Editoria libraria
La casa editrice è un’azienda che ha come obiettivo la maggiore diffusione del proprio prodotto, il libro: si evidenzia dunque un aspetto economico perché il libro è trattato come merce e un settore dell’industria. L'editoria libraria è quindi il settore dell’economia che attraverso la commercializzazione del libro mette l’autore in contatto con i lettori, e che permette di guadagnare grazie alla creatività attraverso il diritto d’autore.
500 anni di libri
Dal punto di vista del design, il libro ha raggiunto molto presto la forma ottimale, che è frutto di tre fondamentali innovazioni:
- La prima agli albori dell’era cristiana, attorno al IV-V secolo d.C. è il passaggio dal rotolo greco o romano di papiro al “codex”, ovvero fogli e pagine assemblati da una stessa rilegatura o copertina;
- La seconda innovazione, tra il XIV e il XV secolo vede la comparsa del “libro unitario”, che in un’unica rilegatura racchiude le opere di un unico autore;
- La terza è l’invenzione del torchio da stampa e dei caratteri mobili a partire dal 1455 grazie al tipografo Gutenberg.
Il libro: antico o moderno?
Il libro quindi è allo stesso tempo antico e moderno: antico per la sua storia, risalente addirittura a pochi secoli dopo Cristo, moderno per la diffusione tutt’ora in atto, che lo ha trasformato in un ulteriore prodotto della tecnologia.
La quasi totalità delle proposte che al giorno d’oggi arrivano alle case editrici sono nella forma stampata da computer, su supporto elettronico o addirittura via e-mail, rendendo obsoleto il manoscritto passato a macchina; al giorno d’oggi con un computer, uno scanner e una stampante tutti sono in grado di prodursi un libro, dalla stesura alla stampa in tipografia: questo procedimento è detto “desktop publishing”.
Che cosa fa un editore?
L’editore deve fare in modo che la trasmissione dall’autore al lettore avvenga nelle condizioni migliori e con la massima efficacia, limitando interferenze e distorsioni; inoltre la casa editrice è inserita nel processo produttivo del libro dalla scelta del titolo e dall’impostazione grafica fino alle strategie commerciali e di marketing attuate per promuoverlo, stando ben concentrata sulla componente economica, visto che tutte le spese sono a suo carico (almeno per quanto riguarda le case editrici maggiori).
Breve storia dell'editoria italiana
In Italia tra Settecento e Ottocento gli editori sono anche librai e stampatori. Poli principali dell’editoria ottocentesca sono Milano e Firenze: a Milano vi sono case editrici dal calibro di Treves (che pubblica nel 1861 Edmondo De Amicis, nel 1910 D’Annunzio) e Hoepli (tra le principali); a Firenze operano Le Monnier, Salani; l’editoria moderna in Italia si sviluppa dopo il 1860 ed emergono altre case editrici, come Zanichelli a Bologna. Con il nuovo secolo la situazione subisce un peggioramento, risanato solamente grazie a una nuova organizzazione industriale distributiva (nel 1913 nasce Messaggerie Italiane a Bologna) e promozionale: da un lato si consolida il libro come fonte d’intrattenimento, dall’altra si amplia una produzione destinata a tutti coloro che sono “socialmente impegnati” aprendo in questo modo il famoso divario tra editoria di “cultura” ed editoria di “consumo”.
Oltre alla casa editrice Treves in questo periodo si consolida anche la Baldini e Castoldi, Laterza e il Corbaccio per la sezione culturale, ma a partire dal 1922 l’editoria ha uno sviluppo incontrollato anche perché il Fascismo la considera una tra le maggiori fonti di propaganda.
Nel 1919 Arnoldo Mondadori fonda la sua casa editrice: inizialmente asseconda il Fascismo pubblicando solo opere che lo esaltino, poi si distacca iniziando a pubblicare opere che possano assecondare i gusti del pubblico; la sua espansione editoriale inizia nel momento in cui assorbe le case editrici minori, dando così vita a un vero e proprio monopolio industriale nel settore, contrastato negli anni solo da case editrici maggiori come Feltrinelli, Rizzoli o Garzanti.
Il decennio del primo dopoguerra vede l’esordio di quelli che diverranno i grandi dell’editoria: Bompiani, Rizzoli, Einaudi e i fratelli Garzanti. Al termine della seconda guerra mondiale Mondadori e Rizzoli sono tra i maggiori produttori di libri, ma tra le case editrici di media dimensione spiccano Garzanti, Einaudi e Bompiani; nel 1965 Mondadori lancia per la prima volta la sua famosa collana “Oscar” con la pubblicazione di “Addio alle armi” di Hemingway, a partire dal quale tutte le maggiori case editrici si doteranno di una loro linea economica, anche per rispondere alle richieste di un nuovo ceto sociale.
Le crisi che toccano il mondo dell’editoria tra gli anni Settanta e gli anni Novanta sono dovuti a numerosi fattori: primo tra tutti la morte dei numerosi editori protagonisti, come Le Longanesi, Arnoldo Mondadori, Giangiacomo Feltrinelli, Valentino Bompiani; sono sempre più forti gli interventi bancari nell’editoria anche a seguito dei processi di concentrazione industriale che vede numerose case editrici essere assorbite da diversi gruppi finanziari (ad esempio la Mondadori verrà assorbita dalla Silvio Berlusconi Holding nel 1991). Gli anni Novanta sono anche gli anni in cui si amplia il canale di distribuzione del libro, che non si limita più alle singole librerie ma comprende le edicole e i primi centri commerciali.
Che cosa fanno gli editori
Le case editrici possono essere suddivise in base al tipo di prodotto che lanciano sul mercato: avremo in questo modo case editrici di scolastica e case editrici di varia.
La casa editrice di scolastica si rivolge ad un mercato stagionale in quanto i volumi prodotti devono essere disponibili da marzo a maggio e da settembre ad ottobre, mentre la casa editrice specializzata nella produzione di varia si rivolge ad un mercato attivo tutto l’anno e può essere suddivisa a sua volta in base al settore d’interesse: narrativa, saggistica, poesia, teatro, classici, manuali e guide, opere di consultazioni, libri per ragazzi, fumetti, libri illustrati (come i libri d’arte).
Nel corso del suo ciclo di vita il libro può essere venduto in diverse fasce di prezzo: esordisce in edizione maggiore...
-
Riassunto esame Editoria digitale, prof. Ferrari, libro consigliato Editoria digitale, Lupia, Tavosanis, Gervasi
-
Riassunto esame Comunicazione ed editoria di moda, prof. Scarpellini, libro consigliato Il senso della moda, Barthe…
-
Riassunto esame Editoria e nuovi media per lo spettacolo, prof. Canziani, libro consigliato Scrivere per il web, Fo…
-
Riassunto esame Editoria online, prof. Fiormonte, libro consigliato Scrittura e filologia nell'era digitale