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Modelli economici

I modelli sono una rappresentazione semplificata della realtà che non tiene conto delle anomalie ma dei comportamenti di fondo. Le frontiere delle possibilità produttive rappresentano la combinazione di quantità massima di beni che un'economia è in grado di produrre in un certo tempo. Più aumento la produzione di un bene, più aumenta il costo opportunità in termini dell’altro bene (se produco più cibo, diminuisco la quantità di vestiti prodotta). Per produrre più di un bene, devo rinunciare a un altro tipo (le aziende vanno modificate per produrre cibo anziché vestiti e gli operai non hanno le capacità adatte e quindi non hanno la stessa efficienza).

La frontiera delle possibilità produttive

La frontiera divide lo spazio in tre parti: la parte compresa tra la curva e gli assi rappresenta un utilizzo non efficiente delle risorse o l’utilizzo solo in parte di quelle risorse. I punti che stanno sulla frontiera rappresentano le combinazioni che utilizzano tutte le risorse e quindi la miglior possibilità, mentre quelle che stanno sopra rappresentano le combinazioni che non sono possibili perché non ho abbastanza risorse.

Economia monetaria

Lo scambio di beni e fattori produttivi avviene attraverso la moneta. Le imprese che producono beni e i consumatori che li acquistano formano il mercato dei beni, mentre il mercato dei fattori è dato dalle aziende che acquistano fattori produttivi e le famiglie che li offrono. Il capitale che le aziende usano per produrre i beni deriva dalle banche nelle quali i consumatori depositano i loro beni, causando il flusso circolare del reddito.

Tipi di mercato

I diversi sistemi economici si distinguono in base al grado di intervento pubblico nell’economia.

Economia pianificata

In un'economia totalmente pianificata, lo stato pianifica l’allocazione delle risorse su tre livelli (tra consumo e investimento), pianifica la distribuzione dei prodotti tra i consumatori (salari) e sceglie le tecnologie, le tipologie e la quantità di bene da produrre. In questo modo si ha una bassa disoccupazione e la distribuzione equa della ricchezza nazionale, ma si ha tantissima burocrazia, un uso inefficiente delle risorse, libertà dei cittadini ridotta, e difficoltà a definire incentivi per lavoratori e manager (i salari non dipendono dalla produttività del lavoro).

Economia di mercato

L'economia di mercato si basa sulle libere decisioni di famiglie e imprese, dove la domanda e l’offerta interagiscono tra loro attraverso il meccanismo dei prezzi. I prezzi indicano la scarsità relativa di beni e fattori produttivi. Il prezzo fornisce un’informazione su quanto scarso è il bene: più è scarso, più costa.

Meccanismo dei prezzi

Se la domanda è maggiore dell’offerta, si ha una scarsità di prodotti, il prezzo aumenta finché la scarsità non viene eliminata e la domanda e l’offerta risultano essere uguali. (In realtà, non è così perché solo poche aziende hanno il mercato in mano e lo controllano tenendo i prezzi alti comunque). Se la domanda è minore dell’offerta, si ha un surplus, i prezzi vengono abbassati fino a quando il surplus diminuisce. Il prezzo influenza le decisioni dei produttori e consumatori.

Equilibrio di mercato

Se fisso un prezzo superiore al punto di incontro di domanda e offerta, avrò un eccesso di offerta, e i prezzi tendono a scendere. Se fisso un prezzo inferiore, ho una quantità minore rispetto a quella domandata e ho un eccesso di domanda, e i prezzi salgono. In entrambi i casi, i prezzi tendono a convergere nel punto di equilibrio (incontro domanda-offerta). In equilibrio non c’è eccesso di domanda e di offerta e non si ha nessun vantaggio o interesse a cambiare posizione.

Analisi di statica comparata

Se aumenta il prezzo di un fattore produttivo, aumenta anche il prezzo del bene finito, i produttori producono lo stesso bene ma a un prezzo maggiore e l’offerta diminuisce.

Variazione della domanda dall’equilibrio

Se aumenta il prezzo, i consumatori comprano meno e i produttori aumentano la produzione. In questo modo la domanda diminuisce. Facendo così, il prezzo diminuisce perché il bene è diventato relativamente abbondante e si è incentivati a consumare di più quel bene, e continuerà finché la domanda non torna uguale all’offerta.

Variazione dell’offerta dall’equilibrio

Se il prezzo diminuisce, la domanda aumenta determinando una diminuzione dell’offerta. Con l’offerta che diminuisce, si alza il prezzo di equilibrio e i prezzi salgono determinando così la diminuzione della domanda e facendo crescere l’offerta perché si è incentivati a produrre.

Interdipendenza tra mercato dei beni e dei fattori

Se nel mercato dei beni c’è un eccesso di domanda, avremo un prezzo più alto, si incassa di più e la domanda scende. Il mercato dei fattori è influenzato dall’offerta perché dipende da quanto bene produco. Presenta un prezzo e una quantità di equilibrio e all’aumento dell’offerta aumenta anche la domanda del fattore produttivo creando così un eccesso di domanda di quel fattore. Il prezzo del fattore aumenta e la domanda diminuisce e l’offerta aumenta. L’interdipendenza è bidirezionale (dal produttore al consumatore). La variazione di equilibrio sul mercato dei beni influenza il mercato dei fattori mentre quello dei fattori influenza il mercato dei beni.

Vantaggi e svantaggi dell’economia di mercato

L’economia di mercato ha come vantaggio un aggiustamento automatico dei prezzi e efficienza nell’allocazione delle risorse. Tra gli svantaggi ci sono poche aziende che controllano il mercato (quando c’è una crisi del mercato, il controllo dei prezzi fallisce e le risorse non riescono a essere allocate correttamente). Esistono dei beni socialmente desiderabili che non sono prodotti in quantità sufficienti (beni ambientali o pubblici). Essi possono essere non escludibili, cioè una volta prodotti non posso impedire a nessuno di usufruirne, mentre quelli non rivali non hanno competizione nell’utilizzo e possono essere usati simultaneamente da più persone.

Economia mista

Costituisce una risposta ai problemi posti dagli altri due tipi di economie. Lo stato interviene con imposte e sussidi influenzando i prezzi relativi, i redditi relativi e la struttura di produzione e del consumo.

Legge della domanda

Se il prezzo aumenta, la quantità domandata diminuisce, mentre se diminuisce, la quantità aumenta. La misura in cui la quantità varia in base al prezzo dipende dall’effetto reddito e sostituzione.

Effetto reddito

Se i prezzi aumentano, viene intaccato il potere di acquisto del consumatore perché si acquista di meno; dipende anche dalla quantità di reddito che il consumatore è disposto a spendere per avere quel bene. Il reddito reale è la quantità di bene che il consumatore può comprare mentre il reddito nominale è la quantità di beni acquistabili con i soldi.

Effetto sostituzione

Se aumenta il prezzo di un bene, altri beni diventano più o meno convenienti rispetto al bene dato. Dipende dal numero di beni sostituiti e dal loro grado di sostituibilità (la pubblicità serve a rendere meno sostituibile quel bene).

Funzione di domanda

Lega la quantità domandata di un bene al suo prezzo. La curva di domanda è la rappresentazione grafica della funzione di domanda. La funzione di domanda del mercato somma le quantità domandate da tutti i consumatori per ciascun prezzo dato. È data dalle preferenze del consumatore, dal reddito, dall’effetto sostituzione e dal numero e prezzo dei beni complementari. Il prezzo di riserva è il prezzo al di sopra del quale il consumatore non è più disposto ad acquistare il bene, mentre la quantità di saturazione è la quantità massima di bene che si acquista anche se il prezzo fosse nullo.

Variazioni di costo e tecnologia

Si ha una variazione dei costi di produzione, la funzione di offerta diventa Q= P-2. Un miglioramento della tecnologia fa sì che ci sia una maggiore produttività a parità di fattori produttivi impiegati e quindi un aumento della funzione di offerta. Q= P+2.

Domanda individuale e di mercato

La domanda delle alternative tra le quali sceglie il consumatore e la descrizione delle alternative. Il consumatore compie delle scelte e sceglie i beni in modo da massimizzare il suo utilizzo. Le dotazioni alternative tra cui il consumatore può scegliere sono dette panieri. I panieri sono finiti e scelti tra numeri e componenti. Esistono vincoli economici che dipendono dalla disponibilità economica del consumatore e vincoli fisici dove la quantità di beni e servizi è limitata. I vincoli economici si compongono dei beni x1 e x2, il consumatore non è in grado di influire sul prezzo perché la sua dimensione è trascurabile. Le dotazioni a disposizione del consumatore sotto la condizione che la spesa non ecceda il reddito sono detti vincoli di bilancio. S= p1x1+ p2x2 < m (m= reddito, s=spesa consumatore). La retta di bilancio è la rappresentazione grafica del vincolo s=m. Ogni punto è una combinazione di beni; al di sotto della retta significa che i beni non sono stati esauriti mentre sulla retta sono quelli che esauriscono completamente i beni. Una variazione di reddito provoca uno spostamento parallelo della retta di bilancio. Una variazione di prezzo a parità di reddito e prezzo dell’altro bene provoca un’inclinazione della retta di bilancio. Le quantità ottime consumate dipendono dal prezzo di entrambi i beni e dal reddito. Se il reddito aumenta, la quantità di beni normali consumata aumenta; in realtà non sempre perché quando aumenta il reddito si tende a comprare beni di livello superiore. Per i beni inferiori, il consumo diminuisce all’aumento del reddito e aumenta la quantità di bene normale consumata.

Sentiero di espansione

Sentiero di espansione del reddito: è la curva che unisce tutti i punti di ottimo al variare del reddito del consumatore. Sentiero di espansione del prezzo: unisce tutti i punti di ottimo al variare del prezzo dei beni, come varia la quantità domandata di un bene al variare del prezzo. Curva di Engel: lega la quantità domandata di un bene a livello di reddito del consumatore, è crescente per i beni normali e decrescente per quelli inferiori.

Variazioni di prezzo a parità di reddito

Può essere scomposta in effetto di sostituzione e di reddito. Per effetto di sostituzione, se aumenta il prezzo di un prodotto, il consumatore tenderà a comprarne uno simile a un prezzo inferiore. Ha sempre segno negativo. L’effetto reddito significa che se il prezzo diminuisce è come se il reddito avesse subito un aumento perché aumenta la quantità di beni che il consumatore può acquistare. Ha segno negativo per i beni normali, positivo per quelli inferiori, mentre ha segno positivo per i beni di Giffen (se il prezzo aumenta, aumenta anche il bene). Sommando l’effetto reddito e sostituzione dei vari beni ottengo l’effetto complessivo. Per i beni normali l’effetto reddito è negativo e si somma a quello di sostituzione determinando un effetto complessivo di segno opposto alla variazione di prezzo. Per i beni inferiori l’effetto reddito è positivo ma quello di sostituzione è maggiore e quindi complessivamente è ancora opposto al prezzo. I beni di Giffen hanno reddito positivo e maggiore di quello di sostituzione, cosi quello complessivo va nella stessa direzione del prezzo.

Funzione di domanda individuale

Quantità e prezzo sono legati attraverso dinamiche di mercato complesse che coinvolgono vari fattori economici e sociali.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher crippy di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Cavicchioli Daniele.
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