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Androginia e auto riflessività

Gli educatori di sé hanno tratti androgini: gestiscono in base alle situazioni compiti tradizionalmente

riconosciuti a uomini/donne e capaci di continuo auto rinnovamento. Il perseguimento di una meta è

motivo dominante del ciclo vitale, chi lo smarrisce ha esperienze regressive, sconfitte, emarginazione.

Nuove psicologie:

- Soppesare ciò che si fa, chiedersi che cosa si prova in ogni circostanza, mantenere o allontanare

legami svalorizzanti

- Saper apprendere dai periodi critici, perdite, insuccessi xchè da qui nasce il rinnovamento

- Ricerca nel passato, presente di una ragione x ricominciare ad affezionarsi a se stessi e alla vita

- Accettare compiti di sviluppo senza soluzioni di continuità: senso di sé (fiducia in sé) e intimità nei

legami affettivi

Decadi di Scopi vitali Valori di Compiti di sviluppo e appuntamenti

adultizzazione riferimento educativi

20 Allontanarsi dalla Intimità, Sperimentare, provare attaccamenti

famiglia di origine e realizzazione, gioco, provvisori, lavorare, ottenere

delimitare il territorio creatività, senso del competenze, creare abitudini di

adulto sè comportamento responsabili

30 Attuazione: successo in Intimità, Raggiungere l’apice di carriera, casa,

carriera, coppia, realizzazione, essere genitori, mantenere una vita

famiglia, creatività, ricerca di sociale, affrontare perdite, sviluppo

riconoscimento sociale significato dell’io

40 Individuazione: essere Senso di sé, Rivalutare la vita, fissare chiari confini

responsabili della vita e realizzazione, dell’io, di carriera e matrimonio,

auto riflessività compassione, esaminare strade incompiute

collaborazione

50 Godere della vita, Ricerca di Divertirsi, viaggiare, svago, intimità,

collaborazione, significato, godere dei ruoli post genitoriali,

consapevolezza compassione prepararsi alle perdite

60 Ricominciare: educare Ricerca di Condividere conoscenze/competenze

la generazione significato, coi + giovani, fare i nonni, rinnovare

successiva, sviluppare compassione l’intimità, creare un nuovo inizio

gioia

70 Avviarsi alla Ricerca di Stima del ciclo di vita, accettare morte,

conclusione: integrità, significato, affrontare il declino fisico, mantenere

affermazione completa compassione speranza e fiducia

Si parla di orientata ad offrire a tutti, lungo l’intero arco di vita, la

società della conoscenza:

possibilità di apprendere, valorizzare i propri talenti, accumulare capitale umano da investire a

proprio beneficio e a vantaggio della produttività

PARTE III. IL MOMENTO DELLE ORIGINI

C.1 L’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI NEI MITI, NEI SIMBOLI E NELLE RELIGIOSITA’

Due miti di trasformazione: Gilgames e la Grande Madre 9

= compito di generare forme di riapprendi mento e x Jung ha il potere di ricercare simbolicamente lo

Mito

stato d’animo della morte da cui può scaturire lo stato d’animo opposto , cioè la rinascita. Legato a adultità

– tensione conoscitiva – trasformazione.

Lo scopo dei consisteva anticamente nel favorire il distacco del sogg dalle fig. genitoriali

riti d’iniziazione

naturali e affidamento ad altre fig. adulte. Il nuovo gruppo adulto compensa la frattura provocata dal

distacco dal luogo d’origine con il superamento di prove. L’iniziato diventa l’eroe di un’impresa genetica

che si sottopone alle prove x obbedire al destino della comunità o x raggiungere ≠ fini. L’eroe neoadulto

sperimentava quasi una morte simbolica da cui è riscattato con il rito della nuova nascita (x facilitare il

passaggio da una fase all’altra della vita), xò non riguardavano solo l’abbandono dall’infanzia: ogni fase

della vita vedeva il riacutizzarsi del conflitto tra le tappe esistenziali con necessità di altre iniziazioni;

soprattutto nella transizione tra la 1° maturità e l’età di mezzo in cui si riproponeva è un

il mito dell’eroe:

simbolico richiamo alla maturazione come processo educativo permanente.

Il simbolismo + ricorrente nel tema dell’eroe è la morte iniziativa apparente, rappresenta una liberazione

dal passato, la fine di un’esistenza, condizione x iniziarne una nuova rigenerata. Strettamente legato al

simbolismo della morte: da superare contando solo sulle proprie forze e in solitudine, xciò ha

sofferenza

valore formativo: le prove costringono il sogg a riflettere e rinascere in un nuovo modo d’essere che

permetteva coscienza e saggezza. spesso si propone un ritorno alle origini, 2 tipi:

Simbolismo del regressum ad uterum:

1. Regressione dell’iniziato a stato di embrione (mistero della generazione)

2. Pericolo di morte, rischio, sfida (discese agli inferi): raggiungimento dell’immortalità corporale, chi

fosse riuscito non avrebbe + temuto la morte e poteva aspirare a conoscenze segrete

Temi che si ritrovano anche nelle cerimonie iniziatiche dei fatti festivi regolati da un calendario

Misteri:

stagionale; il partecipante doveva chiudere gli occhi durante il rito x entrare nella propria oscurità, scendere

alle radici dell’esistenza e dell’indicibilità. Nella tradizione greca (Eleusini, Orfici, Dionisiaci) attualizzazione

dell’evento originario narrato nel mito e partecipazione divina; qui si realizzava la + alta trasformazione

soggettiva, l’identificazione con dio (trasformazione spirituale con trascendimento dalla condizione umana).

Il cambiamento ontologico dell’iniziato si realizzava dopo la morte. Le iniziazioni misteriche avevano anche

lo scopo di portare alla coscienza i valori dimenticati x rendere l’uomo + completo.

Nei Misteri e nei miti ci sono tutte le componenti del processo di cambiamento: prove, l’immortalità,

l’incontro con dio. Il risultato è una nuova immagine di sé e del mondo x il neofita, l’assunzione di un nuovo

stadio della vita adulta e acquisizione di > sapienza.

L’adulto nel mito

Il passaggio all’età adulta (età della tot autonomia da fig. genitoriali) è rappresentato nel mito con la lotta

dell’eroe contro la madre nel suo aspetto mostruoso e terrificante (xchè evocatrice del tabù dell’incesto). I

miti escogitarono ≠ manifestazioni inizia9che x consen9re di evitare la regressione dell’incesto: ruolo

importante del simbolo, attraverso esso l’istinto erotico giunge a un liv cosciente + elevato. Fig. come

Medusa, Sfinge rappresentano l’immagine materna negativa, l’aspetto terrificante è espressione della

resistenza all’incesto o paura di esso. 10

La regressione iniziatica è una fase necessaria allo sviluppo (se non vince la madre, regressione), in cui

decidere tra annientamento e nuova vita. L’adulto può tornare in una situazione che appartiene alla sua

infanzia e assecondare il richiamo alla vita embrionale x farne occasione di crescita e rinascita che gli

permette di raggiungere un’adultità di segno superiore.

L’adulto eroe

L’eroe antico abbandona la propria comunità ed è inserito in una nuova società che è occasione x

sperimentare un nuovo ruolo sociale. Il mutare scena d’azione e interlocutori induce una trasformazione

tanto + radicale quanto + è ampia la capacità di gestire l’incertezza, pone a contatto del proprio essere +

autentico.

Il viaggio

All’inizio di ogni viaggio: distacco come ripetizione simbolica del proprio allontanamento da madre e paura

della morte, è una vicenda in movimento. In realtà gran parte dell’osservazione del viaggiatore è data da

esigenze del momento (spostarsi da un luogo all’altro, evitare eventi drammatici) e non tanta attenzione x

“da e “verso (partenza – arrivo). Percezione di fluidità e instabilità, il transito ha effetto

dove” dove”

terapeutico, allontana da sé offrendo un flusso indistinto a cui abbandonarsi senza pensare.

La linearità temporale si sostituisce allo scorrere del t, quasi un eterno presente, si è sospesi fra 2 gruppi

(d’origine e quello del momento), ciò richiede un adattamento e risveglia capacità intellettuali. L’io si

risveglia nel momento del pericolo e contatto e mette in atto strategie di ricostruzione x controllare l’ansia

della ≠’.

Lo straniero

Incontro drammatico e coinvolgente con lo straniero suscita emozioni forti che richiedono un apparato

simbolico-materiale di accoglienza particolare. Nelle civiltà antiche spesso il contatto è violento e

sanguinoso, il nuovo arrivato è messo alla prova, l’ingresso deve avvenire in modo appropriato xchè in quel

momento rischia di perturbare l’ordine preesistente (una cultura si definisce anche in base alla ≠, un

testimone di una realtà molto ≠ permeQe di prender coscienza della propria specificità). Trovare un posto

al nuovo arrivato in modo che le sue competenze diano un vantaggio a società , non + lotta ma esame delle

potenzialità del viaggiatore, xciò gli si chiede di raccontare il viaggio.

Lo straniero, nell’immaginario del sogg sedentario (vincolato da legami rassicuranti ma che impediscono

piena espressione di sé), può fare ciò che a lui è negato: è un eroe inquietante che può indurre gli altri al

desiderio di fuga e trasgressione = viaggio come esperimento morale con cui riscoprire parti di sé

sconosciute. Il motivo che spinge i viaggiatori è spesso l’espansione della conoscenza.

Il vagabondare

Mito dell’infanzia incompiuta: inquietudine, soffrire di nostalgia, impulso irrefrenabile all’esplorazione e

ricerca. In Jung è immagine del desiderio sensa sosta che non trova mai il suo ogg, la ricerca della madre

perduta. La libido di questi sogg distoglie dai compiti eroici e desidera tornare alla madre e abbandonar visi,

ma questo movimento è frenato dai tabù dell’incesto, la libido resta insoddisfatta e spinge a vagare.

In Jung la fig. Archetipica del rappresenta l’aspetto infantile e preconscio dell’umanità, la

Puer Aeternus

componente eternamente infantile di ogni psiche umana che è girovaga xchè piena del desiderio x la

madre. Comportamento caratterizzato dal rifiuto del che rappresenta lo scandire del t, lavoro,

Senex 11

ordine, sopravvivenza. La tensione che spinge a girovagare porta inevitabilmente al naufragio, se non

emerge una trasformazione che conduce alla consapevolezza dell’origine di tale inquietudine che spinge al

viaggio continuo e insoddisfatto.

L’adulto molteplice

Puer ha un duplice natura che sta all’origine del suo vagare perenne: ricerca di qualcos’altro che si è

perduto o dell’altro (ouò essere il senex x il puer, il maschile x il femminile, il figlio x la madre…) che è

sempre aldilà della possibilità di raggiungerlo = immagine dell’adulto molteplice (ricerca, tensione,

girovagare si trasformano in ricerca di quell’altro che si è perduto, dimenticato..). questa molteplicità non

deve essere annullata ma attraverso il riconoscimento dell’archetipo dell’altro verso cui si tende, diventa la

base di un’adultità complessa e molteplice.

Dall’idea di mito alla nozione di archetipo

L’archetipo è una sorta di enigma che va aldilà delle nostre capacità di comprensione razionale xchè rinvia

sempre a qualcos’altro, x Jung è un atto cognitivo (costrutto mentale) contrassegnato da tendenza a

formare singole rappresentazioni di uno stesso motivo che, pur nelle ≠ individuali, con9nuano a derivare

dallo stesso modello fondamentale. Esso ordina gli elementi psichici in immagini int di derivazione istintuale

che appartengono alla specie umana in quanto inconscio collettivo. Non si ereditano biologicamente ma

sono possibilità di rappresentazione trasmesse di generazione in generazione attraverso l’educazione +

sono capaci di creare e ricomporre nuove rappresentazioni, pur sempre imparentate a quelle primitive.

L’archetipo è attivato da un mutamento dello stato di coscienza che cerca immagini appropriate x

esprimersi, quando entra in contatto con coscienza può diventare manifesto/latente: il simbolo si forma

quando l’archetipo affiora a coscienza e in esso si possono distinguere sia i simboli collettivi (che nascono

dal contatto con coscienza collettiva) che individuali (derivano dalla capacità personale di innovarli).

La rinascita come esito della trasformazione

È la rappresentazione di un processo di cambiamento: mutazione radicale e profondamente innovativa. In

Jung è la trasformazione dell’essere mortale in immortale, cal corporeo allo spirituale, da umano a divino.

Es. (Platone, Corano): luogo della rinascita, cavità segreta in cui si è rinchiusi x rinnovarsi; x Jung la

caverna

riunificazione delle tendenze inconsce con quelle consce ha una funzione trascendente, consente la piena

realizzazione del potenziale contenuto in sé e il raggiungimento del senso di completezza adulta; funzione

attivata col fine di trasformare e guidare verso una situazione nuova un sogg rimasto prigioniero in un

luogo simbolico; essa produce sogni e fantasie che sbloccano la situazione indicando al sogg nuove scelte di

vita. (e il volo) incarna il mito liberatorio, implica contemporaneamente libertà e

Simboli indicazionali: uccello

trascendenza, abolizione del peso, mutamento ontologico dell’individuo.

La mitologia, luogo di interrogativi esistenziali

Ha la funzione di fornire i simboli che aiutano il progresso dello spirito umano, da contrapporre ad altre

immagini che tendono ad arrestarlo. Questi simboli sono produzioni spontanee psichiche, sono talmente

importanti che se non sono forniti dall’ext con il mito e riti, si sviluppano autonomamente in noi attraverso

il sogno; senza il loro intervento le nostre energie restano confinate nell’infanzia. 12

La cultura contemporanea ripropone i topoi della mitologia tradizionale + resuscita dal proprio immaginario

quadri esistenziali apparentemente lontanissimi. Il mito nell’adultità può assumere una risonanza int a

seconda delle capacità personali di ricondurre il mito all’int della propria esperienza di vita: es. mito come

viaggio stimola la conversazione con se stessi e proprio mondo int, è strumento di riflessione che aiuta a

riconoscere la propria soggettività, spinge a una forma di curiosità (scoperta, esplorazione, desiderio di

comprensione), in cui il sogg ha la possibilità di confrontarsi con sue capacità/lim.

C.3 LE SUGGESTIONI DELLE RELIGIOSITA’ DI FRONTE ALLA NOZIONE DI ADULTO

Concetto di individuo adulto è stato identificato in tutte le culture religiose con quello di essere umano, in

particolare adulto e maschio; il cristianesimo e le grandi correnti di spiritualità orientale/occidentale hanno

diffuso l’idea di adultità come termine di crescita, con possibili trasformazioni come pentimento,

conversione che sono inviti al cambiamento su intervento divino.

L’adulto nell’ebraismo e nel cristianesimo

Il cristianesimo storico è costituito da simboli culturali appartenenti al patrimonio della civiltà cristiana:

“essere uomo” deriva dal pensare (ciò che lo differenzia dagli animali è la ragione), l’essere adulto è legato

al crescere come processo.

Nell’umanesimo classico, l’infanzia è il caos e l’adulto è il risultato dell’imposizione di una forma ideale a

questa materia con l’istruzione (infanzia e adultità non possono coesistere). L’uomo ideale è tot razionale,

oppone la ragione alle forze del caos; da qui deriva la concezione cristiana x cui la ricerca religiosa è

impegno che permette all’individuo di conseguire dimensioni superiori, l’attrazione x le cose inferiori è una

colpa da superare con un programma di autodisciplina e autonegazione. Nell’antropologia biblica l’uomo si

manifesta tutto in ciascuna sua parte, qualsiasi tratto è espressione dell’intera personalità (es. termini

come anima, spirito indicano piena manifestazione dell’uomo), come ed a cui tendere.

unitarietà essenza

Vive costantemente nell’uomo un dissidio int tra obbedienza/ribellione, solo il superamento a vantaggio

della spiritualità è la via regia x l’adultità piena. La religione cristiana fornisce una rappresentazione di uomo

come in cammino verso la propria identità nascosta.

viator,

Il racconto biblico della creazione: uomo creato a immagine di dio come un tutto xciò ogni suo aspetto è

buono e degno di sviluppo, non esistono sfere dell’uomo estranee a dio, di cui liberarsi.

AT e NT sono la narrazione di una serie di eventi in cui dio dimostra la sua fedeltà all’uomo, mostra la vita

cristiana come crescita continua. L’uomo è presentato come pellegrino che procede verso una direzione

stabilita ma mai tot raggiungibile. La piena maturità di cristo è la meta dell’età adulta, ma è trascendente, x

cui non può essere mai tot raggiunta in questa vita. La caratteristica della vita adulta è il processo e non il

risultato (l’elemento essenziale dell’adultità cristiana è il divenire).

Stretto legame tra rifiuto di crescere/peccato: es. peccato originale (il peccato è determinato dalla scelta

dell’uomo di rompere la relazione con dio, si rifiuta di riconoscersi come creatura e vuole diventare come

dio, così implicitamente rifiuta di cambiare e svilupparsi). La salvezza consente di recuperare la capacità di

crescere, come dinamica relazionale con dio (x mezzo della confessione e pentimento l’uomo si apre alla

relazione con dio, attraverso la fede è in condizione di tornare a crescere).

(Gnosis = conoscenza)

Gli gnostici 13

È una via di salvazione o misticismo intellettuale, il suo intento è cercare di andare aldilà di ogni disunione

di carattere mentale/spirituale (nega la frammentazione della soggettività, afferma la ricomposizione degli

opposti e riconquista di un’unità smarrita). La ricerca gnostica è presente in ≠ tradizioni

religiose/filosofiche (induismo, buddhismo, islam, ebraismo) e compare come esperienza fenomenologica e

psicologica quando il sogg vive una frattura dentro sé; attraverso la gnosi è possibile ricondurre ad unità le

proprie parti scisse; avviene grazie alla rivelazione mistica (irruzione divina) o con severa accettazione di

alcune regole devozionali (rinuncia, studio, preghiera, meditazione).

Tra il I e II sec dC, sorge nel mondo greco-romano il movimento gnostico: esiste una dualità divina

(demiurgo negativo artefice del mondo fisico e inf. e quello positivo che abita una dimensione metafisica);

lo gnostico persegue il ricongiungimento a quest’entità ass, attraverso la liberazione dai vincoli dell’altro

dio. La redenzione è affidata solo a se stessi, non esistono aiuti ext aldilà dei maestri gnostici e si compie

con la scoperta della propria realtà divina.

La conversione

Spazio relazionale di incontro dio/uomo il quale ha la possibilità di riallacciare o no questa relazione. Nella

tradizione biblica dio è colui che invita a un cambiamento e l’uomo può aderire o no; nella relazione dio-

popolo agisce il come mediatore. Nell’AT i profeti sono interpreti ed espositori (educatori) della

profeta

volontà divina, hanno il compito di reintegrare la fede in dio con benedizioni/minacce, diffondere la

purezza dei costumi. Nel NT la novità consiste che la parola del profeta è di esortazione, consolazione, svela

i segreti e annuncia eventi futuri.

Nella bibbia il termine conversione è reso con vocaboli che descrivono tutto ciò che nella creazione è

costruttivo o distruttivo, nel II sec. lo si usa x indicare la transizione da una religione a un’altra. Gli ebrei

ellenisti tentano di coniugare la filosofia greca con legge mosaica, così i pagani si avvicinano al monoteismo

ebraico. Il giudaismo non è solo una dottrina religiosa ma anche un modo di vivere, la Torah regola ogni

azione dell’uomo in ambito religioso e civile.

I sono adulti che a un certo punto della vita tornano a crescere e cambiano forma: l’invito alla

peccatori

conversione di Cesare Battista è esteso a tutti, esige una conversione int, ma non come ritorno al passato,

ma al futuro, alla relazione con dio nella nuova forma che assumerà nella storia. L’uomo deve operare un

mutamento radicale.

Il pentimento

Momento cognitivo attivatore di un processo di cambiamento xchè riapre lo spazio al riconoscimento di

una relazione che può dare nuova forma all’individuo. = conversione e

“se voi non vi convertirete e non diventerete come fanciulli non entrerete nel regno dei cieli”

ritorno all’infanzia sono legati, è una disponibilità e apertura verso ciò che ancora non è, occorre

abbandonare la convinzione di non aver + nulla da imparare e impostare la propria esistenza su una

dinamica relazionale che stimoli il sog a cambiare forma.

Farsi bambini = tornare a crescere, aprirsi al cammino indicato da dio che è la meta dello sviluppo, mai

raggiungibile dell’esistenza xchè la maturità di Cristo rimanda alla dimensione trascendete.

La conversione trova una sua rappresentazione nelle modalità comunicativa usata da Cristo.

parabole,

Mirano a mettere in movimento gli uomini, a intraprendere un processo di cambiamento che abbia 14

ripercussioni a liv esistenziale. Cristo usa avvertimenti della vita quotidiana in cui l’ascoltatore può

rispecchiarsi, la narrazione è uno stimolo, ma la scelta di aderire al percorso è del sogg.

Il pedagogo degli adulti nella cristianità

nato nel 150 dC si converte al cristianesimo. Il pedagogo è una fig. paragonata a

Clemente alessandrino,

Cristo cje insegna le norme a cui il buon cristiano deve attenersi; vuole dimostrare che conviene

intraprendere la via della saggezza indicata dal messaggio cristiano. Ripropone la morale cristiana fondata

sull’unicità dell’individualità sana contro le tentazioni int che rendono l’adulto multiforme e vacuo.

Solo l’adulto, tornato bambino, e contemporaneamente rinato a una nuova adultità è simile a dio.

L’induismo Vedanta e il sé adulto

= dal sanscrito sapienza sacra. Parola contenuta nei libri depositari della verità nella tradizione indù

Veda

scritti tra il 1500/500 aC in un idioma arcaico (vedico) in seguito alla rivelazione di veggenti di carattere

sacro comprendenti storie, canti, preghiere. Sono il punto di riferimento di tutta la religiosità dell’India e

nel rapporto con cultura occidentale da cui la diffusione della concezione filosofica indù.

I libri Veda rappresentano una dottrina puramente metafisica, aperta a possibilità infinite. Uno dei concetti

fondamentali è il è il principio trascendente e permanente di cui l’essere manifestato – es. uomo – non

Sé,

è che una manifestazione transitoria e contingente. Il sé non è mai individualizzato xchè sempre considerato

È il principio di

sotto l’aspetto dell’eternità e immutabilità, non suscettibili di qualsiasi particolarizzazioni.

tutti gli stati dell’essere, di tutte le modalità d’espressione, è energia cosmica che pervade tutte le cose le

quali sono la manifestazione di una fra le molteplici possibilità date a ciascuno di assumere una forma

definita. è una di queste configurazioni, al momento della morte si ritira nel sé in attesa di

L’uomo

riprendere una forma individuale.

Il saggio dedica la sua vita alla contemplazione del farsi-disfarsi del sé cercando di raggiungere il punto

estremo x la liberazione della sua corporeità. Lo grazie al progressivo perfezionamento della

yogi

conoscenza dei cicli cosmici e del sé raggiunge la perfezione, rinuncia a passioni, piaceri, al rapporto con

tutto ciò che è forma. 3 stadi:

- Bâlya: stato di non espansione, ritorno a situazione psicologica di tipo infantile (momento

primordiale)

- Pânditya: l’adulto diventa un guru, maestro spirituale di altri

- Muni: si raggiunge solo al momento di tot liberazione, capacità di contemplazione assunta dalla

propria mente rispetto al proprio sé

Lo yogi avverte intuitivamente che ogni cosa, evento appartiene all’energia cosmica da cui tutto origina e

torna in un ciclo infinito, scopre che tutto ciò che è visibile e cade sotto i sensi è apparenza, la sua identità

partecipa a quella del cosmo e che è tutte le cose contemporaneamente. La fine del viaggio è un nuovo

inizio, chi ha compiuto il pellegrinaggio del proprio sé, in cui non c’è nulla che riguardi la situazione, luogo,

t, che è ovunque, nell’immutabilità dell’eterno presente, che procura una felicità permanente e una

liberazione definitiva da ogni turbamento.

Il buddhismo: l’ottuplice via

Comprende le dottrine che s’ispirano agli insegnamenti del (asceta vissuto tra il &/5° sec. aC tra

Buddha

India e Nepal, nome originario Siddharta Goatama, muta dopo l’esperienza di illuminazione = bodhi). La sua 15

vita è divisa in 2 fasi: la 1° dedicata ai piaceri, la 2° alla ricerca, negli anni della maturità, liberazione dal ciclo

perenne delle reincarnazioni.

All’inizio non si può parlare di religione x il buddhismo (intrinseco ateismo e rifiuto di ogni forma di

trascendenza e sopravvivenza dopo la morte di qualsiasi entità individuale). Poi con la diffusione del

movimento e incontro con altre credenze, si cotitutiscono religiosità di stato ispirate ai suoi principi non

fondate su rivelazioni trascendenti.

L’adulto che aderisce al buddhismo: rispetto dell’ottuplice sentiero che consente di liberarsi dalle fonti di

sofferenza e ogni attaccamento a vita. Sono vie di rettitudine non scandite in ordine progressivo e

gerarchico, ognuna implica anche le altre. Il percorso esistenziale e mentale del buddhista si compie non

secondo linearità e successioni ma come un approfondimento ricorsivo; ogni stato di ricerca int include

anche le altre. L’ottuplice via è suddivisa in rettitudini etiche, relative a parola, azione, modi di vivere che

presuppongono concentrazione e sforzo x raggiungere la consapevolezza e saggezza (comprensione del

tutto) che prelude al = fine delle rinascite, nescienza, cessazione di ogni sete di sapere.

nirvana 8 sentieri

Della sofferenza, sua origine, sua oppressione

1. La retta comprensione Alla rinuncia, amorevolezza, non violenza

2. La retta motivazione All’adozione della coerenza nelle manifestazioni verbali e trasmissione

3. La retta parola sapere

Coerenza nelle scelte e decisioni

4. La retta azione Applicazione del comportamento ispirato all’etica buddhista nella vita

5. Il retto modo di vita quotidiana

Prevenzione degli stati mentali nocivi, abbandono degli stati salutari

6. Il retto sforzo già adottati

Senso del proprio corpo, emozioni, attività mentali e meditazione

7. La retta consapevolezza Unifica le parti divise degli stati inf. e mente

8. La retta concentrazione

Permette compassione, benevolenza, serenità, letizia, simpatia x qualsiasi essere,

le virtù del buddhismo:

generosità, pazienza, forza d’animo, temperanza. L’adulto corretto diventa un es. ideale da

bodhisattva,

imitare xchè si prende cura degli altri, li aiuta e incoraggia senza ergersi a maestro supremo.

4 stati auto educativi dell’adulto:

4 – periodo di rinuncia tot e peregrinazione dedito a contemplazione del proprio Asceta senza

progressivo abbandono del mondo nell’aspirazione alla liberazione dal ciclo delle dimora

rinascite

3 – prime esperienze di ritiro e meditazione in luoghi appartati x approfondimento dei Anacoreta

libri sacri delle selve

2 – marito e padre, fa esperienza della sex’ e piaceri oltre ad ottemperare ai doveri Padre di

lavorativi della propria casta famiglia

1 – studente presso un maestro, casto, memorizzatore delle scritture sacre Allievo

religioso

Lo Zen: la via dell’abbandono

Scuola di pensiero che nasce dal buddhismo, dal 500 dC ad opera di un maestro di meditazione, molto ≠ da

altre correnti buddhiste (no immagini sacre, dee da adorare, poca importanza alle scritture). Il dogma 16

centrale è l’inutilità del dogma. Nulla può essere insegnato, la comprensione è possibile solo ascoltando gli

istinti e con l’intuizione. Si dà privilegio agli “antimente” (critica delle facoltà mentali logico-astratte). Lo

scopo è spingere la mente a raggiungere estremi dell’esperienza conoscitiva e aprirla all’intuizione di una

verità ulteriore = svuotamento della mente. La conoscenza si persegue con la concentrazione meditativa

che apre la mente a liv coscienziali + elevati al cui apice si può raggiungere l’illuminazione (verità ultima).

Zen appartiene alle tecnologie del sé (cura e autoconoscenza), si compie aldilà del pensiero razionale.

L’adulto raggiunge l’apice della sua maturità di fronte al disvelamento della propria nullità e fusione del

cosmo, questa intuizione è portatrice di pace int e mette in relazione la coscienza individuale con

l’universo. Tutto questo avviene con illuminazione improvvisa e diretta esperienza.

Manifestazioni culturali dello Zen: tiro con l’arco, arte della spada, cerimonia del thè, creazione giardini,

ceramica, pittura (vie di perfezionamento mentale dell’adulto).

Il taoismo: l’attenzione al presente

4/3° sec. aC = è un’idea della via e metodo, ma i taoisti lo considerano indecifrabile. Esprime un

TAO

principio contemporaneamente trascendente e immanente (staticità/cambiamento, vita/morte,

bene/male), ogni vivente appartiene a questo alternarsi di stati universali. L’individuo che segue questa

dottrina cerca x tutta la vita di penetrare nei ritmi micro-macrocosmici senza sconvolgerli. È anche una

tecnologia x procurarsi benessere e longevità, modalità incessante di ricerca della mente, basata sulla

contemplazione del tutto, partendo dall’analisi del particolare.

La meta + impegnativa è il prolungamento della vita: pratiche devozionali legate a medicine naturali, cura

del corpo, salute psicofisica (purificazione da ogni agente di corruzione consente la fuoriuscita bdi un corpo

etereo da quello fisico). Il cammino della longevità è conquistato giorno x giorno attenendosi a rigide

prescrizioni ginniche, respiratorie, dietetiche, sex (= tantra: trattenimento prolungato del seme maschile x

non disperdere energie).

Comporta l’accettazione del proprio posto nella gerarchia sociale e lealtà assoluta all’autorità (disciplina e

diligenza).

Il confucianesimo: la conformità

(letterato e filosofo) si diffonde grazie alla sua ascendenza etico-politica. I progressi che l’adulto

Confucio

può compiere nella vita attengono alla sfera civile, familiare, amicale.

La = limitare al max l’egoismo in nome della solidarietà e civilismo.

pratica della virtù = mantenersi sempre fedeli alla tradizione (classici e antenati), timore x trasformazioni

La pratica educativa

come trasgressioni individuali xchè il miglioramento individuale ha senso solo in funzione del gruppo.

L’adulto è colui che è diventato, l’età adulta è un processo in divenire. Il t fornisce occasioni x perfezionarsi

in ogni ambito e realizzarsi attraverso l’es. della via di mezzo che garantisce serenità e stabilità.

L’islamismo: l’adesione incondizionata

Si sviluppa dal 7° sec. dC nella penisola arabica come rivelazione divina trascritta da Maometto nel Corano. 17

Sure = capitoli che raccolgono il credo islamico e 5 pilastri. Il dogma fondamentale è l’adorazione

incondizionata di dio. L’adulto è il credente moralmente responsabile che esercita il potere di scegliere il

bene, osserva le legge, dotato di autocontrollo, tot sottomissione a dio.

Il sufismo: il risveglio

Corrente derivata dall’Islam, come indirizzo ascetico, portatore di dottrine mistiche di grande suggestione.

Dal X sec. i mistici si organizzano in scuole di pensiero in cui si sviluppano pratiche educative basate su

memorizzazione, danza mistica (dervisci). L’obiettivo è prender atto della propria nullità x acquisire un

nuovo e + alto stato di coscienza.

PARTE IV. IL MOMENTO FILOSOFICO

C.1 l’educazione degli adulti nel pensiero e trasformazioni

In ogni cultura o gruppo etnico che si sia interrogato sul senso dell’esistenza si è sempre affrontato il

problema della natura ed essenza dell’uomo (adulto idealizzato). Con le scienze positive si presta

attenzione all’uomo nello svolgersi quotidiano (tentativo di cogliere comportamenti, bisogni, tratti

caratteriali di sogg concreti).

La riflessione sul senso dell’esistere come esseri umani ha sempre recato con sé riferimenti alla materialità

dell’adulto: all’int della dimensione filosofica si possono riconoscere i desideri dei ≠ adul9 di spiegarsi il

mondo e modificarlo.

L’educazione permanente è un problema filosofico antichissimo, già nel IV sec. con Socrate, nascono le

prime sedi frequentate da adulti desiderosi di imparare, ricevere consigli su vita quotidiana, elevazione

morale.

Dialoghi di Platone = che stimoli nell’uomo curiosità, interessi, passione x la vita. L’educazione

paideia

permanente è compito del cittadino e politico, è fondamento della polis. Platone individua modalità

concrete x trasmettere ad altri adulti nozioni e conoscenze utili alla loro condizione (retorica, musica,

pittura, caccia, combattimento, convivialità). Dall’inizio alla fine dell’esistenza occorre imparare, non si

impara senza voler apprendere, non si apprende ciò che già si sa. L’età adulta diventa fase esclusiva e

originale di un’educazione x sé in relazione con gli altri.

Aristotele è il 1° a organizzare una struttura educativa x adulti (liceo) con h adatti x i lavoratori; si organizza

il mondo educativo all’insegna di 4 momenti: (educazione morale), (educazione estetica),

etica poetica

(educazione allo studio natura), (educazione al governo).

fisica politica

L’approccio umanistico alla soggettività nella cultura occidentale e orientale

La filosofia dell’educazione degli adulti non si occupa di spiegare come e cosa insegnare o come organizzare

un programma di formazione, si occupa dei fondamenti dell’educazione e dell’analisi dei ≠ faQori che

intervengono in un processo educativo.

L’approccio umanistico è il + antico relativo alle origini dell’educazione degli adulti, 2 correnti:

1. (Pitagora, Cicerone): sostiene il primato dell’istruzione a scopi utilitaristici e

educazione sofista

funzionali (educazione = trasmissione di tecniche, come oratoria, retorica, dialettica) volte a

convincere l’avversario 18

2. (Socrate, Platone, Aristotele, Seneca, S. Agostino): l’ideale

educazione come educazione dell’uomo

educativo è la ricerca della verità senza rinunciare a una preparazione non intellettuale. Principi:

continua problematizzazione di ogni assunto, ricerca diretta conoscenza, adozione di un’etica nelle

abitudini ispirata a principi universali, contemplazione delle verità supreme come fonte di felicità.

Il filone umanistico diventa il luogo elettivo di un’educazione generale, si diffonde in Europa tra il 700/800

un atteggiamento filantropico volto a spiegare al popolo illetterato i vantaggi e piaceri derivanti da arti

liberali: ideale di adultità costituita da informazione + conoscenza + saggezza morale. La tradizione

umanistica cerca sempre di coniugare la ricerca delle verità con il comportamento etico + primato

dell’esperienza xchè la saggezza non può essere tutta insegnata, ma sperimentata direttamente nella vita.

Complementarietà dei saperi = saggezza teorica e pratica.

La fig. dell’educatore degli adulti non è un tecnico ma filosofo, letterato, artista, prete colto = continuano a

diffondere il culto delle belle lettere + custodi dell’educazione del carattere.

La tradizione umanistica non appartiene solo all’Europa, ma anche al mondo islamico, indù, estremo

oriente; vengono messi al centro connessi ai temi della dignità umana, libertà, ricerca,

valori permanenti

È un tema presente ovunque nella storia.

felicità, bellezza, pace, equilibrio int e sociale.

Attenzione x l’individuo (dignità e inviolabilità della singolarità umana), x i suoi interrogativi e drammi

esistenziali, che è una costante nel corso del t, soprattutto nei momenti di rinascita ed espansione delle

civiltà.

La declinazione esistenzialistica

Tradizione neoumanistica dell’800/900 si ripropone con non rassicurante esaltazione

l’esistenzialismo:

delle certezze e mete terrene/ultraterrene o capacità della ragione di approdare ai fini perseguiti. Qui

rappresentazione dell’adulto contrassegnata dall’incertezza, dolore del vivere, problema del male,

impossibilità di trovare una spiegazione ultima. Tradizione che va da Seneca, Erasmo, Montaigne, Pascal,

Kierkegaard, Nietzsche, Freud, Jung, Jaspers, Sartre. Mette in rilievo il tema dell’individuo diviso e

interiormente lacerato alla ricercas di unità e compiutezza + illusione di ogni possibilità di giungere in vita a

qualche perfezione + intrinseca indefinitezza e precarietà della vita umana. L’essenza è una serie di

frammenti a cui ci si può approssimare solo x difetto, l’individuo non è mai nella sua completezza, il caso

fortuito domina il percorso di vita umana, assenza di verità e valori assoluti. Liberandosi da ogni metafisica,

ciò induce a una > responsabilità verso se stessi e altri con cui si condivide il dramma della mancanza di

senso che non proviene dall’ext, ma solo da costruzioni soggettive. È un individualismo che si apre al

solidarismo in nome dell’impegno sociale.

Affermazione dell’esserci = manifestarsi del qui e ora, nelle circostanze concrete e limitate, nell’impotenza

e difficoltà della ragione. = è soprattutto studio delle singole esistenze e condizioni di individui o gruppi

L’adulto nell’esistenzialismo

umani in lotta x la loro sopravvivenza. L’adulto è colui che avverte la propria finitezza e impotenza di fronte

a scelte e responsabilità, coinvolto emotivamente nell’esperienza vissuta quotidianamente, alla ricerca del

benessere.

Analisi esistenziale che tende a individuare le rappresentazioni soggettive (percezioni) che elabora x

spiegarsi il mondo e sé, relazioni con altri. Es.: 19

Heiddegger, Jaspers, Kirkegaard. Il sogg può essere come può non essere, nell’assenza

negativismo:

di ogni certezza e controllabilità del proprio operare

Marcel. L’individuo è chiamato a cercare la propria realizzazione sviluppando le sue

possibilismo:

potenzialità int nella consapevolezza dei lim e incompiutezza

Abbagnano. Abolendo ogni riferimento a valori assoluti, l’analisi

contingentismo relativistico:

esistenziale consente di scrutare il campo delle probabilità dell’esistenza

La dimensione emancipatrice tra positivismo e marxismo

tendenza della tradizione umanistica che afferma l’educazione alla scienza e razionalità + sviluppa tensioni

utopiche, riformatrici, rivoluzionarie. La corrente progressista inizia nel 16/17° sec. (Comenio e Rousseau),

in realtà si trova ogni volta che fig. di maestri hanno formulato idee e azioni x trasformare gli equilibri

preesistenti (rivolta di classe, affermazione diritti umani) = quell’insieme di iniziative, modi di vivere, forme

di aggregazione/opposizione che hanno enfatizzato una formazione professionale e utilitaristica centrata

sull’acquisizione dall’esperienza, ricerca scientifica, azione comunitaria.

Comenio = il + convinto assertore dell’estensione dell’istruzione a tutti ai fini dello sviluppo

Didattica Magna

formativo della forza lavoro. Sostiene che l’uomo x tutta la vita debba conoscere, sperimentare + tutto il

mondo è scuola x tutto il genere umano xciò la vita è scuola.

L’educazione popolare e operaia

Idea di scuola popolare diffusa in tutto 800, poi sostituita nel 900 da educazione adulti. Si specifica con

proposte di scuole, biblioteche, circoli, feste culturali dove iniziarsi all’istruzione o potenziarla

indipendentemente dal censo. Concetto x cui l’istruzione consente di stabilire tra i cittadini un’uguaglianza

di fatto che avrebbe reso reale l’uguaglianza politica (legame tra progresso individuale e sociale

conseguibile con l’istruzione permanente).

Con Marx ed Engels prende forma un altro concetto: emancipazione non solo del popolo ma anche classe

operaia, attraverso l’azione contro stato e classi sfruttatrici.

L’adulto storico dell’utopia: tra progresso e lotta di classe

Utopismo settecentesco e scientista: il movimento progressista esprime non solo utopia ma si lega alle

concezioni positivistiche e materialistiche della natura umana. Gli individui sono il prodotto dell’ambiente e

condizioni materiali, ciò dipende dall’organizzazione classista della società. Gli individui possono trovare la

loro rivincita se sanno creare altre condizioni ambientali con cui mutare il corso dello sviluppo sociale e

psicologico. L’educazione del singolo avviene attraverso il coinvolgimento del gruppo.

La Comune di Parigi rappresenta l’ultimo atto dell’utopismo, la fine di una corrente progressista i cui ideali

saranno ereditati dal movimento sindacale e operaio.

Altra anima del pensiero progressista è il (metà 800), con James, Dewey. Introduce 2 concetti

pragmatismo

che danno un nuovo senso all’idea di progresso e libertà: il relativismo di ogni credenza (no valori assoluti e

eterni) + legittimazione delle pluralità e ≠ umane. Con il movimento pragma9co l’educazione adulta inizia

ad essere autonoma, evidenzia il ruolo dell’esperienza nella formazione umana + riconoscimento della

spontaneità dell’apprendimento. Le ≠ esperienze della vita adulta sono occasione di educazione. 20

L’adulto come educatore di adulti: l’andragogia

Nel 2° dopoguerra, corrente (Maslow, Rogers, Bateson): attenzione al sogg con influenza della

New Age

scuola psicoanalitica. Entrano a far parte dell’educazione questioni riferite x molto t a psicoterapia.

L’educatore degli adulti è uno specialista della sviluppo del potenziale umano, diventa guida rassicurante

nei processi di apprendimento (creare climi adatti, cogliere bisogni, realizzare programmi attenti ai ritmi

individuali, valorizzare aspetti cognitivi/affettivi).

= fondata in USA da Knowles nel 68, concetto introdotto x la 1° volta nel 1833 con cui s’indica

Andragogia

tutto ciò che è attinente all’educazione come continuum esistenziale; corrente emancipazioni sta dove

l’educazione è finalizzata a elevare i sogg dall’omologazione. Oggi s’intende l’area di saperi che si occupa di

studiare l’età adulta coinvolta nei processi formativi + fornisce suggerimenti operativi ai formatori riguardo

a modalità e condizioni + adatte x promuovere l’apprendimento

4 principi andragogici: Sviluppo dell’autonomia individuale e concetto di sé attraverso

Principio di l’incoraggiamento degli adulti ad apprendere, sentirsi accettati e rispettati

autonomizzazione Uso dell’esperienza e storia di vita come risorsa di apprendimento

Principio di interattività Individuazione del compito principale che l’adulto deve assumere ad un

Principio di aderenza al certo stadio di vita

compito prioritario Applicabilità degli apprendimenti a breve termine e verifica del risultati in

Principio di spendibilità circostanze pratiche

immediata

Educazione degli adulti e antiautoritarismo

La tradizione radicale in educazione (anarchia, marxista), sempre in opposizione ad ogni potere e concetto

di autorità che limitasse la libertà individuale + tutte le forme di limitazione e condizionamenti alla libera

espressione di sé, le costrizioni dell’apprendimento, manipolazione di idee/comportamenti.

Qui estremizzazione della posizione del progressivismo: assoluto riconoscimento dell’esperienza come

fonte di educazione naturale/spontanea (uomo svincolato da ogni legame di dipendenza).

Qui educazione degli adulti = organizzazione/aggregazione di adulti attorno a determinati ideali, in

momenti comunicativi che generano acquisizione del sapere, socializzazione, adesione a principi.

Es. di movimenti cristiano-sociali: (filosofo e pedagogista brasiliano) = concetto di educazione

Paulo Freire

come pratica di libertà, coscientizzazione e alfabetizzazione critica contro la manipolazione delle forze

dominanti e massmedia, analisi polemica contro l’educazione popolare paternalistica, impegno diretto nei

luoghi di povertà del Brasile del ’50. Le sue tesi hanno origine nel personalismo cristiano e filosofia

esistenzialista e marxista.

Altri esempi:

Ivan Illich (Messico): descolarizzazione, critica di ogni istituzione educativa massificante, proposta di

forme di convivialità pedagogica in nome della liberazione dei + diseredati

Ghandi (India): opera di azione radicale contro il colonialismo inglese, agitazione di principi politici,

impegno religioso/sociale, dottrina della non violenza

Educazione degli adulti e crescita personale. L’adulto new age 21

= movimento + nuovo e dirompente dell’educazione adulti, nasce nel 60 e si diffonde facilmente

New age

grazie al mercato in continua espansione, è un veicolo d’incontro tra oriente/occidente. I teorici della NA

sono in polemica con la società moderna e tecnologica, spersonalizzante = rivalutazione della soggettività,

coscienza, stati mentali globali, indicano le vie con cui espandere le percezioni fisiche, cognitive, emozionali

degli adulti infelici o in crisi o in ricerca di nuovi valori.

Negli ultimi anni si è incrociata con movimenti collettivi alternativi (pacifismo, femminismo, animalismo,

ecologismo, antirazzismo), è un movimento senza frontiere. Il punto di partenza è la riscoperta della

contro ogni forma di spersonalizzazione consumistica + (della vita, mente,

ricerca del significato

coscienza

relazione con gli altri) + (tutto ciò che esalta la creatività, il divergente).

attenzione al cervello dx

Principali antesignani:

1. rivalutazione studi su eventi-lim della mente (estasi, mistica religiosa, evoluzione personale

James:

della coscienza) + concetto di = ogni individuo nasce immaturo, non gli è sufficiente una

neotenia

sola vita x compiere le sue potenzialità xciò deve intraprendere un cammino di auto

potenziamento. Sostiene la (il mondo che conosciamo non è che uno dei tanti

pluralità del sé

mondi della coscienza)

sviluppo del potenziale sex represso dai conformismi (corrente bioenergetica della NA).

2. Reich:

L’adulto ha la possibilità di liberarsi da corazza caratteriale smantellando le emozioni trattenute

(riconducibile alla rivoluzione sex del 60/70). Pone al centro la rivitalizzazione del corpo e porta alla

fondazione delal psicologia trans personale (terapie di gruppo dedite a promuovere stati di

benessere con recupero di ≠ tradizioni religiose).

3. necessità di andare oltre l’individualità e sviluppo della persona individuale x penetrare in

Maslow:

qualcosa di + inclusivo della persona

fondatore della Gestalt (teoria della forma). La vita della mente è contrassegnata da un

4. Perls:

continuo andirivieni fig. - sfondo dove le singole azioni cognitive sono sollecitate a emergere in

relazione ai bisogni del sogg o stimolazioni ext. L’es. della consapevolezza è un riportare in vita ciò

che è trascurato/rimosso al fine di una progressiva padronanza delle ≠ modalità di conoscenza ed

elaborazione emotiva del mondo

5. elabora la psicologia trans umanistica col compito di potenziare le possibilità cognitive del

Sutich:

sogg, rafforzare le sue capacità di auto comprensione, autodiagnosi e autotrascendenza

(avvicinamento a spiegazioni di senso dell’esistenza, morte, aldilà)

Punto in comune = scoperta di avere di fronte nuove possibilità di sviluppo + auto percezione del

cambiamento ritenuto il momento cruciale della crescita + sviluppo autostima e accettazione di sé. La NA

ha laicizzato percorsi di cura di sé e guarigione presenti nelle tradizioni religiose/metafisiche.

PARTE V. IL MOMENTO TECNOLOGICO

C.1 L’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI NELLE PRATICHE DI APPRENDIMENTO E CURA DI SE’

Il sé personale e interpersonale come oggetto dell’esperienza educativa

L’educazione degli adulti presenta una gamma straordinaria di modalità x comunicare saperi, creare stati

d’animo = procedimenti tecnologici presenti nell’acculturazione orale/scritta che comprendono anche

tecniche non verbali come danza, pittura, musica, scultura. Gli stessi spazi di vita associata sono diffusori di

eventi educativi. Tutte tecniche da ricondurre a intenzionalità di tipo religioso, filosofico, etico, politico,

estetico = occasioni di condizionamento, cambiamento, comunicazione. 22

Distinzione tra tecnologie:

• Drammaturgiche e spettacolari (teatro, danza, arti collettive, pellegrinaggio,

Rappresentazionali musica, festa, circo, psicodramma)

• Iconiche (scultura, ceramica, pittura, mosaico, miniatura, affresco)

• Narrative (scrittura, manoscritti, lettere, storie cantate, mimate, illustrate,

Conversazionali fiabe)

• Predicatorie (orazioni, sermoni, proclami, catechismi)

• Interattive (dialoghi, teleconferenze, realtà virtuali e reti informatiche)

• Veicolari (libri, giornali, almanacchi, enciclopedie, dispense)

Autoistruttive • Meditative (preghiere, es. spirituali)

La varietà delle tecniche è cambiata nel corso del t con lo sviluppo delle tecnologie.

Qui analisi delle tecniche + significative x la forte continuità con quelle del passato:

tecnologie drammaturgiche con funzione catartica (la rappresentazione scenica/teatrale delle

vicende umane produce purificazione, espiazione, identificazione emozionale con temi e

personaggi)

tecnologie predicatorie con funzione riconciliativa

tecnologie del sé con funzione meditativa

tecnologie artistiche con funzione rappresentazionale

l’adulto vive un’esperienza di autoriconoscimento soprattutto quando

Momento educativo della catarsi:

non riesce a esprimersi xchè non sa usare i mezzi x produrre una propria rappresentazione della sua

dinamica psichica, del mondo e vicende sociali. Non solo l’arte ha funzione catartica, ogni incontro è

potenzialmente catartico, capace di generate processi di cambiamento con influenze su vita sociale e

interiore. La catarsi è anche un momento di creatività xchè induce alla formulazione di nuove costruzioni

mentali + rassicuranti.

Le tecniche drammaturgiche in funzione catartica

Ogni contesto aggregativo di forma circolare o semicircolare in cui si radunava una collettività (mercato,

sagrato chiese, cortili = significato simbolico della nozione di centro attorno a cui si raccoglie il gruppo

umano). Sono luoghi che costituiscono la sede naturale della vicenda drammaturgica, sia che lo spettatore

è chiamato a svolgere la funzione di attore sia che resti nel pubblico partecipando all’azione.

Il teatro è la sede + antica e accreditata socialmente x finalità comunicative. Il dramma può essere

ricondotto a produzione fantastica di 1 o + autori che realizza un’esperienza che lascia tracce cognitive ed

emozionali bei sogg coinvolti. Da qui deriva l’infinita gamma di tecniche drammaturgiche derivanti dal

bisogno umano di comunicare attraverso la messa in scena dei propri problemi e desiderio di farvi

partecipare gli altri. Lo spettatore può avere ≠ rapporti con la dimensione teatrale:

- se si riconosce nella vicenda o personaggio

speculare:

- se attribuisce al personaggio caratteristiche che riconosce di avere x giustificare le

complementare:

proprie

- se gli attribuisce caratteristiche che ritiene di non possedere e che rifiuta di considerare

catartico:

come proprie 23

il teatro nasce dal bisogno religioso di spiegare il carattere misterioso della natura e inferiorità umana:

rappresentati dai componenti della comunità che si assumevano il compito di comunicare agli altri

misteri

con un linguaggio gestuale – mimico affinché l’interpretazione potesse fornire una risposta.

Aristotele: probabilmente è il 1° a tentare la ricostruzione psicologica dell’adulto di fronte al dramma

scenico, parla di purificazione (catarsi). Lo spettatore, assistendo alla rappresentazione tragica, osservava in

altri le passioni che turbavano la sua psiche, estraniandole da sé le allontanava.

L’azione educativa e catartica della tragedia oggi trova la sua max riedizione nella pratica psicodrammatica:

scopo di liberazione soggettiva della spontaneità repressa dalle convenzioni o traumi risalenti all’infanzia. Il

partecipante al dramma proietta se stesso in ciò che vede e ascolta, si purifica attraverso il pianto e il riso, si

libera di ciò che lo corrompe, si rigenera imparando ad assumere o fuggire determinati comportamenti. Nel

catarsi convivono (gioco) e (impegno).

otium opus

Gli adulti nel teatro

1. Eschilo: eroi senza incertezze, assolutamente consapevoli delle loro azioni, adultità responsabile

2. Sofocle: adulti esemplari caratterizzati da nobiltà, ragione, volontà

Euripide: adulti reali dotati di caratteri psicologici moderni

3.

4. Aristofane: commedie come occasione di svago, divertimento, ma anche fruizione educativa e

meditazione sui lim e meschinità umane. La commedia mira a mescolare tragico/comico,

rappresenta la galleria dei vizi umani e si assume il compito di rispecchiare e criticare i vizi adulti

5. Teatro cristiano: necessità di difendere i messaggi di fede, porta alla creazione di forme liturgiche

dialogate che presentono i principali episodi di vita di cristo e santi. Il pubblico poteva circolare

liberamente davanti alle scene multiple che si presentavano simultaneamente, lo spettatore si

mescola con attori con cui si sente in contatto con grande coinvolgimento emotivo. L’intento della

chiesa è di educare il popolo ad un teatro capace di comunicare messaggi morali attraverso i

personaggi biblici. Nel dramma medievale cristiano l’argomento pedagogico è la salvezza

dell’anima.

6. Commedia dell’arte: l’attore doveva anche mimare, cantare, fare acrobazie, personaggi limitati a un

repertorio comico e n. esiguo di temi, ognuno con sua maschera x essere facilmente riconoscibile,

trame destinate al lieto fine. Tra i personaggi tipici, Pantalone e Dottore (in cui si rispecchiano tutte

le debolezze puerili dell’età matura avanzata), Arlecchino (bambino confuso con animo leggero e

mente vuota, è l’antieroe perchè vive in una dimensione eternamente infantile). Raggiunge allo

spettatore meno colto con le sue storie semplici animate da personaggi allegorici.

Altro aspetto educativo del teatro è l’interpretazione: stimola il pensiero a continuare da soli.

La funzione catartica del teatro oggi è stata riscoperta anche nel teatro d’improvvisazione verbale,

musicale, figurativo: il contenuto presentato non è mai concluso in sé, chiama lo spettatore a un’esperienza

comune creata sul momento.

Anni 60: (circense, postmoderno) basato su spettacolarità perturbante, psichedelica,

Community Theatre

sovra-eccitazione collettiva.

Funzione catartica della è presente la dimensione dell’azione e apprendimento spontaneo.

festa:

Le tecniche predicatorie: suggestione, seduzione, manipolazione 24

= è uno dei generi + antichi di trasmissione del sapere che ha come destinazione un pubblico

Predicazione

adulto da convincere x scopi di proselitismo politico, religioso o x fini meno elevati. La predicazione

religiosa è una retorica verbale ispirata da un’autorità divina che la guida e sorregge.

Il predicatore svolge una funzione di mediazione tra un mondo sconosciuto all’uditore e da lui conosciuto x

rivelazione/illuminazione. È portatore di proposte di salvezza, cambiamenti int morali o costumi sociali di

fronte a cui l’uditore è portato a sperimentare la tensione del dubbio. Il punto comune di tutte le

predicazioni è l’aspetto dogmatico, valoriale, ideologico, l’adozione di artifici x sedurre, emozionare,

convincere.

La è usata con carattere divinatorio: qualunque sia il contenuto i predicatori usano la verbalizzazione

parola

in funzione predittiva, prescrittiva, preventiva. Il predicatore predice ciò che può accadere e il futuro è la

dimensione è presente nella sua retorica.

La magia

Tentativo di esercitare un potere mediante azioni ritenute dotate di un’influenza diretta e autonoma su

uomo, natura, divino. La ricerca del magico in età adulta corrisponde al tipico bisogno di accrescere i propri

poteri + è legata all’attività predicatoria xchè intende convincere e impressionare con artifici complicati

attraverso la presentazione di un metodo la cui osservanza è fonte di successo.

Il termine deriva dal greco (arte dei Mgi, sacerdoti): Platone e Pitagora la insegnavano, dopo i viaggi

mageia

in oriente + filone ebraico/caldeo/egiziano con l’intento di spiegare e predicare agli adepti quali vie

percorrere x raggiungere la padronanza su natura: si tratta di mentre la concerne

alta magia, bassa magia

imprese + modeste e immediate legate a vantaggi personali.

La medicina all’inizio si presentava come un misto di religione, magia e pratiche empiriche acquisite, si

fondava su x cui il (la guarigione è possibile se si introducono nel

teoria dei contrari, principio di allopatia

corpo elementi opposti a quelli nocivi con funzione di ripulitura). Il paziente ha il compito di seguire

assolutamente le istruzioni del medico. I sacerdoti misterici di Esculapio seguendo la dottrina allopatica

creano l’omeopatia sul principio della riequilibrazione con cure naturali.

L’esperienza magica è ≠ dall’occultismo (aspetto tecnico dell’esoterismo: insegnamento filosofico trasmesso

solo agli allievi + meritevoli). Tutto ciò che è ricondotto al magico tenta, con le pratiche occulte, di attrarre il

sacro all’umano (forse soprannaturali). L’esoterismo dell’alta magia o alchimia implica l’assolvimento di una

funzione sociale: la credenza magica giova a tener uniti i membri di una comunità e dar forza ispirando loro

una fiducia positiva.

L’ascetismo

L’anagogia non è solo un procedimento esegetico nato con la pratica cristiana e scolastica x interpretare i

testi biblici ma una vera corrente dell’educazione degli adulti che raggruppava tutte le tecniche di

concentrazione mistica e decentramento della propria soggettività. I precetti di

solitudine/allontanamento/ritiro non appartengono solo all’ascetismo cristiano, ma anche Oriente, Egitto,

India, Siria, Cina.

L’anacoretismo si diffonde con la vita ascetica. Strettamente legato alla creazione di stati di coscienza

alterati (estasi sciamanica): l’anacoreta incarna il potere della saggezza e della risposta certa. L’estasi è uno

stato della mente che prende le distanze da ogni altra sollecitazione che non sia quella della concentrazione 25

sull’ogg, è l’emozione della sospensione assoluta da ogni altro legame, generatrice di allucinazioni, deliri,

perdita di ogni padronanza corporea.

Avversione della chiesa contro gli anacoreti data l’impossibilità di controllare la predicazione di falsi eremiti:

sorgono miti di santità o stregoneria (strana reputazione dovuta al loro coraggio di abbandonare la città x

luoghi desertici e irraggiungibili).

La comunicazione sciamanica caratterizzata da senso di pace/abbandono, profanazione luce dal corpo

(fotismo), eloquenza, tutti eventi straordinari che sono manifestazione della presenza divina in quel sogg

scelto da dio (potere teurgico).

Magia e ascetismo sono modalità di ricerca adulta del divino xò con effetti ≠: la magia ha il compito di

suscitare aggregazioni umane attorno alla fig. dell’officiante dotato di poteri e sapienza (il rapporto col

mistero si serve di procedure rigorose xchè sono il metodo x aprire le porte all’illuminazione del mistero);

nell’ascetismo la parola dell’anacoreta si rivolge al singolo, non si avvale di rituali complessi o eccentrici, ma

sono l’essenzialità, concisione e semplicità ad attrarre l’immaginario adulto alla ricerca di certezze. Implica

il richiamo ad un’attività introflessa della mente, contemplazione del divino, conoscenza intuitiva che

rifugge dalla visibilità sociale.

La divinazione e la mantica

La divinazione è una branca della magia che si fonda sul perseguimento di effetti prodigiosi, appartiene alle

tecniche mantiche (mantis = previsione futuro), capaci di decifrare i segni di avvenimenti che ancora

devono compiersi. Una tecnica che comunica agli adulti l’esistenza di un ordine e leggi non a tutti

comprensibili; sul piano psicologico esercita una rassicurazione x la possibilità di acquisire un potere nei

confronti dell’imprevedibile. Dopo l’invenzione della scrittura fu considerata una scienza generale dei segni.

La divinazione nelle sue varietà era collegata al tipo di segni scrutati:

Astrologia (astri)

Augurologia (animali)

Chiromanzia (mano e corpo)

Onirologia (sogni)

È una tecnica predicatoria: ha lo scopo di predire in anticipo, mettere in guardia, consigliare variazioni di

condotta. Comunica alla mente adulta il suo destino, storia di vita, possibilità di variarne il corso.

In astrologia, concetto di individui ritenuti liberi di attenersi all’influenza degli astri

inclinazione:

accettandola o sono chiamati a far qualcosa x modificare la loro natura. L’oroscopo è una mappa che

suggerisce in base ai movimenti dei pianeti quali tendenze assecondare o sviluppare. L’astrologo è un

tramite tra ordine cosmico e microcosmico. L’adulto a conoscenza del proprio cielo può rivisitarlo x trarne

conclusioni utili alla sua realizzazione.

L’onirologia

Scienza dell’interpretazione dei sogni, x la 1° volta sistematizzata da Sinesio di Cirene, filosofo neoplatonico.

È una tecnica che si occupa del dormiente che, attraverso i sogni, è fecondato da dio; la mente deve

dimenticarsi della coscienza e lasciar agire la sua parte + divina. Sinesio vuole istruire l’adulto ad

approfittare di questa presenza quotidiana di incontro col divino, come mezzo x star bene e apprendere da

sé. 26


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Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione (SAVIGLIANO - TORINO)
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2006-2007

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ankh79 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'educazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Mariani Anna.

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