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Economia Politica

(Paola Parravicini)

8:45-10:15 martedì/lunedì

10:30-12:15 mercoledì

Ricevimento; martedì 10:30-12

Esame scritto, domande aperte 3 domande Microeconomia 3 Macroeconomia. Orale max +3pnt.

Bocciatura meno di 14.

Grassetto (argomento) sottolineatura (significato) corsivo (parole non italiane) corsivo-grassetto (nome delle

opere) Evidenziato-Giallo (concetti principali) Lessico

Scienza Positiva : No Soluzioni – Politica economica , studia le situazioni. Temporalmente e spazialmente

delimitata . Economia guidata dalle norme giuridiche.

Ammortizzatore Sociale: Riduce impatto negativo nel campo del lavoro.

Rabbino (?): Relazione fra risorse limitate e bisogni infiniti. Occupa di comprendere relazioni fra risorse

limitate e bisogni infiniti. Infiniti perché si tende a migliorare la propria condizione, desiderio. Allocazione

delle risorse deve essere efficiente (senza sprechi), allocazione senza sprechi, lo spreco ha costo economico

sociale.

Scuole di pensiero riguardo l’economia sono 8, principali:

• Scuola classica-neoclassica; legati economisti dal 1700 o in poi.

• Visione di Keynes; Keynesiana, riguarda la macroeconomia. Contrapposta alla scuola neoclassica.

• Monetaristi, pensatori non legati temporalmente a una scuola di pensiero, si legano all’impatto

della Moneta, le variabili reali (PIL, lavoro, disoccupazione) sono variabili influenzate dalla Moneta,

la regina delle macro variabili.

Funzione: Legame che unisce qualcosa di debole con qualcosa di forte.

Variabili: Dati che dipendono da qualcosa d’altro. Se non varia si chiama Costante. Complementare dato da

accompagnare alla variabile dipendente. Ogni dato/bene ha il suo Sostituto anche anch’esso è variabile.

Piano Cartesiano; Intersezioni di retta che hanno un orientamento, le rette delimitano quattro quadratini,

guado solo il primo dove le variabili hanno segno positivo. Soldi sempre positivo (non regalano). 1

Però abbiamo solo due assi e le variabili sono numerose. Al posto delle Y metto però la variabile più

influente, che riassume le altre. Le altre variabili non le rappresento come tali ma come costanti, così la

funzione resta di secondo grado: C =Consumo Pizza

p

= + R= reddito

= + a= Intercetta, tutte le variabili che non

Il consumo dipende dal reddito, esse sono legate: la relazione è cambiano

diretta/positiva. Quindi c’è il più. b= intensità del legame fra variabile

dipendete e indipendente,

parametro/numero

Beni

Beni Normali: Beni che mi posso permettere con un reddito medio.

Beni di Lusso: Consumo inizia solo quando reddito ha certo livello.

Beni Poveri: Consumo costante al crescere del reddito, a volte diminuisce con aumento reddito (poiché si

legano a certi prodotti ricordi).

Tutti i beni diventano di Lusso o di Povero in base alle persone. Economisti interpretano i comportamenti di

tutti per giungere alle leggi economiche, uguali per tutti mediamente.

= 8 + 2 2

In un sistema economico esistono diversi operatori economici:

1- Famiglie: Costituite da singoli individui e hanno come obiettivo la massimizzazione del loro

benessere attraverso azioni di consumo (Funzione obiettivo, massimizzare il benessere).

2- Imprese: Obiettivo di massimizzare il profitto svolgendo attività di produzione. Profitto: Differenza

positiva fra costi a ricavi. Perdita: Differenza negativa fra costi e ricavi. Minimizzazione dei costi

scaturisce la massimizzazione del guadagno.

3- Stato: Obiettivo di massimizzazione del benessere cittadino producendo servizi e consumando,

azioni di produzione e di consumo.

Questi operatori economici si organizzano in sistemi di coordinamento:

1- Mercato: altro sistema di coordinamento degli operatori economici che è l’opposto della

pianificazione. Non esiste imposizione e dove c’è o una turbativa esterna alla forze di mercato il

risultato sarebbe un fallimento del mercato stesso. Esiste un mercato per ogni servizio, ci sono

mercati infiniti i beni all’interno è uno. Venditori e produttori offrono un bene e dall’altra parte c’è

domanda. I venditori potrebbero essere potenzialmente infiniti venditori e infinita domanda ma

potrebbero anche essere uno e uno. Se ci sono infiniti compratori e venditori Forma di mercato di

Concorrenza Perfetta. Se ci sono una moltitudine potenzialmente infiniti acquirenti e un solo

venditori il mercato è il Monopolio Puro. Se sono due Duopolio. Concorrenza imperfetta è quando

ci sono molte imprese. Il prezzo del bene dipende da una trattativa tra domanda e offerta.

2- Pianificazione: Sistema di coordinamento dove le decisioni di come, quanto e quando produrre

sono rigidamente o meno intraprese prima dell’inizio della produzione stessa. Se sono pianificate in

modo rigido pianifico per 5/10 anni con che tecniche e in che quantità, lo stato decide.

Pianificazione Staliniana. Esiste anche una Pianificazione Moderata, mi limito a dire entro quanto e

in che quantità in modo generale, stato coinvolge le imprese. Pianificazione Mista, esiste lo stato

che individua le imprese private che produrrebbero meglio, si impongono determinate produzione

al posto di altre. 3

Funzione di domanda

Q =Quantità del Bene

x

= ( , , , , , , … )

P =Prezzo

x

R=Reddito

Ps=Prezzo bene Sostituto

Pc=Prezzo bene Complementare

= 8 – 2

U=Utilità

G=Gusti

Relazione Negativa (Se Prezzo aumenta

quantità/domanda scende)  Variabili indipendenti

Per rappresentare la situazione, la relazione fra prezzo e quantità gli economisti hanno invertito gli assi

cartesiani

L’inclinazione/andamento è negativa (dato dal segno). La pendenza è dato dal coefficiente angolare.

Pendenza di una funzione indica la reattività sulla variabile dipendente di una variazione di una variabile

indipendente. Rapporto tra due variazioni = inclinazione. Quanto varia Q ogni volta che P varia: se quantità

varia poco rispetto al bene di X è un bene che serve tanto nella stessa quantità (farmaci). Beni di cui la

reattività è scarsa sono beni che implicano una Dipendenza. Se invece è il contrario il bene è superflue, un

Bene Di lusso. = 4 − 2

= ∆ 4

La funzione diventa zero per una prezzo più basso (4-2) quindi o si è abbassato il reddito del consumatore

oppure è variato altro. A parità di prezzo il consumatore consuma di meno. I movimenti sulla funzione di

domanda individuano diverse combinazioni fra prezzo e quantità. Movimenti della funzione indicano che

una o più delle variabili indipendenti (costanti\intercetta) sono state modificate. Intercetta costante ma con

valore diverso. La funzione di domanda si sposta in alto a destra, inalterati inclinazione e pendenza, per:

↑∥ , = +, + + , + U, Etc.

,

Aumenti del reddito del consumatore

-Aumenta prezzo bene sostituto

-Diminuisce il prezzo del bene compì

-Aumenta l’utilità

La funzione si sposta in basso a sinistra ma

comunque resta parallela alla funzione

precedenta: Meno reddito, diminuzione del

prezzo del bene sostituto, aumento prezzo

bene complementare, diminuisce utilità,

cambio gusti.

TDE: data una funzione di domanda del tipo, Q =6-3P (relativo a un bene normale), si rappresenti

d

graficamente e si spieghi economicamente la funzione; si definisca anche graficamente il significato di una

variazione della funzione per un valore dell’intercetta dimezzato.

Fra la P e la Q c’è una relazione negativa, perché quando il prezzo sale la quantità scende. Tutto ciò perché

c’è un problema di scarsità di risorse, non posso spendere tutte le mie risorse (Legge Della Scarsità). Il 6

rappresenta la costante (intercetta) che racchiude le variabili indipendenti oltre al prezzo. Se la funzione si

è spostata parallelamente verso l’origine degli assi e ciò può essere motivato da: diminuzione di reddito,

cambio gusti (utilità), aumento del prezzo bene sostituto, aumento prezzo bene complementare, etc. 5

Se il tutto diventa Q=6-P, cambio della pendenza, non sarà parallela alla originale. È diventata più

pendente, è più ripida rispetto alla quantità. La funzione è molto sensibile alla variazione di prezzo.

Variazioni di una o più tra le variabili indipendenti provocano spostamenti paralleli della funzione ma

nessuna variazione della pendenza. Viceversa cambiamenti nel coefficiente angolare modificano la

pendenza della funzione spostandola in modo non parallelo. Variabili endogene: stanno dentro al modello.

Variabili esogene: stanno fuori dal modello (variabili indipendenti). Principio razionalità: ragiono basandomi

sul fatto che i consumatori siano perfettamente razionali (non si producono beni che non vengono

richiesti). I Macchinari costituiscono il Capitale (Lavoro, Terra e Capitale sono gli input dell’imprenditore,

fattori della produzione tutti e tre rappresentano un Costo).

Funzione di Offerta

TC= Total Cost (fattori di produzione)

Il nome deriva dall’inglese Supply: P = Prezzo del Bene x (variabile principale)

x

T = Ricavo Totale (T =P Q)

R R x

C = Capacità produttiva/Produttività (rapporto fra contributo di

p

un fattore produttivo, quanto produce un lavoratore in un

determinato tempo e il prodotto totale. Contributo di ogni

= ( , , , , , , … )

fattore produttivo rispetto al prodotto totale)

P = Prezzo bene complementare

c

P = Prezzo bene sostituto

s

Segno è positivo perché se il prezzo aumenta io (imprenditore) sono più invogliato a vendere

= − +

6

I Costi di produzioni: Costo Fisso (costo che

imprenditore sostiene a prescindere dalla

quantità prodotta) (Tasse, Affitto) Costi

Variabili (variano al variare della quantità

prodotta)

Funzione d’Offerta: quando finché il prezzo non

è arrivato a un certo livello l’imprenditore non

produce, la quantità è quindi zero e la funzione

è nulla. il prezzo deve almeno coprire il costo

fisso. Prezzo non parte mai da zero.

Intercetta ha quindi davanti un meno. Quindi

prezzo non parte mai da zero. Se cambia una

variabile in a la funzione si muoverà

parallelamente: se i costi totali diminuiscono la

retta si muove verso il basso, costo del lavoro è

variabile e se diminuisce l’imprenditore può

vendere a un prezzo minore il prodotto. Il costo totale diminuisce offre una possibilità di offrire la

medesima quantità precedentemente venduta a un prezzo più basso o in alternativa concede la vendita

allo stesso prezzo di quantità maggiore.

TDE: spiegazione quando variano i costi di produzione. Sia nella domanda e nell’offerta una variazione

dell’intercetta corrisponde uno spostamento parallelo della funzione (Domanda: Esprimere i casi principiali

di spostamento della funzioni sono 5, Offerta: ne basta almeno 1). 7

Casi Limite

Se la funzione di domanda (TDE) spiega che caratteristiche ha il

bene. Indipendentemente dal prezzo è un bene che viene usato,

non rispecchia la legge della scarsità. È un bene costante (farmaci

salvavita)(stupefacente). Funzione di Domanda:

=

A prezzo più alto o più basso non consumo. Es: lavoro non

Interessato che mi dà paga costante/offro lavoro con paga

costante. 8

Equilibrio

Domanda e offerta si devono incontrare. Il consumatore vuole il bene a

prezzo basso. L’imprenditore vuole disfarsi del bene al prezzo maggiore.

Gli interessi delle parti sono confliggenti, il tutto però sta in Equilibrio.

Questo conflitto è dato anche dal fatto che i grafici siano opposti, uno è

più e l’altro è meno.

La funzione di domanda e la funzione d’offerta incontrandosi generano

l’equilibrio fra quantità e prezzo e di conseguenza il mercato (mercato si

forma con equilibrio fra le due, non è dato dolo dalla presenza di

entrambe). Disponibilità del consumatore di acquistare a quel P la Q. Al

prezzo P. I consumatori acquistano Q. e per l’imprenditore a quel prezzo

è disposto a dare una certa quantità Q. L’equilibrio è instabile (cambia

intercetta cambia tutto). 0)

“Una volta trovato il punto E di equilibrio tutte le quantità positive (≠ comprese fra 0 e Q vengono

scambiate al prezzo di P” poi prendo Q1, quanto sarebbe disposto a pagare un consumatore pur di avere

Q1? Proietto Q1 sino a quando non arrivo alla funzione di domanda, P1. L’imprenditore quanto vuole?

Proietto sino sulla funzione di offerta, P1s. Il prezzo pagato sarà sempre stato P. Ho un vantaggio, c’è prezzo

in meno pagato (distanza P1 Da P). L’imprenditore è felice perché vende a un prezzo più alto di P1s.

Rispetto alla quantità Q1 il prezzo P1 prende il nome di Prezzo di Riserva del Consumatore (prezzo massimo

che il consumatore è disposto a pagare per avere a quantità precisa Q1). P1s si chiama rispetto a Q1 Prezzo

di Riserva del Produttore (prezzo minimo che il produttore è disposto a imporre per vendere una determina

quantità Q1).

La distanza tra il prezzo di riserva del consumatore e prezzo d’equilibrio si chiama Surplus/Vantaggio del

consumatore. La distanza fra riserva dell’imprenditore e il prezzo d’equilibrio si chiama Surplus/Vantaggio

dell’imprenditore. L’area del Surplus Complessivo del consumatore è l’area del triangolo che si forma con la

quantità impostata da 0 a Q. se fossi l’imprenditor potrei calcolare il Vantaggio Complessivo

Dell’Imprenditore . L’area c’è sempre sennò è pianificazione.

TDE: Si rappresenti graficamente e si spieghi economicamente l’equilibrio di un mercato per un qualsiasi

bene X. Si individui l’equilibrio definendone economicamente e si definisca per una quantità qualsiasi ma

significativa (tra 0 e Q) il Prezzo di riserva del Consumatore e del Produttore.

Qd=8-2P 8-2P=-4+P   

P=4 Sostituisco: Qd=0 e Qs=0 Uguali quindi in equilibrio

Qs= -4+P 9

Equilibri Instabili/Forzature

Equilibrio instabile, possono esserci eventi esterni o forzature che lo modificano. Nel caso di forzature, esse

avvengono da parte dello Stato, esso forza il Mercato con una buona intenzione ma i risultati non sono mai

positivi, o non completamente. Uno shock esterno invece comporta quasi sempre un ritorno all’equilibrio

naturale. Adam Smith per primo definisce il ritorno all’equilibrio naturale dopo uno shock esterno dice: ”è

come se ci fosse una mano invisibile che riporta l’equilibrio” la mano invisibile è il prezzo. Il prezzo del bene

o del servizio è l’elemento regolatore della situazione del mercato. Es:

Il prezzo del branzino aumenta a causa di eventi

esterni. Non c’è più situazione d’equilibrio. Prezzo

diventa p1. Proietto prezzo su funzione offerta e

domanda. La quantità dell’offerta è maggiore di

quella domandata.

S > D

Per non buttare via il bene il venditore decide di

abbassare quindi il bene. Più i beni sono deperibili più

aumentano le possibilità tramite trattativa di tornare

all’equilibrio. Se bene non deperibile trattiva più

lunga.

Intervento esterno. Congiuntura economica: situazione economica. In una particolare situazione

economica lo Stato (chi si preoccupa di massimizzare il benessere della comunità) può intervenire a favore

della parte debole. Lo stato interpretando la difficoltà di una parte debole ha comunque modificato il

prezzo di equilibrio imponendone uno più basso come massimo. Risulta però un prezzo maggiore più alto di

P1 e del prezzo di equilibrio stesso, si crea così un Mercato Nero. Lo Stato non deve intervenire (Adam

Smith). Es: Affitti, costano troppo, lo stato impone un Equo

Canone, un tetto massimo. C’è un prezzo di equilibrio

ma lo stato impone un prezzo minore.

Qd > Qs

A quel prezzo c’è una domanda di molto superiore. Ci

sono meno appartamenti disponibili, quindi si avvia

una contrattazione con l’affittuario, si danno dei Soldi

in Nero (che finiscono nel Mercato Nero).

L’affittuario è disposto a pagare più del prezzo di

equilibrio, disposto a pagare sino a P2 che

corrisponde al prezzo di riserva dell’acquirente.

Il mercato non deve essere toccato da interventi esterni anche se intenzioni positive. Mercato nero con

imposizioni di un prezzo più basso del prezzo di equilibrio imposto come massimo dallo stato. Non è detto

che lo Stato imponga un prezzo massimo, può imporre anche un prezzo minimo soprattutto per i servizi. 10

Il Tasso d’interesse (percentuale=tasso) è il prezzo del capitale. Il salario (wage) è il prezzo del lavoro. Si

segna con W sul piano, è sempre un prezzo, si parla del mercato del lavoro.

A quel livello di salari vengono assunti

un tot numero di lavoratori.

Oppure:

A quella quantità di ore corrisponde un

tot salario.

In un periodo di crisi con tanti disoccupati i datori di lavori pagano a prezzi inferiori i lavoratori. I lavoratori

qui sono la parte debole, lo Stato se ne preoccupa. Lo stato può imporre un salario minimo più alto di

quello di equilibrio W1. La domanda di lavoro sono gli imprenditori e l’offerta sono i lavoratori. A livello W1

di salario la quantità offerta è molto più elevata. A livello W1 di salari la quantità di domanda è molto

piccola.

Qs > Qd

Gli imprenditori sanno che è probabile

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AliAmore di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Parravicini Paola.
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