Estratto del documento

SALUTE

È un concetto che si è evoluto nel tempo e si è articolata in varie sfere di influenze

SALUTE COME DIRITTO

Inizialmente era assenza di malattia, successivamente è diventato Art 32 cost

benessere fisico e psichico, infine si giunge alla definizione della La repubblica tutela la salute come fondamentale

Organizzazione Mondiale della Sanità: stato di completo benessere diritto dell’individuo e interesse della collettività

fisico, mentale e sociale del singolo e della collettività → porta a una

visione olistica Art 35 Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE

Ogni individuo ha diritto di accedere alla prevenzione

- Non è una condizione statica di equilibrio perfetto ma consiste in sanitaria e di ottenere cure mediche, deve essere

uno sforzo continuo di adattamento alle mutevoli condizioni garantito un livello elevato di protezione della salute

ambientali umana

- Condizione di armonico equilibrio funzionale, fisico e psichico

dell’individuo dinamicamente integrato nel suo ambiente naturale Obiettivo 3 agenda ONU 2030

e sociale Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte

le età

Promozione della salute processo che consente alle persone di

esercitare u maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla

DETERMINANTI della SALUTE

Sono quei fattori che interagiscono nell’impostare, mantenere, alterare le condizion di salute nel corso della vita

NON MODIFICABILI

Individuali patrimonio genetico, sesso, età

MODIFICABILI

Ambientali

Aria, acqua, alimenti, abitazione

Comportamentali

Alimentazione, attività fisica, abitudine al fumo – alcol

– sessuali

Socioeconomici

Reddito, istruzione, occupazione, esclusione sociale

Accesso ai servizi

Sistema scolastico, sistema sanitario, servizi sociali,

trasporti, attività ricreative

FATTORI DI RISCHIO

Genetici alterazioni genetiche e stati di predisposizione

Comportamentali alimentazione scorretta, inattività fisica, sedentarietà e abitudine di fumo – alcol

Ambientali rischi occupazionali, inquinamento atmosferico – idrico – alimentare, microorganismi patogeni, abitazione, contesto

urbano inadeguato

I diversi fattori di rischio interagiscono tra loro, integrando le singole potenzialità di azione ed esercitando sull’organismo un

effetto cumulativo e sinergico, tale da determinare il passaggio dalla condizione di salute a quella di malattia

MALATTIA

La sua definizione è complessa poiché esistono diverse malattie con una molteplicità di agenti eziologici, di scenari

epidemiologici e di quadri clinici

MODELLI

MALATTIE A CAUSALITA’ DIRETTA

La presenza di un determinato fattore comporta necessariamente la comparsa di malattia

Causa necessaria e sufficiente traumi, avvelenamenti

- Non c’è specificità: lo stesso fattore può portare a più malattie

- Modello più complesso per l’alta variabilità MALATTIE INFETTIVE

La presenza di un determianto fattore è indispensabile per lo sviluppo della

malattia ma non tutti i soggetti esposti a tale fattore necessariamente si

ammalano

Causa necessaria ma non sufficiente influenza, morbillo, covid 19

Malattie caratterizzate dall’esposizione al microrganismo

MALATTIE CRONICHE NON TRASMISSIBILI

Il fattore aumenta la probabilità di comparsa della malattia, ma non è

necessario

Causa né necessaria né sufficiente malattie cardio-vascolari

- Periodo di incubazione periodo di tempo che intercorre tra il

contagio e la comparsa dei sintomi

F latenza periodo in cui i fattori di rischio esplicano

la loro azione

F preclinica fase in cui la malattia è già in atto ma

il paziente non avverte alcun sintomo

F clinica fase in cui si manifesta la sintomatologia

IGIENE

È una disciplina che ha l’obiettivo di promuovere, prevenire e conservare la salute sia individuale che collettiva

Attività di ricerca acquisire conoscenze sui fattori di rischio e sui fattori positivi per

la salute

→ epidemiologie

Studia le condizioni di salute e di malattia e i fattori che ne determinano,

favoriscono o ostacolano l’insorgenza e la diffusione nelle popolazioni umani

Fornisce il metodo per misurare e valutare i fenomeni di interesse sanitario e le

conoscenze necessarie per attuare la prevenzione

Applicazione in malattie infettive, corniche non trasmissibili, incidenti stradali,

infortuni sul lavoro

Attività operative potenziare i fattori positivi per migliorare le condizioni di salute

Allontanare o correggere i fattori di rischio per prevenire l’insorgenza di malattie e disabilità

→ prevenzione

DISCIPLINE CLINICHE

Ha il compito di diagnosi, cura e riabilitazione

PREVENZIONE

Insieme di attività che hanno il fine di e la salute ed l’insorgenza dele malattie e delle disabilità

conservare migliorare evitare

In base alle metodologie di intervento e agli obiettivi si distinguono 3 livelli

P PRIMARIA

È la vera prevenzione DESTINATARI

OBIETTIVO Soggetti sani, sia singoli che collettività

Mantenere integra la salute ed evitare – impedire l’insorgenza di nuovi casi di malattia

Potabilizzazione e controllo dell’acqua per consumo umano

INTERVENTI Vaccinoprofilassi

Rimuovere, correggere e ridurre l’esposizione ai fattori di rischio Pratiche di disinfestazione e sterilizzazione

Potenziare le capacità di difesa dell’organismo e gli stili di vita salutari Sicurezza degli alimenti

→ gli oggetti degli interventi sono i determinanti di salute e malattia Educazione alla salute/formazione EDUCAZIONE ALLA SALUTE

Consente alle persone di

apprendere informazioni

PREVENZIONE DELLE MCNT sulla salute e di acquisire

Richiede un approccio multidisciplinare con un ampio spettro di interventi coordinati a differenti abilità necessarie per

livelli modificare atteggiamenti e

Prevede strategie di comunità orientate alla promozione della salute e individuali per adottare comportamenti

l’individuazione di soggetti a rischio e interventi efficaci centrati sulla persona favorevoli alla propria

salute

Obiettivo indurre le

STRATEGIE DI POPOLAZIONE persone a fare scelte

Programmi di promozione della salute, di stili di vita sani e ambienti favorevoli alla salute della positive riguardo

popolazione finalizzati a creare le condizioni per rendere facile l’adozione di comportamenti salutari atteggiamenti e

comportamenti atti a

Life – course per tutte le fasce di età promuovere la salute e

Per setting scuola, ambienti di lavoro, comunità locali e servizio sanitario prevenire le malattie

Intersettoriale politiche educative, sociali, di pianificazione urbana, dei trasporti, dell’agricoltura → coscienza e

Di coinvolgimento empowerment di comunità responsabilità

STRATEGIE INDIVIDUALI

Interventi finalizzati alla individualizzazione di condizioni di rischio anche individuali per le MCNT e alla messa in atto di azioni di

contrasto attraverso l’applicazione di counseling breve per la promozione di corretti comportamenti

L’attività dell’operatore sanitario sul singol è supportata nel territorio dalla disponibilità di interventi sia di comunità che

terapeutici specifici tali da poter permettere la costruzione di percorsi personalizzanti per livello di rischio

SECONDARIA

OBIETTIVO

Identificare precocemente le malattie per rallentare o arrestare il decorso naturale per ridurre la mortalità

DESTINATARI

Malati sconosciuti: soggetti già colpiti da malattie che si trovano in una fase inziale

preclinica e asintomatica

INTERVENTI

Identificazione e tempestivo – idoneo trattamento terapeutico

È applicabile solo a malattie croniche che presentano lungo periodo di latenza, la cui

diagnosi avviene tramite screening e per le quali esistono cure efficaci che allungano

la sopravvivenza

SCREENING

Procedura che consente la presuntiva identificazione di una malattia in fase inziale per

mezzo di un test rapido e di semplice impiego

TERZIARIA

Comprende le attività che possono essere messe in atto dopo la diagnosi

OBIETTIVO

Ridurre il rischio di evoluzione verso l’invalidità e di recidive

Migliorare la qualità di vita e massimizzare il recupero fisico e psichico

per il reinserimento sociale

DESTINATARI

Soggetti con diagnosi di malattia cronica

INTERVENTI

Riabilitazione fisica e sostegno psicologico

Modiche degli stili di vita attività fisica, alimentazione, abitudini

MICROORGANISMI

Ogni organismo vivente di dimensioni talmente piccole da non essere visibile a occhio nudo (μm)

SAPROFITI

Vivono nell’ambiente esterno nutrendosi del materiale in decomposizione

La maggior parte sono innocui anzi svolgono funzioni utili e sono sfruttati dall’uomo in vari ambiti

Sono indispensabili per il ciclo della materia

COMMENSALI

Vivono sulla cute e sulle mucose umane senza danneggiare l’ospite (circa 100 mila miliardi)

→ microbiota popolazione di microrganismi che convive con l’organismo umano senza danneggiarlo

Cavo orale, app respiratorio solo nella parte iniziale, app digerente 70%, app uro-genitale, occhio, orecchio, cute

MICROBIOTA INTESTINALE

Metabolismo energetico e dei carboidrati, produzione di vitamine, effetto barriera contro gli agenti patogeni,

regolazione del corretto sviluppo della mucosa intestinale e del sistema immunitario

PATOGENI

Trovano protezione e nutrimento nell’ospite umano procurando un danno

Sono in grado di insediarsi, moltiplicarsi e causare danni che si manifestano con sintomi propri di uno stato di malattia

M P OPPORTUNISTI

Microorganismi appartenenti a specie ambientali commensali che possono determinare processi infettivi in particolari

situazioni: in caso di diminuzione delle difese immunitarie o quando raggiungono sedi diverse da quelle abituali

→ sono gli agenti eziologici delle infezioni opportunistiche che presentano minore specificità: la stessa

manifestazione clinica può essere determinata da diversi microrganismi

MALATTIE INFETTIVE

Patologie che hanno come causa necessaria un agente eziologico di natura biologica e sono in genere trasmissibili, si

possono diffondere da un individuo

I fenomeni che favoriscono l’insorgenza e la diffusione sono:

- Cambiamento e adattamento degli agenti microbici, sviluppo di resistenza agli antimicrobici

- Diversa suscettibilità dell’uomo, dinamiche demografiche e stili di vita

- Cambiamenti climatici, modifica di ecosistemi, sviluppo economico, tecnologico, industriale e sfruttamento del territorio

- Incremento degli spostamenti di persone e merci

- Guerre, carestie, povertà e disuguaglianze sociali

Gli agenti eziologici possono essere batteri, virus, protozoi e miceti microscopici

BATTERI μm):

Organismi unicellulari con organizzazione cellulare procariote (0,2 – 4 presentano materiale genetico (DNA), citoplasma,

membrana citoplasmatica e parete cellulare ed esternamente presentano capsula, flagelli e pili-fimbrie

Sono classificati in cocchi sferici → diplococchi coppia, streptococchi a catena, stafilococchi grappoli

bacilli cilindrici

vibrioni-spirilli ricurvi o a spirale

PARETE CELLULARE

Struttura rigida esterna alla membrana citoplasmatica

Le caratteristiche della parete sono alla base del metodo di classificazione dei batteri basato sulla colorazione di Gram

COLORAZIONE DI GRAM

Utilizza in successione due coloranti diversi crista-violetto e safranina

Gram positivi si colorano di blu-violetto, hanno una parete uniforma costituita da un

polisaccaride complesso peptidoglicano

Gram negativi si colorano in rosso, hanno una parete costituita da uno strato più interno

di peptidoglicano e da uno strato più esterno lipopolisaccaridico

AZIONE PATOGENA

Invasività capacità di diffondersi e di moltiplicarsi nei tessuti dell’organismo ospite

Tossigenicità capacità di produrre sostanze tossiche tossine che esercitano un danno nell’organismo ospite

Esotossine escrete dal batterio con stretta specificità di azione

Endotossine lipopolisaccaridiche, nei gram -, azione tossica aspecifica

Sporigeni batteri in grado di generare spore, una particolare forma di resistenza che consente al batterio di sopravvivere ance

in un ambiente sfavorevole ma possono germinare, tornare alla forma vitale se trovano un ambiente favorevole

VIRUS

Sono parassiti endocellulari obbligati in quanto acellulari e incapaci di vita autonoma: per

replicarsi necessitano dell’apparato metabolico di una cellula vivente

La particella virale si chiama virione ed è formata da:

Genoma fatto da acido nucleico, DNA o RNA, che contiene l’informazione genetica

Capside involucro proteico di rivestimento che conferisce la forma al virus, formato da capsomeri

Pericapside – envelope – peplos struttura facoltativa che riveste il capside

In base alla forma del capside possono essere: a simmetria elicoidale i

capsomeri sono disposti a elica o icosaedale i capsomeri sono disposti a

formare un solido a 20 facce triangolari uguali

REPLICAZIONE

Attacco del virione alla cellula sensibile e penetrazione nella cellula. Successivamente si ha l’esposizione del genoma virale, la

sintesi dei componenti virali e l’assemblaggio delle nuove componenti virali. Infine, si ha il rilascio dei virioni maturi

MECCANISMI DI DIFESA

Meccanismi acquisiti e perfezionati nel corso dell’evoluzione per mantenere l’integrità dell’organismo

PRIMA LINEA DI DIFESA

È una difesa aspecifica, immunità innata caratterizzata da una risposta precoce e rapida ma di bassa efficacia

BARRIERE ANATOMO FUNZIONALI

Cute, mucose e ciglia vibrillanti

Secrezioni ad azione antimicrobica saliva, lacrime, sudore e succo gastrico

FAGOCITI

Macrofagi e neutrofili inglobano e uccidono i patogeni: cellule ad azione fagocitaria

CELLULE CITOTOSSICHE

Natural killer uccidono le cellule cancerogene o infettate

MECCANISMI UMORALI

Lisozimi e infiammazione favoriscono il richiamo di cellule immunitarie nella zona infetta

SECONDA LINEA DI DIFESA

È una difesa specifica, una risposta immunitaria caratterizzata da risposta tardiva ma estremamente specifica: risposta

dell’organismo nei confronti di uno specifico microrganismo che il corpo riconosce come estraneo grazie alla presenza di

determinati antigeni

È una risposta che si sviluppa solo in seguito all’esposizione all’agente estraneo

→ antigene sostanza estranea in grado di indurre una risposta immunitaria

sono proteine o polisaccaridi presenti sugli involucri esterni dei microrganismi

CARATTERISTICHE

- Specificità basata sul riconoscimento della forma degli antigeni di superficie

- Capacità di riconoscimento viene riconosciuto ciò che è estraneo, non self, preservando i normali

costituenti dell’organismo self

- Memoria alla fine dell’infezione permangono cellule della memoria in grado di proteggere l’individuo da re-

infezioni da parte dello stesso patogeno

RISPOSTA UMORALE

Fornisce una difesa contro patogeni e tossine che entrano in circolo nei liquidi corporei

Linfociti B combattono i patogeni rilasciando in seguito alla presenza di un antigene: neutralizzano i microrganismi e

anticorpi

ne facilitano la dissoluzione

RISPOSTA CELLULO-MEDIATA

Fornisce una difesa contro patogeni e tossine che si trovano all’interno delle cellule

Linfociti T combattono i patogeni distruggendo le cellule infette

TRIANGOLO EPIDEMIOLOGICO

Agente eziologico causa una malattia infettiva

Ospite specie animale che può essere infettato dall’agente eziologico

Ambiente sede del contagio che può anche influenzare la diffusione delle malattie

INSORGENZA DELLA MALATTIA

La malattia si manifesta solo nei soggetti in cui il potere patogeno del microrganismo

prevale sulle difese dell’organismo ospite, si realizza l’infezione con conseguenti danni di

organi o tessuti che si manifesta con una tipica sintomatologia

Contaminazione transitoria e autolimitata presenza su cute o mucose del microorganismo

Infezione invasione e attiva moltiplicazione del microorganismo nei tessuti dell’ospite

Malattia infettiva manifestazione clinica, presenza di segni e sintomi caratteristici

INFLUENZE

FATTORI RELATIVI AL MICRORGANISMO

Infettività capacità di penetrare, attecchire e moltiplicarsi nell’ospite, causare l’infezione

Patogenicità capacità di una specie di causare un danno all’ospite che si esprime con lo stato di malattia causare la malattia

Virulenza indica il grado di espressione della patogenicità, valutata in rapporto alla gravità del decorso clinico della malattia

Carica infettante numero minimo di agenti infettanti necessari per dare inizio all’infezione

FATTORI RELATIVI ALL’OSPITE

La suscettibilità - recettività dipende da: età, stato di nutrizione,

salute psicofisica, abitudini di vita, patologie croniche concomitanti,

traumi, terapie farmacologiche, immunità acquisita

FATTORI INERENTI ALL’AMBIENTE

Condizioni climatiche ambientali, socioeconomiche, modalità

organizzative in ambito assistenziale

ESITI DEL CONTAGIO

Colonizzazione il microrganismo è presente sulla superficie corporea cute, mucose e si riproduce in

maniera sufficiente a mantenere la sua numerosità senza determinare alcuna reazione nell’ospite

Infezione inapparente il microrganismo si moltiplica e causa una reazione misurabile, non è

rinvenibili clinicamente

Malattia infettiva l’infezione porta a una malattia clinicamente evidente, con sintomi e segni fisici

→ le malattie infettive non sono l’inevitabile conseguenza del contatto tra microrganismo e ospite

periodo di tempo che intercorre tra la penetrazione dell’agente patogeno nell’organismo e

INCUBAZIONE

l’inizio della sintomatologia clinica, precede la comparsa della malattia

Periodo di incubazione

TRASMISSIONE

La trasmissione di una malattia infettiva richiede il

passaggio dell’agente infettante da una sorgente o

fonte di infezione a uno o più soggetti recettivi,

suscettibili, cioè in grado di contrarre l’infezione

1 FONTE – SORGENTE DI INFEZIONE

Organismo che ospita gli agenti infettanti ed è in grado di trasmetterli ad altri soggetti recettivi

MALATO

Soggetto che manifesta clinicamente la malattia e diffonde abbondantemente l’agente infettante per un certo periodo della

malattia

PORTATORE

Soggetto che non presente sintomi clinici ma ospita gli agenti infettanti ed è in grado di trasmetterli ad altri soggetti

P sano

Soggetto con un’’infezione che decorre in modo inapparente o asintomatico per tutta la sua durata

→ l’infezione rimane inapparente quindi non arriva mai allo stadio di malattia e per tutta la durata dell’infezione il

soggetto espelle all’esterno gli agenti infettanti che l’hanno causato

P precoce

Soggetto per il quale lo stato di portatore precede la malattia

→ espelle agenti infettanti già nel periodo di incubazione della malattia

P convalescente

Soggetto per il quale lo stato di portatore segue la malattia

→ continua ad espellere gli agenti infettanti per alcuni giorni dopo la guarigione clinica, durante la convalescenza

DURATA DELLO STATO DI PORTATORE

P temporaneo soggetto per il quale lo stato di portatore è di breve durata

P cronico soggetto per il quale lo stato di portatore perdura per un tempo molto lungo mesi-anni

2 VIE DI ESPULSIONE DEGLI AGENTI INFETTANTI

Dall’individuo malato o portatore gli agenti infettanti possono essere diffusi all’esterno dell’ospite

→ apparato respiratorio (secrezioni), apparato digerente (feci), apparato uro-genitale, sangue e lesioni cutanee

Il periodo di contagiosità è il periodo di tempo in cui gli agenti infettanti vengono espulsi dalla sorgente di infezione

ESPULSORI DI INFEZIONI

Uomo, altra specie animale o substrato inanimato – ambiente che rappresenta l’habitat in cui gli agenti infettivi normalmente

vivono e si moltiplicano

Zoonosi malattie che si trasmettono dagli animali all’uomo

3 TRASMISSIONE

Le modalità di trasmissione degli agenti infettanti sono due: orizzontale e verticale

T VERTICALE

Avviene dalla madre ve

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 27
Igiene ed educazione sanitaria Pag. 1 Igiene ed educazione sanitaria Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene ed educazione sanitaria Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene ed educazione sanitaria Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene ed educazione sanitaria Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene ed educazione sanitaria Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene ed educazione sanitaria Pag. 26
1 su 27
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/42 Igiene generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Cate-V di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene ed educazione sanitaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Mazzaglia Rossella.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community