Che cos’è l’IGIENE?
disciplina medica che ha come obiettivo la TUTELA e la PROMOZIONE DELLA SALUTE
Si intende la
UMANA.
SALUTE è un concetto influenzato da molti fattori, tra i quali i più importanti sono: economici, sociali,
geografici, culturali; che portano a notevoli differenze di giudizio su questo argomento. La definizione
completo stato di benessere psichico, fisico e
universale di SALUTE ad oggi è quella data dall’OMS
sociale e non solamente un’assenza di malattie o menomazioni.
tutelare promuovere la salute umana livello mondiale.
L’obiettivo dell’igiene è quello di e a Ad oggi sono
milioni gli individui che vivono in condizione di miseria fisica e morale, soprattutto nei Paesi del terzo mondo,
notevoli progressi in moltissime zone della Terra,
ma è indubbio che negli ultimi decenni sono stati fatti
miglioramento significativo delle condizioni di salute della popolazione mondiale,
determinando un
come mai non si era visto nella storia dell’umanità.
Nel raggiungimento di questi risultati, l’Igiene è stata protagonista attraverso 2 principali modalità operative:
• Individuazione e potenziamento di tutti i possibili fattori positivi di benessere, conferendo
massimo livello di resistenza nei confronti delle numerose e diverse
all’organismo umano il
noxae patogene con le quali può venire in contatto.
• Evidenziazione e correzione di tutti i fattori causali delle malattie e valutazione del loro
meccanismo di azione e dei fattori e/o condizioni che ne ostacolano o ne favoriscono la
diffusione, predisporre interventi idonei a neutralizzarli ridurre la loro
al fine di o, quantomeno,
potenzialità di danno. non il singolo
L’igiene, al contrario delle altre discipline mediche, pone al centro della propria attenzione
individuo malato, ma la COLLETTIVITA’. non si interessa di cure e riabilitazione, ma del
L’igiene
mantenimento (e promozione) dello stato di salute dell’uomo sano.
Le disuguaglianze nella salute
Le differenze delle condizioni di salute, differiscono enormemente fra le popolazioni delle diverse regioni del
mondo: aspettative di vita minori nei paesi del terzo mondo, rispetto a quelli di primo; mortalità infantile
maggiore nei paese del terzo modo, rispetto a quelli di primo; carico delle malattie procapite molto più alto nei
paesi del secondo mondo rispetto a quelli di primo.
I fattori che contribuiscono a spiegare queste enormi differenze sono 3:
Range di patologie presenti che è determinato prevalentemente dalla geografia e dal clima.
Comportamento umano con il passare del tempo è divenuto il fattore sempre più importante. Ciò
che oggi la gente fa con la propria vita e con quella dei propri figli condiziona lo stato di salute molto
reddito ed
più di qualsiasi cosa i governi possano fare. Ma ciò che la gente può fare è determinato dal
educazione, cioè fattori che non sono completamente sotto il proprio controllo.
Contributo dell’intervento medico sulla persona i miglioramenti ottenuti fino ad oggi, sono solo
in parte derivanti dallo sviluppo dei sistemi sanitari. I servizi sanitari hanno svolto sicuramente un ruolo
primario nelle campagne di vaccinazione e nel miglioramento delle cure x malattie infettive e x traumi,
strettamente collegati al miglioramento
ma tutto ciò non basta in quanto i progressi sanitari sono
degli indicatori economici.
La proporzione di PIL dedicata alla sanità tende a crescere con il reddito, paesi con redditi maggiori
tendono a dedicare un quantitativo di soldi maggiore alla sanità che, se ben investiti, contribuiscono
ad un incremento dello stato si salute di un Paese.
condizioni della donna.
Altro aspetto importante è quello culturale relativo alle L’INCREMENTO DEL
immediate e positive ripercussioni
REDDITO – AUMENTO DELL’EMANCIPAZIONE DELLE DONNE hanno
sulle condizioni di salute delle popolazioni. Nelle famiglie dei paese del terzo mondo, le donne hanno la
responsabilità principale x tutta una serie di attività che condizionano in maniera decisiva lo stato di
salute (tengono la casa pulita, preparano cibo, alimentano e sorvegliano bambini, assistono malati, ecc). Il
miglioramento dello stato di salute dei bambini aumenta all’aumentare del grado di alfabetizzazione delle
madri.
I vantaggi dell’educazione femminile si manifesta anche prima della nascita: le donne meglio educate si
sposano e fanno figli più tardi rispetto alle altre; utilizzano presidi anticoncezionali x evitare gravidanze
indesiderate e ridurre il rischio di malattie sessualmente trasmissibili.
tutti i soggetti con un grado di scolarizzazione maggiore, tendono a fare
Oltre alle donne, in generale
scelte migliori x la propria salute. Nelle famiglie, quelle con un più elevato grado di scolarizzazione godono
tutti
di migliore salute, sia x quanto riguarda bambini che adulti: migliore igiene domestica, cibo migliore, ecc
comportamenti che riducono sensibilmente il rischio e la suscettibilità alle infezioni.
Promozione della salute
livello di educazione è fortemente collegato al miglioramento delle condizioni di
La constatazione che il
salute, ha determinato l’approvazione da parte dell’OMS di politiche dirette ad orientare i sistemi sanitari non
diagnostici terapeutici, promozione attiva
più solo esclusivamente verso i settori e ma soprattutto verso la
della salute prevenirla.
questo significa non aspettare più che la malattia insorga, ma cercare di
perni fondamentali EDUCAZIONE SANITARIA – PREVENZIONE.
La promozione della salute ha i suoi nell’
EDUCAZIONE SANITARIA
Creazione nella popolazione di una coscienza sanitaria attraverso la diffusione delle misure e delle
cognizioni atte a mantenere ed a promuovere lo stato di salute dell’individuo e della collettività,
facendo ricorso a varie discipline scientifiche (biologia, psicologia, epidemiologia, statistica, ecc).
corretto inserimento
Presupposto indispensabile x l’Ed.Sanitaria è che essa sia in grado di trovare un suo
nella cultura delle popolazioni così da poter indurre quelle modifiche del comportamento capaci di
incidere su atteggiamenti e scelte della collettività e dell’individuo. La realizzazione di questo
presupposto si basa su 2 elementi fondamentali:
Informazione primo momento dell’azione educativa e deve possedere le seguenti caratteristiche:
veridicità, completezza, chiarezza comprensibilità.
e Solo con un’efficace comunicazione di
del messaggio.
un’informazione corretta, sarà possibile raggiungere l’accettazione
Accettazione del messaggio può realizzarsi se non vi siano resistenze culturali, psicologiche o
sociali e se risponde a bisogni effettivamente sentiti in maniera immediata dal singolo o dalla
realizzabile
collettività. Naturalmente il contenuto dell’info comunicato, deve essere (es. strutture
sanitarie e condizioni economiche lo devono consentire).
Pianificazione dell’intervento di educazione sanitaria è necessario che esso sia pianificato con
attenzione e rigore e preveda le seguenti fasi:
Fase conoscitiva indagine sulla popolazione oggetto dell’intervento
o Fase di programmazione obiettivi
individuazione da perseguire in base alle risorse umane ed
o strumenti crono programma
economiche disponibili; stabilire gli con i quali perseguirli; di come
svolgere l’intervento.
Fase operativa svolgimento intervento programmato
o Fase valutativa verifica dell’impatto ottenuto dall’intervento e dei risultati conseguiti.
o
PREVENZIONE
Gli INTERVENTI DI PREVENZIONE rivestono un’importanza strategica x la tutela della
salute nella popolazione, soprattutto dal punto di vista della PROMOZIONE SALUTE e
dell’ACQUISIZIONE CONSAPEVOLI DI CORRETTI STILI DI VITA.
In relazione agli obiettivi e metodi di intervento, si distinguono 3 tipologie di
PREVENZIONE:
PREVENZIONE EZIOLOGICO-AMBIENTALE (primaria): si rivolge alla
o
popolazione sana e mira ad impedire l’insorgenza di NUOVI CASI MALATTIA,
agendo sui FATTORI DI RISCHIO presenti nell’ambiente. Tale intervento produce
quindi una diminuzione INCIDENZA malattia, che sarà tanto maggiore quanto più
efficace sarà l’intervento stesso.
Rientrano in quest’ambito: vaccinazioni, interventi bonifica ambientale,
disinfestazione, ed.sanitaria. Per quanto riguarda l’att.motoria, sono compresi in
questo contesto gli interventi finalizzati al miglioramento degli stili di vita e al
contrasto sedentarietà.
PREVENZIONE PATOGENETICO-CLINICA (secondaria): è rivolta a
o
soggetti a rischio di sviluppare una certa patologia. Questa tipologia di
intervento preventivo ha come obiettivo quello di intervenire sui soggetti a rischio
attraverso delle DIAGNOSI PRECOCI della malattia che permettono, quando è
diagnostica, di intervenire bloccandola nel suo stadio iniziale. Ciò comporta un
aumento della probabilità di GUARIGIONE e quindi una riduzione MORTALITA’.
Questa tipologia di prevenzione, NON agisce sulle CAUSE della malattia e quindi
non ha alcun effetto sulla riduzione INCIDENZA.
Rientra in questa tipologia di prevenzione, lo screening. Mentre in ambito di
att.motoria svolgono un ruolo di prevenzione secondaria i programmi att.fisica
adattata a obesi,diabetici, ipertesi.
PREVENZIONE RIABILITATIVO-SOCIALE (terziaria): è rivolta alla
o
popolazione malata ed ha l’obiettivo di impedire o ridurre l’INVALIDITA’
derivante dalla malattia stessa, favorendo il recupero e reinserimento sociale-
familiare nel post-malattia o quando la malattia si è stabilizzata.
In ambito motorio rientrano in questa tipologia di prevenzione le att.motorie
adattate a sogg. con disabilità, infartuati, politraumatizzati.
L’ed.sanitaria può intervenire in ambito preventivo attraverso 2 approcci:
Prevenzione dei gruppi a rischio soggetti che presentano un più elevato rischio di
diretto a
sviluppare una particolare patologia. indagini cliniche o
Per questo scopo vengono utilizzati
strumentali (screening) rivolte a quante più persone possibili (es. screening diretti a identificare
sogg. con ipertensione arteriosa, principale fattore malattie cardiovascolari).
Una volta identificati i soggetti, l’attenzione del medico e dell’educatore sanitario si sposta nei loro
eliminare o ridurre l’elemento di rischio TERAPIA adozione
confronti x attraverso un’adeguata e
STILI DI VITA SANI. esecuzione di interventi appropriati x gli individui
I principali vantaggi di questa prevenzione sono:
– motivazione dei soggetti a cui ci si rivolge – motivazione degli operatori.
Gli svantaggi sono:
Difficoltà e costosità dello screening
o Carattere pallativo e temporaneo gli sforzi dell’intervento si limitano a quel numero di
o problema
individui identificato, ma in ogni generazione vi saranno soggetti a rischio. Perciò il
non viene rimosso alle radici, ma ci si “accontenterà” di proteggere i soggetti vulnerabili,
che comunque esisteranno sempre.
Inappropriatezza dal punto di vista comportamentale abitudine come bere, mangiare,
o norme sociali.
fumare, fare att.fisica, sono sempre condizionate da Se qualcuno comincia a
comportarsi in modo differente, può essere visto con diffidenza dai propri simili e questo può
scoraggiare l’adozione di stili di comportamento più salutari, in quanto non riconosciuti dagli
altri.
Prevenzione nella popolazione generale controllare ed eliminare i
l’intervento è finalizzato a
fattori di rischio, riducendo conseguentemente il carico di malattia. Questo metodo cerca di
rimuovere definitivamente le cause che portano all’insorgenza delle patologie. I vantaggi sono:
Radicalità
o Elevate potenzialità (es. riduzione 10mm Hg della PA in una popolaz.occ. potrebbe ridurre
o del 30% rischio di morte x malattie cardiovascolari).
Appropriatezza dal punto di vista comportamentale una volta che il comportamento
o salutare è considerato “normale” dalla società, non vi sarà più nessuno sforzo da parte dei
singoli individui ad uniformarvisi in maniera stabile.
Gli aspetti negativi sono:
Scarsi benefici x gli individui (paradossi della prevenzione) scarsi benefici a quei
o componenti della popolazione che stanno comunque bene, almeno x un certo numero di
anni. Molte persone agiscono in funzione di obiettivi immediati e sostanziali e si preoccupano
poco di adottare comportamenti e stili di vita che produrranno vantaggi a lungo termine. Ciò
scarsa motivazione dei soggetti.
conduce alla
Scarsa motivazione dei soggetti a cui ci si rivolge
o Scarsa motivazione degli operatori grande fatica nel fare programmi di prevenzione, che
o hanno basse percentuali di risultati positivi ed in cui il successo è segnato da un “non evento”,
cioè il mantenimento delle condizioni di salute.
Costruttivo sarebbe utilizzare uno o l’altro di questi approcci, o insieme, a seconda delle necessità.
IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE (SSN)
Con l’obiettivo di garantire una più equa copertura ed eguali diritti di accesso e utilizzazione dei servizi sanitari
spettasse allo Stato farsi carico dell’assistenza dei propri cittadini.
alla popolazione, si ritenne che
Nacque così nel 1948 in Gran Bretagna, grazie al politico liberale Beveridge, il National Healt Service (NHS)
primo Servizio Sanitario Nazionale.
ossia il Secondo Beveridge i servizi sanitari dovevano essere forniti alla
generalizzata
popolazione mediante una tassazione centrale. L’ass. sanitaria divenne così adottando
prevenire condizioni di povertà estrema e di emarginazione sociale.
provvedimenti volti a Con la nascita
rivoluzione del concetto di salute, “diritto universale” e di assistenza
del NHS si ebbe una come
sanitaria (inteso come “servizio onnicomprensivo al fine di garantire il miglioramento dello stato di salute fisica
e psichica delle persone, attraverso interventi di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie). I principi basilari
universalità – finanziamento – gratuità nel momento di
sul quale venne fondato questo sistema erano:
erogazione della prestazione. Al giorno d’oggi la maggior parte dei sist.san. prevedono un modello
Beveridge, tranne ad es. gli USA che seguono un modello di libero mercato (essenzialmente privato).
IL SISTEMA SANITARIO ITALIANO
È stato istituito dalla legge del 23 dicembre 1978 n.833, basandosi sull’art.32 della
Costituzione: “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e
interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”.
Caratteristiche del SSN italiano:
Sistema pubblico a carattere universalistico garantisce assistenza sanitaria a
o tutti i cittadini senza distinzione di genere, residenza, età, reddito e lavoro.
Assicura un accesso ai servizi nel rispetto dei principi della dignità della
o persona, bisogni di salute, equità, qualità, appropriatezza delle cure ed
economicità nell’impiego delle risorse. specifici requisiti
Tutte le strutture che operano nell’ambito del SSN o x conto del SSN devono possedere
strutturali, tecnologici e organizzativi.
2 principali livelli di responsabilità e governo:
Il SSN si articola su
LIVELLO CENTRALE Stato a detenere la responsabilità di assicurare a tutti i cittadini il diritto
è lo
alla salute forte sistema di garanzie, attraverso i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
mediante un
LIVELLO REGIONALE singola regione obiettivi di
è responsabilità di ogni la realizzazione degli
governo spesa
e della x raggiungere gli obiettivi di salute del paese. Le regioni hanno l’esclusiva nella
regolamentazione organizzazione di servizi e attività destinate alla tutela della salute
e e dei criteri
finanziamento delle ASL (Aziende Sanitarie Locali) AO (Aziende Ospedaliere), rispetto
e tutto questo nel
dei principi generali fissati x legge dallo Stato. Gli obiettivi da conseguire, le linee generali di indirizzo, le
piano sanitario nazionale (PSN)
modalità di svolgimento delle att. istituzionali del SSN sono stabilite con il in
conformità agli obiettivi della programmazione socioeconomica nazionale.
PSR (Piano Sanitario Regionale),
Le regioni operano al servizio sanitario secondo il in base a piani triennali,
coincidenti con il triennio del PSN, finalizzati alla eliminazione degli squilibri esistenti nei servizi e nelle
prestazioni erogate nel territorio regionale.
Enti e organi che compongono il SSN
Ministero della Salute,
L’organo centrale è il distinguiamo poi 2 livello:
LIVELLO NAZIONALE elenco pag.137.
LIVELLO TERRITORIALE Regioni e Province autonome – ASL – AO
Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) Livelli
Il 23 febbraio 2002 è entrato in vigore il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che definisce i
Essenziali di Assistenza (LEA), prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale (e
vale a dire le
quindi le singole ASL) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una
quota di partecipazione (ticket), risorse pubbliche raccolte attraverso la fiscalità generale.
con le
ESSENZIALI necessari e appropriati per rispondere ai bisogni fondamentali di
Livelli sono definiti perché
tutela della salute. UNIFORMI tutto il territorio nazionale.
LEA devono essere anche su
I LEA sono organizzati in tre grandi Aree:
assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro attività di
comprende tutte le
prevenzione rivolte alle collettività ed ai singoli (tutela dagli effetti dell’inquinamento, dai rischi
infortunistici negli ambienti di lavor
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Igiene ed educazione sanitaria
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Igiene ed educazione sanitaria
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Appunto - esame di Educazione alla Salute
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Educazione e sport