ECONOMIA SANITARIA E AZIENDALE - docente marco
FERRETTI
-Che cos’è un’azienda?
- Soggetto economico – soggetto giuridico
INTRODUZIONE ALL’ECONOMIA AZIENDALE
Chi si occupa di economia aziendale, si occupa dello studio degli accadimenti economici
degli ISTITUTI, ovvero dell’AZIENDA.
L’ azienda è il momento economico dell’istituto.
- COS’E’ L’ISTITUTO? L’istituto è un complesso di elementi e di fattori, di energie, di
risorse, DURATURO e ORDINATO, che sorge, continua e si mantiene secondo proprie
LEGGI.
Sostanzialmente, l’istituto (come banalmente anche la famiglia) è un gruppo di persone
che si uniscono per soddisfare bisogni che altrimenti (da soli) non riuscirebbero a
soddisfare. Queste stesse persone si daranno delle regole di comportamento e struttura
piuttosto stabili, degli obiettivi, degli schemi,… per raggiungere gli obiettivi COMUNI (es.
fare figli, costruire una casa).
E’ un’unità che si muove nella stessa direzione (la famiglia può essere considerata istituto,
ma classe magistrale no, perché se uno non supera l’esame, gli altri vanno comunque
avanti a perseguire i loro obiettivi).
L’istituto famiglia è anche azienda negli negli accadimenti economici (es. acquistare beni,
servizi,..).
Dell’istituto fanno parte sia beni tangibili (materiali, oggetti,… tutto ciò che è visibile) che
intangibili (idee, pensieri, brevetti,….) entrambi indispensabili per un istituto.
Gli istituti essendo un gruppo di persone, possono essere studiati da diverse discipline (es.
psicologia, epidemiologia,...)
L’economia aziendale si concentra sugli aspetti economici degli istituti (gruppi di
ovvero delle AZIENDE.
persone che si uniscono per obiettivi comuni) –
MOTIVI PER CUI SI FORMANO GLI ISTITUTI
Il motivo per cui le persone si uniscono (e quindi formano istituti) di solito sono:
• bisogno di socialità
• raggiungere obiettivi che da soli non avrebbero mai raggiunto
BISOGNI DELL’ISTITUTO
• bisogni INDIVIDUALI: riconducibili solo a livello della persona
• bisogni GENERALI: riconosciuti come propri di ciascuna persona e quindi di tutti
• bisogni COLLETTIVI: riconosciuti come propri di tutta la comunità
piramide di Maslow – bisogni fisiologici, di sicurezza, di appartenenza (sono quasi
completamente soddisfatti dall’istituto famiglia), bisogni di stima e di autorealizzazione.
TIPOLOGIE DI ISTITUTI
1. ISTITUTO FAMIGLIA – consumare proprie risorse per soddisfare i propri bisogni e
acquistare beni/servizi
2. ISTITUTO IMPRESA – gruppo di persone che si uniscono con scopo di
lucro/profitto
3. ISTITUTO PUBBLICO TERRITORIALE - il cui scopo non è il profitto, ma creare un
valore sul territorio, creare servizi che rispondo a elementi di efficacia/ efficienza/
economicità + una corretta remunerazione dei prestatori di lavoro
Es. sistema sanitario, l’utenza paga un ticket, che però è una minima percentuale di quello
che effettivamente viene pagato dall’azienda ospedaliera. L’A.O chiederà poi alla Regione
attraverso il DRG, il rimborso dei soldi spesi, a sua volta la Regione, recupererà questi
soldi attraverso l’IVA, la Cisa,…
4. 4 gruppo o fa parte del 3? (disquisizioni a riguardo)- ISTITUTO NO PROFIT: non vi
è l’aspetto della remunerazione dei prestatori di interesse.
Un soggetto può appartenere a più istituti.
FINI IMMEDIATI DEGLI ISTITUTI
I fini immediati degli istituti e delle aziende all’interno di ciascun istituti sono diversi:
• azienda FAMILIARE: soddisfare bisogni dei membri della famiglia
• azienda di PRODUZIONE: remunerazione dei prestatori di lavoro e dei conferenti il
capitale
• azienda PUBBLICA: produzione o il consumo di beni pubblici, la corretta
remunerazione dei prestatori di lavoro
• azienda NO PROFIT: produzione o il consumo di beni pubblici, remunerazione dei
fattori produttivi secondo criteri non di mercato.
Studiare economia aziendale equivale a dire occuparsi degli accadimenti economici che
avvengono negli istituti e nelle aziende, in particolare ci si interessa di questi aspetti:
• organizzazione – personale e processi organizzativi
• gestione – produzione, controllo e programmazione
• rilevazione – bilancio
Gli accadimenti economici vengono studiati secondo un ordine.
L’AZIENDA
L’azienda è lo strumento che l’uomo da sempre utilizza nel suo operare nell’ambito
economico
Esistono diverse aziende pubbliche:
• Azienda pubblica di consumo – es. ospedale che fa un vaccino gratuitamente,
senza chiedere soldi (esegue una prestazione senza un ritorno)
• Azienda pubblica di produzione – es. quando a seguito di una prestazione viene
pagato un ticket (scambio diretto con il mercato)
• AZIENDA COMPOSTA PUBBLICA – la maggioranza di tutte le aziende, poiché
solitamente l’azienda ha dei momenti di consumo e momenti di produzione.
I CARATTERI DISCRIMINANTI DELL’AZIENDA
1. Un’azienda deve avere un rigore gestionale, amministrativo e organizzativo
2. gli eventi economici di un istituto si devono ispirare ai criteri di efficienza e di
efficacia
EFFICIENZA – Si intende l’utilizzo in maniera economica delle risorse a propria disposizione,
ovvero quando un’attività viene svolta nella migliore maniera possibile, con il minor dispendio di
energie e risorse, questa viene stimata dal rapporto tra i risultati ottenuti e le risorse
impiegate.
Viene posto l’accento sull’ottimizzazione delle risorse, degli input (fattori produttivi es. medico,
ostetrica, ecografo, lettino,…) al fine di produrre degli output (es. prestazioni, prelievi,...) che mi
servono a raggiungere un obiettivo.
Non sempre ottimizzando gli input, raggiungo gli obiettivi!
Esempio: input (closer) che passa attraverso un output (sanificazione delle sale operatorie) per
raggiungere un obiettivo (riduzione infezioni), se si “risparmia” sulle colser, per cercare di essere
più efficienti non è detto che si raggiunga l’obiettivo di ridurre le infezioni, anzi, si rischia di essere
efficienti ma non EFFICACI!
EFFICACIA - Si parla di efficacia quando si riesce a raggiungere un obiettivo o uno scopo ed è
misurata in base al rapporto tra gli obiettivi raggiunti e quelli che ci eravamo prefissati di
conseguire.
EQUITA’ -
Le unità economiche sono formate da aggregati di individui
Il rapporto che regola le relazioni dei singoli individui con l’unità è fondato sul criterio dello scambio
3. Le unità economiche sono formate da aggregati di individui
4. Il rapporto che regola le relazioni dei singoli individui con l’unità è fondato sul
criterio dello scambio.
I CARATTERI DISCRIMINANTI DELL’AZIENDA
L’azienda è un organismo (in quanto nasce, cresce e muore), ma è anche un sistema
complesso di elementi differenti tra loro, e aperto, in quanto i vari elementi che la
compongono hanno relazioni tra loro e con l’ambiente circostante.
Al cambiamento dell’ambiente e al cambiamento delle richieste del mercato, anche
l’azienda cambia, ecco perché è anche dinamica.
L’azienda è un sistema finalizzato a soddisfare i bisogni dei soggetti che l’hanno fondata
(pubblica – creare beni e servizi; privato - creare ricchezza durevolmente nel tempo). La
finalità è di tipo economico e consiste nella creazione di ricchezza ovvero nel
perseguimento dell’economicità (tranne che per l’azienda sanitaria). Quindi l’azienda è un
sistema di natura economica in quanto soddisfa dei bisogni utilizzando delle risorse
limitate, perché se fossero illimitate non ci sarebbe interesse a scambiarle.
CREARE RICCHEZZA significa creare valore aggiunto, che si ottiene dalla sottrazione tra
i ricavi e i costi di produzione.
Nell’azienda sanitaria pubblica, il valore aggiunto dovrebbe essere pari a 0 (da un punto di
vista economico, del bilancio), perché l’obiettivo dell’azienda sanitaria non è arricchirsi, ma
deve comunque generare un valore pubblico che si può tradurre in maggior benessere,
minor numero di morti,…
Questo valore pubblico, ha comunque un IMPATTO, in questo caso, un impatto sulla
salute.
Con l’attività dell’azienda sanitaria ricreo quindi, sul territorio, un valore aggiunto – che
magari non ho ottenuto in maniera diretta con la mia azienda – che si può tradurre in
termini di aumento di salute per la collettività.
creare ricchezza = INPUT < OUTPUT
nell’ottica del lungo tempo
ECONOMICITA’ (equilibrio economico): non è l’obbiettivo dell’azienda (anche se
spesso, negli ultimi anni ha rischiato di esserlo), ma nasce come mezzo.
Dovrei agire secondo il principio di economcità - secondo l’equilibrio economico - per
raggiungere gli obiettivi dell’azienda, che è invece raggiungere l’efficacia.
Sono in equilibrio economico quando riesco a far fronte a tutte le uscite programmate e
non programmate, senza bisogno, per esempio di indebitarmi (di aumentare
eccessivamente le mie entrate).
I CARATTERI DISCRIMINANTI DELL’AZIENDA
L’istituto è definito come un insieme di persone, di fattori, di energie e di risorse personali
e materiali, ma allo stesso tempo è considerato un’unità in quanto i vari elementi
proseguono fini comuni. Per il raggiungimento dei fini, un istituto deve necessariamente
tenere in considerazione criteri di efficienza e di efficacia che ne devono ispirare il
funzionamento.
E’ dinamico, ed è ordinato secondo proprie leggi. Ha quindi un’autonomia organizzativa
e un’autonomia finanziaria, il che fa si che l’istituto sia duraturo in quanto non è
dipendente da terze economie.
AZIENDA SANITARIA PUBBLICA
Che cos’è: ordine economico di istituto in cui il soggetto economico è pubblico.
Soggetto economico: quella persona/gruppi di persone nel cui prevalente interesse viene
gestita l’azienda. (es. soggetto economico sono tutti quelli che hanno interesse che
l’azienda esista, cresca e sopravviva, quindi nella multinazionale Barilla, sia i tre fratelli
fondatori, sia i soggetti che ci lavorano)
Nell’azienda sanitaria è più difficile, perché i soggetti economici sono molteplici: direzione
strategica (direttore generale, direttore sanitario,..), livelli di governo superiori (Regioni,
Stato,..), i dipendenti pubblici,… anche i cittadini sono soggetti economici (cittadino
paziente: domanda reale e cittadino utente: domanda potenziale).
• AZIENDA SANITARIA DI PRODUZIONE: elemento fondamentale è la diretta
correlazione tra ricavi dei processi e costi di produzione;
• AZIENDE SANITARIE DI CONSUMO: assenza di scambio diretto. es. vaccini
• AZIENDE SANITARIE COMPLESSE: convivono processi di consumo e processi di
produzione.
Oggetto dell’attività: cessione con o senza scambio ( di servizi nell’ambito della salute in
tutte le sue accezioni dirette o indirette.
Obiettivo generale: tutela della salute pubblica.
Diversamente dall’azienda “classica”, nell’azienda sanitaria, le finalità specifiche, in parte
sono stabilite dall’azienda stessa, ma prevalentemente vengono definite da livelli di
governo differenti e superiori dal nostro, come per esempio possono derivare dallo Stato
(per mezzo del piano sanitario nazionale) o dalle Regioni (piano sanitario regionale)
Le finalità, dunque, spesso, originano al di fuori dell’azienda sanitaria stessa e sono frutto
di scelte tipicamente POLITICHE.
Le aziende hanno la responsabilità di tradurre le finalità in servizi (parte politica)
garantendo un equilibrio economico duraturo (parte tecnica).
Equilibrio economico (costi e ricavi) nel caso dell’azienda sanitaria significa che i costi
devono essere pari ai ricavi, ovvero il bilancio deve essere in pareggio, noi non siamo
un’azienda con l’obbiettivo del profitto (come per esempio le cliniche private), quindi non
dovremmo avere più ricavi!
Le finalità si traducono tipicamente in funzioni, che rappresentano aree di competenza
tipicamente del pubblico nell’ambito di un determinato oggetto.
Ad es. nel caso della tutela della salute, alcune funzioni specifiche vengono affidate a
alcuni enti pubblici, mentre altre vengono lasciate al mercato
Essendo in parte le finalità stabilite da soggetti esterni all’azienda, quanto e come
l’azienda sanitaria è autonoma?
L’azienda sanitaria deve poter operare in modo tale da poter raggiungere le proprie finalità
e l’equilibrio economico-monetario.
nell’ambito sanitario esistono quindi due tipi di autonomia: l’ AUTONOMIA
ORGANIZZATIVA e l’ AUTONOMIA FINANZIARIA.
L’azienda sanitaria è caratterizzata da bassa autonomia finanziaria (perché per es. i ticket
vengono stabiliti a livelli nazionali) ma buona autonomia organizzativa, anche se a volte
viene messa in discussione.
Venendo a perdere la propria autonomia in molti aspetti, ci chiediamo se vale la pena
continuare a considerarla come azienda, la risposta è si.
Si rileva significativo valutare tra autonomia aziendale e decentramento istituzionale
(quanto lo Stato sia capace di delegare ad altri titolari funzioni pubbliche)
FATTORI CHE LIMITANO L’AUTONOMIA DELL’AZIENDA SANITARIA PUBBLICA
1) Garanzie dell’azione pubblica: l’azienda sanitaria deve garantire l’equilibrio delle
risorse pubbliche, in quanto il capitale d’investimento non è il proprio.
Ci sono quindi norme specifiche che regolano gli aspetti:
• della gestione (determinando specifiche sequenze di operazioni),
• dell’organizzazione (indicando specifiche modalità di funzionamento),
• della rilevazione (individuando criteri specifici di raccolta e rappresentazione dei
fenomeni indagati).
2) Necessità di coordinamento dei vari enti: essendoci più enti è ovvio che viene
limitata l’autonomia di uno o più di essi.
RISULTATI delle AZIENDE PUBBLICHE
• ECONOMICI
• QUALITATIVI
• SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI
• CAPACITA’ DI RISPONDERE AI BISOGNI
• VARIAZIONI PATRIMONIALI
Come raggiungiamo questi risultati, considerando che ci sono diversi livelli di governo
(Stato, Regioni, Enti locali)?
Il nostro sistema pubblico è infatti un sistema complesso di relazioni e legami tra i diversi
livelli di governo e all’interno dei singoli livelli di governo.
TIPOLOGIA DELLE RELAZIONI
• LEGAMI DI FUNZIONE: tutti gli enti pubblici fanno riferimento a un preciso livello di
governo e la loro differenziazione avviene in base alle funzioni.
Le funzioni vengono solitamente affidate da livelli di governo superiori ai vari enti. Tutti gli
enti pubblici fanno riferimento a un preciso livello di governo (per es l’istruzione è una
competenza regionale che però viene affidata a enti locali) – solitamente un soggetto
stabilisce le funzioni e un altro si occupa dell’erogazione.
In questo caso l’erogazione di servizi può avvenire attraverso un intervento diretto
(producendo direttamente) o indirettamente (producendo delle norme giuridiche che
regolano i settori e le attività di produzione) o attraverso incentivi finanziari o attraverso un
intervento indiretto di programmazione (predisponendo piani e programmi).
• LEGAMI FINANZIARI: sistema di raccolta dei fondi e distribuzione equa
iperequazione – riequilibrio fra regioni/zone
• LEGAMI ORGANIZZATIVI (esistono delle condizioni, dei vincoli e delle modalità
organizzative dettate, simili per tutti gli enti pubblici) – garanzia e coordinamento
es. coordinamento dell’azienda snaitaria, con altre organizzazioni/ASL, etc...
• LEGAMI PROGRAMMATORI: l’ente pubblico cerca di coordinare e organizzare le
risorse al fine del raggiungimento degli obiettivi, coinvolgendo anche altri enti
pubblici.
• es. centro vaccinale
• LEGAMI DI PR
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