Introduzione all'economia e produzione dei beni
Dal punto di vista economico, un essere umano vive soltanto se consuma determinati beni. Il primo elemento caratterizzante dell’economia è la produzione dei beni. La produzione dei beni significa la necessaria distruzione di alcuni beni per dar luogo ad altri beni. Il processo produttivo è la trasformazione materiale, spaziale o temporale di un bene in altri.
Teorie dei prezzi
Ci sono due teorie dei prezzi, in quanto le teorie dei prezzi costituiscono la giustificazione e la ragion d’essere dell’esistenza del problema economico. L’economia di scambio ha bisogno di un criterio razionale affinché avvenga: valori di scambio diversi significano valori attribuzioni di quantità di merci diverse. Ai processi di produzione deve fare riscontro il necessario processo di scambio perché questi prodotti devono essere allocati a soggetti diversi dai produttori. La teoria dei prezzi di produzione afferma che il valore di scambio di una merce, il suo prezzo è il riflesso di prezzi di produzione, elementi di forze sociali, politici o istituzionali, ma non economici.
La teoria dei prezzi di mercato è la teoria dominante poiché tramite essa possiamo costruire la grande maggioranza dei modelli di politica economica che fanno affidamento sulle forze di mercato. Questa è la teoria che nello sviluppo storico capitalistico ha dominato la scena politica ed economica. I servizi del lavoro sono l’unico elemento caratterizzante dell’esistenza di un processo di produzione di beni.
Tempo e grandezze economiche
Il riferimento temporale dal punto di vista grafico è una freccia unidirezionale nella quale c’è un punto di inizio ed un punto di riferimento di fine. Le tre caratteristiche del tempo sono: irreversibilità, ignoranza, irraggiungibilità. La differenza tra grandezze fondo e grandezze flusso sta nella componente temporale: le prime si riferiscono ad un dato momento, le altre ad un determinato periodo.
Prodotto totale e reddito totale
Il prodotto totale di una data economia è il valore della somma di tutti i valori e beni prodotti in più da una determinata società relativamente ad un dato periodo di tempo. La nozione di reddito totale è la stessa cosa della produzione totale: ossia l’insieme di tutti i beni venduti in uno specifico periodo di tempo. La spesa presuppone un rapporto bilaterale, da un soggetto ad un altro soggetto, di cui uno vede questa spesa come un’entrata. L’entrata dei beni di consumo e l’entrata dei beni strumentali è la somma speculare di queste spese, e la somma costituisce l’entrata totale di quella economia relativa a quel dato periodo di tempo.
Processo di produzione e reddito
Prendiamo un singolo processo di produzione e verifichiamo l’entrata totale del primo processo: vediamo che l’entrata totale di questo processo ha avuto semplicemente due destinazioni: Pagare tutti i fornitori di tutti quei beni che sono stati necessari a produrre il bene del processo nr. 1; mentre l’altra parte è il pagamento di tutti i compensi che nel processo nr. 1 devono essere pagati. Questa destinazione costituisce i redditi pagati dal processo nr. 1, il compenso o per l’uso di un servizio, o per l’uso di un bene strumentale, tutto questo assume il nome di reddito da lavoro (salari, stipendi, parcelle ecc.). L’entrata totale si risolve in ultima istanza nel reddito totale.
ST=PT=ET=RT (in un’economia chiusa spesa totale=prodotto totale=entrata totale= reddito totale)
Beni di consumo e beni strumentali
I beni di consumo sono quei beni prodotti nei processi produttivi ed una volta prodotti fuoriescono dal processo di produzione; i beni strumentali sono quei beni che servono a produrre altri beni e quindi per loro natura non fuoriescono mai dal processo di produzione. La destinazione che può avere il reddito è duplice: per l’acquisto di beni di consumo; per la parte di reddito non consumata, che si definisce risparmio collettivo o risparmio totale. Viene comunque concepito come una forma di spesa.
Investimento totale
L’investimento totale, quindi l’investimento relativo a quel determinato periodo di tempo, è la somma dei valori di tutti i beni strumentali e delle scorte di beni di consumo prodotti sempre in quel periodo di tempo. La nozione di investimento deve essere distinta da quella di investimento relativo ad una singola impresa e da quello di tipo finanziario. Va distinto anche il risparmio individuale dal risparmio collettivo o totale.
Prezzo e valore di scambio
Il titolo di credito è promessa di pagamento (cambiale, fondo comune, obbligazione); il suo “prezzo” è il saggio dei profitti. Il valore di scambio è un prezzo. Il prezzo è una nozione relativa perché presuppone sempre un confronto tra beni presi in considerazione. Quindi prezzo di a relativamente a b è definito come la quantità di b data contro una unità di a. Il prezzo è una misura di un bene in termini di un altro.
Nella nozione di prezzo dobbiamo distinguere l’unità di misura, che è uno stato arbitrario con cui si può misurare un qualsiasi bene, dal rapporto di scambio, che non è arbitrario. Il prezzo intertemporale fa riferimento al rapporto di scambio non in un determinato periodo nel tempo. Se a oggi è maggiore di a domani, bisogna aggiungere all’a di domani un qualcosa per rendere questa disuguaglianza come uguaglianza. Ed è come dire che se 50 è maggiore di 30 posso aggiungere 20 per renderli equivalenti. L’interesse è la differenza tra b ed a. È la somma che devo aggiungere per rendere le due grandezze equivalenti. Il saggio dell’interesse è il rapporto dell’interesse ed il valore inizialmente considerato. È quella quantità di bene qualsiasi esso sia che occorre dare o ricevere a seconda se si è debitori o creditori, contro una unità di valore inizialmente considerata.
Processo di produzione e sistema economico
Un processo di produzione è una trasformazione di determinati beni in altri beni. Uno dei problemi economici è quello della sua riproducibilità, cioè far sì che ciò che si ottiene non sia in quantità inferiore di quello distrutto dove, per m si intendono sia i mezzi di produzione, che i mezzi di consumo) → Mezzi di produzione (+) mezzi di consumo -- beni → [mp] (+) [mc] -- [b] è un insieme di processi economici di produzione.
Supponiamo di avere 4 merci: ciascun processo produce un unico bene:
- Processo n 1 M 1 1 (+) m 1 2 (+) m 1 3 (+) m 1 4 - q 1
- Processo n 2 M 2 1 (+) m 2 2 (+) m 2 3 (+) m 2 4 - q 2
- Processo n 3 M 3 1 (+) m 3 2 (+) m 3 3 (+) m 3 4 - q 3
- Processo n 4 M 4 1 (+) m 4 2 (+) m 4 3 (+) m 4 4 - q 1
Abbiamo il processo nr 2 con la merce nr 1 insieme con la merce nr 2 insieme con la merce nr 3 insieme con la merce nr 4 e questo secondo processo produrrà il secondo bene. Così per tutti gli altri 3 processi. Dal punto di vista produttivo non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro. Quindi si potrebbe dire che in questa configurazione produttiva di 4 beni non esiste nessun bene che sia essenziale alla produzione di tutti i beni.
Per sistema economico si intende quell’insieme di processi produttivi per cui almeno una merce risulta indispensabile. q1 → q1 m 11 (+) 0 m12 (+) 0 → q20 (+) m22 → q2 NO m22 (+) 0 SÌ
La merce produttivamente indispensabile è quella merce che è impiegata direttamente o indirettamente nella produzione di (tutte) le merci. Viceversa per quelle produttivamente non indispensabili. L’insieme dei mezzi di consumo può essere associato al Lavoro.
Esempio di sistema economico vitale
Esempio di sistema economico vitale (quando m ≥ q):
- 60 (+) 80 ---→ 100
- 40 (+) 80 --→ 160
- --- ---100 160
Supponiamo una merce che invece di produrre 100 producesse 150.
- 60 (+) 80 ---→ 150
- 40 (+) 80 --→ 160
- --- ---101 160
Il sistema economico è vitale.
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