Parte prima: Le mappe e le idee
Le tre dimensioni dell'educazione nella vita adulta
Il settore che si occupa dell’apprendimento è ormai vastissimo. Rifacendoci al discorso di educare gli adulti, abbiamo tre micro dimensioni, ognuna delle quali ha un suo campo di ricerca. Possiamo distinguere:
- Educazione permanente: è una educazione di tipo metareferenziale che attiene ai significati filosofici e religiosi dell’essere in continuo apprendimento senza soluzioni di continuità.
- Educazione degli adulti: è di tipo etero referenziale e si articola in ambiti e settori che vedono gli adulti impegnati in situazioni apprenditive per scopi di varia natura. Facilita l’assunzione di compiti, l’acquisizione di saperi.
- Educazione in età adulta: è di tipo autoreferenziale ed è riconducibile alle circostanze di vita che nell’adulto generano auto-riflessione, meditazione sulla propria storia. È un momento in cui il soggetto apprende da se stesso, per i propri più intimi bisogni: affettivi, intellettuali, cognitivi, religiosi e non più soltanto dal mondo che lo circonda. È questo un approccio di tipo autobiografico. A questo livello si accede solo se si acquisisce una profonda maturità con l’esperienza del vivere.
Tutte e tre le educazioni hanno in comune l’interesse di conoscere e come obiettivo quello di capire perché l’educarsi nei diversi ambiti in cui gli adulti si intrattengono con altri adulti.
La mappa euristica
Quando parliamo di educativa dobbiamo intendere quell’esperienza spontanea, casuale nel corso della quale si avverte di aver appreso nozioni prima sconosciute o poco note, connesse a processi cognitivi e affettivi. Bisogna utilizzare dei concetti ordinatori dei dati empirici:
- Il condizionamento è l’insieme dei limiti, delle circostanze, dei tempi, degli interessi dove l’apprendimento avviene. Condizionanti sono tutti quei fattori che inducono negli adulti la domanda di educazione. Per condizionamento non dobbiamo intendere le pressioni che vengono fatte sugli adulti per intraprendere un percorso evolutivo o tornare sui banchi di scuola. A condizionare gli adulti sono soprattutto gli eventi vissuti nelle precedenti fasi dello sviluppo. Chi ha ricevuto una buona educazione nei primi anni di scuola sicuramente arriverà a sentire il bisogno di istruirsi ancora e continuare ad apprendere. Anche se avviato ad un’altra esperienza extrascolastica continuerà a sentirne il bisogno. È importante che gli incentivi a voler conoscere vengano coltivati nel corso dei primi anni di scuola. I condizionamenti, andando avanti con l’età, non saranno più un ostacolo, un impedimento, ma una risorsa.
- Il cambiamento viene preso in considerazione nelle varie fasi della vita quando si accede nell’età adulta o nell’anzianità. È il momento in cui si cambia atteggiamento, status sociale, ruolo; nell’analisi dell’educazione in età adulta. Importante è l’esperienza. Nella vita noi attraversiamo vari momenti in cui apprendiamo. Questi momenti saranno importanti perché in una nuova situazione possiamo tornare indietro e trovare una soluzione. Si può arrivare a cancellare ciò che si ritiene inutile. Esperienza e cambiamento vanno di pari passo. Il concetto di cambiamento è stato utilizzato in maniera diversa dalle varie educazioni. L’educazione permanente lo utilizza per esplorare se e quando, in tutti i suoi momenti, si propongono situazioni che portano ad apprendere in modo da rendere gli adulti capaci di affrontare le situazioni. L’educazione degli adulti lo usa per verificare se le strutture che si sono create per educare siano valide o meno. Mentre l’educazione in età adulta lo usa per stabilire i momenti e le circostanze in cui un individuo riconosce che la vita è un libro di testo.
- La comunicazione è il momento in cui si dimostra se l’uomo ha imparato o meno e come ha imparato. Dopo ogni esperienza si sente il bisogno inevitabile di trasmissione, diffusione e rielaborazione di ciò che si è appreso.
Tre concetti integrati
L’educazione permanente si serve di tutti e tre i concetti per svelare quali sono i condizionamenti sociali e gli impedimenti geopolitici che rallentano lo sviluppo dell’educazione, la sua diffusione. L’educazione permanente, da un lato, si impegna a rimuovere le cause che impediscono di educare; dall’altro, cerca di istituire luoghi deputati all’apprendimento. Il condizionamento ha un duplice volto: da un lato è il volto del fare, dell’agire, del progettare; dall’altro è il volto che individua i rimedi capaci di opporsi alla perdita delle capacità, al declino delle attività mentali. L’educazione degli adulti il condizionamento lo studia partendo dall’idea del ruolo del formatore, di come esso possa condizionare gli uomini, suggestionarli ed indirizzarli. L’educazione in età adulta il condizionamento viene usato per capire da parte dell’uomo quali sono stati i loro condizionamenti o quelli da essi usati. Gli altri due concetti verranno man mano utilizzati di seguito. L’educazione degli adulti vede il cambiamento nell’adottare un nuovo metodo e la volontà di poter comunicare per apprendere. L’educazione in età adulta vede il cambiamento nell’analizzare tutta la vita vissuta e la volontà di farla conoscere affidandola alla scrittura, alla comunicazione per non far perdere la memoria di ciò che si è e si è stati.
La mappa storico-ermeneutica
Analizzeremo il ruolo che l’apprendimento ha avuto nel corso della vita in tutte le civiltà. Partiremo dall’analisi dei luoghi deputati all’educazione fatti sia per coloro che non sono stati istruiti sia per coloro che vogliono aumentare la conoscenza. Analizzeremo il modo in cui un tabù, un rito, un gruppo condizionano l’individuo. L’individuo che apprende da solo o in gruppo. Ci chiederemo il perché si sente il bisogno di apprendere in età adulta. Si apprende per necessità biologiche, sessuali, sociali dalle quali un adulto è condizionato.
Gli adulti apprendono se attratti da bisogni di carattere:
- Adattativo (per evitare scompensi o minorità in nuove circostanze)
- Trasformativo (per innovare consuetudini e orientarle)
- Riproduttivo (per confermare o consolidare i saperi appresi)
Gli adulti apprendono se coinvolti in circostanze prevedibili e imprevedibili di eventi. Gli eventi sono:
- Amorosi
- Luttuosi
- Operativi
- Ludici
Questi eventi sono presenti nella vita di ciascuno e portano a una edificazione di ordine morale, filosofico, artistico, politico. In tali circostanze l’adulto impara a conoscere se stesso e gli altri, ad apprendere dall’esperienza umana, interpersonale in quanto aspira alla felicità, al benessere, alla serenità. Questa nuovo tipo di indagine è sconosciuta alla scienza dell’educazione. Esplorare il campo sessuale, quello amoroso, familiare, il campo della pazzia portano a far capire come l’uomo ha vissuto apprendendo e apprendendo ha potuto vivere.
La mappa tecnologica
Questa mappa ha il compito di sintetizzare la vasta gamma di tecniche che si hanno a disposizione da parte degli adulti per insegnare a se stessi e agli altri. Il riferimento è quindi alle Didattiche. Oggi dobbiamo constatare il ritardo che si ha nel costruire una storia delle nuove tecnologie. In base alla natura e alle caratteristiche di un contenuto da apprendere da insegnare si sono andate costituendo le metodiche conoscitive. Una prima grande distinzione tra le diverse metodiche si possono annoverare:
- Modalità imitative e per emulazione
- Modalità argomentative
- Modalità innovative
- Modalità decostruttive
- Modalità immaginarie
Un problema che però si presenta è quello legato all’attaccamento alle proprie idee da parte degli adulti, la resistenza al cambiamento. Il tutto viene però ad essere superato a cavallo del XIX e XX secolo con la psicologia scientifica, lo sviluppo tecnologico. Nella società attuale gli adulti sono costretti ad imparare altrimenti rimarrebbero in uno stato marginale, la società impone cambiamenti repentini, adattamenti immediati. L’esperienza assume un ruolo importante soprattutto dove la centralità di essa indica la presenza di variabili. Esse possono riguardare:
- I metodi
- Le circostanze
- Le pressioni
L’adultità in rapporto costante con l’esperienza e la gamma di variabili che la connotano trae vantaggi che tecnologie ripropongono sotto forma di:
- Modalità trasmissive (presenti laddove i saperi da acquisire implichino procedimenti di carattere mnemonico)
- Modalità autoriflessive (presenti laddove i saperi da acquisire implichino attività mentali che il soggetto riferisce a se stesso)
- Modalità virtuali (presenti laddove i saperi non implichino acquisizione ma la loro creazione mediante atti cognitivi)
- Modalità pratiche (presenti laddove i saperi da acquisire implichino operazioni volte a risolvere problemi)
Ciò presuppone anche la cura del corpo, della salute, dello spirito, dell’anima.
La direzione di senso ("Anagoghè")
Ci si chiede quali sono i significati più profondi che muovono l’educazione nella vita adulta, qual è la motivazione che spinge ad apprendere, ad iniziare una nuova esperienza educativa. Possiamo dire che c’è un continuum che collega tutti coloro che hanno continuato ad apprendere e che è costituito dalla Direzione di senso. Si tratta di anagoghè (elevazione, perfezionamento). Si va alla ricerca del “proprio miglioramento”. È in questo ambito che si può iniziare una riflessione pedagogica sull’educazione adulta.
Parte seconda: Il momento scientifico
Educazione e formazione degli adulti
Il concetto di formazione oggi ha sostituito quello di educazione. Esso sintetizza due modalità di trasmissione del sapere:
- Quella educativa
- Quella istruttiva o addestrativa
Modalità apparentate da un comune tramite, l’apprendimento. La nozione educazione sancirebbe l’alleanza tra educare ed istruire. Le scienze della formazione, studiando i processi di crescita, non separerebbero più il ruolo della scuola da quello della famiglia. Prevale una concezione sistematica dei saperi, attorno ad un comune oggetto costituito da percorsi, dai momenti cruciali ed alle interruzioni. La nozione formazione umana risponde a questo tentativo di sintesi. Dobbiamo sostituire il termine educazione con formazione nelle tre dimensioni di studi rimanendo fedeli al concetto di educazione per almeno tre ragioni:
- La formazione permanente oggi indica solo le attività di aggiornamento e riqualificazione sul o per il lavoro.
- La formazione degli adulti viene utilizzata per designare le attività intenzionalmente progettate e gestite da terzi per incrementare l’apprendimento.
- La formazione in età adulta elimina ogni riferimento alla dimensione dell’apprendimento e assume una dimensione generica ed astratta.
Nonostante tutto, a queste tre dimensioni viene lasciata la loro indipendenza pur essendo le scienze dell’educazione chiamate ad occuparsi dei loro ruoli e dell’importanza dal punto di vista storico, antropologico, sociologico e psicosociale. Solo l’educazione degli adulti e in età adulta diventano luoghi di analisi per accrescere lo studio fenomenologico. Il mondo scientifico ci richiama a:
- Precisare che cosa intendiamo per formazione
- A quali adulti ci riferiamo
Bisogna stabilire quali sono i soggetti interessati, altrimenti non si può arrivare a creare un progetto formativo. La formazione si autoassegna e dichiara le procedure istruttive, mentre l’educazione è il risultato di un processo composito riconducibile non solo a fattori non intenzionali ma anche casuali e involontari, e non riconducibili a situazioni attese. Il processo educativo ha queste caratteristiche:
- Può essere scomposto con molta difficoltà nei suoi elementi costitutivi
- Il risultato educativo proviene da fonti impreviste e accidentali
- L’apprendimento si realizza solo in presenza di forti motivazioni e disponibilità a conoscere e cambiare
Il successo educativo è attestato da esiti che pervadono la complessiva identità del soggetto. Il successo formativo è attestato dal conseguimento degli obiettivi dell’agenzia di formazione. La formazione prescinde dall’ascolto di chi si va formando, l’educazione ne fa un obiettivo esplicito e di per sé già educativo. Per la formazione l’adulto è un cliente, un dipendente poiché è un processo costruito ad arte, progettato in base alle esigenze. Per l’educazione invece l’idea di adulto è più problematica. L’adulto è ciò che un individuo percepisce di sé in un certo momento della vita rispetto ai compiti che gli sono stati imposti o che ha scelto ma di cui ha consapevolezza. Adulto è il compito che le circostanze della vita e le convenzioni chiedono di esibire. L’educazione coincide con i molti momenti in cui l’individuo può individuarsi. La formazione è un processo normativo che dovrebbe veicolare liberazione e senso d’identità. La formazione è un processo riducibile, l’educazione irriducibile.
Non si può, quindi, distinguere l’educazione dalla formazione. Nell’approccio formativo all’educazione si tratterà di selezionare gli obiettivi, di accettarne alcuni e di escluderne altri; nell’approccio educativo alla formazione gli obiettivi saranno... [il testo qui si interrompe].
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