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2) introduzione di nuovi beni

(video registratore spesa minore per il cinema)

3) impossibilità a misurare le variazioni qualitative

DEFLATORE DEL PIL: una misura del livello dei prezzi, calcolata come rapporto percentuale

tra PIL nominale e PIL reale

IPC: riflette i prezzi dei beni/servizi acquistati dai consumatori (es. Acquisto auto mercedes)

Paniere costante

PIL: si basa su consumi correnti

Depurare un valore dall’inflazione:

LIVELLO DEI PREZZI D’OGGI

VALORE(x) PER LIVELLO PREZZI ANNO BASE

Valore indicizzato: corretto dagli effetti dell’inflazione

Salari/sussidi etc si aggiustano per compensare la perdita del valore della moneta attraverso

l’inflazione

Tasso di interesse reale (depurato dagli effetti dell’inflazione):

Tasso di interesse nominale - tasso di inflazione

CAP 17 / PRODUZIONE E CRESCITA

PIL buon parametro per valutare il livello di produzione e crescita di una nazione

Tasso di crescita: misura la velocità a cui aumenta il PIL pro capite per anno

Produttività: quantità di beni/servizi prodotti da una persona in un’ora di lavoro

Alta produttività = alto tenore di vita

Produttività dipende da:

1) capitale fisico (attrezzature/impianti)

2) capitale umano (lavoratori qualificati)

3) risorse naturali ( materie prime)

4) conoscenze tecnologiche (conoscenze diffuse nella società)

Interventi del governo per migliorare la produttività:

1) investire per produrre capitale piuttosto che beni di consumo

capitale soggetto a rendimenti decrescenti / il beneficio derivato da un’unità aggiuntiva va

scemando man mano che aumenta 11

effetto catch up / i paesi piu’ poveri crescono piu’ in fretta non avendo

- tecnologia a

disposizione, il salto è piu’ evidente

2) incrementare gli investimenti esteri

(fanno aumentare il capitale fisico di una nazione, stimolano la crescita)

3) istruzione

investire nelle conoscenze e nel capitale umano per promuovere il progresso economico

4 )diritti di proprietà e stabilità politica

la prosperità economica è legata alla prosperità politica

5) libero scambio

eliminare le barriere doganali, no all’isolazionismo, no all’autarchia

6) ricerca e sviluppo

stimolare la ricerca di nuove tecnologie (incentivare con i brevetti)

Il tasso di produttività non è stabile nel tempo

piu’ lavoratori per produrre beni e servizi piu’ consumatori per

 

Cresce la popolazione

assorbire l’offerta

Sfruttamento delle risorse naturali:

I progressi tecnologici mitigano lo sfruttamento eccessivo e compensano la crescita della

popolazione Ma

Se la crescita è troppo rapida, diluisce lo stock di capitale disponibile per lavoratore

 diminuisce la produttività e il PIL per lavoratore

Difficile dotare ogni lavoratore degli strumenti e delle conoscenze necessarie ad assicurare

buona produttività.

Leggi che limitano elevato tasso di crescita della popolazione:

- campagne controllo nascite

- contraccettivi

- incentivi per le donne a fare carriera e quindi meno figli

Promozione del progresso tecnologico:

la crescita della popolazione puo’ dare impulso al progresso (+ gente, + idee, + cervelli)

CAP 20 / IL TASSO NATURALE DI DISOCCUPAZIONE

Il livello di disoccupazione di un paese è una misura del tenore di vita del paese stesso.

Tasso naturale di disoccupazione: tasso sperimentato normalmente 12

Disoccupazione ciclica : variazioni intorno al valore naturale, in risposta alle fluttuazioni

economiche

Forza lavoro: occupati + disoccupati (in cerca di occupazione)

Non appartenenti alla forza lavoro = pensionati/casalinghe/studenti/bambini

Tasso di disoccupazione: Nr. Occupati x 100

Forza lavoro

Tasso di partecipazione alla forza lavoro : forza lavoro x 100

Popolazione adulta

Lavoratori marginali/scoraggiati/occupati a tempo parziale per ragioni economiche

Disoccupazione:

- disoccupazione frizionale (di breve periodo)

dovuta al tempo necessario per trovare un lavoro che corrisponda alle proprie aspettative (vd.

Fluttuazioni settoriali)

- disoccupazione strutturale (lungo periodo)

quando la domanda di lavoro eccede l’offerta

Interventi di politica economica possibili per risolvere la disoccupazione frizionale:

l’informazione sulla disponibilità posti di

- agevolare il collocamento al lavoro migliorando

lavoro per ridurre i tempi di disoccupazione frizionale

- mettere in atto programmi di formazione per collocare i lavoratori provenienti dai settori in

declino verso nuovi settori in crescita

il mercato del lavoro si aggiusta da se’ con la gestione degli interessati e

- non intervenire,

degli operatori nel mercato

- il sussidio di lavoro non incentiva a cercare occupazione

Cause disoccupazione strutturale:

1) Legge sul salario minimo (crea squilibrio tra domanda e offerta di lavoro)

2) Sindacati/ contrattano per ottenere retribuzioni + elevate sopra il livello di equilibrio. Sono

una forma di cartello e riducono la quantità domandata di lavoro

3) Il salario di efficienza: retribuzioni superiori al livello di equilibrio concesse come incentivo

per aumentare la produttività del lavoratore, evitare il ricambio, incrementare l’impegno, nei

paesi del III mondo per la salute stessa del lavoratore, o per attrarre lavoratori qualificati.

Salario di riserva: il + basso salario accettabile

CAPITOLO 21 : IL SISTEMA MONETARIO 13

MONETA: insieme dei valori utilizzati dagli individui per acquistare beni e servizi

FUNZIONI DELLA MONETA:

- mezzo di scambio

- unità di conto (come parametro per misurare e confrontare oggetti diversi)

deposito di valore (per trasferire potere d’acquisto dal presente al futuro)

-

Moneta, il valore piu’ liquido, soggetto a svalutazione (inflazione)

dotata di valore intrinseco (moneta d’oro)

Moneta-merce:

Moneta a corso legale (fiat): senza valore intrinseco

quantità di moneta presente nell’economia), costituita da:

STOCK DI MONETA (la

- circolante (banconote e monete nelle mani del pubblico)

(saldi dei depositi bancari a cui si puo’ accedere compilando un assegno

- depositi a vista

o con bancomat (no carta di credito)

Le due misure piu’ importanti di misurazione dello stock di moneta:

M1: (aggregato monetario ristretto)

M2: (aggregato monetario intermedio)

BANCA CENTRALE:

- Supervisiona il sistema bancario

Controlla la quantità di moneta nell’economia

-

- Banca delle banche (= prestatore di ultima istanza)

DETERMINA LA QUANTITà DI MONETA (E L’OFFERTA) PRESENTE NELL’ECONOMIA

(circolante e depositi a vista)

Le banche hanno riserve, ovvero depositi che non sono impiegati in prestiti.

Se il sistema bancario fosse a riserva totale, non potrebbe creare moneta.

Con il sistema bancario a riserva frazionaria, solo una quota viene tenuta a riserva, il resto

viene utilizzato per concedere prestiti e quindi creare moneta.

Il tasso di riserva minimo è stabilito dalla banca centrale, riserve superiori sono stabilite dalla

banca stessa per maggior tutela (cosiddette “riserve discrezionali”).

Concedendo prestiti si crea moneta e l’economia diventa piu’ liquida.

Il sistema bancario crea tanta moneta quanto il pari del reciproco del tasso di riserva

(moltiplicatore monetario un deposito originario di E 100 con riserva al 10% crea E 1000 di

moneta). 14

Quindi l’offerta di moneta dipende dal livello del tasso di riserva

TASSO DI RISERVA ELEVATO:

 MOLTIPLICATORE MONETARIO + BASSO

 MINORE OFFERTA DI MONETA

TASSO DI RISERVA + BASSO:

 MOLTIPLICATORE MONETARIO + ALTO

 MAGGIORE OFFERTA DI MONETA

STRUMENTI GESTIONE MONETA DELLA BANCA CENTRALE:

(sistema usato piu’ spesso per creare/contrarre

1) Operazioni di mercato aperto off. moneta)

- Acquisto titoli di stato sul mercato obbligazionario aumento del circolante

- Vendita titoli di stato sul mercato obbligazionario riduzione quantità di moneta dovuto

per finanziare l’acquisto

ad utilizzo del circolante e prelievo dai depositi bancari

2) Riserva obbligatoria diminuisce l’offerta di moneta

Quando aumenta, meno denaro per concedere prestiti

aumenta il moltiplicatore monetario e l’offerta di moneta

Quando riserva diminuisce

3) Tasso di sconto (tasso di interesse applicato ai prestiti concessi alle banche dalla banca

centrale) 

Tasso di sconto elevato le banche evitano di prendere denaro a prestito (si riduce

l’offerta di moneta 

Tasso di sconto basso incentivo a prendere a prestito denaro dalla banca centrale,

ampliare le riserve, e disporre di piu’ capacità a concedere prestiti e creare moneta

PROBLEMI NEL CONTROLLO DELL’OFFERTA DI MONETA:

- La banca centrale non sa quanto le famiglie depositino nelle banche; se esse depositano

bancarie e la capacità delle banche di incrementare l’offerta

molto aumentano le riserve

di moneta, e viceversa. In questa situazione puo’ avvenire una variazione nell’offerta di

moneta senza alcun intervento della banca centrale.

- La banca centrale non conosce la percentuale di riserva discrezionale delle singole

banche e non puo’ intervenire qualora esse decidano di variarle.

CAPITOLO 21 : IL SISTEMA MONETARIO

MONETA: insieme dei valori utilizzati dagli individui per acquistare beni e servizi

FUNZIONI DELLA MONETA: 15

- mezzo di scambio

- unità di conto (come parametro per misurare e confrontare oggetti diversi)

deposito di valore (per trasferire potere d’acquisto dal presente al futuro)

-

Moneta, il valore piu’ liquido, soggetto a svalutazione (inflazione)

intrinseco (moneta d’oro)

Moneta-merce: dotata di valore

Moneta a corso legale (fiat): senza valore intrinseco

quantità di moneta presente nell’economia), costituita da:

STOCK DI MONETA (la

- circolante (banconote e monete nelle mani del pubblico)

bancari a cui si puo’ accedere compilando un assegno

- depositi a vista (saldi dei depositi

o con bancomat (no carta di credito)

Le due misure piu’ importanti di misurazione dello stock di moneta:

M1: (aggregato monetario ristretto)

M2: (aggregato monetario intermedio)

BANCA CENTRALE:

- Supervisiona il sistema bancario

Controlla la quantità di moneta nell’economia

-

- Banca delle banche (= prestatore di ultima istanza)

DETERMINA LA QUANTITà DI MONETA (E L’OFFERTA) PRESENTE NELL’ECONOMIA

(circolante e depositi a vista)

Le banche hanno riserve, ovvero depositi che non sono impiegati in prestiti.

Se il sistema bancario fosse a riserva totale, non potrebbe creare moneta.

Con il sistema bancario a riserva frazionaria, solo una quota viene tenuta a riserva, il resto

viene utilizzato per concedere prestiti e quindi creare moneta.

Il tasso di riserva minimo è stabilito dalla banca centrale, riserve superiori sono stabilite dalla

banca stessa per maggior tutela (cosiddette “riserve discrezionali”).

l’economia diventa piu’ liquida.

Concedendo prestiti si crea moneta e

Il sistema bancario crea tanta moneta quanto il pari del reciproco del tasso di riserva

(moltiplicatore monetario un deposito originario di E 100 con riserva al 10% crea E 1000 di

moneta).

Quindi l’offerta di moneta dipende dal livello del tasso di riserva

TASSO DI RISERVA ELEVATO: 16

 MOLTIPLICATORE MONETARIO + BASSO

 MINORE OFFERTA DI MONETA

TASSO DI RISERVA + BASSO:

 MOLTIPLICATORE MONETARIO + ALTO

 MAGGIORE OFFERTA DI MONETA

STRUMENTI GESTIONE MONETA DELLA BANCA CENTRALE:

(sistema usato piu’ spesso per creare/contrarre off. moneta)

4) Operazioni di mercato aperto 

- Acquisto titoli di stato sul mercato obbligazionario aumento del circolante

- Vendita titoli di stato sul mercato obbligazionario riduzione quantità di moneta dovuto

ad utilizzo del circolante e prelievo dai depositi bancari per finanziare l’acquisto

5) Riserva obbligatoria diminuisce l’offerta di moneta

Quando aumenta, meno denaro per concedere prestiti

moltiplicatore monetario e l’offerta di moneta

Quando riserva diminuisce aumenta il

6) Tasso di sconto (tasso di interesse applicato ai prestiti concessi alle banche dalla banca

centrale) 

Tasso di sconto elevato le banche evitano di prendere denaro a prestito (si riduce

l’offerta di moneta 

Tasso di sconto basso incentivo a prendere a prestito denaro dalla banca centrale,

ampliare le riserve, e disporre di piu’ capacità a concedere prestiti e creare moneta

PROBLEMI NEL CONTROLLO DELL’OFFERTA DI MONETA:

- La banca centrale non sa quanto le famiglie depositino nelle banche; se esse depositano

molto aumentano le riserve bancarie e la capacità delle banche di incrementare l’offerta

di moneta, e viceversa. In questa situazione puo’ avvenire una variazione nell’offerta di

moneta senza alcun intervento della banca centrale.

- La banca centrale non conosce la percentuale di riserva discrezionale delle singole

banche e non puo’ intervenire qualora esse decidano di variarle.

CAP 23 / DOMANDA AGGREGATA E OFFERTA AGGREGATA

L’attività economica è fluttuante.

Vi sono fasi recessive (reddito reale decrescente/disoccupazione)

Fasi di depressione (recessione intensa)

Le fluttuazioni economiche sono irregolari ed imprevedibili.

Per verificare i cambiamenti dell’economia la variabile + utilizzata è il PIL, ma tutte le variabili

(spesa e produzione/tasso di disoccupazione/investimenti) fluttuano in sincronia. 17

La disoccupazione aumenta perchè se il PIL diminuisce, le imprese producono meno beni e

servizi e necessitano di meno manodopera.

l’economia nel breve periodo gli economisti usano il modello di domanda e

Per comprendere

offerta aggregata.

Produzione e livello di prezzi si aggiustano in modo da equilibrare domanda e offerta

aggregata.

Il modello si concentra su 2 variabili:

beni e servizi dell’economia (misurata dal PIL reale)

- produzione di

- livello generale dei prezzi (misurato dal IPC o del deflatore del PIL)

Curva di domanda aggreg

 quantità di beni e servizi che gli individui desiderano acquistare, con pendenza negativa

Curva di offerta aggreg

 quantità di beni e servizi che le imprese producono/con pendenza positiva

Perchè la curva di domanda aggregata ha pendenza negativa:

- una diminuzione del livello dei prezzi, fa crescere la quantità di beni richiesta

L’effetto ricchezza

1) (consumi)

se scende il livello dei prezzi, i consumatori si sentono piu’ ricchi e sono incentivati a

spendere di +. Aumenta la spesa per i consumi e la quantità di beni/servizi domandata.

2 ) L’effetto tasso di interesse (investimenti)

scendono i prezzi, le pax per ridurre la moneta disponibile in eccesso convertono la propria

liquidità in attività finanziarie

 si abbassa il tasso di interesse

 le imprese con un basso tasso di interesse sono + propense a fare

investimenti.

Livello prezzi + basso:

riduce tasso d’interesse

 la qta’ di beni/servizi domandata

aumenta tasso di cambio

l’effetto

3) Il livello dei prezzi e le esportazioni nette

scende il livello dei prezzi

si abbassa il tasso di interesse

all’estero migliore investimento per i

investitori nazionali cercano

loro capitali

aumenta l’offerta di euro sul mercato dei cambi

questo dell’euro rispetto altre valute

deprezzamento 18

i beni esteri diventano + costosi rispetto a quelli nazionali

conseguente aumento delle esportazioni e diminuzione delle

importazioni

aumentano le esportazioni nette

Per questo aumenta complessivamente la domanda di beni e servizi .

FATTORI CHE POSSONO PROVOCARE UNO SPOSTAMENTO DELLA CURVA DI

DOMANDA AGGREGATA (oltre al livello dei prezzi)

- consumo:

un qualsiasi evento che modifica la quota di consumo per ogni dato livello dei prezzi

- una tassa si sposta verso sx,

- taglio delle imposte si sposta verso dx

- investimenti:

qualsiasi evento che faccia variare la quantità di investimenti che le imprese desiderano

effettuare per ogni dato livello di prezzi 

es.: una nuova tecnologia disponibile si sposta verso dx

si si

pessimismo riducono i piani di investimento sposta verso sx

agevolazioni fiscali a favore delle impresesi sposta verso dx

imposte che gravano sulle imprese si sposta verso sx

- Spesa pubblica:

Qualsiasi spesa pubblica (costruzione di nuove strade, ospedali etc) sposta la curva di

domanda aggreg verso dx

- esportazioni nette:

Qualsiasi evento che faccia variare il volume delle esportazioni nette per ogni dato livello di

prezzi, provoca uno spostamento della curva di domanda.

Es. Apprezzamento dell’euro

 deprime le importazioni

 spostamento curva verso sx

Deprezzamento dell’euro:

 incrementa le importazioni

spostamento curva verso dx

CURVA DI OFFERTA AGGREGATA:

Nel lungo periodo è verticale, poichè l’offerta di beni e servizi in un’economia dipende

dall’offerta di capitale fisico/umano, risorse nat. e tecnologie disponibili; il livello dei prezzi non

influenza queste determanti; quindi una variazione del livello dei prezzi non ha effetti sulla

quantità offerta (livello naturale del prodotto=produzione potenziale)

la quantità di prodotto è una variabile reale indipendente dal livello dei prezzi (variabile

nominale) 19

La curva di offerta di beni specifici puo’ aver pendenza positiva perchè essa dipende dai prezzi

di quei specifici beni in rapporto agli altri prezzi presenti nell’economia.

COSA PROVOCA UNO SPOSTAMENTO DELLA CURVA DI OFFERTA AGGREGATA DI

LUNGO PERIODO?

(le variabili che determinano la produzione di beni/servizi)

-spostamenti causati dal lavoro

(qualsiasi cambiamento del tasso naturale di disoccupazione: + lavoratori disponbili, si sposta

verso dx perchè + manodopera disponibile; + disoccupazione, si sposta verso sx.)

- spostamenti causati dal capitale

variazioni dello stock di capitale fisico o umano / aumentano macchine o lavoratori

la

specializzati /aumenta la capacità produttiva curva di offerta aggreg si sposta verso dx

- spostamenti causati dalle risorse naturali:

si scopre un nuovo giacimento minerario

 aumenta la produzione

 la curva di offerta aggreg si sposta verso dx

cambiamento climatico negativo che penalizza l’agricoltura

 si riduce lofferta

si sposta la curva di offerta aggreg verso sx

- spostamenti causati dalle conoscenze tecnologiche:

invenzione di nuovi strumenti/macchine che migliorano la produttività

fanno spostare la curva di offerta verso dx

Qualsiasi evento che fa aumentare il PIL reale realizza una maggior offerta di beni e quindi

uno spostamento della curva d’offerta verso destra, e viceversa.

CRESCITA DI LUNGO PERIODO E INFLAZIONE

Grazie al continuo progresso tecnologico la curva di offerta aggregata verticale si sposta verso

dx. L’aumento nel tempo dell’offerta di moneta fa spostare verso destra la curva di domanda

aggregata.

Crescita tendenziale della produzione

costante presenza di inflazione / aumento dei prezzi

Nel breve periodo la curva di offerta aggregata ha pendenza positiva perchè:

- in un periodo di 1 o 2 anni, un aumento dei prezzi fa aumentare la quantità di beni e servizi

offerta e viceversa.

3 cause dovute a percezioni erronee: 20

1) la teoria dei salari vischiosi

i salari non si adeguano immediatamente alla variazione del livello generale dei prezzi, se per

esempio un salario reale è + elevato rappresenta un aggravio dei costi per l’impresa che

reagisce assumendo meno manodopera e riducendo la produzione.

2) teoria dei prezzi vischiosi:

lentezza del prezzo dei beni e servizi ad aggiustarsi in reazione al cambiamento della

congiuntura economica.

Per es. Stampa dei menu: se un’impresa non aggiusta i prezzi dei propri prodotti in seguito a

variazione del livello generale dei prezzi ma li mantengono ad un prezzo superiore alla

disponibilità dei consumatori a pagare, diminuiscono le vendite e inducono le imprese a ridurre

la quantità offerta di beni e servizi.

la teoria dell’errore di percezione:

3.

p.es. coltivatori di frumento che notano caduta del prezzo del loro prodotto in anticipo rispetto

a quello di tutti gli altri beni e contraggono la produzione

i lavoratori notano il calo del loro stipendio ma nonquello degli altri beni di consumo anch’essi

-

diminuiti.

La produzione devia dal suo livello naturale quando il livello dei prezzi si discosta da quello

atteso.

Nel tempo percezioni, salari e prezzi si aggiustano, la relazione diretta tra livello dei prezzi e

quantità di prodotto offerto è solo nel breve periodo.

Quindi la quantità di beni e servizi offerti dipende nel breve periodo dagli errori di percezione,

vischiosità dei salari e dei prezzi, ma esse sono determinati sulla base delle aspettative sul

livello dei prezzi. Quando cambiano le aspettative, si sposta la curva di offerta aggregata di

breve periodo.

Livello atteso dei prezzi + elevato

 diminuisce quantità di beni e servizi offerta

 si sposta la curva verso sx

Livello atteso + basso fa aumentare la quantità di beni/servizi

 si sposta la curva verso dx

L’equilibrio di lungo periodo:

Si raggiunge quando la curva di domanda aggregata interseca quella di offerta aggregata di

lungo periodo e quella di offerta aggregata di breve periodo tutte nello stesso punto,

determinando il prezzo di equilibrio. In questo punto percezioni, salari, prezzi, saranno tutti

aggiustati e garantiscono l’equilibrio di lungo periodo.

CAUSE E CONSEGUENZE CONTRAZIONE DOMANDA AGGREGATA:

Un’ondata di pessimismo colpisce gli individui (scandalo politico, un conflitto, crollo del

mercato azionario), gli individui limitano le spese e gli investimenti 21

la curva di domanda aggregata si sposta a sx

scende la produzione e la quantità di prodotto

scende il livello dei prezzi

la curva di offerta aggregata di breve periodo si risposta verso dx quando si

sono aggiustati i prezzi/salari/percezioni) raggiungendo il nuovo punto di

equilibrio dove la curva di domanda aggregata , curva di offerta di lungo periodo

e offerta di breve periodo si intersecano.

Nel nuovo punto di equilibrio la produzione torna al suo livello naturale, ma ad un livello di

prezzi + basso.

Spostamenti della curva di domanda aggregata provocano riduzione produzione di quantità di

prodotto solo nel breve periodo.

Nel lungo periodo spostamenti della curva di domanda aggregata non influenzano la

produzione ma solo il livello generale dei prezzi.

EFFETTI DI UNO SPOSTAMENTO DELL’OFFERTA AGGREGATA DI LUNGO PERIODO

Possibili cause:

 un aumento dei costi di produzione delle imprese

Conseguenze:

 si sposta la curva di offerta di breve periodo verso sx perchè si riduce la produzione

di beni/servizi.

Risultato:

 Stagflazione

diminuisce la produzione

e sale il livello dei prezzi

POSSIBILI INTERVENTI POLITICO-ECONOMICI

 non agire

con il passare del tempo la curva di offerta aggregata torna alla sua posizione di partenza (si

aggiustano percezioni/salari etc)

ed il livello dei prezzi diminuisce

Nel lungo periodo si risolve da se’

Oppure:

 i governanti cercano di compensare (con interventi di spesa pubblica) gli effetti dello

spostamento della curva di offerta aggregata di breve periodo provocando uno spostamento

della curva di domanda aggregata.

il volume della produzione torna al livello naturale ma il livello dei prezzi sale, quindi

l’intervento permette che l’aumento dei costi di produzione condizioni il livello generale dei

prezzi in via permanente. 22


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AUTORE

Exxodus

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze giuridiche
SSD:
Docente: Non --
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Non --.

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