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Economia politica - l'efficienza dei mercati Appunti scolastici Premium

Appunti di Economia politica per l'esame della professoressa Castellucci sui seguenti argomenti trattati: i consumatori, i produttori e l'efficienza dei mercati: il surplus del consumatore e del produttore, l'efficienza dei mercati, l’equilibrio del mercato.

Esame di Economia politica docente Prof. L. Castellucci

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Il surplus del produttore è uguale all’area sottesa dalla curva di offerta e dal livello del

prezzo. Nella parte (a) il prezzo è P1 ed il surplus del produttore è rappresentato dall’area

del triangolo ABC. Supponiamo adesso che il prezzo sia invece più alto (parte b): ora il

surplus del p roduttore è rappresentato dall’area del triangolo ADF ed il suo aumento

dall’area BCFD. L’aumento del surplus del produttore è composto da due parti: la prima

rappresenta l’aumento del surplus del produttore per quei venditori che già cedevano la

quantità Q1 al prezzo P1 e che ora beneficiano di un prezzo superiore: l’aumento del surplus

dei produttori esistenti è pari all’aumento del prezzo pagato e viene rappresentato dall’area

del rettangolo BCED; la seconda parte è rappresentata dal surplus del produttore dei nuovi

venditori che sono disposti a vendere il bene solo perché il suo prezzo è aumentato: in virtù

del loro ingresso, la quantità venduta aumenta da Q1 a Q2 e il surplus di cui godono i nuovi

venditori è rappresentato dall’area del triangolo CEF.

7.3 L’EFFICIENZA DEL MERCATO

Il surplus del consumatore e del produttore sono gli strumenti fondamentali a cui ricorrono

gli economisti per studiare il benessere di compratori e venditori su un mercato perchè

questi strumenti ci aiutano a vedere se l’allocazione delle risorse che si determina su un

libero mercato è quella ottimale.

Per risolvere questo problema, occorre prima trovare una misura del benessere della società:

una possibile misura ci è data dalla somma del surplus del consumatore e di quello del

produttore che, insieme, formano il surplus totale. Vediamo in particolare

- Surplus consumatore = valore per il consumatore – prezzo pagato dallo stesso

consumatore;

- Surplus del produttore = prezzo ricevuto dal produttore – costo per il venditore

Se li sommiamo otteniamo:

Surplus totale = valore per il consumatore – prezzo pagato dal consumatore + prezzo

ricevuto dal produttore – costo per il venditore

Dal momento che il prezzo pagato dal consumatore coincide con il prezzo ricevuto dal

produttore – dunque si elidono, otteniamo:

Surplus totale = valore per il consumatore – costo per il venditore.

Dunque, il surplus totale di un mercato è la differenza tra il valore totale per i consumatori,

misurato sulla base della loro disponibilità a pagare e il costo sostenuto dal venditore per

produrre il bene in oggetto.

Se una data allocazione delle risorse massimizza il surplus totale, diciamo, allora, che ha

caratteristica di efficienza (domandarsi se la torta è la più grande che si possa avere).

Pertanto, se una allocazione non è efficiente, alcuni dei benefici dello scambio tra i

compratori e venditori non si realizzano.

Il surplus totale in un mercato in equilibrio è rappresentato graficamente dall’area compresa

tra le curve di domanda e di offerta fino al punto di equilibrio. 3

Oltre alla caratteristica dell’efficienza, un pianificatore saggio dovrebbe tener presente

anche dell’equità delle allocazioni (domandarsi se la torta è divisa in modo corretto) e

questo è un po’ più difficile in quanto in esso sono impliciti anche giudizi di carattere

normativo che escono dal dominio dell’economia per entrare in quello della politica.

Valutare l’equilibrio del mercato

Rivedendo il grafico appena sopra riportato vediamo come quando il mercato si trova in

equilibrio il prezzo stabilisce quali consumatori e quali produttori sono sul mercato e quali

no. I compratori che attribuiscono al bene un valore superiore al prezzo (segmento AE sulla

curva di domanda) decidono di acquistare il bene mentre quelli che gli attribuiscono un

valore inferiore (segmento EB sulla curva di domanda) decidono di non farlo.

Analogamente, i produttori i cui costi sono inferiori al prezzo (segmento CE curva di

offerta) decidono di vendere il bene mentre quelli che hanno costi superiori (segmento ED)

decidono di non farlo.

Ne deduciamo perciò:

1) un libero mercato alloca l’offerta di un bene a favore di quei compratori che gli

attribuiscono un valore più elevato, misurato in termini di disponibilità a pagare;

2) un libero mercato alloca la domanda di un bene tra i venditori che possono produrlo a

costo più contenuto;

3) il benessere economico non può essere aumentato totale aumentando o diminuendo la

quantità di bene perché un libero mercato produce esattamente la quantità di bene che

massimizza la somma del surplus del consumatore e del produttore

Possiamo dunque vedere come le forze della domanda e dell’offerta allocano le risorse

in maniera efficiente e cioè che, sebbene ogni compratore e ogni venditore nel mercato

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in sociologia
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Castellucci Lucilla.

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