CAPITOLO SECONDO: teoria dell’intermediazione bancaria e finanziaria
Il punto di partenza per descrivere e comprendere il funzionamento del sistema finanziario è
costituito dall’indicazione degli elementi che lo costituiscono, ma la loro indicazione non esaurisce
la comprensione del ruolo del sistema finanziario ed il valore creato per il sistema economico in
generale.
Cos’è&un&sistema&finanziario? Un sistema finanziario è costituito dal complesso integrato di
strumenti, intermediari e mercati finanziari, autorità di regolamentazione e vigilanza,
esistenti in un dato luogo in un dato momento.
Il sistema finanziario è composto da:
$ gli intermediari finanziari: operatori professionali che effettuano scambi finanziari con
imprese, famiglie e con altri intermediari.
$ I mercati: luoghi organizzati, fisici o virtuali, dove avvengono scambi finanziari ovvero gli
scambi di attività finanziaria, di valute o di denaro.
$ Gli strumenti: sono i contratti attraverso il quali sono definiti gli scambi finanziari (assegni,
contanti, cambiali, carte di credito, bonifici eccetera eccetera)
$ Autorità di regolamentazioni e vigilanza
- Un sistema finanziario può essere visto sotto:
• Profilo strutturale: ci occupiamo delle 4 componenti = strumenti finanziari, intermediari,
mercati finanziari, autorità di regolamentazioni e vigilanza (Che rilevano le norme che
regolano il funzionamento del sistema finanziario e che delimitano le competenze e
organizzano l'operare dei singoli elementi e le istituzioni che sovrintendono al funzionamento
del sistema attraverso l'attività di regolamentazione e controllo). Queste componenti sono
uniche nello spazio e nel tempo. I sistemi finanziari sono diversi tra loro (USA diverso da ITA).
Si dibatte se sia il sistema economico che influenza quello finanziario o viceversa. Certo è che
esiste una relazione diretta tra i due sistemi.
• Profilo funzionale: i sistemi finanziari assolvono delle funzioni. 3 funzioni in particolare:
- ALLOCATIVA o creditizia: i sistemi finanziari servono per allocare risorse finanziarie
(risparmi o potere di acquisto) da chi le accumula a coloro che al contrario hanno necessità
di investimento e non sono in grado di accumulare il loro risparmio. Il sistema finanziario
qui agevola la convergenza delle preferenze senza tuttavia gestirmi rischi (hedging:
operazione finanziaria disegnata per ridurre il rischio di investimento). Se il sistema
finanziario non trasmette il risparmio allora anche lo sviluppo finanziario ne risentirà
negativamente. Bisogna trasmettere il potere di acquisto a coloro che vogliono investire ma
non hanno sufficiente risparmio.
! 1!
- MONETARIA: i sistemi finanziari mettono a disposizione degli agenti, mezzi o strumenti di
pagamento alternativi alla moneta legale, ossia la moneta fiduciaria. Chi emette la moneta
fiduciaria (=viene accettata sulla base di fiducia che l'accettante ripone nell'emittente di tale
moneta=assegni, carte di credito, carte di debito, bonifici, RID. Chi li accetta, ha fiducia.
Fiducia nella banca che sarà solvibile e trasferirà la somma a chi di dovere)? Le banche e
gli istituti di moneta elettronica o gli istituti di pagamento. Moneta legale + moneta
fiduciaria= totale della moneta in circolazione.
- TRASMISSIONE DEGLI IMPULSI DI POLITICA MONETARIA: tanto più il sistema
finanziario funziona bene, tanto meglio vengono trasmessi gli impulsi di politica monetaria.
MERTON nel 1995 dice a cosa servono i sistemi finanziari. (Altre funzioni, più nel dettaglio)
- per fornire sistemi di pagamenti alternativi alla moneta legale (f. Monetaria) Forniscono
infrastrutture di pagamento (impartisco ordine alla banca l'ordine di un bonifico. Non è che il
pagamento avviene per magia. Ma è la banca che riceve l'ordine e che lo processa)
- Mechanism for pooling funds: quando depositiamo in banca, siamo tante formiche che mettono
piccole somme che però la banca ha a disposizione. Attraverso il processo di POOLING
rendiamo disponibili grandi somme (SHARING) per chi ha grandi necessità di fondi. (Cioè un
continuo flow di cash)
- Forniscono mezzi per trasferire risorse finanziarie nello spazio e nel tempo. Tedesco compra
BOT italiani (trasf. Nello spazio). Il BOT scadrà tra 10 anni (trasf. Nel tempo)
- Forniscono meccanismi per gestire rischi di gestione. Per esempio grazie alla polizza
assicurativa io sono assicurato. Questo e altri contratti sono i meccanismi per gestire il rischio.
Infatti ci sono i derivati. Accanto ai derivati ci sono delle tecniche di risk management (si
propone come meccanismo di gestione ed eliminazione della rischio dello scambio finanziario),
come la gestione del portafoglio che si basa sulla diversificazione del portafoglio (i titoli e le
azioni più o meno nocive), oppure securityzation.
- Forniscono funzioni di scoperta di informazioni sui prezzi. Queste info devono essere continue.
E date da soggetti credibili e affidabili.
ASIMMETRIE INFORMATIVE
= situazioni di diseguali flussi di informazioni possedute dalle due parti
Se dobbiamo prendere una qualsiasi azione non abbiamo un set informativo completo. Ove ci sia
una situazione analoga siamo in una situazione di bounded rationality.
!
E allora un risparmiatore che ritiene di avere un set di info insoddisfacente, se non dispongo
delle informazioni, dice: tengo i risparmi sotto il materasso, io non do soldi. Questa situazione è
quella nella quale ci troviamo ora.
! 2!
Tipi di asimmetria informativa:
- Selezione avversa: Una parte modifica il contratto, ma ciò provoca una variazione delle
persone interessate (controparti) sfavorevole a chi ha effettuato la variazione. Una delle due
parti tiene nascosto uno o più fatti vincolanti. Un malato terminale stipula una assicurazione
sulla vita. L'assicuratore pensa che questa stia bene. In realtà non è così. Come minimizzo il
fenomeno? Con lo screening (faccio delle valutazioni ex ante)
- Azzardo morale: situazione ex post (post contratto ovviamente). Io sono una banca e devo
dare i soldi a uno perché deve fare investimenti per la sua azienda. In realtà poi lo vedo in giro
col Porsche. Come minimizzo il fenomeno? Attraverso il monitoring (metto le telecamere)
oppure pago io il fornitore (la banca paga direttamente il fornitore)
- Insider training: qualcuno possiede delle informazioni riservate che la maggior parte degli
agenti non ha, che utilizza per scopi opportunistici. Se l'amministrazione della società sa che il
titolo azionario di questa società avrà una impennata. Questo amministratore lo dirà ai suoi
parenti. (Beh insomma.. Non sarebbe da fare)
- Free riding: alcuni soggetti imitano il comportamento di altri soggetti informati, per non avere
costi, però avendo indebito profitto. Il mio vicino di casa fa finanza e guadagna molto, però
spende tanto per riviste specializzate, spende tanto tempo, io invece non spendo nulla e guardo
dalla finestra cosa fa.
Le asimmetrie informative generano contratti "incompleti", diminuiscono il numero dei contratti (la
gente non si fida), ci sono tanti rischi...
Siccome le asimmetrie informative non sono del tutto eliminabili la finanza deve essere
regolamentata. Attraverso la produzione di informazione regolamentata (dei papers per informare
gli stakeholders), oppure grazie alle società di rating, analisti finanziari.
Herbert Simons: teoria della razionalità limitata. Anche se i soggetti hanno un set di
informazioni completo, comunque i soggetti hanno una razionalità limitata. I soggetti non sono
razionali in senso assoluto, ma in senso limitato.
COSTI E RISCHI CONSEGUENTI all'incertezza informativa che caratterizza le decisioni degli
agenti (circuito di intermediazione diretta, non si capisce se solo per intermediazione diretta o
anche intermediata)
-costi di transazione: Per esemplificare si immagini un risparmiatore che deve scegliere un
portafoglio di titoli. Dovrà occuparsi del processo di selezione dei titoli, della sottoscrizione, del
monitoraggio dell'andamento dei titoli, dell'acquisizione delle notizie sui titoli acquistati, degli
approfondimenti legali. Spesso trovare documentazione sui titoli non è affatto semplice infatti
bisogna richiedere materiale informativo (segnali) attraverso un'operazione di signalling. Questo
esempio riporta la complessità informativa del processo di intermediazione. Questi elementi di
frizione nello scambio di fondi impongono agli agenti economici un costoso processo di
! 3!
produzione, acquisizione e gestione delle informazioni. Più in dettaglio i costi informativi
definiscono gli oneri in termini di tempo risorse dedicate all'acquisizione delle informazioni. I costi
di transazione in senso stretto, sono rappresentati dai costi contrattuali e di negoziazione associati
alle scelte di investimento.
- rischio di prezzo: definisce l'esposizione dell'investitore a oscillazioni di prezzo degli strumenti
finanziari che si hanno nel portafoglio.
- rischio di liquidità: È associato alla incertezza riguardo all'effettivo prezzo a cui è possibile
monetizzare un'attività finanziaria rispetto al suo teorico valore di mercato.
in aggiunta, o meglio in via accessoria ai fattori informativi di cui sopra, l'intermediazione diretta
può altresì caratterizzarsi per ulteriori elementi di frizione capaci di rendere sub-ottimali i flussi di
fondi, come per esempio il pooling/sharing.
! Il pooling consiste nella aggregazione delle risorse di più risparmiatori. Il rischio è minore
rispetto ad un comune investimento perché suddividi il rischio su più investitori.
! Lo sharing consiste nel frazionamento (lo stesso che si è generato dal pooling) del
finanziamento su di una pluralità di piccoli soggetti.
Questo sistema pooling/sharing ha però un limite: il vincolo di denominazione.
- MERTON dice che mentre le STRUTTURE tendono a cambiare nel tempo, le FUNZIONI
tendono a permanere: perché le strutture cambiano nel tempo? Quali sono i fattori che ne
determinano il cambiamento?
- fattori esogeni [es: regolamentazione (che da la possibilità di operare a operatori nuovi in un
sistema fin., nuove monete..., nuovi mercati), innovazione tecnologica (che consente
un'innovazione dei mkt finanziari, io da casa compro azioni di Google), globalizzazione]
- fattori endogeni [es: concorrenza (stimola fusioni e acquisizioni), innovazione finanziaria (che
è una cosa positiva, però è uno strumento talvolta usato per eludere le regole, per scappare
dalle regole a cui sono sottoposto)
La prof. Proietta una slide in cui mostra che il numero delle banche negli anni è drasticamente
diminuito (si pensi a Cariplo, San Paolo, IMI tutte confluite in banca Intesa) ma sono nati nuovi
istituti di credito telematici.
SCAMBI FINANZIARI e SISTEMA FINANZIARIO Si definisce scambio finanziario il processo
mediante cui due o più soggetti cedono
reciprocamente potere d'acquisto al fine di
aumentare la propria utilità diretta o indiretta.
LA STRUTTURA DEL SISTEMA
FINANZIARIO
! 4!
sono specializzati nella concessione di prestiti a
Intermediari!creditizi! famiglie, imprese e istituti locali con forme diverse
(BP, LP, garantiti e non...). Tra gli intermediari creditizi abbiamo banche e societ
finanziarie che sono intermediari creditizi non bancari. Societ finanziarie che si
specializzano nella concessione di credito, ma a cui preclusa la raccolta di risparmio
presso il pubblico con obbligo di rimborso cos come invece avviene per le banche. O
fanno debito con banche, o emettono titoli.
Tra queste societ di leasing, societ di factoring, societ di forfaiting, societ che si
specializzano nei prestiti al consumo a famiglie per pochi soldi, societ per mutui. negli
albi previsti art. 106/107 della legge bancaria bisogna iscriversi se sei un intermediario
creditizio non bancario.
Investitori!istituzionali! assicurazioni, fondi comuni di investimento,
SICAV, fondi pensione. Questi intermediari
investono per conto e mandato dei risparmiatori le somme loro affidate. Il pensionato
affida all'investitore i risparmi, investendo tipicamente in strumenti finanziari trattati nei
mercati finanziari e monetari.
Focus&sugli&investitori&istituzionali& !
1)#Fondo#comune#di#investimento##
Il fondo comune di investimento un patrimonio
comune a tutti i risparmiatori, ma separato dalla
societ di gestione. I risparmi investiti in BOT, azioni,
obbligazioni... Non vanno a far parte dell'attivo delle
societ di gestione del risparmio. Perch nelle
banche si e in queste SGR no? Perch le SGR
trattano SOLO la gestione. Mentre le banche
HANNO in mano i fondi delle famiglie, imprese ecc...
2) SICAV
Societ di investimento a capitale variabile
Non un fondo comune ma una societ . SICAV emette (emette e rimborsa, emette e
!"a
rimborsa capitale variabile") azioni che vengono sottoscritte dalle unit in Surplus.
! 5!
Mentre nel fondo la societ di gestione il gestore di un patrimonio di terzi, nel caso
SICAV le somme raccolte entrano nel suo attivo. Chi proprietario di queste azioni? Gli
azionisti, ossia le unit in surplus.
La gestione di queste SICAV appartiene spesso a una SGR.
3) Fondi pensione
I fondi pensione non vanno a finire nell'attivo della societ di gestione, ma quei fondi sono
dei pensionati.
4) societ assicurative: assumono obblighi di prestazioni assicurative di risarcimento,
diverse a seconda che siamo nel ramo vita, oppure ramo danni. Le somme che la
compagnia raccoglie, vengono investite dalla societ fintanto che non si rende necessario
il pagamento delle prestazioni assicurative. Dove le investono? In mercati finanziari.
mercato monetario, finanziario, dei cambi, degli
Mercati! strumenti derivati. Luoghi fisici o telematici in cui
avviene lo scambio di strumenti finanziari.
Da una parte abbiamo le famiglie (=UNIT IN SURPLUS FINANZIARIO. Perch sono in
grado di risparmiare.) HANNO SOLDI DA INVESTIRE IN TERMINI AGGREGATI
Una volta che le famiglie immettono i loro risparmi nel circuito nell'immagine.. Cosa
succede? Li utilizzano le imprese (che cercano denaro).
Le imprese possono finanziarsi emettendo azioni e obbligazioni che vengono collocati sui
mercati. NON HANNO SOLDI DA INVESTIRE IN TERMINI AGGREGATI
Il settore pubblico sempre in deficit. Le entrate non sono in grado di finanziare gli
investimenti. Per avere capacit di attrarre capitali cercano di emettere tanti titoli (come i
BOT, CCT...) NON HANNO SOLDI DA INVESTIRE IN TERMINI AGGREGATI
(Un altro settore quello estero. Esso pu essere attivo o passivo.)
CAPITOLO&TERZO:&Scambio&di&risorse.&Canalizzazione&di&risorse&
finanziare&
Circuito DIRETTO
! 6!
- Circuito diretto puro: Se la canalizzazione diretta vuol dire che il risparmio passa
direttamente dalle tasche di chi lo accumula alle tasche di chi lo usa.
- Circuito diretto assistito: Chiedo a un soggetto di agevolarmi nell'investimento di una
grossa somma. Queste persone si assumono rischi di carattere operativo, ma non
finanziario. Il rischio operativo "il sistema informatico va in blocco, me ne assumo la
responsabilit ". Il guadagno sta nelle commissioni (fees).
Circuito INTERMEDIATO La banca diventa debitore
nei confronti dell'unit in
surplus, e creditore nei
confronti dell'unit in deficit.
Come visto, la
canalizzazione del risparmio
compiuta dagli intermediari
vede questi ultimi interporre
il proprio bilancio tra datori e
prenditori di fondi. Notiamo
dunque come la funzione creditizia non separabile da quella monetaria: depositi e prestiti
tendono ad autoalimentarsi non tanto e non solo per l'attivit creditizia esercitata dagli
intermediari bancari, quanto per la funzione monetaria che si affianca alla concessione di
credito secondo il modello di intermediazione tipicamente attuato dalle banche
commerciali.
TIP : di intermediazione creditizia realizzata dalla banca non affatto avulsa dei mercati
1
ma complementare ad essi e con questi ultimi altamente integrata. I mercati finanziari
sono infatti funzionali sia all attivit di FUNDING e di impiego delle banche nella loro veste
di asset transformer, sia all offerta di servizi di investimento ( consulenze, ricezione e trasmissione di
ordini inerenti alla compravendita di strumenti finanziari, gestione dei portafogli finanziari, gestione di sistemi di
) offerti alla clientela nell ambito della loro
negoziazione che consentono l incontro di domanda e offerta
operativit quali asset broker.
TIP : in ambito bancario sono presenti varie tipologie di intermediari tra cui le cosiddette
2
banche generaliste ossia prive di specializzazione operativa e le banche specializzate
nel Corporate Banking e nell Investment Banking.
! 7!
Gli intermediari possono agire come:
- asset broker e quindi fornire servizi e informazioni senza frapporsi tra le unit
economiche che partecipano allo scambio finanziario (come una banca che gestisce i
risparmi delle famiglie investendoli).
L'attivit di "Asset broker" non esclusiva delle banche. Infatti queste ultime si avvalgono
di intermediari come SIM (Societ di intermediazione Mobiliare: danno assistenza sul mkt
finanziario) oppure SGR (Societ di gestione del risparmio: per professione svolgono
attivit di investimento del risparmio). La banca aiuta il risparmiatore attraverso il
meccanismo di pooling/sharing. Cos facendo il rischio lasciato al cliente pi basso
rispetto a un qualsiasi investimento senza intermediario.
- asset transformer come ad esempio una banca che offre depositi alle famiglie e allo
stesso tempo eroga prestiti alle imprese. L Asset Transformer fa da intermediario. La
banca interviene nello scambio di fondi interponendosi tra unit in surplus e unit in deficit,
raccogliendo risorse finanziarie presso i primi, e impiegandole nella concessione di credito
a favore dei secondi con modalit diverse ("transformer"). La banca dunque, opera una
trasformazione qualitativa di rischio delle attivit finanziarie, accollandosi il rischio insito
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