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Economia politica - lezioni Appunti scolastici Premium

Appunti delle lezioni di Istituzioni di Economia politica tenute del professor Pivetti, con varie esercitazioni. Gli argomenti trattati sono i seguenti: il principio del costo pieno e le variazioni del reddito a favore dei profitti, le variazioni del livello dei prezzi alla luce della sintesi neoclassica e dell’ipotesi di flessibilità dei salari monetari.

Esame di Economia politica docente Prof. M. Pivetti

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Corso di Istituzioni di economia politica – Cattedra del Prof. M. Pivetti

INSEGNAMENTO ANNUALE

Prova di verifica del profitto del 10.2.2003 per gli studenti

immatricolati anteriormente all’a. a. 2001-2002

N. B.: Non andate mentalmente a caccia della risposta già confezionata in questa o quella parte del

testo oppure negli appunti delle lezioni: si tratta di una prova di ragionamento e non di un mero

esercizio di memoria.

1) Spiegate, servendovi di un esempio, perché i beni di produzione ad uso singolo prodotti e

impiegati durante l’anno non devono essere considerati come parte del prodotto dell’anno.

2) Supponete che un’impresa produca grano con lavoro e capitale-grano preso a prestito dai

capitalisti-risparmiatori. Supponete inoltre una situazione in cui:

= 1; = 4; = 0,5; = 1.

p p i w

mgkg mgl g g

(dove è il prodotto marginale del capitale-grano, è il prodotto marginale del lavoro, è il

p p i

mgkg mgl g

saggio di interesse stabilito dal mercato e è il saggio del salario stabilito dal mercato). Spiegate

w

g

perché in una tale situazione all’impresa converrebbe sostituire al margine lavoro a capitale.

3) Nel grafico sottostante sono disegnate una funzione di investimento e due funzioni di offerta di

risparmio, di cui quella più spostata verso destra (S ) è relativa al reddito reale di pieno impiego.

YNp

Tanto in corrispondenza di che di si ha equilibrio tra risparmi e investimenti. Spiegate in non

i i

Y1 YNp

più di dieci righe perché, per la teoria neoclassica, il saggio di interesse di equilibrio è e non .

i i

YNp Y1

i I S Y1 S YNp

i Y1

i YNp S, I

Corso di Istituzioni di economia politica – Cattedra del Prof. M. Pivetti

INSEGNAMENTO ANNUALE

Prova di verifica del profitto del 16.6.2003 per gli studenti

immatricolati anteriormente all’a. a. 2001-2002

N. B.: Non andate mentalmente a caccia della risposta già confezionata in questa o quella parte del

testo oppure negli appunti delle lezioni: si tratta di una prova di ragionamento e non di un mero

esercizio di memoria.

1) Supponete che, tutto il resto rimanendo invariato, il governo decida di finanziare una quota

maggiore della spesa pubblica con l’imposizione indiretta. Che effetti si avranno sul reddito

nazionale calcolato ai prezzi di mercato?

2) Considerate questa funzione di domanda di lavoro relativa all’economia nel suo complesso.

Spiegate che spostamento subirà la funzione in conseguenza di un aumento della quantità di capitale

disponibile e impiegato nell’economia.

w

p L

3) Un economista ha recentemente difeso in questo modo la decisione dell’amministrazione

americana di ridurre le tasse pagate dai ricchi: “Abbiamo bisogno dei consumi che risulteranno

dalla riduzione delle tasse sui ricchi; molto numerosi sono infatti le imprese e i lavoratori che

producono automobili costose, panfili e ville lussuose”. Commentate alla luce della teoria

keynesiana dell’occupazione.

Corso di Istituzioni di economia politica – Cattedra del Prof. M. Pivetti

INSEGNAMENTO ANNUALE

Prova di verifica del profitto del 7.7.2003 per gli studenti

immatricolati anteriormente all’a. a. 2001-2002

N. B.: Non andate mentalmente a caccia della risposta già confezionata in questa o quella parte del

testo oppure negli appunti delle lezioni: si tratta di una prova di ragionamento e non di un mero

esercizio di memoria.

1) Supponete che in un dato anno gli investimenti fissi netti della nazione siano pari a 1000 e i

debiti netti delle imprese industriali verso le banche siano aumentati di 500. Che effetti si avranno,

con queste ipotesi, sul capitale nazionale?

2) Alla luce del grafico sottostante, dove è disegnata una funzione del prodotto marginale del lavoro

relativa ad una singola impresa, spiegate perché al salario reale dato l’impresa avrà convenienza

w r

a impiegare una quantità di lavoro pari a anziché una quantità di lavoro pari a .

l l

e 1

,

w Pmg

r l

w r Pmg l

l l

e 1 l

3) Spiegate che spostamento subirà la funzione LM qui sotto disegnata in conseguenza di un

aumento del saggio di interesse atteso dalla maggioranza degli operatori.

i LM Y

Cattedra del Prof. M. Pivetti: esame scritto del 13.3.2000.

N. B.: Non andate mentalmente a caccia della risposta già confezionata in questa o quella

pagina del testo oppure negli appunti delle lezioni: si tratta di una prova di ragionamento

e non di un mero esercizio di memoria.

1) Supponete che il governo azzeri l’IVA su tutti i generi di prima necessità, mentre la

raddoppi sulle automobili di lusso. Spiegate quali effetti si avranno, sul

ceteris paribus,

reddito nazionale calcolato “al costo dei fattori” e sul reddito nazionale calcolato “ai

prezzi di mercato”.

2) Alla luce del grafico sottostante, dove è rappresentata una situazione di equilibrio del

mercato del lavoro secondo la teoria neoclassica, spiegate la seguente proposizione: “I

sindacati possono riuscire a imporre un salario superiore a , ma gli effetti di ciò saranno:

w

e

1) un danno per i lavoratori costituito dall’apparizione di disoccupazione involontaria; 2)

un danno per la società nel suo complesso costituito dalla riduzione del prodotto totale”.

w O

L

w

e D

L L

3) Spiegate in non più di dieci righe la seguente proposizione di Keynes: “Riducendo i

salari e nello stesso tempo lasciando invariata la quantità di moneta, possiamo … produrre

nel saggio di interesse precisamente gli stessi effetti che possiamo produrre accrescendo la

quantità di moneta e nello stesso tempo lasciando invariato il livello dei salari”.

Corso di Istituzioni di economia politica – Cattedra del Prof. M. Pivetti

INSEGNAMENTO ANNUALE

Prova di verifica del profitto del 7.7.2003 per gli studenti

immatricolati anteriormente all’a. a. 2001-2002

N. B.: Non andate mentalmente a caccia della risposta già confezionata in questa o quella parte del

testo oppure negli appunti delle lezioni: si tratta di una prova di ragionamento e non di un mero

esercizio di memoria.

1) Supponete che in un dato anno gli investimenti fissi netti della nazione siano pari a 1000 e i

debiti netti delle imprese industriali verso le banche siano aumentati di 500. Che effetti si avranno,

con queste ipotesi, sul capitale nazionale?

2) Alla luce del grafico sottostante, dove è disegnata una funzione del prodotto marginale del lavoro

relativa ad una singola impresa, spiegate perché al salario reale dato l’impresa avrà convenienza

w r

a impiegare una quantità di lavoro pari a anziché una quantità di lavoro pari a .

l l

e 1

,

w Pmg

r l

w r Pmg l

l l

e 1 l

3) Spiegate che spostamento subirà la funzione LM qui sotto disegnata in conseguenza di un

aumento del saggio di interesse atteso dalla maggioranza degli operatori.

i LM Y

Cattedra del Prof. M. Pivetti: esame scritto del 13.3.2000.

N. B.: Non andate mentalmente a caccia della risposta già confezionata in questa o quella

pagina del testo oppure negli appunti delle lezioni: si tratta di una prova di ragionamento

e non di un mero esercizio di memoria.

1) Supponete che il governo azzeri l’IVA su tutti i generi di prima necessità, mentre la

raddoppi sulle automobili di lusso. Spiegate quali effetti si avranno, sul

ceteris paribus,

reddito nazionale calcolato “al costo dei fattori” e sul reddito nazionale calcolato “ai

prezzi di mercato”.

2) Alla luce del grafico sottostante, dove è rappresentata una situazione di equilibrio del

mercato del lavoro secondo la teoria neoclassica, spiegate la seguente proposizione: “I

sindacati possono riuscire a imporre un salario superiore a , ma gli effetti di ciò saranno:

w

e

1) un danno per i lavoratori costituito dall’apparizione di disoccupazione involontaria; 2)

un danno per la società nel suo complesso costituito dalla riduzione del prodotto totale”.

w O

L

w

e D

L L

3) Spiegate in non più di dieci righe la seguente proposizione di Keynes: “Riducendo i

salari e nello stesso tempo lasciando invariata la quantità di moneta, possiamo … produrre

nel saggio di interesse precisamente gli stessi effetti che possiamo produrre accrescendo la

quantità di moneta e nello stesso tempo lasciando invariato il livello dei salari”.

Cattedra del Prof. M. Pivetti: esame scritto del 22.5.2000.

N. B.: Non andate mentalmente a caccia della risposta già confezionata in questa o quella

pagina del testo oppure negli appunti delle lezioni: si tratta di una prova di ragionamento

e non di un mero esercizio di memoria.

1) Dopo avere descritto gli elementi che compongono una colonna di una tavola input-

output, spiegate: quali di questi elementi costituiscono il valore aggiunto del settore

a)

produttivo rappresentato nella colonna; quali elementi della colonna dovrebbero

b)

modificarsi se, a parità di tutte le altre circostanze, aumentasse il prezzo dell’energia

elettrica impiegata in quel settore.

2) Supponete che, aumenti lo stock di capitale disponibile e impiegato

ceteris paribus,

nell’economia. Spiegate – servendovi del grafico sottostante – l’effetto che secondo la

teoria neoclassica tale aumento avrebbe sul salario reale di equilibrio.

w/p O

L

D

L L

3) Alla luce della distinzione tra propensione al risparmio e offerta di risparmio, spiegate

la seguente proposizione di Keynes: “La propensione al risparmio dei membri più ricchi

della collettività può essere incompatibile con l’occupazione dei suoi membri più poveri”.

Corso di Istituzioni di economia politica - Cattedra del Prof. M. Pivetti

INSEGNAMENTO ANNUALE

Prova di verifica del profitto dell’8.7.2002 per gli studenti

immatricolati anteriormente all’a. a. 2001-2002

N. B.: Non andate mentalmente a caccia della risposta già confezionata in questa o quella

pagina del testo oppure negli appunti delle lezioni: si tratta di una prova di ragionamento

e non di un mero esercizio di memoria.

1) Supponete che la produzione siderurgica di un paese, considerata ai prezzi correnti, sia

stata pari a 21000 nel 1990 e a 24000 nel 2000. Tra un anno e l’altro il prezzo medio dei

prodotti della siderurgia sia cresciuto del 20 per cento. Spiegate: quale sarà il valore

a)

della produzione siderurgica del 2000 considerata ai prezzi del 1990; in quale dei due

b)

anni la produzione siderurgica risulterà più elevata in termini reali.

2) Considerate la funzione di offerta di lavoro raffigurata qui sotto, in cui è la quantità

w

G

di grano che costituisce il saggio reale del salario. Spiegate: come varia il rapporto

a)

/X tra la quantità consumata di tempo libero e la quantità consumata di grano

X

TL G G*

all’aumentare di al di sopra di ; perché la funzione è asintotica rispetto all’asse

w w b)

G

delle ordinate.

w

G G*

w L

3) Immaginate un’economia chiusa senza pubblica amministrazione. Ragionando alla luce

della teoria keynesiana, spiegate perché, se i salari reali si abbassano, lo stesso livello di

occupazione richiederà maggiori investimenti.

Cattedra del Prof. M. Pivetti: esame scritto del 22.1.2001

N. B.: Non andate mentalmente a caccia della risposta già confezionata in questa o quella

pagina del testo oppure negli appunti delle lezioni: si tratta di una prova di ragionamento

e non di un mero esercizio di memoria.

1) Illustrate, alla luce del “conto economico delle risorse e degli impieghi”, come è

possibile che gli impieghi di un paese per consumi e investimenti superino il suo prodotto

interno.

2) Supponete un’economia dove si produca grano mediante l’impiego di terra e di lavoro.

Illustrate, attraverso la “condizione di minimo costo”, gli effetti di una riduzione del

rapporto (e cioè del rapporto tra il saggio del salario e il saggio della rendita).

w/r

3) Spiegate, alla luce della teoria keynesiana, in che modo una diminuzione dei salari

monetari e dei prezzi può determinare un aumento della domanda aggregata.

Cattedra del Prof. M. Pivetti: esame scritto del 12.3.2001

N. B.: Non andate mentalmente a caccia della risposta già confezionata in questa o quella

pagina del testo oppure negli appunti delle lezioni: si tratta di una prova di ragionamento

e non di un mero esercizio di memoria.

1) Scrivete l’equazione di bilancio e l’equazione di costo di una qualsiasi industria i-

compresa nella tavola input-output. Spiegate se in generale vi sarà o meno

esima,

uguaglianza tra il valore degli impieghi finali di quell’industria e il valore aggiunto della

medesima.

2) Considerate una funzione di domanda di un bene di consumo come quella rappresentata

nel grafico sottostante. A quale tra i due punti A e B indicati corrisponde, a parità della

diminuzione del prezzo, un incremento più elevato del ricavo totale? Perché?

p A B q

3) Supponete che a causa del progresso tecnico aumentino i rendimenti che le imprese si

attendono dagli investimenti. Spiegate quali effetti si avranno sulla funzione IS.

Cattedra del Prof. M. Pivetti: esame scritto del 28/5/2001.

N. B.: Non andate mentalmente a caccia della risposta già confezionata in questa o quella

pagina del testo oppure negli appunti delle lezioni: si tratta di una prova di ragionamento

e non di un mero esercizio di memoria.

1) Supponete che in un dato anno siano gli “impieghi finali” del settore

aumentati

siderurgico. Spiegate, possibilmente con un esempio, perché tale aumento è perfettamente

compatibile con una del “valore aggiunto” di quel settore.

diminuzione

2) Spiegate, alla luce del “principio del costo pieno”, perché la distribuzione del reddito

cambia a favore dei profitti se, a fronte di un aumento della produttività media del lavoro,

il salario reale resta costante.

3) Spiegate come si può arrivare ad una relazione inversa tra il livello dei prezzi (P) e la

domanda aggregata in termini reali (DA), come quella rappresentata nel grafico

sottostante, alla luce della “sintesi neoclassica” e nell’ipotesi di flessibilità dei salari

monetari.

P DA


PAGINE

25

PESO

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PUBBLICATO

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeriadeltreste di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Pivetti Massimo.

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