Istituzioni di economia (microeconomia)
Informazioni sul corso
Professoressa: Giovanna Innantuoni.
Esame (solo scritto): 11 aprile primo parziale, 6 giugno secondo parziale; esercizi + 2/3 domande (esempi sul sito). Esercizi in classe + tutor.
Libro: Microeconomia, terza edizione, H. Katz, S. Rosen; + eserciziario; + lucidi sul sito.
Date: 3, 4 marzo 2014
Oggetto di studio
L'oggetto di studio è come la società affronta il problema della scarsità relativa delle risorse; il che si declina sotto tre punti:
- Cosa produrre; si sopporta il costo opportunità di produrre.
- Come produrre; quali risorse sacrificare per ottenere un bene o un servizio.
- A chi attribuire il prodotto; si tratta cioè dei meccanismi di allocazione delle risorse.
Storicamente, sono esistiti modelli liberali e centralizzati (es. URSS). A seconda dei diversi meccanismi viene diversamente regolato lo scambio.
Microeconomia
Di conseguenza, la microeconomia studia:
- Il comportamento dei singoli operatori economici.
- L'interazione degli agenti economici.
- I problemi legati ai meccanismi di interazione.
Il tutto sfruttando modelli di analisi:
- Positiva; ossia riguardo a come funzionano effettivamente le cose.
- Normativa; ossia riguardo a come dovrebbero funzionare le cose.
Teoria del consumatore
2X = insieme di consumo ≡ R
Ipotesi: perfetta disponibilità di beni. A è un paniere di consumo; l'insieme X contiene infiniti panieri.
La scelta di un paniere specifico dipende da due fattori:
- Gusti (preferenze)
- Budget
10 marzo 2014
Il postulato dell'economia come scienza è che gli agenti economici siano razionali, laddove con razionalità si intende la capacità di scegliere la scelta migliore all'interno di un insieme di scelte possibili. Esistono anche teorie che valutano condizioni di bounded rationality, ossia di razionalità limitata.
All'interno di una serie infinita di possibili panieri risulta necessario stilare un ordinamento completo (una classifica) degli stessi, basandosi sui gusti dei consumatori.
Per farlo, si introduce il concetto di preferenza, una relazione binaria tra due panieri, laddove:
- Se x è inequivocabilmente preferito a y si ha una preferenza stretta.
- Se y non è preferito a x si ha una preferenza debole.
- Se il consumatore è ugualmente soddisfatto da x e da y si ha indifferenza.
Ai fini dell'ordinamento si ha anche che:
- Se x >= y e y >= x, allora i due sono indifferenti.
- Se x >= y e non y >= x, allora x > y.
Il tutto sotto tre postulati fondamentali:
- Completezza; dato qualsiasi paniere è sempre possibile sostenere che x è debolmente preferito a y o viceversa.
- Riflessività; ogni paniere è desiderabile almeno tanto quanto se stesso.
- Transitività; se x > y e y > z, allora x > z (si tratta del più forte postulato di razionalità, “attaccato” dalla bounded rationality).
Nell'ipotesi della monotonia, ossia “più è meglio”, si nota che:
- Vi sono due aree in cui non c'è certezza riguardo alla preferenza di un paniere rispetto a P. Di conseguenza si ricorre alle indifference curves (curve di indifferenza), ossia insiemi di panieri riguardo ai quali il consumatore è indifferente.
- Usando le curve di indifferenza e la transitività è possibile stilare una classifica di tutti i possibili panieri.
- Le curve, convesse o concave, devono essere inclinate negativamente.
- Esistono infinite curve di indifferenza, una per ogni paniere.
- Una curva è convessa quando in valore assoluto la sua pendenza diminuisce all'aumentare di x.
Esistono diversi tipi di curve di indifferenza, tra le quali compaiono anche due casi estremi:
- I sostituti perfetti (rette); che si sostituiscono indifferentemente a tassi fissi.
- I complementi perfetti (“L”); o “a proporzioni fisse”, per i quali è il numero di coppie a determinare l'ordine. Un esempio sono le scarpe.
Altra eccezione alla regola del “più è meglio” è costituita dalla condizione di sazietà, che si verifica quando un paniere è strettamente preferito a qualsiasi altro (le curve di indifferenza sono circonferenze).
Una combinazione convessa di due panieri A e B è un punto appartenente al segmento che unisce i due estremi presi in considerazione. Il fatto che questo terzo paniere sia preferito indica che il consumatore preferisce una mistura alle soluzioni estreme.
La pendenza della curva si trova calcolando la derivata.
Tutor: Professoressa Manzoni.
È importante anche valutare il problema della possibilità di consumo; considerati gli infiniti panieri composti da beni (x1, x2, …, xn) e i corrispettivi prezzi (p1, p2,…, pn) si ha che il consumatore può acquistare quelli per cui vale (p1x1+…+pnxn) <= m, laddove m rappresenta il reddito, cioè l'ammontare del denaro disponibile.
L'insieme di bilancio rappresenta l'insieme di combinazioni di consumo disponibili per il consumatore, ed è sottoposto a infiniti vincoli: budget, tempo, ecc. Si rappresenta nel seguente modo: B(p1,…,pn,m) = {(x1,…,xn) | x1 >= 0,…, xn >= 0 e p1x1+…+pnxn <= m} ed indica quel che si può acquistare anche risparmiando.
Il bordo superiore di tale insieme, ossia tutti quei panieri per i quali il valore (p1x1+…+pnxn) è uguale a m, è detto vincolo di bilancio. La pendenza della retta rappresentante tale vincolo vale pendenza = -p1/p2, dipende cioè solo dai prezzi e non dal reddito.
Variando prezzi e/o reddito si hanno diversi riscontri:
- L'aumento del reddito non può peggiorare la situazione del consumatore, considerato che aumenta la possibilità di scelta; al contrario la diminuzione di m peggiora la situazione del consumatore.
- La diminuzione di prezzo non peggiora la situazione del consumatore; al contrario opera l'aumento.
- Un aumento dei prezzi della stessa proporzione ha un effetto identico a quello di una diminuzione di reddito (la pendenza della retta non cambia).
14 marzo 2014
Una funzione di utilità collega a ciascuna curva di indifferenza un numero reale che permetta di stilare un ordinamento delle preferenze. Ha quindi determinate caratteristiche:
- u: X –> R
- Se A indifferente B, allora u(A) = u(B).
- Se A è preferito strettamente a B, allora u(A) > u(B).
- Se A è preferito debolmente a B, allora u(A) >= u(B).
Inoltre, il valore di utilità è di tipo ordinale, e non cardinale, il che significa che nel valutare le preferenze conta l'ordinamento e non il numero assegnato alla curva.
Le funzioni di utilità sono differenti per i diversi tipi di curva di indifferenza:
- Strettamente convesse; u(x,y) = axb*yc, detta anche funzione di Cobb-Douglas, strettamente quasi concava.
- Lineare; u(x,y) = ax + by.
- Quasi lineare; u(x,y) = ax + y.
- Ad L; min(xy){ax,by}.
Valutiamo il caso 1 in relazione ai panieri A (4,1), B (2,3) e C(2,2). Supponendo che la funzione di utilità sia u(x1,x2) = x1*x2 si ha che i livelli di utilità sono:
- Per B = 6.
- Per A, C = 4.
Da che si deduce che le curve di indifferenza hanno equazione u(x,y) = k.
Supponendo ora la funzione u come u = x12*x22, si ha che l'ordinamento non cambia: B > A, C.
Da che si deduce che qualsiasi trasformazione affine o crescente o monotonica non cambia il risultato in termini di ordinamento. Le preferenze di un consumatore sono, dunque, rappresentate da infinite funzioni di utilità.