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CAPITOLO PRIMO possono essere soddisfatti:

Introduzione: l’economia politica e il sistema economico. - direttamente, attraverso il di beni e servizi;

consumo

- indirettamente, attraverso la di beni e servizi.

produzione

Conseguenza della scarsità delle risorse: GLI AGENTI SONO QUASI

COS’E’ L’ECONOMIA POLITICA SEMPRE COSTRETTI A SCEGLIERE ALL’INTERNO DI UN INSIEME

LIMITATO DI POSSIBILITA’.

L’economia politica è una che nasce ufficialmente nel

scienza sociale In base al principio della gli agenti sono

razionalità delle scelte

1776 con la pubblicazione de di Adam

La Ricchezza delle Nazioni del tutto consapevoli delle proprie preferenze e perfettamente in

Smith. grado di individuare sia gli obiettivi da raggiungere sia gli

Studia le modalità attraverso le quali gli agenti (individui, strumenti necessari a realizzarli.

organizzazioni e società) impiegano risorse scarse per produrre vari

tipi di beni e servizi e insieme studia i modi in cui li distribuiscono per

soddisfare i bisogni attuali o futuri. ECONOMIA DI MERCATO E COMPLESSITA’ DEGLI SCAMBI

In generale si occupa del funzionamento del sistema economico. SISTEMA ECONOMICO: particolare organizzazione complessa

di agenti e di relazioni che intercorrono tra

storicamente determinata

essi e che attengono alla produzione e allo scambio di beni e servizi.

SCARSITA’ DELLE RISORSE E RAZIONALITA’ DELLE SCELTE Esistono diversi tipi di sistemi economici ed ognuno si caratterizza, in

Assunto fondamentale: TUTTE LE RISORSE SONO SCARSE cioè non genere, per tre elementi fondamentali:

sono disponibili in quantità sufficiente a soddisfare tutti i bisogni di - tipo di relazione tra chi esercita lo sforzo lavorativo e chi organizza

tutti gli individui. la produzione;

Le risorse e i bisogni rilevanti per l’economia sono detti materiali. - destinazione dell’attività di produzione e rilevanza degli scambi;

I BISOGNI - modalità utilizzata per prendere le decisioni economicamente

rilevanti.

possono essere considerati perché:

illimitati

• una volta soddisfatti si riproducono;

-

- possono essere indotti sia dalla pubblicità sia per effetto

delle trasformazioni socio-culturali. Manuela M. Tontini

Nei mercati si determinano e scambiate di beni

Il SISTEMA CAPITALISTICO o è il tipo di prezzi quantità

economia di mercato servizi. Tende a prevalere il prezzo in corrispondenza del quale la

sistema economico prevalente nel mondo di oggi, a partire dall’inizio quantità richiesta dagli acquirenti è uguale alla offerta dei venditori

degli anni Novanta del secolo scorso. Si caratterizza per: (c.d. prezzo di equilibrio).

1) tra chi organizza l’attività di

separazione funzionale Dal punto di vista della natura dei beni e servizi scambiati si

produzione e chi effettivamente lavora alla produzione; individuano due tipi di mercati rilevanti: il MERCATO DEI BENI e il

2) quindi possibilità di specializzazione

centralità dello scambio MERCATO DEI FATTORI PRODUTTIVI.

produttiva (finalità della produzione non è l’autoconsumo);

3) prese di norma a livello

decentramento delle decisioni

individuale.

Il MERCATO DEI BENI

Funzione centrale è svolta dal MERCATO: luogo in cui si svolgono gli

scambi e istituzione che produce le informazioni rilevanti (i prezzi) e è l’insieme dei mercati nei quali le imprese vendono, di norma alle

assicura il coordinamento delle decisioni individuali. famiglie, i loro prodotti.

Per un dato prezzo le imprese formulano la loro (operano

offerta

nella veste di venditori) e le famiglie formulano la loro domanda

MERCATI DEI BENI E DEI FATTORI PRIDUTTIVI (operano nella veste di acquirenti).

Il funzionamento di una è incentrato sulle

economia di mercato UN MERCATO DEI BENI è IN EQUILIBRIO QUANDO

relazioni che intercorrono tra due categorie di agenti economici: le L’OFFERTA E LA DOMANDA SI EQUIVALGONO.

e le

famiglie imprese. Bisogna distinguere tra:

FAMIGLIE cedono alle imprese le risorse di cui dispongono (forza

allo scopo di procurarsi un reddito da utilizzare per acquistare

lavoro) e

Beni economici beni non economici

dalle imprese beni e servizi, allo scopo di soddisfare i propri bisogni. Beni economici (o scarsi) --> sono disponibili in quantità insufficiente

IMPRESE organizzano l’attività di produzione. Acquistano le risorse in rapporto ai bisogni. In quanto tali sono oggetto di attenzione

e gli altri materiali necessari alla produzione (input) e li combinano nell’ambito dell’economia.

nel processo produttivo allo scopo di produrre beni e servizi (output)

che vendono con l’obbiettivo di massimizzare il profitto. Manuela M. Tontini

Il MERCATO DEI FATTORI PRODUTTIVI

Beni non economici (o ad uso libero) --> non sono scarsi in rapporto

ai bisogni, non hanno un prezzo e quindi non sono beni è l’insieme dei mercati nei quali le imprese acquistano, di norma

economicamente rilevanti. dalle famiglie, i fattori produttivi necessari alla produzione dei beni.

e

Beni diretti beni indiretti

• UN MERCATO DEI FATTORI PRODUTTIVI è IN EQUILIBRIO

QUANDO L’OFFERTA E LA DOMANDA SI EQUIVALGONO.

Beni diretti --> sono idonei a soddisfare direttamente i bisogni delle

famiglie, pertanto sono quelli oggetto di scambio tra famiglie e Un è un risorsa impiegata per la produzione dei

fattore produttivo

imprese. beni. Si dividono in tre categorie fondamentali: la NATURA, il

CAPITALE e il LAVORO.

Beni indiretti --> sono utilizzati per produrre altri beni. Sono output

per le imprese che li producono e per quelle che li acquistano

input Fattore --> è l’insieme delle risorse naturali. In generali

natura

per impiegarli nella produzione. si fa riferimento al termine per indicare il prezzo unitario.

rendita

e

Beni a uso singolo beni durevoli

• Fattore --> va inteso nella duplice accezione di

capitale

(macchine e impianti impiegati dalle imprese nella

capitale fisico

Beni a uso singolo --> si esauriscono nel momento in cui vengono produzione) e (risorse finanziarie necessarie agli

capitale finanziario

utilizzati per soddisfare i bisogni. investimenti).

Beni durevoli --> di norma non si esauriscono nell’uso quindi possono Fattore --> va inteso come energie lavorative e

lavoro

essere utilizzati ripetutamente. competenze dei lavoratori impegnabili nella produzione di beni e

servizi.

Manuela M. Tontini

Il CONSUMO

CONSUMO E PRODUZIONE: IL CIRCUITO ECONOMICO

Elementi essenziali per il funzionamento di un’economia di mercato: Le famiglie impiegano il proprio reddito per acquistare nel mercato

beni di consumo e servizi allo scopo di consumarli per soddisfare i

che

flusso dei beni, dei servizi e dei pagamenti monetari

• propri bisogni.

intercorrono tra le due tipologie di agenti economici privati soddisfano prevalentemente i bisogni essenziali.

Consumi primari:

(imprese e famiglie); soddisfano i bisogni non essenziali.

Consumi non primari:

che le famiglie e le imprese svolgono;

attività rilevanti

• in cui imprese e famiglie interagiscono.

mercati

• riflettono le scelte individuali dei consumatori,

Consumi privati:

espresse individualmente nel mercato dei beni.

riflettono le scelte della collettività, espresse nei

Consumi collettivi:

La PRODUZIONE regimi democratici attraverso le decisioni dei politici eletti.

Le imprese acquistano i fattori produttivi e li impiegano per

(c.d. della produzione).

ottenere beni e sevizi output

I flussi di beni e servizi

impiego, organizzato nel tempo, di fattori

Processo produttivo: L’economia di mercato è basata sul decentramento delle decisioni:

produttivi e beni intermedi per l’ottenimento di determinati altri beni

e servizi definiti “prodotti”. la singola impresa prende le decisioni produttive, con l’obiettivo di

-

massimizzare i profitti;

particolare relazione funzionale tra le diverse

Tecnica produttiva: - il singolo individuo prende le sue decisioni con l’obiettivo di

qualità e quantità dei e le diverse qualità

fattori produttivi impiegati massimizzare il grado di soddisfazione dei propri bisogni.

e quantità dei prodotti ottenuti. Vi è: un flusso di offerta di beni e servizi che parte dal settore delle

insieme delle tecniche produttive accessibili per le

Tecnologia: imprese verso il mercato dei beni, un flusso di offerta di fattori

imprese ed effettivamente attuabili in un sistema economico di un produttivi che va dal settore delle famiglie al mercato dei fattori

determinato periodo. produttivi, un flusso di domanda di beni e servizi dal settore delle

famiglie al mercato dei beni.

Manuela M. Tontini

Mercati e problema economico

L’interazione tra domanda delle imprese e offerta delle famiglie nel

MERCATO DEI FATTORI determina i e le

prezzi dei fattori quantità

scambiate.

Nel MERCATO DEI BENI invece l’interazione tra domanda delle

famiglie e offerta delle imprese determina i e

prezzi dei beni e servizi

le quantità scambiate.

MICROECONOMIA E MACROECONOMIA

La MICROECONOMIA studia il funzionamento dell’economia di

mercato, concentrando l’analisi sul funzionamento dei mercati e sul

modo in cui nei mercati si formano i prezzi delle singole merci.

La parola deriva da “micro” che in greco significa “piccolo”, infatti

l’analisi viene condotta in modo particolareggiato, attento al

comportamento delle singole unità agenti nel sistema economico.

La MACROECONOMIA considera il sistema economico come un

insieme di aggregati e ne studia i fenomeni nel loro complesso,

piuttosto che guardando ai comportamenti individuali.

La parola deriva da “macro” che in greco vuol dire “grande”. Manuela M. Tontini

Parte prima : IL MERCATO comunicazione tra loro per acquistare o vendere. In tali localizzazioni

si incontrano due categorie di soggetti economici: i che

consumatori

CAPITOLO SECONDO domandano il singolo bene e i che offrono il singolo bene.

produttori

Economia di mercato e scambio. Un mercato si configura quindi come una rete di comunicazione tra

consumatori e produttori nella quale interagiscono la domanda e

l’offerta.

ECONOMIA DI MERCATO E VANTAGGI DELLO SCAMBIO Nel le si trovano nella

mercato dei fattori produttivi famiglie

L’ATTIVITA’ DI SCAMBIO è la compravendita di beni e servizi resa posizione di venditori e le svolgono la funzione di acquirenti

imprese

possibile dalla moneta (mezzo di pagamento e misura del valore). (si pensi al mercato del lavoro). In cambio di un salario o di uno

Vantaggi dello sviluppo degli scambi: stipendio, le imprese acquistano i servizi della forza lavoro.

- --> una parte dei beni necessaria

specializzazione produttiva Per ciascun bene, servizio o fattore produttivo, l’INTERAZIONE TRA

alla soddisfazione dei bisogni può essere acquistata sul mercato; DOMANDA E OFFERTA DETERMINA I PREZZI dei beni e dei fattori

- --> migliore produttività dei lavoratori

divisione del lavoro produttivi.

che acquisiscono maggiore specializzazione circa l’attività svolta;

- miglioramento della distribuzione. In economia esiste un mercato per ogni singola merce, risorsa o

Alcuni mercati sono locali, altri sono

servizio comprato o venduto.

Di regola lo scambio avviene ove sia conveniente per entrambe le regionali, nazionali o internazionali.

parti, in quanto cioè generi un sia per il

incremento di benessere Il consiste in un processo di crescente

fenomeno della globalizzazione

venditore che per l’acquirente. internazionalizzazione dei mercati. Per alcuni settori non esistono più

Nelle ECONOMIE DI MERCATO le decisioni concernenti la produzione tanti mercati nazionali ma un unico mercato internazionale in cui

e lo scambio di beni e servizi avvengono sulla base del livello e concorrono imprese di diversi paesi per vendere a consumatori di

dell’andamento dei prezzi (principale strumento di comunicazione diversi paesi (concetto di “mercato globale”).

per i soggetti che operano sul mercato).

I prezzi sono determinati nei mercati, il cui funzionamento è oggetto

di studio di gran parte della Microeconomia.

Il MERCATO è l’insieme delle localizzazioni in cui acquirenti e

venditori di un particolare prodotto entrano regolarmente in Manuela M. Tontini

molte piccole imprese che offrono prodotti molto differenziati

I DIVERSI REGIMI DI MERCATO (concorrenza In entrambi i casi le imprese possono

monopolistica).

La STRUTTURA DEL MERCATO è il modo in cui esso è organizzato. influenzare il prezzo e quindi si influenzano reciprocamente.

Per classificare i diversi tipi di strutture (o regimi) di mercato si deve > MERCATI NON CONCORRENZIALI. Vi opera un unico produttore

far riferimento alle seguenti caratteristiche di base: che, detenendo la totalità dell’offerta, può significativamente

- --> numero dei venditori e

numerosità degli agenti influenzare il livello del prezzo di mercato (monopolio).

compratori presenti in un mercato. Conta il numero delle unità

decisionali (le singole imprese e le singole famiglie) piuttosto che il

semplice numero degli individui. MERCATI CONCORRENZIALI

- --> il prodotto di

sostituibilità dei prodotti scambiati

ciascuna impresa sul mercato può essere più o meno a

omogeneo Le caratteristiche essenziali del regime di concorrenza perfetta sono:

quelli delle altre imprese, quindi più o meno sostituibile da parte - --> è presente sul

atomismo della domanda e dell’offerta

degli acquirenti. mercato un numero elevato di venditori e di acquirenti, ognuno dei

- --> le scelte di ciascuno degli

interdipendenza delle decisioni quali detiene una quota estremamente piccola dell’offerta o della

agenti del mercato possono più o meno essere influenzate, e nello domanda complessiva. Le decisioni dei singoli agenti non influenzano

stesso tempo influenzare, le decisioni degli altri agenti. Tale quindi significativamente il mercato e possono essere trascurabili ai

interdipendenza deriva dalla numerosità degli agenti e dal grado di fini della determinazione del prezzo e delle quantità di equilibrio.

omogeneità dei prodotti. - offerti dalle varie imprese

perfetta omogeneità dei prodotti

- --> le nuove imprese possono

condizioni di entrata --> è indifferente per gli acquirenti rivolgersi all’una o all’altra.

incontrare, entrando in un mercato, più o meno ostacoli di natura - --> gli agenti conoscono tutto di

trasparenza del mercato

economica e non. tutti gli altri agenti, operano pertanto in condizioni che vengono

definite di informazione completa e simmetrica.

Esistono varie forme di mercato: - --> non vi sono ostacoli

libertà di entrata e perfetta fluidità

> MERCATI DI CONCORRENZA PERFETTA. Vi opera un numero molto di natura economica o istituzionale che rendano difficile l’ingresso

elevato di consumatori e di produttori, i quali, detenendo una quota nel mercato ed è inoltre possibile scambiare indifferentemente con

minima della domanda e dell’offerta complessive, non possono uno qualsiasi degli agenti presenti sul mercato.

influenzare il prezzo di mercato né influenzarsi a vicenda.

> MERCATI DI CONCORRENZA IMPERFETTA. Vi operano pochi grandi In questo regime il PREZZO è determinato dalla domanda e

produttori che fronteggiano molti consumatori (oligopolio), oppure dall’offerta complessive.

Manuela M. Tontini

Ciascun agente si comporta da cioè non ritiene di produttori che ne esprimono l’offerta. E’ quindi quel determinato

PRIECE-TAKER

poter influire sul prezzo e decide cosa fare considerando le condizioni livello del prezzo a cui effettivamente si realizzano le transizioni tra

consumatori e produttori.

di mercato, e quindi il prezzo, come un dato esogeno.

Il problema dell’impresa si limita alla quantità di prodotto che (o prezzi di mercato)

Lo scambio avviene ai PREZZI DI EQUILIBRIO

conviene offrire per un dato prezzo di mercato. che indicano il particolare “valore unitario” in moneta di un

Un imprenditore che decidesse di aumentare il prezzo della propria determinato bene o servizio, che si determina quando ha luogo una

transazione, tramite l’incontro di domanda e offerta.

merce rischierebbe di restare senza acquirenti e quindi di uscire dal

mercato. Questo perché, essendo i prodotti perfettamente Due postulati fondamentali circa il comportamento degli agenti,

omogenei, i compratori si rivolgerebbero alle altre imprese che basilari nell’analisi del funzionamento dei mercati, sono:

praticano un prezzo più basso. > il = il prezzo di un bene varia fino a

principio dell’equilibrio

Alle imprese non conviene neanche ridurre il prezzo, anche tutte le quando la quantità domandata non eguaglia la quantità offerta;

altre imprese praticherebbero prezzi più bassi annullando così i > il = gli imprenditori e consumatori

principio di razionalità

potenziali vantaggi per l’imprenditore priece-maker. effettuano le proprie scelte in modo da conseguire la massima

Solo alcuni mercati del capitalismo si avvicinano al modello della realizzazione possibile dei loro obiettivi.

concorrenza perfetta. Si tratta dei mercati all’ingrosso dove Obbiettivo dei consumatori è massimizzare la soddisfazione dei

bisogni dato il bilancio di cui dispongono (cercheranno di acquistare

confluiscono i prodotti di tutti i produttori di una determinata area.

La concorrenza perfetta deve quindi essere considerata come un al prezzo più basso la maggiore quantità possibile di merce).

o come un Obiettivo delle imprese è massimizzare il profitto, cioè differenza tra

modello astratto di mercato perfetto caso limite. quanto ricavano dalla vendita dei prodotti e quanto spendono per

l’acquisto dei fatto

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rosalba.carnevale.12 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Reganati Filippo.
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