Educazione alla salute
Definizione di salute
“La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non consiste soltanto in assenza di malattia e infermità”. Definizione 1948 O.M.S.
“La salute è una condizione di armonico equilibrio funzionale, fisico e psichico dell’individuo, integrato nel suo ambiente naturale”. Seppilli 1966.
Nel 19° sec. la salute era vista come un'assenza di malattia (1900); nel 1947 viene già intesa come benessere fisico.
Nel 1978 l’O.M.S. ha fatto una conferenza ad Alma – Ata dove si sono delineati i determinanti sociali della salute. La salute viene definita come un diritto di tutti i cittadini e che deve essere garantito a tutti i cittadini dai governi, facendo accedere i cittadini ad un livello sempre più alto di salute → obiettivo sociale → in quanto è un bene essenziale per lo sviluppo sociale, economico e personale.
Carta di Ottawa per la promozione della salute (1986)
Promozione salute = processo che consente alle persone di esercitare un maggior controllo sulla propria salute.
Strumenti:
- Costruire una politica pubblica per la salute
- Creare degli ambienti favorevoli (maggiore sicurezza sul lavoro, gratificazione)
- Dare forza all’azione della comunità
- Sviluppare le abilità personali
- Riorientare i servizi sanitari
È importante un’eguaglianza nelle condizioni di salute, ridurre le differenze sociali offrendo a tutti eguali opportunità e risorse per conseguire il massimo potenziale di salute possibile. (accesso a informazioni, possibilità di compiere scelte adeguate riguardo la propria salute).
L'igiene
L’igiene è la disciplina medica che ha come obiettivo la tutela e la promozione della salute umana. Gli obiettivi sono dunque la tutela (individuando e rimuovendo le cause e i fattori di malattia) e la promozione (individuando e potenziando i fattori di benessere).
I principali fattori che condizionano la salute sono:
- Ambiente → esposizione a rischi chimici, fisici, biologici, naturali o artificiali.
- Diseguaglianze sociali ed economiche → vi è infatti un diverso destino per quanto riguarda la morbosità e la mortalità, in base alla classe sociale o ancora al contesto familiare.
- Comportamenti individuali o “stili di vita”
- Fattori genetici → che come ben sappiamo non sono modificabili.
Piramide della salute
Determinanti salute: sono quelli che hanno l’influenza maggiore. Sono dei fattori che influenzano la salute e il benessere di un individuo e della comunità. Il loro studio è alla base della sanità pubblica, inoltre condizionano le strategie di prevenzione e politiche sociali.
Le condizioni di salute delle popolazioni nel mondo
L’Istat (istituto nazione di statistica) sostiene che ci sarà un aumento del numero degli anziani; la popolazione è destinata ad invecchiare gradualmente. Inoltre, secondo le analisi della World Bank (organizzazione finanziaria) le condizioni sanitarie del pianeta sono migliorate più degli ultimi anni che in tutta la precedente storia dell’umanità. La riduzione della mortalità in generale, così come quella infantile, hanno contribuito ad innalzare l’aspettativa di vita alla nascita.
- La Cina e i paesi del Medio Oriente hanno avuto sostanziali miglioramenti.
- In Asia e in America Latina la speranza di vita alla nascita è quasi 70 anni.
- Africa Sub-Sahariana, invece, ha mostrato il più ridotto incremento, di 13 anni, da 39 a 52 anni.
- I paesi dell’ex Blocco Comunista hanno fatto registrare un rapido miglioramento tra il 1950 e il 1960, per poi rallentare.
Sicuramente uno dei fattori più importanti nel determinare i miglioramenti descritti è senza dubbio il più efficace controllo delle malattie infettive, in particolare nell’età infantile (contrariamente all’età pediatrica dove prevalgono le malattie infettive, negli adulti prevalgono le malattie cronico degenerative).
Lifespans e altri concetti
Incontriamo quindi i concetti di lifespan (aspettativa di vita) e di healthspan (aspettativa di vita sana /o con disabilità).
L’O.M.S. ha introdotto i concetti di QALY (quality-adjusted life year) e di DALY (disability-adjusted life year).
- QALY: corrisponde al prodotto aritmetico della speranza di vita combinata con la misurazione della qualità della vita degli anni restanti. È un indicatore dei benefici derivati da un intervento sanitario. Tiene conto della qualità della vita (buona salute, assenza di disabilità) e della quantità della vita (anni di salute guadagnati).
- DALY: quantifica l’impatto di una malattia in una popolazione. L’attenzione viene posta sul vivere più a lungo in buona salute, si vanno quindi a valutare le differenze tra la situazione attuale e quella ideale. DALY= YLL + YLD. YLL (anni di vita persi in seguito a mortalità prematura); YLD (anni vissuti in disabilità o malattia).
“Burden of disease” (ovvero carico di malattie) = somma dei DALY’s di una popolazione.
Determinanti salute
- Situazione socio-economica e sociale
- Condizione di vita e lavoro (casa, lavoro, ambiente ecc.)
- Relazioni sociali ed affettive
- Stili di vita
- Fattori biologici, che sono dei caratteri non modificabili (età, sesso, predisposizione)
- Stato di salute (incidono ambiente, acqua, aria, clima, rumori).
Fattori positivi che concorrono a determinare il livello di salute
- Personali (fisici, psichici, culturali)
- Comportamentali (abitudini di vita, lavoro)
- Ambientali (ambiente fisico, biologico, sociale)
Vari modelli di determinanti della salute
- Modello degli Stati Uniti CDC. Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie, sono un importante organismo di controllo della sanità pubblica negli USA.
- Modello delle scuole di sanità pubblica del nord Europa.
- Modello dell’O.M.S. ovvero determinanti sociali della salute e determinanti delle diseguaglianze nella salute.
Inoltre i fattori causali più direttamente legati all’insorgenza delle malattie sono: la posizione socio-economica, che gioca un ruolo molto importante; contesto politico e socio economico; determinanti intermedi (condizioni materiali, socio ambientali, psicosociali, comportamenti individuali, coesione sociale, fattori biologici); sistema sanitario (fondamentale determinante sociale di salute e di equità nella salute).
La prevenzione interviene riducendo la vulnerabilità, curando e riabilitando i problemi di salute e garantendo una copertura assicurativa sanitaria.
Promozione e protezione della salute
La salute è una condizione dinamica, migliorata attraverso la promozione della salute. Una metodologia molto efficace in questo senso è proprio l’educazione alla salute, cioè quel processo educativo attraverso cui gli individui apprendono come assumere decisioni utili per il mantenimento e la promozione della propria salute. Lo scopo è quindi quello di aiutare la popolazione ad acquisire benessere mediante il proprio comportamento.
Le misure di promozione della salute sono rappresentate dall’attività motoria, alimentazione corretta, evitare alcol e fumo, comportamenti sessuali sicuri e lotta alle diseguaglianze sociali. Programma di prevenzione → abbandonando comportamenti ad alto rischio per malattie cronico degenerative, comportamenti imprudenti alla guida ecc. Gli strumenti utili per un cambiamento di comportamento in questo senso, possono essere: leggi utili (limiti velocità, divieti di fumo); tecniche pubblicitarie (pubblicità progresso); educazione sanitaria (scelte consapevoli e consigliate dai medici); pressione sociale.
Ci sono inoltre diversi livelli di responsabilità, che possono essere individuali (comportamenti e stili di vita); familiare o di gruppo (relazioni affettive e sociali); comunità (governo, lavoro); soggetti sovranazionali (ad esempio O.M.S.).
Diseguaglianze nella salute
È dunque molto evidente come le condizioni di salute differiscano enormemente fra le popolazioni delle diverse regioni del mondo. Ad esempio nell’Africa Sub-Sahariana metà di tutte le morti si verifica al di sotto dei 5 anni, nei paesi a più alto livello economico-sociale, metà dei decessi avviene dopo i 74 anni.
Ma i fattori che meglio possono contribuire a spiegare queste enormi differenze sono:
- Range di patologie presenti (determinate in misura massiccia dal clima e dalla posizione geografica).
- Comportamento umano (fumo, dieta, esercizio fisico, riproduzione ecc.)
In questo senso tanto nei paesi del terzo mondo, quanto in quelli industrializzati, gioca un ruolo fondamentale la donna; queste mantengono la casa pulita, preparano il cibo, alimentano e sorvegliano il bambino, assistono i malati. L’educazione ha quindi un ruolo fondamentale nell’aumentare le capacità delle donne di giocare il proprio vitale ruolo di “perno” della salute della propria famiglia. Un'indagine epidemiologica, la Demographie and Health Survey, condotta su 25 paesi in via di sviluppo ha mostrato che a pari condizioni 1 anno di scolarizzazione materna riduce la mortalità infantile del 15%, mentre quella dei padri solo del 6%.
Altra relazione molto importante è quella reddito – salute. Esempio: per i soggetti bianchi degli USA di 25 anni, l’aspettativa di vita è di 5/6 anni superiore per coloro che hanno un elevato livello educativo, rispetto ai meno acculturati.
Ammontare della spesa nel settore sanitario e sua efficacia
Nel 1990 la spesa sanitaria mondiale è stata circa 1700 miliardi di dollari, circa l’8% del reddito totale del pianeta. Di questi meno di 200 miliardi sono stati spesi nei paesi in via di sviluppo come Africa, Asia e America Latina, mentre i restanti 1500 miliardi di dollari sono stati impegnati nei paesi ricchi dell’Occidente industrializzato.
Sono 6 gli obiettivi prefissati per ridurre le diseguaglianze di cui appena parlato:
- Offrire ad ogni bambino il migliore inizio della vita (consigliare visite e screening).
- Assicurare a tutti i bambini i giovani e adulti la possibilità di massimizzare la loro capacità di esercitare il controllo sulla propria vita.
- Creare impegni e un buon lavoro per tutti.
- Assicurare un salutare standard di salute per tutti.
- Creare luoghi e comunità salutari e sostenibili.
- Rafforzare il ruolo e l’impatto che la prevenzione ha.
Promozione e protezione della salute
Il passaggio da benessere a malattia è graduale e passa attraverso diversi stadi, in ciascuno stadio si può intervenire per poter ristabilire la salute o almeno per cercare di risanare la situazione che si è venuta a creare. Un soggetto sano può essere esposto a fattori di rischio che se eliminati mantengono lo stato di salute, ma se invece permangono portano alla malattia, che può sfociare in guarigione oppure in disabilità.
Per mantenere la salute ci si affida alla medicina preventiva o a quella curativa (che è la più usata). Esempio importante → “Seveso” 1976: in seguito ad un incidente in un'industria chimica ci fu una dispersione di agenti chimici che portarono al manifestarsi di tumori – danni ambientali – danni su generazioni successive. Il costo per la prevenzione dell’evento è stato di 103.00 euro; costo per la cura evento è stata invece di 103.300.000 euro.
La medicina curativa → utilizza il 95% dei fondi del Sistema Sanitario Nazionale, i risultati sono a breve termine (immediati ma rivolti al singolo individuo). I beneficiari delle cure saranno consapevoli e riconoscenti, e vengono usate frequentemente tecnologie all’avanguardia. La medicina preventiva → 5% dei fondi del SSN (sproporzione delle risorse); i risultati sono a lungo termine, sono certamente meno immediati ma radicali, possono cancellare in maniera definitiva la malattia in una popolazione. I beneficiari rimarranno ignoti, e i risultati non saranno eclatanti all’istante, i metodi sono tradizionali e poco “spettacolari”.
Malattie monocausali e pluricausali
Malattie monocausali → riconducibili ad una causa specifica (inquinamento da piombo, che possono influenzare comportamenti e fattori ambientali). Malattie pluricausali o malattie multifattoriali, sono preponderanti, avremo molteplici fattori di rischio. La malattia deriva dall’interazione tra più fattori che agiscono direttamente o indirettamente sulla persona. Il soggetto non sempre può scegliere liberamente l’esposizione a tali fattori di rischio (è limitata ad esempio per quanto riguarda l’inquinamento).
Fattori di rischio → predisponente a una certa malattia. Fattore protettivo → diminuisce la probabilità di contrarre una malattia. Fattori causali → non sono unici, indispensabili e sufficienti, ma hanno un rapporto di causa-effetto con la malattia (fumo, alimentazione).
Promozione della salute
La promozione della salute, pur essendo un concetto teorizzato in varie epoche storiche, è stato codificato nel 1986 dalla Carta di Ottawa per la promozione della salute; a distanza di più di trent'anni costituisce un importante quanto attuale documento di riferimento per lo sviluppo di politiche orientate alla salute.
Secondo la Carta, sottoscritta dagli Stati appartenenti all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), essa viene definita come "il processo che consente alle persone di esercitare un maggior controllo sulla propria salute e di migliorarla".
Questa definizione implica:
- La creazione di ambienti che consentano di offrire un adeguato supporto alle persone per il perseguimento della salute negli ambienti di vita e di lavoro, attraverso condizioni di maggiore sicurezza e gratificazione;
- Il rafforzamento dell'azione delle comunità che devono essere adeguatamente sostenute per poter operare autonome scelte per quanto riguarda i problemi relativi alla salute dei cittadini che vi appartengono;
- Il riorientamento dei servizi sanitari nella logica di renderli più adeguati ad interagire con gli altri settori, in modo tale da svolgere un'azione comune per la salute della comunità di riferimento.
Mira appunto alla promozione di stili di vita positivi e sviluppo nella società di condizioni ambientali favorevoli alla salute.
Fattori dietetici, comportamentali e ambientali
- Fattori dietetici: per difetto o per eccesso → importanti le raccomandazioni del medico.
- Fattori comportamentali: raccomandazioni alle donne prima e dopo la gravidanza – raccomandazioni ai genitori – raccomandazioni a soggetti con fattori di rischio.
- Fattori ambientali: esposizione acuta o cronica ad agenti tossici → accertamento dei rischi ambientali, identificazione delle principali sorgenti dei rischi ambientali.
Promozione della salute, riferimenti
- OMS 1946
- ONU 1948 → si occupa dei diritti umani quindi anche della salute
- Repubblica Italiana → tutela la salute come diritto fondamentale
- ONU 1976 → patto internazionale per ridurre la mortalità neonatale
- OMS 1978 → patto Alma Ata
- Definizione 1984 → processo che permette a tutte le persone di aumentare il controllo sui propri comportamenti e migliorare la propria salute
- Carta Ottawa 1986
- Carta dei diritti fondamentali UE 2000
- Carta Bangkok 2005
- Health for all in the 21° century → obiettivi di raggiungere per il 2020: ridurre di 1/3 le diseguaglianze di salute fra gli stati membri dell’UE; e anche ridurre di ¼ la differenza di un gruppo in 1 paese.
È risaputo che il livello di educazione sia fortemente legato al miglioramento delle condizioni di salute, ed è per questo che l’OMS ha voluto stimolare i governi dei diversi paesi del mondo, affinché approvassero strategie politiche non più mirate solamente alla diagnosi ed alla terapia, ma anche alla promozione attiva della salute, e i suoi perni fondamentali sono: educazione sanitaria e prevenzione.
Un presupposto fondamentale dell’educazione sanitaria è che si debba inserire nella cultura delle popolazioni, così da portare a modifiche del comportamento (azioni volontarie, abitudini, costumi). Inoltre, il comportamento umano può essere positivamente condizionato dall’informazione e dall’accettazione del messaggio:
- L’informazione deve essere in primo luogo vera, chiara, completa e comprensibile. Può essere bidirezionale (colloqui, dibattiti) e unidirezionale (giornale, radio, tv).
- Per quanto riguarda invece l’accettazione del messaggio, solo con una corretta informazione sarà possibile sperare di passare alla seconda fase dell’azione educativa, ovvero l’accettazione del messaggio. Perché un intervento di educazione sanitaria sia efficace è necessario che sia pianificato con attenzione e rigore: 1-fase conoscitiva (indagine sui bisogni della popolazione) 2-fase di programmazione 3-fase operativa 4-fase valutativa.
L’obiettivo dell’educazione sanitaria è il cambiamento del comportamento. Le Life Skills (sono un insieme di capacità umane acquisite tramite insegnamento o esperienza diretta che sono usate per gestire problemi, situazioni e domande comunemente incontrate nella vita quotidiana) molto importanti in questa ottica perché rappresentano un mezzo per il raggiungimento del cambiamento, e la loro formazione avviene anche all’interno della scuola.
Le differenze fra informazione ed educazione sono che nel primo caso c’è un passaggio di informazioni da un esperto a una persona ignara, mentre nell’educazione ci deve essere un ruolo attivo da parte degli utenti, coinvolgendoli e motivandoli al cambiamento. L’intervento può essere rivolto a un singolo soggetto oppure essere più generale (preventiva, scuola e posto di lavoro).
Individuare i fattori di rischio, prefiggersi obiettivi, ideare un programma, verifica dei risultati
La figura dell’educatore sanitario può essere rivestita tanto da un professionista con preparazione, quanto da genitori, insegnanti e mediatori culturali.
I 3 tipi di prevenzione
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Appunto Diritto penale
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Appunto - esame sociologia della salute
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Idraulica Appunto 28
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Verifiche, appunto psicometria