MICROECONOMIA → ( , ,
SI OCCUPA DI ANALIZZARE IL COMPORTAMENTO DEI SINGOLI AGENTI LAVORATORI PRODUTTORI
, ) .
IMPRESE CONSUMATORI IN RELAZIONE ALLE LORO POSSIBILITÀ DI COMPIERE SCELTE ECONOMICHE RAZIONALI
S →
INGOLI AGENTI SCELTE RAZIONALI
L T -
A MICROECONOMIA VA A DELINEARE I RADE OFF CHE I SOGGETTI SI TROVANO AD AFFRONTARE
Trade-off (costo-opportunità) = situazione in cui è necessaria una scelta tra 2 o più possibilità. L’opzione
scelta comporterà la rinuncia dei benefici che derivano dall’altra scelta scartata
Nella scelta dei Trade-off ci si basa a 2 principi:
- principio di ottimizzazione = gli individui vanno a scegliere le migliori combinazioni di consumo possibili. Si
individuano tutte le combinazioni di consumo possibili e si sceglie poi la migliore
- principio di equilibrio = i prezzi nel mercato rimangono fissi se la quantità di domanda è uguale
alla quantità di offerta dello stesso bene. Se la Qd ≠ Qoff → i prezzi variano
M : ’
ERCATO DIMENSIONE DOVE SI FRONTEGGIANO LA DOMANDA E L OFFERTA
Domanda = quantità richieste dai consumatori
Offerta = quantità di beni introdotte dalle imprese nel mercato
C ( ) : : se il prezzo aumenta i produttori
URVA O SCHEDA DI DOMANDA CURVA DI OFFERTA
relazione tra le domanda ed i prezzi dei beni. sono disposti ad offrire maggiori quantità del bene
Se il prezzo diminuisce la domanda aumenterà
Agenti sono Agenti sono
i consumatori le imprese
→ Q = Q
EQUILIBRIO DI MERCATO SI RAGGIUNGE SE LA UANTITÀ DI OFFERTA È ALLA UANTITÀ DI DOMANDA DELLO STESSO
. I .
BENE L PREZZO NON VARIA POICHÉ TUTTI I BENI PRODOTTI VENDONO ACQUISTATI DAI CONSUMATORI SI CREA UNA SITUAZIONE
DI EQUILIBRIO DOVE NÉ I CONSUMATORI E NÉ I PRODUTTORI MODIFICANO IL PROPRIO COMPORTAMENTO
Nel prezzo P1 la quantità di offerta non coincide con la quantità di domanda. Avremo un surplus di
prodotto invenduto. Le imprese per poter vendere tale eccedenza sono costrette ad abbassare il prezzo. Se
il prezzo si posiziona in P2 la quantità di merce venduta sarà maggiore ma non ancora sufficiente poiché
rimarranno delle eccedenze anche in questo caso. I prodotti verranno venduti solo se il prezzo si posizione
nel punto (PE) in cui l’offerta eguaglia la domanda. Si viene a creare cosi un equilibrio dove ogni unità di
prodotto offerta viene acquistata dai consumatori
S → →
E OFFERTA È MAGGIORE CALA IL PREZZO AUMENTA LA DOMANDA
’ =
IL PREZZO DEVE DIMINUIRE FINO A QUANDO L OFFERTA DOMANDA
’
SE L OFFERTA È MINORE DELLA DOMANDA LE IMPRESE SONO INCENTIVATE AD AUMENTARE IL PREZZO IN MODO DA OTTENERE
MAGGIOR GUADAGNO P → =
E OFFERTA DOMANDA
I ’
BENI PRODOTTI VENGONO VENDUTI POICHÉ SI HA RAGGIUNTO L EQUILIBRIO
DI MERCATO
NON SI HANNO QUINDI ECCESSI NÉ DI OFFERTA E NÈ DI DOMANDA
MICROECONOMIA → ( , ,
SI OCCUPA DI ANALIZZARE IL COMPORTAMENTO DEI SINGOLI AGENTI LAVORATORI PRODUTTORI
, ) .
IMPRESE CONSUMATORI IN RELAZIONE ALLE LORO POSSIBILITÀ DI COMPIERE SCELTE ECONOMICHE RAZIONALI
Le moderne teorie che analizzano il comportamento del consumatore si basano sul fatto che:
I ’ , ( ),
L CONSUMATORE SCELGA LA MIGLIORE COMBINAZIONE D ACQUISTO IL MIGLIOR PANIERE INSIEME DEI BENI CHE PUÒ
.
ACQUISTARE SECONDO LA PROPRIA DISPONIBILITÀ ECONOMICA
- L “ ” ( )
A MIGLIOR COMBINAZIONE DEI BENI È DETERMINATA DALLE PREFERENZE DEL CONSUMATORE CRITERIO SOGGETTIVO
- I “ “ ( ),
L FATTO DI POTER ACQUISTARE È INVECE DETERMINATO DAL VINCOLO DI BILANCIO CRITERIO OGGETTIVO OVVERO
’ R
L INSIEME DEI BENI CHE IL CONSUMATORE PUÒ PERMETTERSI DI ACQUISTARE CON IL SUO REDDITO DISPONIBILE
(R = ).
REDDITO AL NETTO DELLE IMPOSTE
VINCOLO DI BILANCIO → – ( , , R)
CRITERIO OGGETTIVO DIPENDE DAI PREZZI DEI BENI E DAL REDDITO DISPONIBILE P P
1 2
’
IL VINCOLO DI BILANCIO INDICA L INSIEME DEI PANIERI CHE IL CONSUMATORE PUÒ PERMETTERSI DATO IL SUO REDDITO
R. R
DISPONIBILE I PANIERI CHE PUÒ PERMETTERSI SONO QUELLI CHE COSTANO MENO O AL MASSIMO UGUALE AD
IL COSTO DI OGNI PANIERE VARIA CON IL PREZZO E CON LA QUANTITÀ DEI BENI
A A A A
; * + * ≤ R
P ( ) →
A X X P X P X
ANIERE CONDIZIONE AFFINCHÉ UN PANIERE SIA ACQUISTABILE DAL CONSUMATORE
1 2 1 1 2 2 R
SE IL COSTO DI QUESTO PANIERE È INFERIORE O AL MASSIMO UGUALE AD ALLORA PUÒ ESSERE ACQUISTATO DAL
CONSUMATORE
Con X possiamo intendere un particolare bene / con X l’insieme di tutti gli altri bene necessari al consumatore
1 2
= ( ).
PANIERE QUANTITÀ DEI BENI NON CONTA IL LORO VALORE SE IL PANIERE CONSIDERATO NON È ACQUISTABILE DAL
CONSUMATORE SARÀ NECESSARIO CHE I PREZZI DIMINUISCANO OPPURE CHE AUMENTI IL REDDITO DISPONIBILE AFFINCHÉ LO
STESSO PANIERE SIA ACQUISTABILE
A A
* + * ≤ R → ≤ –
P X P X X X
1 1 2 2 2 1
R / P = quantità massima acquistabile del bene 2 / intercetta della retta
2
sull’asse delle ordinate.
R / P = quantità massima acquistabile del bene 1 / intercetta della retta
1
sull’asse delle ascisse
Trovati questi 2 punti si uniscono al fine di trovare la retta di bilancio
Equazione della retta di bilancio → p *x + p *x = R → y = mx + q
1 1 2 2
- P1/P2 = è l’inclinazione della retta di bilancio ed esprime il tasso a cui il
mercato consente di scambiare i 2 beni. Il segno meno deriva dal fatto che
l’inclinazione è negativa (equivale ad m coeff. angolare della generica retta)
, , (punto A o punto B)
QUALUNQUE PUNTO SULLA RETTA O AL DI SOTTO DI ESSA RAPPRESENTA UN PANIERE CHE IL
R
CONSUMATORE PUÒ PERMETTERSI DI ACQUISTARE DATO IL SUO REDDITO DISPONIBILE .
(punto C)
I PUNTI POSTI AL DI SOPRA DELLA RETTA RAPPRESENTANO PANIERI NON ACQUISTABILI AFFINCHÉ POTRANNO ESSERE
ACQUISTATI È NECESSARIO CHE IL PREZZO DEI PRODOTTI DIMINUISCA OPPURE CHE AUMENTI IL REDDITO DISPONIBILE
Il paniere che il consumatore andrà a scegliere dovrà per forza essere posto al di sotto della retta di bilancio
o al massimo posizionato su di essa
LA RETTA FA PARTE DELLA REGIONE ACQUISTABILE
Per ipotesi: se il consumatore non può mettere da parte il reddito avanzato di un mese per il mese
successivo possiamo affermare che la sua scelta razionale sarà quella di spendere tutto il reddito mensile
per l’acquisto del paniere.
In questo caso la relazione matematica sarà: p *x + p *x = R → x = – x
1 1 2 2 2 1
I , .
PANIERI ACQUISTATI SARANNO COSI SOLO QUELLI POSIZIONATI SULLA RETTA E NON PIÙ ANCHE QUELLI AL DI SOTTO DI ESSA
PROPRIETÀ DEL VINCOLO DI BILANCIO considerando che: p *x + p *x = R → x = – x
1 1 2 2 2 1
• ,
SE IL REDDITO ED I PREZZI NON CAMBIANO PER AUMENTARE IL CONSUMO DI UN BENE BISOGNA RIDURRE PER FORZA IL
’
CONSUMO DELL ALTRO BENE
Per acquistare una quantità in più del bene 1 devo rinunciare ad un tot di quantità del bene 2 in modo da
ricavarmi la somma di denaro per poter acquistare una quantità in più del bene 1
P /P = costo di opportunità, cioè indica quante unità del bene 2 devo rinunciare per poter acquistare
1 2
un’unità in più del bene 1
• R →
SE IL REDDITO DISPONIBILE AUMENTA ED I PREZZI RIMANGONO COSTANTI AVREMO UNA RETTA DI BILANCIO SPOSTATA
’ ( )
VERSO L ALTO VERSO SINISTRA ED IL CONSUMATORE POTRÀ QUINDI ACQUISTARE PANIERI CHE PRIMA NON POTEVANO
.
ACQUISTARE → ( )
VICEVERSA SE IL REDDITO DISPONIBILE DIMINUISCE LA RETTA DI BILANCIO SI SPOSTERÀ VERSO IL BASSO VERSO DESTRA E
.
PANIERI CHE PRIMA ERANO ACQUISTABILI ORA NON LO SARANNO PIÙ
• → ’
SE I PREZZI VARIANO MA IL REDDITO RIMANE UGUALE SI MODIFICA L INCLINAZIONE DELLA RETTA DI BILANCIO ED IL
CONSUMATORE POTRÀ ACQUISTARE UNA QUANTITÀ MAGGIORE O MINORE DI BENI A PARITÀ DI REDDITO
L’ : P /P
INCLINAZIONE È INFATTI DATA DA 1 2
P ( R ) = cambia il punto dove la retta di bilancio
SE DIMINUISCE P E COSTANTI
1 2
interseca l’asse delle x (il punto sarà maggiore perché P è al denominatore) e la
1
retta diventerà meno inclinata (il coeff angolare P /P diminuisce quindi
1 2
diminuisce l’inclinazione della retta)
P ( R ) = cambia l’intercetta sull’asse delle ordinate e la
SE AUMENTA P E COSTANTI
2 1
retta di bilancio diventa meno inclinata (il coeff di bilancio diminuisce e quindi
minor inclinazione della retta)
SE VARIA IL REDDITO O VARIANO I PREZZI IL CONSUMATORE POTRÀ FARE DELLE SCELTE DIFFERENTI
EQUILIBRIO DEL CONSUMATORE → IL CONSUMATORE CERCA IL PANIERE MIGLIORE TRA QUELLI CHE PUÒ PERMETTERSI
S V
TRUTTURA DELLE PREFERENZE INCOLO DI BILANCIO
Funzione di utilità Condizione per cui il valore del paniere deve essere uguale
Curve di indifferenza al reddito p *x + p *x = R
1 1 2 2
il risparmio non interessano in questa ipotesi
PREFERENZE DEL CONSUMATORE → CONCETTO SOGGETTIVO
Ci permettono di stabilire un ordine gerarchico, ovvero un ordine di preferenza, tra le diverse combinazioni
di beni (panieri) che possono essere scelte da un consumatore che compia scelte razionali.
Il paniere di beni che il consumatore andrà a scegliere sarà il paniere che gli dà maggior soddisfazione
C 2 A B: paniere A contiene i beni (a1,a2,a3…) – paniere B contiene i beni (b1.b2,b3…)
ONSIDERANDO PANIERI E
possiamo affermare che:
- il paniere A è nettamente preferibile al paniere B (A>B) → il paniere A dà maggior soddisfazione
- il paniere A è debolmente preferibile al paniere B
- i panieri A e B sono indifferenti, portano alla stessa soddisfazione
3 :
ASSIOMI DELLE PREFERENZE CHE DEVONO ESSERE RAZIONALI
- Completezza = si ha se il consumatore è sempre in grado di confrontare i panieri che può scegliere. Li può
dunque classificare in base al livello di soddisfazione che gli attribuiscono
- Riflessività = ogni paniere deve essere desiderabile almeno quanto se stesso. Si il consumatore preferisce
il paniere A al paniere B, allora non può valere il contrario (preferisce B al paniere A)
- Transitività = dati 3 panieri differenti, se il consumatore preferisce il paniere A al paniere B e se preferisce
il paniere B al paniere C, allora lo stesso consumatore preferirà il paniere A al paniere C.
(se A>B e B>C allora A>C effetto della transitività)
2 3 :
IPOTESI AGGIUNTIVE DA AFFIANCARE AI ASSIOMI DELLA RAZIONALITÀ
- Monotonicità (no sazietà) = dati 2 paniere con gli stessi beni, il paniere preferito sarà quello che contiene
le maggiori quantità degli stessi beni.
A A B B A B A B
= e =
A(x1 , x2 ) e B(x1 , x2 ) se x1 x1 x2 x2 allora: A>B
- Convessità = se ho 2 panieri A e B indifferenti tra loro, il consumatore preferirà tutti i panieri che si
trovano tra i 2 panieri A e B. il paniere migliore per il consumatore sarà quello fornito dalla media
aritmetica dei panieri A e B (paniere C = media dei panieri A e B)
I panieri preferiti saranno quelli compresi tra il paniere A ed il paniere B
(A e B indifferenti tra loro).
La media di 2 panieri indifferenti è il paniere preferito preferita agli estremi
CURVE DI INDIFFERENZE → ’ ,
RAPPRESENTANO L INSIEME DEI PANIERI CHE SONO INDIFFERENTI PER IL CONSUMATORE
’
OVVERO L INSIEME DEI PANIERI CHE DANNO AL CONSUMATORE LA STESSA SODDISFAZIONE
Esistono infinite curve di indifferenza. Più le curva si allontanano dall’origine
degli assi e più alto è il livello di soddisfazione per il consumatore.
Tutti panieri che si trovano lungo la stessa curva di indifferenza IB sono tra
loro indifferenti e portano alla stessa soddisfazione
Tutti panieri che si trovano nella curva di indifferenza IB sono preferiti
rispetto ai panieri che si trovano lungo la curva IA
Il paniere F dà maggior soddisfazione del paniere C.
R 3 .
IGUARDO LE CURVE DI INDIFFERENZA È NECESSARIO CHE SI RISPETTINO I ASSIOMI DELLA RAZIONALITÀ
- la transitività comporta che le curve non si intersecano mai
Beni perfetti sostituti → ( )
SONO DESCRITTI DA CURVE DI INDIFFERENZA LINEARI RETTE
I panieri A e B sono indifferenti perché sono sulla stessa curva (retta).
Possiamo però notare come, In questo caso, la diminuzione di x2 presente nel paniere
A, sarà compensata dall’aumento di x1 rispetto a B
Il Saggio Marginale di Sostituzione è costante in tutta la retta di indifferenza
Beni perfetti complementi → SONO BENI IL CUI CONSUMO AVVIENE IN MODO CONGIUNTO
(es. scarpe dx e sx – non ha senso avere 3 scarpe dx e 1 sx)
MEDIANTE PROPORZIONI FISSE
Le curve di indifferenza sono rappresentata da una dì funzione “a elle”.
L’utilità cresce solo se posso aumentare la quantità dei beni in modo da rispettare le
proporzioni di utilizzo
Il paniere A e il paniere B sono indifferenti (devo aumentare sia le scarpe dx e sx nella loro
proporzione di utilizzo)
Curva di indifferenza regolare (curva rossa) ha
l’andamento compreso nelle 2 curve di indifferenza
estreme (curva dei perfetti sostituti / curva dei perfetti
complementari)
Le curve di indifferenza regolari hanno anche l’assioma
della convessità
Curve di indifferenza quasi lineari → sono curve poste quasi parallele all’asse delle x
SAGGIO MARGINALE DI SOSTITUZIONE → RAPPRESENTA LA QUANTITÀ DI UN BENE CHE IL CONSUMATORE È DISPOSTO A
’
RINUNCIARE PER OTTENERE UNA QUANTITÀ AGGIUNTIVA DELL ALTRO BENE MANTENENDO COMUNQUE LO STESSO LIVELLO DI
.
SODDISFAZIONE IL NUOVO PANIERE SI TROVERÀ INFATTI NELLA STESSA CURVA DI INDIFFERENZA DEL PANIERE INIZIALE
Δ
SMS = ’ – ’ 1
IL RAPPRESENTA L INCLINAZIONE DELLA CURVA DI INDIFFERENZA L INCLINAZIONE DIMINUISCE SE AUMENTA X
Δ 2
IL SAGGIO MARGINALE DI SOSTITUZIONE È DATO DAL RAPPORTO TRA X
Δ 1
FRATTO X TRA DUE PANIERI POSTI LUNGO LA STESSA CURVA DI
INDIFFERENZA
Corrisponde ad un numero negativo ma per ovviare al segno
si considera il SMS in valore assoluto
QUESTO VIENE ANALIZZATO QUANDO SI DECIDE DI CONSIDERARE DUE
’
PANIERI DIFFERENTI ALL INTERNO DELLA STESSA CURVA REGOLARE DI
.
INDIFFERENZA
Spostandosi dal paniere A al paniere D possiamo notare come si avrà una quantità maggiore di x1
compensata da una quantità inferiore di x2.
Spostandosi invece dal paniere B al paniere E possiamo notare come i Δ sono di grandezze opposte e quindi
si otterrà un saggio marginale di sostituzione minore.
FUNZIONE DI UTILITÀ → HANNO UN PRINCIPIO ORDINATORE
LE FUNZIONI DI UTILITÀ SONO FUNZIONI MATEMATICHE CHE ASSOCIA UN NUMERO AD OGNI PANIERE CON LO SCOPO DI
, ,
CLASSIFICARE IN MODO ORDINATO I PANIERI IN BASE ALLA SODDISFAZIONE CHE PORTANO AL CONSUMATORE
AI PANIERI MAGGIORMENTE PREFERITI DAL CONSUMATORE VERRANNO ASSEGNATI NUMERI MAGGIORI
A B ’ A > ’
PANIERE SARÀ PREFERITO AL PANIERE SOLO SE L UTILITÀ ASSOCIATA AL PANIERE È DELL UTILITÀ ASSOCIATA AL PANIERE B
A>B U( )>U( )
solo se A B
La funzione di utilità va intesa solo in modo ordinale e non in modo cardinale (per cardinale consideriamo il
Infatti se U(A) = 100 e U(B)= 50 non è vero che la soddisfazione del
valore numerico della funzione dell’utilità)
paniere A è il doppio rispetto a quella del paniere B. Potremmo solo dire che la soddisfazione del paniere A
è maggiore e basta.
Possono esserci molte funzioni di utilità che forniscono numeri diversi per la soddisfazione degli stessi
panieri. Tuttavia è necessario che ordinano le preferenze nello stesso modo
Funzione di utilità → U =X1*X2 (utilità data dal prodotto dei 2 beni)
U’ = 5*X1*X2
Queste 2 funzioni di utilità, pur essendo diverse, sono entrambe
corrette in quanto forniscono le stesse preferenze
(paniere D preferito)
L 2 ( 1 2)
UNGO UNA STESSA CURVA DI INDIFFERENZA LE QUANTITÀ DEI BENI X E X CAMBIANO MA IL VALORE DELLA FUNZIONE DI
.
UTILITÀ RIMANE SEMPRE LO STESSO
L ’
E CURVA PIÙ LONTANE DALL ORIGINE HANNO NUMERI DI UTILITÀ MAGGIORI PERCHÉ FORNISCONO PIÙ SODDISFAZIONE
Utilità totale → è il grado di soddisfazione complessiva che si ricava dal consumo di un bene
Utilità marginale → È LA QUANTITÀ DI SODDISFAZIONE CHE FORNISCE OGNI SINGOLA DOSE DI CONSUMO DEL BENE
L’unità marginale sarà decrescente poiché le dosi del bene consumate successivamente daranno un
apporto di soddisfazione minore rispetto a quelle consumate in precedenza.
EQUILIBRIO DEL CONSUMATORE – LA SCELTA OTTIMALE
Dopo aver definito le preferenze del consumatore ed il vincolo di bilancio, unendo i 2 concetti è possibile
determinare la scelta del paniere ottimale.
Il consumatore razionale sceglierà infatti il paniere che gli dà maggior soddisfazione tra quelli che
soddisfano il vicolo di bilancio, ovvero tra quelli che può permettersi
I :
L PANIERE OTTIMALE DOVRÀ
- essere posto sulla curva di indifferenza con il valore di utilità maggiore
- allo stesso tempo dovrà però essere posizionato lungo la retta del vincolo di bilancio, i punti al di sopra di
essi non possono essere ottenuti dato il reddito disponibile – quelli sotto non ha senso visto che
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