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Microeconomia

Indice dei capitoli

  • Capitolo 1: L'attività economica e i suoi contesti
  • Capitolo 2: Gli attori e le organizzazioni economiche
  • Capitolo 3: Le istituzioni di mercato
  • Capitolo 4: Domanda e offerta
  • Capitolo 5: Usare il modello di domanda e offerta
  • Capitolo 6: Gli stock di capitale e la conservazione delle risorse
  • Capitolo 7: I costi di produzione
  • Capitolo 8: La decisione di produzione
  • Capitolo 9: La distribuzione: lo scambio e il trasferimento
  • Capitolo 10: Il consumatore e la società dei consumi
  • Capitolo 11: I mercati senza potere di mercato
  • Capitolo 12: I mercati con potere di mercato
  • Capitolo 13: I mercati del lavoro
  • Capitolo 14: I mercati delle altre risorse
  • Capitolo 15: La sfera comunitaria: i nuclei familiari e le comunità
  • Capitolo 16: La sfera degli affari: le imprese orientate al profitto
  • Capitolo 17: Sfera dell'interesse pubblico: il governo e le organizzazioni non-profit
  • Capitolo 18: La varietà dei sistemi economici
  • Capitolo 19: I sistemi di mercato e le valutazioni normative

Capitolo 1: L'attività economica e i suoi contesti

La scienza economia è lo studio delle attività umane legate al perseguimento delle condizioni materiali e immateriali da cui dipendono la possibilità e le qualità dell'esistenza umana.

  • Gestione delle risorse
  • Produzione di merci e servizi
  • Distribuzione di risorse e prodotti
  • Consumo di merci e servizi

Le scienze sociali si pongono due tipi di domande:

  • Aspetti positivi: riguardano dati di fatto o la realtà così com'è: economia politica
  • Aspetti normativi o prescrittivi: hanno a che fare con obiettivi valori, ciò che dovrebbe essere: politica economica

La risposta a domande normative è indispensabile per capire l'attività economica. Tutte le attività economiche sono svolte da esseri umani le cui azioni sono influenzate in misura significativa da valori e obiettivi. La politica economica è un modello descrittivo ma prescrive un modello di vita preferibile: come le cose devono accadere. È fortemente caratterizzata dal tempo e dal luogo, sebbene abbia la presunzione di essere universale.

Attori: o agenti economici

Individui, gruppi od organizzazioni coinvolti in una o più delle quattro attività economiche fondamentali.

Obiettivi dell'attività economica

  • Obiettivi intermedi: non possono essere considerati finalità vere e proprie ma sono importanti perché strumentali al perseguimento di altri scopi, transitori.
    • Ricchezza
    • Efficienza
  • Obiettivi finali: obiettivi che si perseguono in quanto tali e non perché finalizzati a qualcos'altro. Obiettivo che è fine a se stesso: Benessere.

Ciò che identifica la tipologia di obiettivi è il tipo di teoria economica.

Ricchezza: Adam Smith 1776

Per ricchezza si intende tutto ciò che conferisce la capacità di procurarsi le merci e i servizi desiderati. Non è solo il denaro; è il punto di vista di Aristotele: il denaro come mezzo per ottenere altro e quindi la non necessità di ricavare da esso. Teoria classica

Efficienza

Nella seconda metà dell'800 molti economisti hanno individuato un secondo obiettivo fondamentale della politica economica. Teoria neoclassica

Un processo è efficiente se usa un valore minimo di risorse per ottenere il risultato desiderato. Si ha efficienza quando da un insieme di risorse disponibili (input) di valore dato si ottiene il massimo risultato (output).

L'efficienza è un obiettivo universalmente condivisibile, il perseguimento dell'efficienza è considerato un esercizio puramente tecnico o scientifico. Se si vuole considerare l'efficienza un obiettivo della politica economica bisogna stabilire qual è l'unità di misura del valore.

La misura del valore adottata dagli economisti è il valore di mercato, cioè la moneta. La moneta è un'unità di misura che serve ad omogeneizzare cose eterogenee poiché estrae da esse una caratteristica comune. Data questa unità di misura un economista può affermare che le risposte sono usate in modo efficiente se l'output che producono può essere venduto per la somma monetaria più alta possibile.

Benessere

Soddisfacimento delle condizioni materiali ed immateriali da cui dipendono la possibilità e la qualità dell'esistenza umana. Benessere: obiettivo generale di promozione del sostentamento e della prosperità della vita dell'essere umano.

  • Bisogni fisici fondamentali
  • Felicità interesse individuale
  • Realizzazione personale
  • Equità
  • Libertà [liberismo e liberalismo]
  • Partecipazione (intrinseca) interessi sociali
  • Attribuzione di senso
  • Relazioni sociali
  • Equilibrio ecologico

L'obiettivo finale dell'attività economica è il benessere. Gli obiettivi di accumulazione della ricchezza e di efficienza possono contribuire al raggiungimento del benessere, ma il benessere in sé è composto di ingredienti diversi e intangibili.

Economia e benessere

L'attività economica non è l'unico ingrediente che contribuisce a generare benessere. I fattori di natura economica possono influire anche su questi aspetti della nostra vita, importante è però che non li colonizzino interamente. Un sistema economico funziona correttamente se accresce il benessere di tutti i suoi membri.

  • Molteplicità e interrelazione tra le determinanti del benessere: le attività economiche sono necessarie per promuovere i nostri obiettivi finali.
  • Molteplicità e possibili incompatibilità tra gli obiettivi del benessere: se gli obiettivi sono tra loro incompatibili o se si producono conseguenze indesiderate, è possibile che l'attività economica generi malessere anziché benessere.

Obiettivi in conflitto: se l'obiettivo dominante è la gratificazione immediata, l'attività economica può pregiudicare la salute e la felicità a lungo termine. Il miraggio della gratificazione immediata può avere conseguenze negative per il nostro stato di salute.

Gli attori economici impegnati nelle quattro attività economiche generano

  • Esternalità: effetti collaterali di un'attività economica che interessano soggetti o cose non direttamente coinvolti in quell'attività.
  • Positive: benefici prodotti in quantità troppo scarsa rispetto al livello ottimale perché non si gode di tutti i vantaggi.
  • Effetti collaterali positivi: le esternalità non sono sempre negative. Le esternalità positive sono effetti benefici che l'attività economica apporta a individui o entità diverse degli attori economici direttamente coinvolti. Molte attività economiche nel perseguire un obiettivo possono promuoverne un altro. Es. corsi di formazione per i dipendenti.
  • Negative: danni prodotti in quantità eccessiva rispetto alla quantità ottimale perché non devono pagarne i danni per intero (inquinamento).
  • Effetti collaterali negativi: danni non provocati intenzionalmente ma sono la conseguenza involontaria del perseguimento di altri obiettivi. Se l'effetto dannoso colpisce gli attori economici impegnati nell'attività che lo provoca è probabile che questi ne tengano conto nel decidere se continuare o meno quell'attività.

Se una data attività economica danneggia soprattutto l'ambiente o altre persone si definisce esternalità negativa.

Costo di transazione

Costo di organizzare l'attività economica. Relazioni sociali armoniose riducono i costi di transazione ossia il costo di organizzare l'attività economica.

Funzioni fondamentali dell'economia

L'economia è un'attività che soddisfa almeno una di quattro funzioni.

  • La gestione delle risorse consiste nel mantenere, preservare o migliorare le risorse naturali, artificiali, umane e sociali che stanno alla base del sostentamento e della qualità della vita. La fiducia in questo ambito riduce i costi di transazione.
  • La produzione è la trasformazione di alcune di queste risorse in beni e servizi utili alla collettività. I beni sono oggetti tangibili, i servizi sono intangibili.
  • La distribuzione è la ripartizione dei prodotti e delle risorse tra i membri della società.
    • Scambio bilaterale: cessione di un bene o un servizio in cambio di un altro bene o servizio, o di una somma di denaro nell'immediato. Gli individui ricorrono allo scambio e allo stesso tempo si specializzano. Gli individui possono migliorare la propria condizione se si specializzano nella produzione di un numero ristretto di beni e servizi ricorrendo poi allo scambio per soddisfare almeno una parte degli altri bisogni.
    • Trasferimento unilaterale: cessione di un bene o un servizio senza aspettarsi niente di specifico in cambio sempre o nell'immediato. (in famiglia o le tasse allo stato)
  • Il consumo è il processo attraverso il quale i beni e i servizi sono destinati al loro utilizzo finale (semplice o ripetuto).

La maggior parte delle attività economiche soddisfa simultaneamente più di una delle quattro funzioni economiche fondamentali. L'attività di conservazione delle risorse si sovrappone spesso alle altre tre. Per lo più l'attività di conservazione delle risorse in alcuni casi consiste nel non intraprendere alcuna attività di produzione, consumo e distribuzione.

Domande fondamentali dell'economia

  • Che cosa?
  • Come?
  • Chi?

Problema economico della scarsità

Per gli economisti marginalisti (Walras, Menger, Jevons) si ha il problema economico solo in presenza di scarsità.

  • Necessità di operare scelta in caso di insufficienza
  • Definizione di scienza economica di Lionel Robbins (1930): scienza che studia l'allocazione di risorse scarse destinabili ad usi alternativi

Abbondanza: le risorse sono abbondanti nella misura in cui sono disponibili in ampia misura per il raggiungimento dei vari obbiettivi.

Scarsità: le risorse sono scarse nella misura in cui non sono sufficienti per realizzare simultaneamente tutti gli obbiettivi.

Frontiera delle possibilità produttive

Gli economisti usano questo concetto per illustrare la scarsità, dilemma, scelta, pieno impiego ed efficienza. È una curva che descrive graficamente:

  • La massima quantità di due beni che la società può produrre date le risorse disponibili in un dato intervallo.
  • Con quali proporzioni le due produzioni si trasformano una nell'altra.

La forma convessa della curva mostra che alcune risorse potrebbero essere più adatte alla produzione di un bene che dell'altro. Selezionando casualmente diversi punti lungo la FPP (frontiera delle possibilità produttive) si nota che è possibile ottenere una maggiore quantità di un bene solo se si è disposti a produrre una minore quantità dell'altro. I punti all'interno della FPP descrivono casi di spreco o inefficienza, i punti che giacciono sulla frontiera sottolineano un concetto importante: la scarsità obbliga a compiere scelte tra opzioni alternative. Lungo la frontiera è possibile aumentare la produzione di un bene soltanto rinunciando alla produzione dell'altro bene.

C non è raggiungibile causa mancanza della tecnologia adatta D è raggiungibile ma rappresenta uno spreco Linea Verde: cioè che si può ottenere al meglio con le risorse date.

Caratteristiche della frontiera delle possibilità produttive

  • Assenza di disoccupazione involontaria o di capacità produttiva involontariamente inutilizzata. Tutte le ore di lavoro che gli individui desiderano dedicare ad attività produttive sono necessarie alla produzione così che non esista disoccupazione involontaria. (il pieno impiego della forza lavoro è compatibile con un certo livello di disoccupazione, dovuto alla ricerca di lavoro volontario e alla mobilità del lavoro. Non è compatibile con la sottooccupazione, quando gli individui sono costretti a lavorare meno di quanto vorrebbero.)
  • Impiego delle tecnologie e forme di organizzazione sociale ottimali per ogni settore. La società fa uso delle migliori tecnologie e delle migliori forme di organizzazione sociale del lavoro disponibili. Ciò che è ottimale in termini di tecnologia e forme di organizzazione sociale dipende in larga misura dal contesto specifico e può variare a seconda della società o dell'epoca storica considerata la migliore tecnologia di produzione dipende dal tipo e dalla quantità delle risorse capitali disponibili.
  • Allocazione efficiente delle risorse tra settori produttivi. Le risorse impiegate nei processi di produzione sociali sono allocati all'interno di ogni impresa e tra le varie imprese e sfere dell'economia, così che ciascuna risorsa sia impiegata dove apporti il maggior contributo alla produzione desiderata. Diversi tipi di sistemi economici predispongono forme differenti di incentivi e prescrizioni per realizzare un'allocazione efficiente delle risorse e questo fattore contribuisce a spiegare i differenti risultati economici di paesi diversi. (sistemi socialisti delle Europa dell'est ecc. erano noti per l'inefficienza nell'allocazione delle risorse)

Spostamento della frontiera produttiva

Progresso tecnologico, il processo di individuazione di nuovi metodi per convertire risorse in prodotti, può apportare miglioramenti di lungo periodo alla capacità produttiva. La produzione può espandere la possibilità di produzione per il futuro. La FPP può espandersi nel tempo, rendendo raggiungibili combinazioni di produzione che prima non lo erano. Alcune attività produttive permettono di generare un flusso continuo di beni e servizi senza ridurre lo stock di risorse capitali. Molte altre attività produttive provocano l'esaurimento o il depauperamento delle risorse. Questi tipi di attività produttive sono in conflitto con l'obiettivo della conservazione delle risorse.

Il problema della scelta

Concetto di costo-opportunità cioè a cui si deve rinunciare per ottenere un dato risultato.

  • Costi espliciti: effettivamente sostenuti
  • Costi impliciti: migliore risultato alternativo (confronto per capire se era possibile fare meglio)

Es. andare al cinema o a ripetizioni: costo biglietto + soldi non presi.

Utilità

Generata dal consumo dei vari beni; ordinali o cardinali. Anche la moneta ha una sua utilità: utilitarismo di Bentham.

Le attività di produzione sono anche attività di conservazione delle risorse e i prodotti generati da questa attività si vanno ad aggiungere alla dotazione di risorse disponibili per la produzione futura. In prospettiva di lungo periodo ottenere immediatamente la massima produzione possibile da tutte le risorse disponibili non è un obiettivo sociale sensato.

Sfere dell'economia

L'attività economica si svolge nell'ambito di tre sfere principali che chiameremo:

  • Sfera comunitaria
  • Sfera degli affari
  • Sfera dell'interesse pubblico

Gli economisti, nella classificazione classica spesso associano a queste sfere tre gruppi di attori economici: famiglie (comunità), imprese e Stato (interesse pubblico).

Sfere comunitarie

  • È costituita da nuclei familiari, individui e istituzioni comunitarie che organizzano la conservazione delle risorse, la produzione, la distribuzione e il consumo, su scala ridotta, senza l'utilizzo della moneta.
  • Motivazione intrinseca degli attori: soddisfacimento di bisogni immediatamente percepiti.
  • Mancata rilevazione nelle statistiche del PIL (pranzo a casa o al bar).
  • Ambito di sviluppo delle capacità sociali degli individui: costituisce il capitale sociale che influenza poi la produttività di un'azienda.
  • Inadeguatezza ove siano richiesti una dimensione o un grado di organizzazione elevati.

La sfera comunitaria svolge un ruolo essenziale nelle economie di sussistenza, dove le famiglie allargate e i villaggi coltivano o producono da sé quasi tutto ciò che consumano, ricorrendo solo in minima parte agli scambi con l'esterno. Le attività svolte in questa sfera sono spesso state definite "non economiche o non produttive" perché non producono beni e servizi destinati allo scambio in un mercato. Le attività sono caratterizzate da interazioni personali e dirette, questa sfera è l'ambito principale nel quale l'individuo sviluppa la capacità di instaurare buone relazioni sociali. Esistono limiti a ciò che le piccole reti informali di relazioni personali possono realizzare.

Sfere dell'interesse pubblico

  • Questa sfera include lo Stato e la pubblica amministrazione, ma anche organizzazioni no-profit come le associazioni benefiche, religiose e professionali e gli organismi sovranazionali.
  • Le organizzazioni in questa sfera sono più grandi e strutturate in maniera più formale.
  • Parziale uso del denaro.
  • Finanziamento tramite fiscalità sotto forma di tasse, donazioni o quote di sottoscrizione.
  • Perseguimento del benessere pubblico, cioè il bene comune di un gruppo.
  • Il lavoro è motivato da una combinazione di remunerazione e volontarietà.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher EleonoraCP di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Clerici Luca.
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