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Spesso i manoscritti arrivano in casa editrice grazie alle raccomandazioni di uno scrittore collaboratore con

la casa editrice stessa, oppure inviate dall’autore stesso che vuole sfondare. Spesso però i testi di autori

italiani e stranieri vengono proposti alle case editrici da una agenzia letteraria: l’agente letterario svolge

quattro funzioni fondamentali:

- Scouting: la ricerca di autori da proporre al mercato nazionale ed internazionale;

- Intermediazione tra editori o agenti stranieri ed editori del Paese in cui opera;

- Ricerca dell’editore più adatto cui presentare il titolo;

- Tutela degli interessi dell’autore, in particolare nella stesura e verifica del contratto.

Le fiere del libro

Al giorno d’oggi sono tre le fiere del libro che vale la pena visitare: la fiera di Londra, quella di Francoforte e

quella di Torino a maggio. Durante le fiere si svolgono numerosi incontri tra editori e agenti letterari,

vengono acquistati numerosi diritti di pubblicazione e scartate altrettante proposte.

Come si sceglie un libro: il lettore professionista

Alcuni titoli vengono presi in esame da un lettore, ovvero da un consulente che ha il compito di leggere e

valutare le proposte che arrivano alla casa editrice: redige, a uso interno della casa editrice, una scheda di

lettura di 2-4 cartelle dattiloscritte che comprendono il riassunto del libro, con contenuto o trama, genere,

stile e livello di leggibilità, segnalazione di libri analoghi per argomento, stile e genere ed eventuali

concorrenti; giudica la sua qualità e valuta il possibile lettore interessato, inviando poi il giudizio

direttamente all’editore o al direttore editoriale.

Il preventivo, ovvero quanto costa un libro

Se la valutazione è positiva, l’editore inizia a realizzare un preventivo, pensando alla collana in cui il titolo

potrà essere inserito, e fa una prima valutazione delle potenzialità di vendita e del prezzo con cui venderlo.

Il preventivo è calcolato anche in base ai costi che l’editore deve sostenere nella produzione e promozione

del titolo. I costi sono divisi in fissi e variabili:

- I costi fissi comprendono le spese che non dipendono dalla tiratura, cioè che l’editore deve

sostenere a prescindere dalla stampa o meno del titolo: costi redazionali, spese per un’eventuale

traduzione, avviamento delle stampe.

- I costi variabili sono proporzionali alla tiratura: stampa, carta, rilegatura, diritti d’autore (che partono

da un minimo del 5% sul prezzo di copertina per le edizioni economiche, 7% per le hardcover),

spese di commercializzazione che incidono per il 55-60% sul prezzo di copertina.

Vi sono poi i costi di struttura che vengono ripartiti sui titoli in base alla produzione annuale della casa

editrice e soprattutto c’è da considerare un margine di redditività per l’azienda.

L’ufficio diritti

L’ufficio diritti dà all’editore i diritti di pubblicazione; dal punto di vista del copyright gli autori si dividono “in

diritti” e “fuori diritti”: sono autori “in diritti” quelli a cui va pagato il copyright perché hanno scritto un testo,

sono ancora in vita e la casa editrice vuole pubblicarlo, mentre sono autori “fuori diritti” quelli morti da più di

settant’anni e i cui libri sono ormai di pubblico dominio (come ad esempio gli autori dei classici).

Per un autore “in diritti” la casa editrice versa un anticipo a valere sulle future vendite ed ha il permesso di

pubblicare il testo; nella negoziazione sono da prendere in considerazione anche i “diritti secondari”, che

riguardano sia il supporto, sia il canale di vendita: diritti di traduzione, per adattamenti teatrali,

cinematografici etc.

La trattativa

Se la direzione o l’editor responsabile dopo aver visto il preventivo pensano di voler pubblicare il libro,

incaricano della trattativa l’ufficio diritti; la trattativa può seguire diverse strade, a seconda dell’interesse

commerciale dell’opera e della competizione attraverso i potenziali acquirenti.

L’autore invia in esame il proprio testo; l’editore può chiedere un’ opzione, cioè l’esclusivo diritto di

esaminare il testo ed in alternativa può fare un’offerta in cui vengono indicati diversi elementi:

- La percentuale sul prezzo di vendita (royalties) che può essere fissa o variare a seconda della

tiratura;

- Le scadenze del pagamento dell’anticipo;

- La ripartizione dei diritti secondari.

Se l’offerta è accettata il titolo entra a far parte del “portafoglio” della casa editrice.

La trattativa entra in campo nel caso in cui più editori sono interessati allo stesso titolo e segue diverse

procedure:

- L’editore fa un’offerta con diritto di prelazione (pre-empt), sufficientemente alta a convincere il

venditore che nessun’altra casa editrice può offrirgli tanto;

- L’editore che ha offerto per primo può ottenere i “topping rights”, cioè la facoltà di aggiudicarsi il

titolo superando del 5 o 10% l’offerta del concorrente che ha vinto l’asta;

- Gli aventi in diritto indicono un’asta a partire da una base e stabilendo l’ammontare minimo dei

rilanci;

- I proprietari dei diritti chiedono agli editori interessati la loro migliore offerta e scelgono quale di

questa accettare.

Se la trattativa va a buon fine è necessario stipulare un regolare “contratto editoriale”.

Il traduttore

In una casa editrice il traduttore è una figura fondamentale, ed in base alla lingua da cui traduce un’opera

gode di una diversa percentuale di guadagno sui titoli venduti; è trattato praticamente come l’autore del

libro, con tanto di contratto da parte dell’ufficio diritti.

Testi, paratesti, peritesti, epitesti…

Un libro è costituito in primo luogo dal testo, che è il suo cuore. Al di qua e al di là del testo vi è il

paratesto, che presenta il libro e crea la sua identità; i paratesti presenti all’interno del volume si chiamano

peritesti, mentre quelli esterni prendono il nome di epitesti.

I peritesti editoriali sono quelli che dipendono dalla responsabilità dell’editore: quelli che compaiono sulla

copertina, il formato, la collana, la copertina stessa, l’impaginazione, il tipo di carta, le soglie iniziali e finali

del volume, le divisioni in parti, capitoli, sottosezioni, gli occhielli.

La soglia iniziale del copro del volume (i “principi”) sono rappresentati da:

- Risguardi e guardie: le pagine incollate all’interno del piatto anteriore della copertina;

- Le due pagine di rispetto: un primo occhiello (prima pagina dispari del volume) può essere bianco, il

suo verso, cioè la pagina pari, è definita “antifrontespizio” e può contenere l’elenco degli altri titoli

pubblicati dalla stessa collana;

- Il retrofrontespizio: contiene le indicazioni della “proprietà letteraria”, come il numero e la data di

edizione, il copyright, il codice EAN, le indicazioni sulla casa editrice etc. può anche essere

presente il colophon che indica mese e anno di stampa.

Altri peritesti nel corpo del volume sono:

- L’indice, all’inizio o alla fine;

- La dedica d’opera;

- L’epigrafe;

- La prefazione, presentazione, introduzione etc.;

- La postfazione, nota conclusiva;

- I ringraziamenti;

- La bibliografia.

L’ufficio tecnico

Il formato più diffuso nelle tipografie è attualmente il PDF, che permette al file di essere consultato su

qualsiasi piattaforma senza subire variazioni grafiche. È l’ufficio tecnico che si preoccupa di trasformare il

file .pdf in un libro vero e proprio, procurandosi la carta (patinata se il libro è ricco di immagini, uso mano se

è comprensivo di solo testo).

L’odierna tecnica di stampa prevede che i fogli di stampa vengano successivamente piegati e poi rifilati fino

a raggiungere il formato desiderato; successiva a questa fase di “segnatura” vi è quella di “legatura”: come

da nome, in questa fase i diversi fogli vengono cuciti alla copertina, che può essere cartonata o in formato

brossura (copertina morbida), con alette o senza alette (in genere quest’ultima è usata per il formato

economico).

La copertina

La copertina è realizzata dall’ufficio grafico. Ogni dettaglio nella messa a punto della copertina è

importante: dalla scelta del lettering (carattere e corpo e relativa disposizione) utilizzato per il titolo e il

nome dell’autore fino al marchio dell’editore, senza dimenticare un’eventuale illustrazione. La sua

lavorazione comprende, oltre al piatto, la “costa” (o dorso, con autore, titolo e marchio dell’editore), la

“quarta di copertina” (con indicazioni sul prezzo e il codice EAN); nel caso di edizioni cartonate con

“sovraccoperta”, la copertina sarà corredata di due “bandelle” o “risvolti”.

Anche i peritesti di copertina hanno un’importanza fondamentale per il destino del libro, infatti in copertina,

oltre al titolo, all’autore e al nome della casa editrice possono apparire:

- Sottotitoli;

- Strillo: una frase incisiva o sintetica che possa incuriosire il lettore;

- “bandella”, “risvolto” o “aletta”: un testo lungo dalle 1000 alle 2000 battute che spiega il libro;

- Nota biografica dell’autore.

- “fascetta”: ricopre soprattutto le edizioni cartonate ed indica il numero di copie vendute all’estero o

una frase tratta dalla recensione di un eminente rivista del settore.

La copertina ricopre una funzione fondamentale, poiché è la prima cosa che il lettore nota del libro.

Corpi e caratteri in gabbia: la messa in pagina

Nella produzione di un libro, la prima scelta riguarda il formato del volume, dunque le dimensioni della

pagina, fissate le quali sarà possibile disegnare la cosiddetta “gabbia tipografica” all’interno della quale

verranno disposti i titoli dei capitoli o dei paragrafi, il testo, la testatina o il titolo corrente, valutando anche

l’ampiezza dei margini, lo spazio bianco attorno alla gabbia stessa.

All’interno della pagina il testo può essere disposto su una o più colonne, e ogni riga può essere allineata in

vari modi: centrata rispetto alla guardia, “a bandiera” ovvero allineata a destra o a sinistra, oppure

giustificata in modo tale che il testo occupi l’intera larghezza della riga.

Oltre alla distribuzione del testo nella pagina vanno scelti il carattere tipografico, lo stile, il corpo e

l’interlinea per il corpo del testo. Il “carattere tipografico” racchiude l’insieme dei tipi che servono alla

composizione e alla stampa e si dividono in due grandi gruppi:

- Graziati, caratterizzati cioè dalle “grazie”, i sottili filetti che ornano le estremità di testa e di piede

delle lettere;

- A bastone, più spesso usati per i titoli e sono caratterizzati dalla totale assenza di grazie e dallo

spessore costante delle aste.

Il carattere può essere suddiviso anche mediante lo stile: può quindi essere normale, corsivo o grassetto,

maiuscolo, minuscolo o maiuscoletto.

La dimensione del carattere è denominata “corpo” e si misura in “punti tipografici”: il punto tipografico

corrisponde a 0,37 mm (nel sistema ango-americano il punto tipografico è detto “pica” e misura 0,35 mm).

Redazione, uniformazione, revisione, editing

Prima di arrivare alle stampe un testo subisce continue letture da diverse persone impegnate nella sua

redazione in modo da evitare gli errori di battitura o, nel caso di traduzioni, i cosiddetti “pesci” (parti del

testo mancanti o che non coincidono). L’uniformazione ha il compito di dare al testo il massimo ordine

possibile, sia dal punto di vista estetico, sia dal punto di vista comunicativo, a cui segue una fase di

revisione in cui le singole parti vengono lette, controllate e verificate (nel caso di traduzioni i revisori hanno

il compito anche di valutare la fedeltà al testo originale).

Il correttore di bozze

Questa figura entra in campo nel momento in cui la redazione ha già uniformato il testo: ha il compito di

eliminare i “refusi” (errori di ortografia e altre scorrettezze grammaticali), si dovrà accertare che

l’impaginazione corrisponda al progetto originale, verificherà la continuità del testo, accorperà le righe

isolate in testa o in coda alla pagina, controllerà la corrispondenza di possibili rimandi al testo, la posizione


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in informazione, editoria e giornalismo
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Aspasia1989 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Editoria libraria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Ponte di Pino Oliviero.

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