Allocazione delle risorse: il modo in cui le risorse che la società ha a disposizione sono impiegate
nei vari beni e servizi, e ripartite tra gli individui che compongono quella comunità.
Accisa: un’imposta calcolata come somma fissa per unità del bene su cui grava.
Accisa: un’imposta calcolata come somma fissa per unità del bene su cui grava.
Accordo autosanzionante: si dice che un accordo tra imprese è autosanzionante, se è nell’interesse
di ciascuna impresa rispettarlo a condizione che anche le altre vi si attengano.
Accordo autosanzionante: si dice che un accordo tra imprese è autosanzionante, se è nell’interesse
di ciascuna impresa rispettarlo a condizione che anche le altre vi si attengano.
Accordo tacito: si ha quando le imprese di un’idustria raggiungono un’intesa comune su come
devono comportarsi nel mercato, senza discuterne esplicitamente tra loro.
Accordo tacito: si ha quando le imprese di un’idustria raggiungono un’intesa comune su come
devono comportarsi nel mercato, senza discuterne esplicitamente tra loro.
Albero del gioco: una generazione dell’albero decisionale che fornisce un rappresentazione grafica
di una situazione d’interazione strategica.
Albero del gioco: una generazione dell’albero decisionale che fornisce un rappresentazione grafica
di una situazione d’interazione strategica.
Analisi di equilibrio generale: lo studio dell’equilibrio in tutti i mercati contemporaneamente.
Analisi di equilibrio generale: lo studio dell’equilibrio in tutti i mercati contemporaneamente.
Analisi di equilibrio parziale: lo studio dell’equilibrio in un singolo mercato, considerato
isolatamente.
Analisi di equilibrio parziale: lo studio dell’equilibrio in un singolo mercato, considerato
isolatamente.
Analisi normativa: produce affermazioni contenenti giudizi di valore.
Analisi positiva: produce affermazioni descrittive, che evidenziano relazioni di causa-effetto.
Anelastica: viene così definita la domanda quando la sua elasticità al prezzo è minore di 1.
Arbitraggio: si verifica quando i consumatori ai quali l’impresa pratica un prezzo ridotto riescono a
rivendere i beni acquistati ad altri consumatori, che altrimenti li comprerebbero a un prezzo elevato.
Arbitraggio: si verifica quando i consumatori ai quali l’impresa pratica un prezzo ridotto riescono a
rivendere i beni acquistati ad altri consumatori, che altrimenti li comprerebbero a un prezzo elevato.
Assioma di completezza: il consumatore, quando gli vengono proposti due panieri di beni
qualsiasi, è sempre in grado di dire quale dei due preferisce o se li considera equivalenti.
Assioma di non sazietà: di più è di meglio.
Assioma di transitività: le preferenze del consumatore sono tali che, se il paniere x è giudicato
preferibile al paniere y e il paniere y preferibile al paniere z, si può concludere che x è preferibile a
z.
Azioni nascoste: azioni compiute da una delle parti che hanno stipulato un accordo economico,
all’insaputa della controparte.
Azioni nascoste: azioni compiute da una delle parti che hanno stipulato un accordo economico,
all’insaputa della controparte.
Azioni: la “cose” particolari compiute da un giocatore in uno specifico gioco, sulla base della
strategia prescelta.
Azioni: la “cose” particolari compiute da un giocatore in uno specifico gioco, sulla base della
strategia prescelta.
Bene composito: si tratta dell’amontare di reddito che rimane disponibile per il consumatore dopo
l’acquisto del bene X.
Bene di Giffen: un bene (necessariamente inferiore) la cui curva di domanda è crescente ( la cui
curva di domanda è inclinata positivamente).
Bene di lusso: un bene per il quale l’elasticità della domanda al reddito è maggiore di 1.
Bene inferiore: un bene il cui consumo diminuisce con l’aumentare del reddito, ceteris paribus.
Bene normale: un bene il cui consumo cresce con l’aumentare del reddito, ceteris paribus.
Bene pubblico impuro: un bene per cui il consumo è parzialmente non rivale.
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Bene pubblico impuro: un bene per cui il consumo è parzialmente non rivale.
Bene pubblico: un bene per il quale non esiste rivalità nel consumo.
Bene pubblico: un bene per il quale non esiste rivalità nel consumo.
Beni complementari: beni che tendono a essere consumati insieme. L’aumento di prezzo di uno
dei beni, ceteris paribus, provoca una diminuzione della quantità domandata del bene
complementare.
Beni non correlati: l’aumento di prezzo di un bene non ha alcun effetto sulla quantità domandata
dell’altro, ceteris paribus.
Beni omogenei: beni perfettamente sostituibili, caratterizzati da un saggio marginale di sostituzione
costantemente pari a uno.Sono considerati identici consumatori.
Beni omogenei: beni perfettamente sostituibili, caratterizzati da un saggio marginale di sostituzione
costantemente pari a uno.Sono considerati identici consumatori.
Beni perfettamente complementari: beni che devono essere consumati in proporzioni fisse.
Beni privati forniti pubblicamente: beni caratterizzati da rivalità nel consumo che vengono forniti
dal settore pubblico.
Beni privati forniti pubblicamente: beni caratterizzati da rivalità nel consumo che vengono forniti
dal settore pubblico.
Beni sostituti: beni che soddisfano bisogni simili. L’aumento di prezzo di un bene, ceteris paribus,
determina un incremento della quantità domandata di un suo sostituto.
Breve periodo: un intervallo di tempo entro il quale solo uno dei fattori utilizzati dall’impresa è
variabile, mentre tutti gli altri sono fattori fissi.
Capitale finanziario: il denaro prestato alle aziende per acquistare o affittare il capitale fisico.
Capitale fisico: le risorse fisiche che rendono possibile la produzione come, per esempio, i
computer o gli stabilimenti.
Caratteristiche nascoste: cose che una delle parti coinvolte in una transazione sa riguardo a sé e di
cui la controparte non è a conoscenza, anche se vorrebbe.
Caratteristiche nascoste: cose che una delle parti coinvolte in una transazione sa riguardo a sé e di
cui la controparte non è a conoscenza, anche se vorrebbe.
Cernita: tentativo della parte meno informata in una relazione economica di classificare le
controparti, vale a dire i soggetti più informati.
Cernita: tentativo della parte meno informata in una relazione economica di classificare le
controparti, vale a dire i soggetti più informati.
Ceteris paribus: espressione latina equivalente a “a parità di altre condizioni”. Molto spesso in
economia, per poter meglio studiare il comportamento di alcune variabili, si ipotizza che tutte le
altre rimangano fisse.
Come si deve produrre? Dal momento che tutte le risorse sono scarse, la società deve scegliere
quali fra queste risorse destinare alla produzione dei diversi beni.
Comportamento sleale: un'altra espressione con cui si indica il problema delle azioni nascoste;
perché quando esiste tale problema la parte più informata, all’insaputa della controparte, può
comportarsi in un modo poco corretto.
Comportamento sleale: un'altra espressione con cui si indica il problema delle azioni nascoste;
perché quando esiste tale problema la parte più informata, all’insaputa della controparte, può
comportarsi in un modo poco corretto.
Contingentamento all’importazione: limitazione della quantità che, di un determinato bene, può
essere importata in un Paese.
Cosa si deve produrre?Costo-opportunità: il valore del più prezioso tra i beni alternativi ai quali
si rinuncia per averlo (ciò che si rinuncia per averlo).
Costi di transazione: i costi di gestione di uno scambio economico tra due parti.
Costo economico totale di breve periodo: la spesa totale minima(misurata in termini di costi-
opportunità)necessaria a produrre una certa quantità di beni nel breve periodo.
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Costo economico totale: la spesa complessiva dell’impresa per l’acquisto degli imput impiegati
nella produzione, misurata in termini di costi-opportunità.
Costo fisso di breve periodo: costo fisso di breve periodo diviso per le unità prodotte.
Costo fisso di breve periodo: costo fisso di breve periodo diviso per le unità prodotte.
Costo fisso di breve periodo: spesa per fattori che sono fissi nel breve periodo.
Costo imputato: il costo-opportunità che il proprietario di un fattore produttivo sostiene, se
impiega il fatture in modo diverso da quello che sarebbe il suo migliore uso alternativo.
Costo marginale del fattore: la somma aggiuntiva di denaro che l’impresa deve spendere per un
determinato fattore della produzione, quando utilizza un’unità in più di quel fattore.
Costo marginale di breve periodo: la variazione del costo totale di breve periodo conseguente alla
produzione da un’unità in più.
Costo marginale di lungo periodo: la variazione del costo totale di lungo periodo conseguente alla
produzione di un’unità in più.
Costo marginale di lungo periodo: la variazione del costo totale di lungo periodo conseguente alla
produzione di un’unità in più.
Costo marginale sociale: costo di produzione dell’unità marginale, che riflette il costo-opportunità
di tutti gli input impegati, indipendentemente dal fatto che abbiano un prezzo oppure no
Costo marginale sociale: costo di produzione dell’unità marginale, che riflette il costo-opportunità
di tutti gli input impegati, indipendentemente dal fatto che abbiano un prezzo oppure no
Costo marginale: la variazione del costo totale conseguente alla produzione di un’unità aggiuntiva.
Costo medio di breve periodo: il costo totale di breve periodo diviso per le unità prodotte.
Costo medio di lungo periodo:il rapporto tra il costo totale di lungo periodo e le unità prodotte.
Costo medio di lungo periodo:il rapporto tra il costo totale di lungo periodo e le unità prodotte.
Costo medio: il costo totale dell’impresa diviso per il numero di unità da questa prodotte.
Costo totale di breve periodo: costo totale di breve periodo diviso per il numero di unità prodotte.
Costo totale di breve periodo: somma dei costi variabili e fissi di breve periodo.
Costo totale di lungo periodo: la spesa totale minima(misurata in termini di costi-opportunità)
necessaria per ottenere un determinato volume di produzione nel lungo periodo.
Costo totale di lungo periodo: la spesa totale minima(misurata in termini di costi-opportunità)
necessaria per ottenere un determinato volume di produzione nel lungo periodo.
Credibile: si dice che la minaccia o la promessa di un’impresa è credibile solo se è nell’interesse
dell’impresa stessa attuarla, nel caso in cui ciò si rendesse necessario.
Credibile: si dice che la minaccia o la promessa di un’impresa è credibile solo se è nell’interesse
dell’impresa stessa attuarla, nel caso in cui ciò si rendesse necessario.
Curva d’indifferenza: l’insieme di tutte le combinazioni considerate equivalenti dal consumatore.
Curva dei contatti: il luogo di tutti i punti di una scatola di Edgeworth corrispondenti ad
allocazioni efficienti nel consumo.
Curva dei contatti: il luogo di tutti i punti di una scatola di Edgeworth corrispondenti ad
allocazioni efficienti nel consumo.
Curva dei ricavi: una scheda che indica la relazione tra il volume di produzione di un’impresa e i
ricavi corrispondenti.
Curva di costo totale: una scheda che indica la relazione tra il volume di produzione di un’impresa
e il costo totale corrispondente.
Curva di domanda dell’impresa: una scheda che indica la quantità domandata del bene prodotto
da una singola impresa in corrispondenza di ciascun prezzo.
Curva di domanda di mercato: rappresentazione grafica della relazione esistente tra il prezzo di
un bene e la quantità che viene domandata da tutti gli acquirenti presenti sul mercato, ceteris
paribus.
Curva di domanda residuale: la curva di domanda di un’impresa a cui si trova di fronte un
oligopolista, date le decisioni dei suoi concorrenti riguardo al prezzo o al volume di produzione.
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Curva perfettamente elastica: curva di domanda orizzontale con la sua pendenza zero, presenta
una elasticità al prezzo infinita in tutti i punti.
Curva perfettamente anelastica o inelastica: curva di domanda verticale presenta un elasticità al
prezzo pari a zero in tutti i punti.
Curva di domanda residuale: la curva di domanda di un’impresa a cui si trova di fronte un
oligopolista, date le decisioni dei suoi concorrenti riguardo al prezzo o al volume di produzione.
Curva di Engel: la rappresentazione grafica della relazione tra il reddito e la quantità consumata di
un bene, ceteris paribus.
Curva di offerta di lavoro: una scheda indicante la relazione tra la quantità di lavoro offerta e il
salario, ceteris paribus.
Curva di offerta di risparmio di mercato: scheda indicante la quantità complessiva di risparmio
che tutti gli individui sono disposti a offrire, in corrispondenza di ciascun tasso d’interesse, ceteris
paribus.
Curva di reazione: un altro modo di chiamare la curva di risposta ottima.
Curva di reazione: un altro modo di chiamare la curva di risposta ottima.
Curva di risposta ottima: una scheda indicante il comportamento ottimale per operatore
economico a seconda delle scelte compiute dagli altri operatori.
Curva di risposta ottima: una scheda indicante il comportamento ottimale per operatore
economico a seconda delle scelte compiute dagli altri operatori.
Curva prezzo-consumo: l’insieme di panieri di equilibrio individuati facendo variare il prezzo di
un bene, ceteris paribus.
Curva reddito-consumo: l’insieme dei panieri di equilibrio individuati facendo variare il reddito
del consumatore, ceteris paribus.
Dilemma del prigioniero: una situazione d’interazione strategica in cui tutti e due i giocatori hanno
una strategia dominante ma, se scelgono contemporaneamente tale strategia, finiscono per stare
peggio di quanto starebbero se si mettessero d’accordo per adottare entrambi una strategia diversa.
Dilemma del prigioniero: una situazione d’interazione strategica in cui tutti e due i giocatori hanno
una strategia dominante ma, se scelgono contemporaneamente tale strategia, finiscono per stare
peggio di quanto starebbero se si mettessero d’accordo per adottare entrambi una strategia diversa.
a. Dimensioni e numero