prime, componenti, servizi.
  • Immobili, impianti e macchinari.
  • Lavoro.
  • Terra.
  • Beni pubblici.
  • Beni liberi.
  • Capitale.

Tra questi, le condizioni primarie sono il lavoro e il capitale di risparmio, che almeno un minimo deve essere dell’imprenditore.

Gruppi sociali

I gruppi sociali sono insieme di persone come la famiglia, un gruppo di amici o dei compagni di classe, quindi dei gruppi che hanno qualcosa in comune.

Caratteristiche:

  • Le persone sono influenzate dal gruppo sociale al quale appartengono.
  • All'interno dei gruppi si formano delle regole.
  • Intorno all’individuo si forma un sistema di attese di comportamento, ovvero le persone assumono un ruolo.

Schema sul libro.

Capitolo 2: Istituti - Aziende - Specializzazione economica

Istituto: l’istituto è l’insieme di risorse personali, materiali, di energie e di risorse economiche dove si svolge l’attività economica per il soddisfacimento dei fini e dei bisogni non perseguibili singolarmente. Ci sono 4 tipi di istituti:

  • Famiglia.
  • Impresa.
  • Istituti non profit.
  • Stato e istituti pubblici.

Questi istituti hanno delle caratteristiche uguali, perché ogni istituto è:

  • Duraturo: ha l’obiettivo di perdurare nel tempo.
  • Dinamico: deve cambiare per sapersi adattare.
  • Ordinato: deve avere delle regole.
  • Unitario: tutti devono svolgere delle attività affinché si raggiungano gli stessi obiettivi.
  • Autonomi: deve essere libero di prendere delle decisioni, per cui deve avere un’autonomia decisionale, organizzativa e prima di tutto economica. L’autonomia economica è relativa perché ogni impresa ha dei finanziamenti, l’importante è che i finanziamenti siano minori dei fondi propri, altrimenti si perde l’autonomia.

Questi istituti si differenziano per:

  • Le finalità e i bisogni che vanno a soddisfare.
  • Il tipo di attività economica da svolgere.

L’impresa quindi è un istituto mentre l’azienda è un ordine (parte) strettamente economico di un istituto.

Le aziende si dividono in:

  • Di consumo e gestione patrimoniale familiare.
  • Di produzione.
  • Composta pubblica.
  • Non profit.

Le famiglie

Istituto: Famiglia

Azienda: Di consumo e gestione patrimoniale familiare

Finalità dominanti: Sociali, etiche, religiose

Fine economico immediato: Appagamento dei bisogni

Portatori di interessi economici istituzionali: Tutti i membri

Portatori di interessi economici non istituzionali: Altre famiglie legate da parentela, prestatori di lavoro domestico...

Processi economici caratteristici: Consumi, gestione patrimoniale, lavoro, studio

L'impresa

Istituto: Impresa

Azienda: Di produzione

Finalità dominanti: Economiche

Fine economico immediato: Produzione di remunerazioni monetarie e di altra natura

Portatori di interessi economici istituzionali: Prestatori di lavoro e conferenti di capitale di rischio

Portatori di interessi economici non istituzionali: Fornitori, clienti, conferenti di capitale di prestito e Stato

Processi economici caratteristici: Trasformazioni tecniche, negoziazioni di beni, di crediti e di rischio

Lo Stato e gli istituti pubblici

Istituto: Stato e istituti pubblici

Azienda: Composta (produzione e consumo) pubblica

Finalità dominanti: Sociali e morali

Fine economico immediato: Produzione e consumo di beni pubblici (e remunerazione del lavoro)

Portatori di interessi economici istituzionali: Componenti dell’entità politica (e prestatori di lavoro)

Portatori di interessi economici non istituzionali: Fornitori, conferenti di capitale di prestito, altri istituti pubblici

Processi economici caratteristici: Produzione e consumo di beni pubblici e raccolta di tributi

Istituti non profit

Istituto: Non profit

Azienda: Non profit

Finalità dominanti: Sociali, morali e culturali

Fine economico immediato: Appagamenti dei bisogni di associati, fruitori escludibili, collettività generale

Portatori di interessi economici istituzionali: Varie combinazioni di associati, donatori, Stato, prestatori di lavoro

Portatori di interessi economici non istituzionali: Fornitori, conferenti di capitale di prestito, stato e clienti

Processi economici caratteristici: Produzione (e consumo) di beni

Specializzazione economica

Specializzarsi: aumentare le proprie conoscenze in modo specifico. La specializzazione è un fenomeno degli ultimi anni che caratterizza i sistemi economici moderni. Ci sono 3 livelli di specializzazione:

  • Delle macroclassi di istituti: sul tipo di istituto che sono, es. impresa o istituto non profit.
  • Tra gli istituti di ciascuna macroclasse: es. settore alberghiero.
  • All’interno di ciascun istituto: es. albergo familiare o catena di alberghi.

Le economie (vantaggi):

  • Riduzione dei tempi, degli sforzi e dei costi richiesti per lo svolgimento dell’attività economica. Per migliorare i tempi posso prendere un macchinario specializzato o investire sulle capacità delle persone. La riduzione dei costi mi può dare un maggior margine di guadagno, oppure posso ridurre il prezzo di vendita.
  • Miglioramento della qualità degli output dell’attività economica (miglioro il prodotto).

Che cosa provoca questi vantaggi? Le cause (fonti) di questi vantaggi sono:

  • L’apprendimento da ripetizione (destrezza, scoperta, repertorio di soluzione). Continuando a fare una cosa nel tempo miglioro nel farla.
  • L’impiego ottimale delle limitate e disomogenee competenze individuali. L’imprenditore deve cercare di sfruttare le persone al massimo secondo le loro conoscenze.
  • La differenziazione degli orientamenti manageriali e tecnici in relazione ad attività disomogenee. Bisogna distinguere le persone in questi due orientamenti.
  • La riduzione dei costi di apprestamento e di passaggio tra le fasi. Si deve cercare di ridurre il tempo in cui i macchinari stanno fermi.
  • Le migliori performance degli impianti specializzati, di solito gli impianti più specializzati sono più veloci, più duraturi e hanno in generale delle performance migliori, ma costano di più per cui devo valutare che livello di specializzazione mi posso permettere.
  • La motivazione da identificazione. È importante che ogni dipendente si possa identificare in un ruolo specifico per cui si è specializzato.

Le diseconomie (svantaggi):

  • Maggiori costi di coordinamento.
  • La rigidità degli investimenti specifici/specializzati.
  • La demotivazione da parcellizzazione, il lavoro viene diviso in piccole parti e lo specializzato con un solo compito perde motivazione.
  • Maggiori costi del personale.

Se l’azienda si è troppo specializzata in un’attività e il mercato cambia è difficile riconvertirsi perché gli investimenti sono rigidi. La specializzazione deve continuamente essere rivista perché l’azienda deve essere dinamica per adattarsi alle esigenze del mercato.

Capitolo 3: Le combinazioni economiche di istituto

Le combinazioni economiche sono delle attività economiche, tutte le operazioni necessarie per svolgere le attività economiche. Sapere bene la declinazione dell’istituto impresa, e qualcosa degli altri istituti.

Combinazioni economiche generali (macroeconomia): insieme di operazioni che si svolgono nell’istituto impresa. Si dividono in:

  • Coordinazioni economiche parziali (dette anche funzioni).
  • Combinazioni economiche parziali ed elementari (dette anche nelle imprese aree d’affari o divisioni, asa, aree strategiche d’affari).
  • Negoziazioni.

Coordinazioni economiche parziali

Le coordinazioni economiche parziali sono insiemi di processi di uguale specie ma diverso oggetto. Processi della stessa tipologia ma con oggetto diverso. Es. nella funzione acquisti tutti devono acquistare ma alcuni si occupano dell’energia elettrica, alcuni degli acquisti delle materie prime… Dal punto di vista organizzativo si chiamano funzioni, persone che svolgono gli stessi processi.

Le coordinazioni economiche parziali si dividono in:

  • Configurazione dell’assetto istituzionale.
  • Gestione:
    1. Gestione caratteristica.
    2. Gestione finanziaria.
    3. Gestione patrimoniale.
    4. Gestione tributaria.
    5. Gestione assicurativa.
  • Organizzazione.
  • Rilevazione.

Configurazione assetto istituzionale

Tutte le operazioni che riguardano la vita dell’istituto dalla nascita alla cessazione.

  • La nascita dell’impresa è la costituzione.
  • La compagine iniziale dei soci e le successive trasformazioni.
  • La prima scelta e le trasformazioni di forma giuridica.
  • La configurazione degli organi di governo.
  • Le acquisizioni, fusioni, scissioni.
  • La stipulazione di alleanze.
  • La liquidazione dell’istituto (fallimento, liquidazione, vendita) ultima fase.

Gestione, organizzazione e rilevazioni sono fortemente influenzate dalle scelte di assetto istituzionale.

Gestione

Operazioni con le quali l’impresa attua la produzione economica (progetta, acquista, trasforma, vende).

- Gestione caratteristica: operazioni che caratterizzano l’attività economica dell’impresa, identificano la funzione economico-tecnica dell’impresa. Queste operazioni generano la maggior parte dei costi e ricavi dell’impresa. Alcuni costi che sono di gestione caratteristica per un’impresa non lo sono per un’altra. La gestione caratteristica dovrebbe essere una gestione attiva se ben condotta, ovvero i ricavi dovrebbero essere superiori ai costi. La differenza tra ricavi e costi si chiama reddito operativo della gestione caratteristica.

- Gestione finanziaria: operazioni con lo scopo di coprire il fabbisogno finanziario, i mezzi monetari necessari ad avviare l’impresa e a sostenerne lo sviluppo. Questo fabbisogno è necessario perché gli incassi delle spese si manifestano dopo i pagamenti degli acquisti. Il fabbisogno finanziario si copre con: capitale proprio/di rischio (dei soci), capitale di prestito (mutui, obbligazioni).

Differenze capitale proprio e di prestito:

  • Tempo: Il capitale proprio non ha scadenza, il capitale di prestito ha una scadenza predeterminata.
  • Rischio: il capitale proprio ha un alto livello di rischio, perché il socio è l’ultimo se fallisce che può recuperare ciò che ha investito, il capitale di prestito ha un basso livello di rischio.
  • Remunerazione: la remunerazione del capitale proprio è il dividendo...
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alice101010 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università "Carlo Cattaneo" (LIUC) o del prof Montani Elena.
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