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La capacità di un oggetto, sostanza, alimento, ambiente, ecc, di arrecare

danno viene definita come PERICOLO.

Il RISCHIO esprime la probabilità che tale danno si verifichi ossia che un

pericolo si estrinsechi;

ESEMPIO: un recipiente contenente un veleno rappresenta un pericolo; se

ben custodito in un luogo non accessibile è improbabile che tale pericolo si

trasformi in rischio ed è difficile che aarechi un danno.

Il rischio può essere espresso dalla seguente formula:

R = D x P

(R = rischio D = danno P = probabilità)

Quindi con il termine fattore di rischio si indica una condizione vale a dire

tutto ciò che risulta associato con la malattia oggetto di studio; cioè tali

fattori aumentano la probabilità di contrarre una determinata patologia.

Tuttavia la malattia può manifestarsi anche in loro assenza e la loro

presenza non comporta necessariamente la malattia (causa non necessaria e

non sufficiente).

EPIDEMOLOGIA DELLE MALATTIE INFETTIVE

Le malattie infettive vengono studiate e classificate dall’epidemologia in

base alla distribuzione spaziale e geografica, all’andamento cronologico e

alla distribuzione demografica.

Secondo un rapporto O.M.S. del 1996 le malattie infettive sono ancora la

prima causa di morte prematura sul Pianeta.

Inoltre secondo la distribuzione una patologia infettiva viene definita:

- M. SPORADICA : se si presenta con casi rari senza tendenza a

diffondersi (es. tetano).

- M. ENDEMICA: quando è presente costantemente in un determinato

territorio (es. varicella, morbillo, tubercolosi) e solo in quel territorio può

essere contratta; si presenta a volte in modo sporadico.

- M. EPIDEMICA: è il contrario della sporadica, molti casi si concentrano

in un luogo e i casi sono legati tra loro, cioè traggono origine da un comune

fattore eziologico (es. tifo, colera).

- PANDEMIA: si ha quando un’epidemia si diffonde ad almeno due

continenti (es. influenza, AIDS).

- ESOTICA: non è presente in Europa ma solo nei paesi esotici; si può

però importare e può essere solo epidemica (es. malaria, febbre gialla).

AGENTI PATOGENI

Gli agenti patogeni per la specie umana sono:

BATTERI : sono esseri piccoli visibili a volte al microscopio. Sono esseri

unicellulari e quindi sono anche molto resistenti a varie temperature; ci

sono di diverse forme, si possono dividere, possono passare ad altri batteri

le loro informazioni, così da estendere l’infezione.

VIRUS : sono l’estremo caso dei batteri; sono capaci di entrare in una

cellula e di nutrirsi del materiale genetico. Danno false informazioni così

costringono la cellula a creare altri virus. La cellula sovraccarica si romperà

e lascerà liberi i virus creati.

Le malattie infettive si trasmettono con il CONTAGIO:

Il contagio parte dalla SORGENTE (individuo infetto) che può trasmettere

la malattia in diversi modi:

VIA VERTICALE: è unica per direzione e verso, da madre a figlio con

la gravidanza, con la placenta, l’allattamento.

VIA ORIZZONTALE: essa può avvenire in due modi

- contagio diretto: l’agente patogeno passa da un individuo all’altro tramite

rapporti sessuali o contatti fisici ma anche per via aerea senza alcuna

interposizione.

-contagio indiretto: il passaggio dell’agente patogeno avviene per

interposizione di un tramite che a seconda dei casi può essere chiamato

VEICOLO ( alimenti, mezzi inanimati quali acqua) o VETTORE ( esseri

animati quali insetti, zanzare.

In base a tutto ciò le malattie infettive possono essere distinte in molto

contagiose, poco contagiose e non contagiose; quindi sono molto

contagiose tutte le malattie trasmesse a contagio diretto.

Inoltre per SERBATOIO d’infezione si intende l’habitat naturale in cui

vive il virus e si moltiplica;

Invece si definisce PORTATORI d’infezione ospiti infetti, contagiosi e

asintomatici, cioè ha in sé la malattia ma non la manifesta, dal punto di

vista clinico è sano. Ce ne sono di diverse categorie:

-PRECOCE: è colui che elimina l’agente patogeno già nel periodo di

incubazione della malattia;

-CONVALESCENTE: dopo la malattia, nella convalescenza, a volte il

virus, il germe rimane nel corpo e può essere trasmesso anche dopo m,olto

tempo;

-SANO: è un ospite che non è stato malato e non lo sarà mai ma che

trasmette la malattia CAUSE DELLE MALATTIE

DIRETTE INDIRETTE

Es. malattie infettive ad es. la malnutrizione,

ambienti insani, sporchi; esse

potenziano le cause dirette e

possono causare le malattie se

si sommano, quindi sono

multiple e non necessarie.

PROFILASSI DELLE MALATTIE INFETTIVE

La profilassi è quella scienza che ha lo scopo di prevenire l’insorgenza e la

diffusione delle malattie infettive mediante misure dirette nei confronti del

triangolo epidemiologico. Essa si distingue in:

-generale: consiste nell’applicazione di tutti i mezzi validi ad evitare

l’insorgenza delle malattie infettive;

-speciale: è rivolta, invece, a prevenire una singola e determinata malattia.

Inoltre si distingue una:

Profilassi indiretta: con interventi rivolti all’ambiente, es. bonifica,

igiene urbana e delle case, smaltimento dei rifiuti;

Profilassi diretta: che consiste in tutte quelle misure dirette a

neutralizzare una fonte di infezione per limitarne il contagio.

La profilassi diretta è basata su procedure distinte cronologicamente quali:

1.NOTIFICA: consiste nell’informare le Autorità competenti

dell’insorgenza di un nuovo caso di malattia infettiva; la segnalazione

va effettuata dal medico di base al Servizio Ecologia della A.S.L.

competente territorialmente.

2.ISOLAMENTO: Il servizio Igiene della A.S.L. mette in isolamento il

malato infettivo per evitare il contagio e l’inquinamento dell’ambiente;

esso può essere:

-domiciliare fiduciario: per patologie endemiche;

-domiciliare con piantonamento: vi si ricorre in via eccezionale se

l’infermo non è trasportabile;

Comunque l’ospedale rappresenta l’unica sede dove è realizzato un

isolamento davvero efficace.

3. CONTUMACIA: si attua, invece, per i soggetti sani ma sospetti per

aver avuto contatto con persone infette durante il periodo di contagiosità.

4. INCHIESTA EPIDEMOLOGICA: consiste nella raccolta di tutte le

informazioni utili a definire tempi, cause, e modalità di insorgenza di ogni

caso di malattia infettiva per risalire alla sorgente di infezione.

5. DISINFEZIONE E DISINFESTAZIONE: cioè tutte le misure

profilattiche per distruggere i microrganismi patogeni (disinfezione) ed i

macroparassiti (disinfestazione).

In base ai tempi di intervento essa può essere:

Continua: viene effettuata a letto del soggetto contagioso e su tutto ciò

che viene a contatto;

Periodica e terminale: sono indicate per le pratiche di disinfezione

ambientale.

6. ACCERTAMENTO: una volta sospettata una patologia infettiva

bisogna accertala e diagnosticarla il più presto possibile attraverso esami

strumentali e laboratoriali.

VACCINI E VACCINOPROFILASSI

La vaccinoprofilassi è quella pratica sanitaria che ha lo scopo di prevenire

l’insorgenza delle malattie infettive favorendo le difese immunitarie

attraverso la somministrazione di vaccini.

I vaccini sono farmaci in grado di indurre il sistema immunitario a

rispondere attivamente.

Il SISTEMA IMMUNITARIO: insieme di elementi che vengono coordinati

al fine di impedire la penetrazione dell’agente patogeno; ed è formato da :

-cellule ed elementi di immunoglobuline.

Già dalla nascita è presente una parte del sistema immunitario ma non

possediamo ancora tutti quei elementi che servono per avere un sistema

immunitario specifico.

Il sistema immunitario di barriera è rappresentato dalla CUTE che ci

protegge e dalle MUCOSE RESPIRATORIE che ci permettono di non

ammalare.

I VACCINI sono preparati biologici di elevato potere antigenico,

somministrati per indurre uno stato di immunità attiva nei riguardi di

determinati patogeni. I vaccini oggi disponibili possono essere raggruppati

in due grandi categorie: vaccini tradizionali e di nuova generazione.

I vaccini tradizionali a loro volta possono essere suddivisi in vaccini

antimicrobici e vaccini antitossici.

Invece, i vaccini di nuova generazione sono distinti in vaccini sintetici,

vaccini a DNA ricombinante e vaccini antidiotipo.

I requisiti fondamentali dei vaccini sono:

-IMMUNOGENICITA’: ossia la capacità di indurre una risposta adeguata

quando opportunamente somministrato che viene influenzata da alcuni

fattori quali età, sesso, alimentazione…

-EFFICACIA: è necessario distinguere tra efficacia del vaccino ed efficacia

della vaccinazione; la maggior parte dei vaccini oggi dimostra un’efficacia

protettiva superiore al 90%

-INNOCUITA’: ossia l’incapacità di causare una malattia; anche se dopo la

somministrazione di un vaccino possono verificarsi reazioni indesiderate e

complicanze di vario grado e severità.

Le CONTROINDICAZIONI, cioè le indicazioni a non vaccinare, si

distinguono in controindicazioni:

-VERE: presenza di malattie infettive o febbrili, deficit immunitari, terapia

cortisonica, gravidanza.

-FALSE: sono alcune malattie minori quali raffreddore, allergia, asma,

prematuri, malnutrizione…

VIE DI SOMMINISTRAZIONE:

I vaccini possono essere somministrati per via:

-ORALE: molto pratica e molto gradita agli interessati.

-INTRAMUSCOLARE: è la più utilizzata e molto spesso si effettuano più

vaccini contemporaneamente.

REAZIONI INDESIDERATE

Non vanno confuse con le controindicazioni e durano da 1 a 3 giorni e

l’esito che ne consegue è favorevole; esse consistono quasi sempre nella

fabbriche compare nelle prima 24 ore o nei primi 3 giorni. A volte possono

comparire reazioni allergiche.

I vaccini in genere vanno conservati in frigo altrimenti possono comportare

una non risposta o insufficiente.

MALATTIE A TRASMISSIONE AEREA

INFLUENZA

E’ una malattia infettiva, acuta ed altamente contagiosa a decorso

generalmente benigno che colpisce le vie respiratorie inferiori e superiori.

Può presentarsi in forma sporadica ma più spesso in forma epidemica o

pandemica. La malattia ha un periodo di incubazione breve di uno o due

giornie si manifesta con rino-tracheo-bronchite febbrile associata a

malessere, nausea, vomito, diarrea, la malattia si esaurisce in tre - sei giorni

lasciando uno stato di spossatezza.

Il periodo di massima incidenza è quello invernale, la sorgente di infezione

è l’uomo ammalato o portatore sano, invece il serbatoio sono alcuni

mammiferi inferiori (volatili, suini, cavalli). La trasmissione avviene per

contatto diretto o per via aerea, con le goccioline di saliva infetta.

MENINGITI

E’ una malattia infettiva acuta e molto contagiosa causata dal

meningococco. La via di ingresso di questo virus è il naso-faringe e il

periodo di incubazione è di 2-10 giorni. Il contagio è particolarmente

favorito da situazioni particolare quali sovraffollamento e scarsa igiene; più

colpito è il sesso maschile e oltre il 505 dei casi si verificano in soggetti di

età inferiore ai 5 anni. La notifica è obbligatoria anche per il solo sospetto e

va intrapreso entro le 24 ore l’isolamento ospedaliero.

La meningite è una malattia umana diffusa in tutto il mondo e in particolare

nelle zone a clima caldo e secco e con alta densità abitativa. La

sintomatologia progressiva si manifesta con febbre, cefalea, nausea,

vomito, rigidità nucale e del dorso, delirio, convulsioni …

La vaccinazione di massa non è consigliata per l’andamento per lo più

sporadico. MALATTIE ESANTEMATICHE

Sono esantematiche, cioè sulla pelle escono delle macchie o bolle e

seguono un iter sempre uguale.

MORBILLO

È una malattia esantematica molto contagiosa tipica della specie umana,

lascia un’immunità permanente e colpisce soprattutto il bambino. Il periodo

di incubazione varia da 10 a 14 giorni e la malattia ha una fase invasiva

caratterizzata da febbre e dalla comparsa di macchie di Koplic; una fase

eruttiva che va dal III al IV giorno caratterizzata con abbassamento

febbrile, comparsa dell’esantema confluente (rosso vivo) e nuovo rialzo

febbrile; e infine una fase esfoliativa che si manifesta con impallidimento

dell’esantema ed inizio della disquamazione.

Il contagio avviene direttamente per via aerea e il serbatoio d’infezione è

l’uomo. Il morbillo può portare delle conseguenze nelle forme più gravi

come la broncopolmonite che specie nel primo anno di vita può risultare

letale; l’otite che può portare anche danni all’udito; l’encefalite acuta che

attacca soprattutto i ragazzi dopo i 14 anni.

La vaccinazione è consigliata intorno al 15 mese di età insieme a quella

anti-rosolia e anti-parotite. ROSOLIA

È una malattia infettiva e contagiosa ed è molto pericolosa se trasmessa

dalla madre al nascituro nel primo trimestre di gravidanza, invece in età

adulta non è particolarmente pericolosa, infatti generalmente è benigna e si

manifesta con un eruzione rosea sulla faccia, sul collo e sul tronco.

Dopo un incubazione di circa 15 giorni la malattia esordisce con sintomi

quali mal di testa, lacrimazione, naso che cola, vago malessere, tosse,

starnuti, febbre che verso il 4 giorno può anche essere molto alta. La febbre

comincia ad abbassarsi quando compare l’esantema e a differenza del

morbillo le macchioline sono più piccole e non diventano quasi mai

emorragiche.

MALATTIE A TRASMISSIONE FECALE

Appartengono a questo gruppo le malattie in cui il virus viene eliminato dal

soggetto infetto attraverso la via intestinale con le feci, mentre la via di

ingresso è rappresentata dalla bocca. La trasmissione avviene attraverso le

mani contaminate non lavate bene e portate alla bocca oppure attraverso

liquidi e alimenti contagiati. Esse sono:

EPATITE A

È una malattia infettiva a diffusione fecale, acuta e contagiosa; il virus che

la determina è molto resistente all’ambiente esterno e viene distrutto

soltanto se sottoposto alla temperatura di 60° per 1 ora e 100° per 5 minuti.

La malattia è trasmessa attraverso il circuito fecale orale tramite veicoli

contaminati (acqua, frutti di mare, verdure crude) o vettori meccanici quali

mosche. Il periodo di incubazione dura in media circa 1 mese; la

sintomatologia è costituita da febbre, anoressia, nausea, vomito. Il vaccino

è consigliato soprattutto in alcune regioni come la Puglia e la Campania e

molto spesso viene combinato insieme a quello per l’epatite B.

POLIOMELITE

È detta anche malattia di Heine-Medin ed è una patologia infettiva acuta e

dalla sintomatologia varia che può manifestarsi con infezioni inapparenti o

gravi paralisi. Oggi la poliomelite si è molto contenuta grazie anche

all’introduzione del vaccino ed esistono tre tipi di virus. In passato questa

malattia era particolarmente diffusa nei paesi ad alto livello igienico

soprattutto nella forma paralitica colpendo sia bambini che adulti. La

trasmissione avviene attraverso la via digestiva, per contatto diretto o per

consumo di latte non pastorizzato, verdure o altri alimenti contaminati da

acque fognarie. La notifica della poliomelite è obbligatoria ma le forme

non paralitiche sfuggono alla diagnosi clinica; l’isolamento si esegue per

10 giorni dai primi sintomi soprattutto in ospedale.

FEBBRE TIFOIDE

È detta anche tifo addominale ed è una malattia infettiva e contagiosa

causata dalla salmonella typhi. È una malattia endemo-epidemico-

ubiquitaria, a trasmissione fecale-orale, diffusa soprattutto nei paesi a clima

temperato dove le condizioni igienico ambientali sono depresse. L’età più

colpita è quella pediatrica ed è più esposto il sesso femminile. È una

malattia esclusivamente umana e l’unica sorgente di infezione è l’uomo

malato, convalescente e/o portatore cronico. La malattia esordisce con

febbre progressivamente crescente, malessere generale, cefalea, lingua

patinosa e arrossata ai margini. La notifica è obbligatoria a cui segue

l’isolamento in un locale, preferibilmente l’ospedale, protetto dalle mosche

fino a quando non si hanno 3 colture negative (di feci e urine) eseguite a

distanza di 24 ore l’una dall’altra. Il vaccino andrebbe somministrato al

personale addetto alla cura del malato, ed è sconsigliato ai bambini al di

sotto dei tre anni e alle donne incinte.

MALATTIE A TRASMISSIONE EMATICA

Dette anche virosi ematogene sono quelle infezioni che si trasmettono da

uomo a uomo prevalentemente con il sangue, gli emoderivati e taluni fluidi

corporei sia per contatto diretto sia mediante veicoli quali aghi, strumenti

medicali, un’altra modalità è anche quella verticale attraverso la placenta o

il latte materno. Esse sono: EPATITE B

È una malattia infettiva abbastanza contagiosa esclusivamente umana;

l’uomo è il serbatoio ed anche l’unica fonte di infezione. Il virus HBV è

molto resistente all’ambiente esterno dove può persistere fino a 6 mesi. Il

virus è presente nel sangue, nel fegato, nei liquidi organici, saliva, liquido

seminale, secrezioni cervice-vaginale, può portare al cancro al fegato o alla

cirrosi epatica. La sintomatologia dell’epatite B è molto simile a quella

dell’epatite A; le principali differenze sono costituite da un esordio più

subdolo senza innalzamento della temperatura e da un quadro clinico più

severo con ittero (quando presente) di maggiore intensità e durata.

La vaccinazione per l’epatite B è stata resa obbligatoria in Italia con la

legge 165/91 per tutti i nuovi nati e per i ragazzi al 12° anno di vita.

EPATITE DELTA

La malattia è causata dal virus delta (HDV) capace di riprodursi solo in

presenza del virus B (HBV); quindi l’infezione può verificarsi solo:

Contemporaneamente all’infezione dell’epatite B (coinfezione);

Successivamente all’infezione dell’epstite B (superinfezione) instaurando

una doppia infezione tendente alla cronicizzazione.

Nei paesi industrializzati tale infezione colpisce più spesso i

tossicodipendenti, gli emofilici cioè tutti coloro a stretto contatto con

sangue. Le misure di prevenzione sono identiche a quelle dell’epatite B.

EPATITE C

È una malattia molto simile all’epatite B ma se ne differenzia per il quadro

clinico severo e per la sua evoluzione verso la cronicizzazione.

Non sono disponibili né sieri né vaccini contro l’epatite C.

AIDS

Detta anche Sindrome da immunodeficienza acquisita, è una patologia che

colpisce prevalentemente giovani adulti e bambini; l’infezione da HIV si

traduce in una serie di alterazioni a carico di tutte le cellule del sistema

immune con una profonda immunodepressione globale. Il virus HIV fu

scoperto nei primi anni ‘80 e il contagio avviene attraverso il sangue, lo

sperma, le secrezioni cervicali ed il latte e non tutti i liquidi biologici come

ad esempio la saliva. Il virus HIV non è molto resistente all’ambiente

esterno infatti può resistere solo poche ore al di fuori dell’organismo.

L’infezione può essere divisa in tre diverse fasi:

1.L’infezione primaria: questa fase è molto simile ad altre infezioni virali

acute ed è caratterizzata da un periodo di incubazione di 3-6 settimane.

2.La fase di latenza clinica (periodi di sieropositività): che può durare un

certo numero di anni da 3 ad oltre 15.

3.La fase terminale: la malattia è ormai conclamata con la sindrome da

immunodeficienza acquisita.

Norme di prevenzione

Non fare uso di droghe;

Evitare i rapporti sessuali occasionali;

In questi casi adoperare sempre il profilattico;

Evitare la promiscuità;

Scambiare ed riutilizzare siringhe;

Norme per i soggetti a rischio (tossicodipendenti, omosessuali,

emofilici..) :

Sottoporsi periodicamente ad esami clinici e di laboratorio;

Ridurre od interrompere l’uso di droghe;

Evitare rapporti sessuali occasionali;

Usare regolarmente il profilattico;

Evitare l’uso comune di siringhe ed altre effetti personali.

MALATTIE A PATOGENESI TOSSINFETTVA

DIFTERITE

È una malattia infettiva, acuta e contagiosa provocata da un bacillo

aerobico; è un malattia antica caratteristica dei mesi invernali che fino

all’inizio del secolo scorso rappresentava una delle più frequenti cause di

mortalità infantile. In Italia nel 1940 è stata resa obbligatoria la

vaccinazione per tutti i nuovi nati. La trasmissione può avvenire in maniera

diretta o indiretta, in quest’ultimo caso è mediata da oggetti d’uso quali

giocattoli, fazzoletti, alimenti…; il periodo di incubazione varia dai 2 ai 7

giorni e l’esordio è subdolo con febbre poco elevata, cefalea, talora vomito

e modico dolore di gola. Infatti la malattia si manifesta con un’azione

locale in sede orofaringea caratterizzata da infiammazioni. La notifica della

difterite è obbligatoria ed è consigliato l’isolamento ospedaliero del malato

per meglio gestire le complicanze. Una volta terminata la malattia

l’ambiente va disinfettato in quanto il germe che la determina è tenace e

può sopravvivere all’essiccamento anche per diverse settimane.

La vaccinazione è obbligatoria in Italia e la prima somministrazione viene

effettuata insieme a quella antitetanica al 3°mese di vita; la seconda

somministrazione viene effettuata dopo 6-8 settimane e, infine, l’ultima tra

il 10-11 mese di vita. TETANO

È una malattia infettiva, acuta e non contagiosa determinata dalla

accidentale penetrazione nell’organismo, di solito attraverso una ferita, di

un bacillo in grado di elaborare una potente tossina. È una malattia molto

diffusa nei paesi ad economia agricola e nelle aeree sottosviluppate e nelle

zone tropicali a clima caldo-umido; invece neo paesi industrializzati la

malattia è rara. In Italia nel 1963 è stata resa obbligatoria la vaccinazione

per tutti i nuovi nati.

Esistono due forme di malattia: il tetano generalizzato e la forma

localizzata. La sintomatologia è caratterizzata da contratture di alcuni

gruppi muscolari e può portare anche alla morte.

Dal 1968 la vaccinazione è obbligatoria per tutti i nuovi nati e viene

associata a quella anti-difterica a partire dal terzo mese di vita.

IGIENE DELL’ARIA

L’aria è una materia prima fondamentale per l’uomo e per il mondo

vegetale e animale; essa è costituita da un miscuglio di gas, particelle solide

e liquide il cui insieme rappresenta l’atmosfera ossia quell’involucro

gassoso che circonda la terra.

La composizione dell’atmosfera si modifica man mano che cresce la

distanza dalla terra, infatti secondo l’altitudine essa si suddivide in 6 strati:

1.Troposfera

2.Stratosfera

3.Ozonosfera

4.Mesosfera

5.Xerosfera

6.Esosfera

I principali gas riscontrabili nell’aria sono:

OSSIGENO (21%): è un gas fondamentale per l’uomo in quanto

partecipa attivamente al fenomeno della respirazione e interviene nei

fenomeni vitali in quasi tutte le cellule.

AZOTO (78%): viene assorbito direttamente solo da alcune piante e

diffonde passivamente con la respirazione.

ANIDRIDE CARBONICA (0,03%): è il prodotto catabolico della

respirazione degli esseri viventi, inoltre è prodotta dall’esalazioni

gassose dei vulcani. Essa viene assorbita dai vegetali che la utilizzano

nella fotosintesi clorofilliana. Questo gas contribuisce a trattenere il

calore irradiato dalla Terra nello spazio, regolando in questo modo la

temperatura dell’aria.

ARGON (0,94%): è un gas inerte che non partecipa allo scambio gassoso

della respirazione umana.

PROPRIETA’ FISICHE DELL’ARIA sono:

TEMPERATURA

Essa risente di diversi fattori quali l’altitudine, infatti la temperatura

diminuisce con l’altezza; la longitudine (la maggiore incidenza dei raggi

solari fa aumentare la temperatura ad es. all’Equatore); l’alternarsi delle

stagioni; la diseguale distribuzione delle terre e delle acque.

La temperatura media dell’aria è di 15° con valori estremi di -70° al Polo

Nord e di 26-28° all’equatore.

Le principali manifestazioni patologiche dell’uomo che si verificano per

l’esposizione ad alte temperature sono:

-il colpo di calore,il colpo di sole,l’astenia da calore, i crampi da calore.

Invece le principali manifestazione patologiche che si verificano per

esposizione a basse temperature sono: l’assideramento, il congelamento.

PRESSIONE ATMOSFERICA

È determinata dal peso dell’aria che circonda la terra ed è inversamente

proporzionale all’altitudine; le manifestazioni morbose che si manifestano

nell’organismo umano dopo esposizioni a pressioni differenti da quella

atmosferica sono definite baropatie che si distinguono a loro volta in:

-iperbaropatie che insorgono a pressione superiore a quella atmosferica ad

esempio nell’immersione in apnea;

-ipobaropatie che insorgono dopo esposizioni dell’organismo umano a

basse pressioni atmosferiche (mal di montagna).

UMIDITA’

Nell’aria è rappresentato dal vapore acqueo presente nell’aria stessa.

LUMINOSITA’

Viene determinata dalle radiazioni solari dirette o diffuse dal cielo; la luce

solare è molto importante per gli organismi viventi in quanto determina la

formazione della vitamina D che interviene nel metabolismo del calcio e la

cui carenza è causa del rachitismo. Invece l’eccessiva esposizione alla luce

solare può causare eritema solare e congiuntiviti.

INQUINAMENTO ATMOSFERICO

Nella società moderna uno dei maggiori problemi di salute è

l’inquinamento dell’aria e l’aria è inquinata se c’è contaminazione di

qualche altro elemento oppure se quelle normalmente presenti sono

superiori ai valori normali. Gli elementi in più nell’aria sono degli

inquinanti e danneggiano l’apparato respiratorio.

Le sostanze inquinanti sono gas e particelle (particolato); le particelle al di

sotto dei 5 microm sono respirabili e quindi anche le più pericolose.

I gas sono ossidi di: - zolfo, -carbonio (è il più pericoloso perchè si lega

all’emoglobina), - azoto 8è quello dell’automobile.

Le fonti di inquinamento sono soprattutto industrie anche se oggi non sono

più pericolose come una volta; c’è poi l’inquinamento atmosferico, anche

questo in diminuzione; quello in aumento, invece, è quello dovuto al

traffico che si potrebbe eliminare con l’utilizzo dell’idrogeno e l’energia

nucleare. SMOG

Ci sono due tipi di smog:

1.SMOG RIDUCENTE (tipo Londra): si ha un addensamento di acqua

su di una superficie fredda, con le nuvole il sole non riesce a passare,

l’aria non circola e si ha un addensamento di polveri e fumo.

2.SMOG OSSIDANTE (tipo Los Angeles o Napoli): in questo caso non

c’è nebbia ma c’è un forte traffico con temperature molto elevate in

quanto il sole riesce a passare con forte presenza nell’aria di ossidi di

azoto e carbonio.

IGIENE DEGLI AMBIENTI CONFINANTI

(aria indoor)

MICROCLIMA: ambiente chiuso con molte persone, si ha meno ossigeno

e più anidride carbonica e un aumento della temperatura con una perdita

del benessere delle persone che vi soggiornano. I fattori fisici che

caratterizzano il microclima di un ambiente confinante sono:

TEMPERATURA: i valori ottimali della temperatura dell’aria indoor sono

in relazione al sesso, all’età, allo stato di salute dell’individuo che vi abita o

vi lavora; comunque è consigliabile che si mantenga intorno ai 23-25°in

inverno e siano inferiori di qualche grado durante l’estate. La temperatura

indoor dovrebbe risentire il meno possibile delle variazioni termiche

esterne. Inoltre il calore del sole giunge sulla terra senza bisogno di alcun

mezzo (es.l’aria) è rappresenta il calore radiante che si affianca alla

temperatura dell’aria.

IRRAGIAMENTO: il calore radiante subisce fenomeni di riflessione e di

assorbimento con intensità variabile a seconda delle caratteristiche dei

corpi che ne sono investiti (pareti, persone, pavimenti, macchinari…).

UMIDITA’: ha una grande importanza per il benessere fisico di una

persona, infatti se è elevata può favorire l’insorgenza di alcune malattie

infettive e non. Il valore ottimale dell’umidità in un ambiente varia dal 30al

60% ed essa è influenzata da quante persone vivono in un ambiente,

dall’umidità delle pareti, da presenza di infiltrazione …

VENTILAZIONE: è fondamentale, in quanto un corpo caldo (es. il corpo

umano) si raffredda tanto più rapidamente quanto maggiore è la velocità

del flusso d’aria da cui viene investito. Infatti condizioni di umidità e

temperatura difficili da sopportare vengono più facilmente tollerate con un

adeguata ventilazione ( ricambio d’aria).

VIZIATURA DELL’ARIA INDOOR

In un ambiente chiuso, con scarso o nullo movimento dell’aria, il tasso di

umidità e la temperatura vanno aumentando fino a determinare malessere e

disturbi tipici del colpo di calore. La viziatura dell’aria aumenta

proporzionalmente al contenuto di anidride carbonica e quindi per garantire

il benessere degli individui è necessaria un’adeguata ventilazione

dell’ambiente. IGIENE DELL’ACQUA

L’acqua non è disponibile per l’uomo in quantità illimitata e quella dolce è

un elemento indispensabile per la sua sopravvivenza basti pensare che il

fabbisogno giornaliero è di circa due litri.

L’acqua viene utilizzata per diversi usi: l’igiene personale, le attività

lavorative, agricole e industriali.

CICLO DELL’ACQUA: l’acqua non si mantiene sempre allo stato liquido

ma attraversa diverse bassotto l’azione dei raggi solari; l’acqua dei mari,

dei fiumi evapora per azione dei raggi solari, a contatto con gli strati più

freddi dell’atmosfera ricade al suolo condensandosi in pioggia, grandine,

rugiada, neve; l’acqua ricaduta al suolo può essere assorbita dai fiumi, mari

oppure viene assorbita dal terreno e raccogliersi nel sottosuolo formando

falde acquifere.

L’APPROVVIGIONAMENTO IDRICO per i fabbisogni dell’uomo viene

effettuato utilizzando:

Le acque piovane che vengono raccolte nei centri rurali in cisterne scavate

nel sottosuolo; non è potabile perché contaminata e povera di sali .

 Le acque telluriche sono acque piovane che, penetrate nelle rocce e nei

terreni si sono arricchite di sali minerali.

Le acque superficiali sono rappresentate dalle acque dei fiumi, dei laghi e

dei bacini artificiali.

POTABILITA’: l’acqua per essere potabile deve avere una composizione

chimica tale da poter essere tollerata dall’organismo umano e non deve

contenere impurezze nocive per la salute. L’acqua deve essere limpida,

incolore,insapore; qualora non presenti tali requisiti deve essere sottoposta

a processi di correzione. Un’altra caratteristica dell’acqua è rappresentata

dalla durezza totale che dipende dalla concentrazione di sali in essa

disciolti. La durezza può essere:

-temporanea: quando i sali (calcio e magnesio) scompaiono con

l’ebollizione.

-permanente ( cloruli, fosfati….).

Un alto valore della durezza indica che l’uso dell’acqua deve essere

controindicato. Invece le sostanza tossiche sono rappresentate dall’argento,

dall’arsenico, dai cianuri, dal mercurio e dal piombo che possono essere

letali e tossiche per l’uomo. I RIFIUTI

Per rifiuto si intende qualsiasi sostanza o oggetto di cui il detentore si disfi

o abbia l’obbligo di disfarsi. La smaltimento dei rifiuti sia solidi che liquidi

consiste in un processo di raccolta, cernita, trasporto e trattamento.

IGIENE DEGLI ALIMENTI

Gli alimenti sono delle fonti di energia; questa viene calcolata in

riferimento alle Kcal che producono gli alimenti.

l?uomo mangiando introduce sostanze organiche : proteine (le +

importanti), glicidi e lipidi oltre a sali minerali, vitamine.

GLI ALIMENTI

Possono essere di origine animale o vegetale e due sono gli aspetti più

importanti degli alimenti e della loro conservazione:

-DEPERIBILITA’: (non patogeno) l’alimento è molto attaccato dai germi,

ma questi non possono arrecare danno agli uomini.

-SALUBRITA’: (patogeno) l’alimento è contaminato da germi patogenocce

usano l’alimento come veicolo per trasmettere la malattia.

Lo scopo, quindi, della conservazione è quello di rendere l’alimento quanto

meno deperibile e così anche non pericoloso. Conservare un alimento

significa preservarlo dalle possibili contaminazioni dalla produzione al

momento del consumo.

Inoltre in base alla velocità con la quale gli alimenti vanno incontro ad

alterazioni, possono essere così distinti:

-poco deperibili, ad esempio i cereali;

-deperibili, ad esempio i vegetali e la carne;

-molto deperibili, ad esempio latte e derivati.

La conservazione degli alimenti può avvenire con mezzi fisici, chimici e

biologici che agiscono in modo tale da prevenire le contaminazioni

microbiche. MEZZI FISICI

Sono basati sulla variazione della temperatura;

L’impiego delle alte temperature viene effettuata nei processi di:

-STERILIZZAZIONE: la conservazione è possibile per tempi lunghi;

-PASTORIZZAZIONE: consente, invece, una durata, più breve nel tempo è

una pratica di disinfezione (mira alla distruzione dei soli patogeni) e viene

impiegata principalmente per il risanamento del latte e dei succhi di frutta.

Invece, l’impiego delle basse temperature viene effettuata nei processi di:

-REFRIGERAZIONE: si ottiene utilizzando una temperatura intorno allo

0°C oppure pochi gradi al di sopra (+4°C) come nei frigoriferi domestici; la

conservabili ha un periodo limitato, da pochi giorni ad alcune settimane.

-CONGELAMENTO: è mezzo di conservazione che solidifica l’acqua

presente negli alimenti così i germi non si moltiplicano perché per farlo ne

hanno bisogno. Utilizza temperature più basse tra -15°C e -25°C per

garantire una più lunga conservazione degli alimenti.

-SURGELAMENTO: avviene a -45°C e quindi è possibile solo a livello

industriale.

Né il surgelamento né il congelamento assicurano la distruzione di tutti i

microrganismi, altre tecniche più efficaci sono quelle che si basano sul

metodo dell’essiccamento: i germi hanno bisogno di una certa quantità di

umidità per svilupparsi, quindi se si disidrata un alimento si determina la

morte dei microrganismi. MEZZI CHIMICI

Più utilizzati per la conservazione degli alimenti sono rappresentati

dall’aggiunta di sale, zucchero, olio, aceto, dell’affumicatura e dagli

additivi.

-il SALE inibisce lo sviluppo microbico sia perché abbassa l’attività

dell’acqua sia perché esercita un’azione antisettica. Il sale può essere

impiegato come tale o diluito nell’acqua (in salamoia).

-lo ZUCCHERO è una sostanza igroscopica cioè agisce abbassando

l’attività dell’acqua e viene adoperato per la conservazione della frutta.

-l’OLIO : mettendo i cibi sott’olio si realizza un ambiente privo di ossigeno

e quindi inadatto alla crescita dei microbi.

MEZZI BIOLOGICI

Alcuni cibi vengono conservati mediante fermentazione con la quali si ha

la formazione ad opera di alcuni microrganismi, di alcool e di acidi organici

che inibiscono lo sviluppo di germi, esempio: mosto d’uva.

Con la conservazione degli alimenti si può andare incontro a dei problemi

come la TOSSINFEZIONE ALIMENTARE, quando non viene fatta per

bene; le più importanti sono:

-STAFILOCOCCO: latte, creme (nausea, mal di pancia);

-SALMONELLA. Uova, frutti di mare crudi (febbre);

-BOTULISMO: spore che resistono anche ad alte temperature.

Le tossinfezioni alimentari sono sindromi causate dall’introduzione di cibi

contenenti quantità sufficienti di germi patogeni, tossine o sostanze

tossiche.


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Sara F

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Igiene ed educazione sanitaria. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Definizione, contenuti ed obiettivi dell’Igiene: concetto di salute globale; livelli di prevenzione; educazione alla salute, L’epidemiologia come strumento di studio delle malattie infettive e cronico-degenerative: le metodologie epidemiologiche; agenti patogeni e fattori di rischio, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene ed educazione sanitaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Marinelli Paolo.

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