Economia delle aziende di credito
Teoria dell'intermediazione finanziaria
Lo scambio finanziario è la combinazione di prestazioni monetarie di segno opposto e differite nel tempo. Nei mercati perfetti vi sono una serie di aspetti fondamentali: assenza di costi di transazione (ricerca controparte, raccolta informazioni, negoziazione, gestione contratti, ecc.); assenza di incertezza sugli esiti degli scambi finanziari; uguale distribuzione delle informazioni; razionalità assoluta; infine, concorrenza perfetta. Nei mercati perfetti, se vi sono tutte queste assunzioni, non vi è bisogno della presenza di intermediari finanziari.
Nella realtà, purtroppo, abbiamo le seguenti cause di imperfezione:
Asimmetria informativa- Mismatching di preferenze fra domanda e offerta, che può riguardare:
- Quantità di capitali: l'attività di pooling consente di superare il mismatching, in quanto la banca raccoglie somme individuali presso una grande quantità di depositanti per rispondere alle domande dalle unità in deficit.
- Tempi di restituzione: l'intermediario può riconciliare i tempi, in quanto le unità in surplus tendono a privarsi del loro risparmio per un tempo limitato, mentre le unità in deficit hanno bisogno di investimenti per tempi lunghi.
- Modalità di restituzione: il risparmiatore è propenso ad ottenere la somma investita in un'unica soluzione, al contrario, chi si indebita vorrebbe frazionare nel tempo la restituzione della somma.
- Prezzo negoziato: il risparmiatore tende a preferire un basso rischio (rendimento basso), mentre le unità in deficit richiedono un rischio più elevato (rendimento alto).
Razionalità limitata
Presenza di costi di transazione: tipicamente più bassi in presenza di intermediari finanziari, in quanto le attività di stipulazione e monitoraggio dei contratti sono svolte attraverso economie di scala.
Le vie di attenuazione delle cause di imperfezione riguardano: rafforzamento della produzione obbligatoria delle informazioni da parte dei debitori (efficienza informativa); presenza di soggetti esterni che producono informazioni indipendenti (agenzie di rating, consulenti...); norme in materia di market abuse (insider trading, conflitti di interesse...); innovazione finanziaria che consente di ridurre il mismatching di preferenze introducendo nuovi contratti finanziari che possono essere stipulati direttamente sul mercato senza l'utilizzo di intermediari finanziari; migliorando l'efficienza degli scambi e riducendo i costi di transazione (MiFID consente lo scambio dello stesso titolo in più mercati, portando ad una competizione all'interno dei mercati stessi in modo da abbassare i costi).
Le vie di attenuazione cercano di rendere i mercati sempre più perfetti tanto da non avere più bisogno degli intermediari finanziari. In realtà gli intermediari finanziari, in particolare la banca, servono perché colmano i gap informativi, riducendo le asimmetrie informative (il risparmiatore dopo aver depositato i soldi non si occupa più di niente, sarà la banca a trovare un investimento adeguato) e sfruttando economie di produzione delle informazioni di scala (per ogni tipologia di prestito ha un apposito ufficio che si occupa di verificare l'andamento di quel settore nel mercato). Le banche, inoltre, colmano quei gap di preferenze, indicati nel mismatching, trasformando i rischi ed assumendoli e svolgendo attività di pooling e sharing (redistribuiscono i rischi che si assumono su una pluralità di soggetti, ossia le banche quando utilizzano il risparmio per concedere un credito, concedono il credito ad una molteplicità di debitori diversi). Infine, le banche svolgono una specifica funzione monetaria (mezzi alternativi alla moneta legale, attraverso l'utilizzo di depositi bancari).
Struttura e funzioni del sistema finanziario
Il sistema finanziario può essere visto secondo un profilo strutturale ed un profilo funzionale. Da un punto di vista strutturale possiamo vedere il sistema finanziario come il complesso degli intermediari, dei mercati e degli strumenti finanziari. Gli intermediari finanziari sono operatori professionali che effettuano scambi finanziari con tutti gli attori economici (imprese, famiglie, altri intermediari). Es: banche, s. di leasing, s. di factoring, s. di credito al consumo, s. di gestione del risparmio (SGR), s. di intermediazione mobiliare (SIM), ecc.
I mercati sono luoghi, fisici o virtuali, dove avvengono gli scambi finanziari (di attività finanziarie, di valute, di denaro..). Gli strumenti sono contratti (finanziamento, locazione, derivati, titoli..) attraverso cui vengono definiti gli scambi finanziari. Accanto alle componenti del sistema finanziario, troviamo le norme, che regolano il funzionamento del sistema finanziario, ne delimitano le competenze ed organizzano l'operare delle singole componenti, e le istituzioni, che sovraintendono al funzionamento del sistema attraverso attività di regolamentazione e controllo.
Gli elementi della struttura del sistema finanziario sono unici sia da un punto di vista spaziale, i sistemi finanziari sono diversi fra i vari paesi, sia da un punto di vista temporale in quanto sono organismi che mutano nel tempo sotto la spinta di fattori esogeni (regolamentazione, innovazione tecnologica, domanda, globalizzazione) ed endogeni (concorrenza, innovazione finanziaria (strumento finalizzato ad eludere la regolamentazione finanziaria)).
- Obbligazioni e azioni
- Prestiti
- Titoli Settore pubblico
- Obbligazioni e azioni Famiglie
- Quote
- Depositi Autorità di vigilanza
- Banche e società finanziarie
- Investitori istituzionali
- Fondi comuni e fondi pensione, assicurazioni
- Mercati Monetario, finanziario, ecc.
- Polizze Imprese
Unità in deficit e surplus finanziario
Lo schema rappresenta la struttura di un sistema finanziario:
- Unità in deficit finanziario (Stato e imprese, settore estero?), non riescono generalmente a coprire gli "investimenti effettuati" con l'"utile". Le imprese possono finanziarsi emettendo azioni o obbligazioni che vengono collocate sui mercati oppure attraverso prestiti concessi da banche o da società finanziarie; anche il settore pubblico è presente sul mercato con differenti tipologie di titoli. Inoltre, nelle unità in deficit, può rientrare il settore riguardante l'estero a seconda del segno della bilancia commerciale.
- Unità in surplus finanziario (famiglie, settore estero?). Le famiglie possono allocare il loro risparmio presso le banche (società finanziarie non possono raccogliere depositi), in titoli di debito (obbligazioni), in titoli azionari o sottoscrivere polizze assicurative. In base al segno della bilancia commerciale, può rientrarci il settore estero.
Gli intermediari creditizi si specializzano nella concessione di crediti/prestiti a favore di diversi soggetti (famiglie, imprese, amministrazioni locali e Governo) tramite differenti tecniche (crediti a breve, crediti a medio lungo termini, crediti garantiti, crediti non garantiti). Gli intermediari creditizi si possono dividere in intermediari bancari e in intermediari non bancari, quest'ultimi sono iscritti all'albo presso la Banca d'Italia (ex art 106 e ex art. 107) e sono società finanziarie specializzate nella concessione del credito, con l'impossibilità della raccolta di risparmio presso il pubblico con obbligo di rimborso (concessa solo alle banche). Le società di finanziamento raccolgono i fondi attraverso prestiti concessi da banche o attraverso l'emissione di strumenti finanziari (obbligazioni, azioni).
Es: s. leasing, s. factoring, s. forfaiting, s. specializzate nell'erogazione di prestiti al consumo (famiglie), s. specializzate nell'erogazione di mutui…
Gli investitori istituzionali sono società che investono le somme per conto e mandato dei risparmiatori, tipicamente, in strumenti finanziari. Es: compagnie di assicurazione, SICAV (fondi comuni di investimento a capitale variabile), fondi pensione...
Nel sistema finanziario esistono due tipologie di trasmissione delle risorse finanziarie fra le unità in surplus e le unità in deficit: in maniera diretta (mercato) oppure in maniera intermediata (intermediari creditizi, investitori istituzionali).
Se la canalizzazione è diretta vuol dire che le risorse finanziare passano direttamente dalle tasche di chi le accumula (unità in surplus) a chi le utilizza (unità in deficit), es: famiglie sottoscrivono direttamente le obbligazioni emesse da imprese o dal settore pubblico. Questo tipo di collegamento individua un circuito di intermediazione diretto nel quale le passività finanziarie create dalle unità di disavanzo finanziario trovano una contropartita diretta nelle attività ammesse allo stato patrimoniale delle unità in avanzo finanziario. Lo scambio diretto, inoltre, può essere puro, quando non vi è alcun intermediario, o assistito, quando si interpongono dei soggetti che assistono le due controparti nello scambio senza assumersi rischi finanziari (servizi di ricerca della controparte, servizi di consulenza, servizi di negoziazione).
Nel circuito indiretto il trasferimento di risorse avviene per il tramite di intermediari finanziari, nei quali si trova una diretta espressione contabile delle risorse nella composizione del Conto economico e dello Stato patrimoniale.
- Banche
- Unità deficit
- Depositi bancari
- Unità surplus
- Prestiti
Le banche si frappongono fra le unità di surplus, ponendosi come debitore, e le unità di deficit, ponendosi come creditore. Inoltre, dovrebbe essere in grado di garantire costi informativi, rischi di prezzo e di liquidità inferiori assicurando attività di pooling e sharing. La banca potrà assumere un duplice ruolo di asset broker (mediatore), quando non si assume alcun rischio finanziario in relazione all'attività che svolge occupandosi di custodia, negoziazione, portafoglio di grandi patrimoni entrando in concorrenza con le SIM e le SGR (banca ha un vantaggio competitivo in termini di costi di transazione più bassi e sfruttamento economie di scala). Può occuparsi di custodia, negoziazione, portafoglio (gestioni patrimoniali) agendo in concorrenza alle SIM e alle SGR; oppure di asset transformer, quando riconcilia il mismatching delle preferenze fra chi si indebita e chi investe, assumendosi il rischio di prezzo (rischio di insolvenza). Questa attività di conciliazione è resa possibile dal fatto che la banca sfrutta il concetto della diversificazione dell'attivo, il capitale proprio (rappresenta un cuscinetto di assorbimento delle perdite) e il Safety net (rete di sicurezza).
- Acquisto nei mercati finanziari
- Fondo comune investimento
- Unità surplus
- Unità deficit
Investitori istituzionali – SGR gestiscono il risparmio attraverso un fondo comune di investimento, con l'ausilio di patrimoni diversi (patrimonio della società separato dal fondo di investimento). La società decide come utilizzare le somme, ma non ottiene nessuna commissione per l'investimento.
- SICAV
- Unità surplus
- Unità deficit
- Acquisto nei mercati finanziari
- Vendita azioni
Società di investimento con capitale variabile – SICAV la società emette azioni acquistate dalle unità in surplus (società con capitale variabile), compra sui mercati finanziari azioni, obbligazioni, titoli di Stato che, diversamente dal fondo comune, entrano nel suo attivo di Stato patrimoniale.
Funzioni del sistema finanziario
Dal punto di vista funzionale, il sistema finanziario assolve tradizionalmente tre funzioni:
- Funzione allocativa o creditizia delle risorse. I sistemi finanziari servono per allocare risorse finanziare (risparmio) da chi lo accumula a coloro che non hanno un risparmio adeguato alle loro necessità di investimento/consumo. Il sistema finanziario permette di superare alcune difficoltà nell'interazione fra le unità in surplus e le unità in deficit, completando la loro capacità di concludere gli scambi finanziari.
- Funzione monetaria. Il sistema finanziario assicura l'efficiente funzionamento del sistema dei pagamenti, attraverso la compensazione e il regolamento dei pagamenti relativi agli scambi nell'economia. I sistemi finanziari hanno la funzione di mettere a disposizione mezzi di pagamento alternativi alla moneta legale, come la moneta fiduciaria (pagobancomat, assegni circolari, carte di debito, bonifici...).
- Funzione di trasmissione degli impulsi di politica monetaria al sistema economico.
Caratteristiche delle attività finanziarie
Le attività finanziarie sono dei contratti finanziari che sorgono a seguito di uno scambio di risorse finanziarie, prevedendo un trasferimento di potere d'acquisto contro una o più prestazioni future di segno opposto. Le attività finanziarie possono avere la natura di:
- Contratti bilaterali o privati: stipulati tra due controparti, con un set di informazioni che rimangono esclusivamente tra le due parti. Es: il prestito che fa la banca per acquistare la prima casa, le condizioni sono riservate tra le due parti, così come le informazioni scambiate. I contratti bilaterali sono altamente personalizzabili, ma comunque è possibile trovare un'ampia gamma di contratti fortemente standardizzati (contratto di mutuo).
- Contratti di mercato: le informazioni scambiate sono pubbliche e standardizzate, come nell'emissione di azioni o obbligazioni. Queste informazioni devono essere pubbliche affinché si trovino un tot di investitori che le sottoscrivano. Questi strumenti sono molto utili ad essere scambiati ovvero ad essere mobili proprio perché l'alta standardizzazione fornisce uniformità e mobilità (fungibili).
- Attività finanziarie Tipologia di intermediari
- Banche, SPV
- Credito a breve e medio lungo termine Società finanziaria di leasing finanziario,
- Leasing finanziario: locazione finanziaria banche, SPV
- Factoring (cessione dei crediti di impresa)
- Credito Società finanziarie di factoring, banche, SPV
- Crediti al consumo Società finanziarie di credito al consumo,
- Forfaiting (tecnica di finanziamento a medio lungo termine) Società finanziarie
- Finanziamento Assunzioni di partecipazioni nel capitale di Società di partecipazione, società finanziarie di
- merchant banking, fondi e società di venture capital, banche
- Sottoscrizione e collocamento di strumenti mobiliari Società di intermediazione mobiliare (SIM), finanziari (azioni, obbligazioni, strumenti derivati)
- Negoziazione di strumenti finanziari per conto proprio e/o di terzi (broker e dealer) SIM, banche strumenti e consulenza di investimento finanziari SIM, società di gestione del risparmio (SGR), Gestione Gestione individuale del risparmio banche
- Gestione collettiva del risparmio SGR, società di investimento a capitale variabile (SICAV)
- Assicurazione vita e danni Compagnie di assicurazione
- Previdenza (fondi pensione e piani previdenziali) Compagnie di assicurazione, SGR, SIM e banche
- Offerta di strumenti di pagamento, Banche, istituti di moneta elettronica (Imel) e di alternativi al contante pagamento.
- Servizi Incasso e pagamento Istituti di pagamento, società di gestione in
- concessione del servizio di riscossione tributi, banche
Il finanziamento mobiliare concerne l'emissione di valori mobiliari ed in genere, gli intermediari hanno a che fare con tipologie diverse di operazioni fra cui la sottoscrizione e la collocazione di strumenti finanziari. Con il collocamento, gli intermediari finanziari hanno rapporti con soggetti che potrebbero acquistare azioni/obbligazioni che gli intermediari stanno cercando di "collocare" sul mercato, dietro il guadagno di commissioni. A seconda che la rete degli intermediari finanziari sia più o meno fitta, il collocamento può essere definito privato (cerchia ristretta e selezionata in cui collocare gli strumenti per conto dell'emittente) o pubblico.
Nell'attività di sottoscrizione (underwriting – solo nel caso di nuova emissione) l'intermediario finanziario sottoscrive, acquista di fatto, una parte o tutte le passività finanziarie emesse dall'emittente. La sottoscrizione può essere attuata mediante una sottoscrizione a fermo, dove l'emittente è certo che potrà raccogliere i fondi che gli servono sotto forma di azioni/obbligazioni e successivamente l'intermediario andrà a rivedere i titoli ad un prezzo in precedenza fissato dall'emittente, oppure con una sottoscrizione con garanzia dove l'intermediario prima si preoccupa di collocare quanti titoli più riesce e per la parte restante, è costretto a sottoscriverla lui stesso dando "garanzia" all'emittente.
Negoziazione e gestione del risparmio
La negoziazione di strumenti finanziari può avvenire:
- Per conto di terzi: intermediario facilita, attraverso un compenso dato da commissioni, lo scambio tra due parti di strumenti finanziari. Es: broker – mediatore fra due controparti che senza rischiare facilita la transazione.
- Per conto proprio: intermediario negozia e scambia strumenti finanziari che ha nel portafoglio di investimento con possibili controparti interessate allo scambio finanziario, ossia la banca ha dei titoli che interessano al possibile investitore, e quindi la banca diventa la controparte dell'investitore stesso. Con questa tipologia di negoziazione, la banca guadagna dal differenziale tra il prezzo di vendita (ask) e il prezzo di acquisto (bid). Es: dealer – intermediario con un proprio portafoglio di strumenti finanziari per essere controparte di soggetti interessati allo scambio, che quota continuamente i prezzi di acquisto e di vendita, guadagnando dal loro differenziale (spread).
La gestione del risparmio può...
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Economia delle Aziende di Credito, prof. Poli, libro consigliato La Banca: Istituzione e Impresa, B…
-
Riassunto esame Tecnica bancaria, Prof. Berti Alessandro, libro consigliato La banca- Istituzione e impresa, Isedi …
-
Riassunto esame Economia degli intermediari finanziari, prof. Moro, libro consigliato Banfi Biasin
-
Riassunto esame Economia e Gestione d'impresa, prof Gatti, libro consigliato Impresa e fondamenti