ILLUSTRARE IL PROCEDIMENTO DI MASSIMIZZAZIONE DELL’UTILITA’ SOTTO VINCOLO DI
BILANCIO
La teoria del comportamento del consumatore spiega in che modo i consumatori destinano il
proprio reddito all’acquisto di beni e servizi per massimizzare il proprio benessere. La teoria si
basa sul presupposto che il consumatore sia razione e si divide in tre passaggi diversi: preferenze
del consumatore, vincolo di bilancio e scelta del consumatore.
Per esprimere le preferenze di un consumatore in modo coerente, raggruppiamo dei beni in
insiemi chiamati panieri di consumo. Essi sono combinazioni di beni e servizi che un individuo
ritiene opportuno acquistare perché massimizzano la sua soddisfazione. Dati due qualsiasi panieri
A e B, il consumatore può ordinarli in modo strettamente preferito, debolmente preferito o
indifferente. Le preferenze possono essere rappresentate
graficamente dalle curve di indifferenza, che
rappresentano tutte le combinazioni di panieri che
garantiscono al consumatore lo stesso livello di
soddisfazione. Nello stesso grafico esistono infinite
curve di indifferenza, corrispondenti a preferenze
sempre maggiori: più stanno in alto, più saranno
preferite. Le curve di indifferenza hanno inclinazione
negativa perché i consumatori possono essere
indifferenti solo tra panieri che contengono più quantità
di un bene e meno dell’altro: infatti se un paniere
contenesse più quantità di un bene a parità dell’altro, sarebbe sicuramente preferito, secondo il
criterio della monotonicità, ovvero “più è meglio che meno”. Inoltre, un paniere medio è sempre
ritenuto più soddisfacente di un paniere estremo, secondo il principio della convessità.
La funzione di utilità dunque indica in termini numerici il livello di soddisfazione che un
consumatore che prende decisioni in modo razionale ottiene dal consumo di determinate quantità
di beni x1 e x2 contenute in un paniere. Infatti la funzione di utilità ordina i panieri dal meno
preferito al più preferito, assegnandogli un valore numerico tale per cui a panieri preferiti verrà
assegnato un grado di soddisfazione più elevato.
Per indicare la quantità di un bene al quale un consumatore è disposto a rinunciare per ottenere
una quantità maggiore dell’altro bene, si applica una misura chiamata saggio marginale di
sostituzione, che misura appunto la quantità massima di bene x2 che l’individuo è disposto a
scambiare per avere un’unità aggiuntiva di bene x1. L’SMS in ciascun punto è uguale alla
Δ x2
pendenza della curva di indifferenza: SMS = Δ x1 U=U Qx2)
(Qx1,
Siccome l’utilità dipende dalla quantità consumata dei beni , avremo che
secondo il criterio della monotonicità, l’utilità cresce quando cresce anche la quantità di un bene
consumato, ma l’utilità aggiuntiva che deriva dal consumo di una unità in più del bene in questione,
diventa sempre minore, fino a raggiungere il livello di sazietà, pari a 0. Questo concetto è definito
utilità marginale e indica la variazione dell’utilità ΔU associata ad una variazione infinitesima della
quantità del bene 1 Δx1
u x1+ ∆ x1 ; x2 x1 , x2
( )−u ( )
∆ U
UMx1= ∆ U x1
= =UMx1∗∆
∆ x1 ∆ x1
u x1 ; x2+ ∆ x2 , x2)
∆ U ( )−u (x1
UMx2= ∆ U=UMx2∗∆ x2
=
∆ x2 ∆ x2
Inoltre se si considera che Il saggio marginale di sostituzione è rappresentato dal rapporto fra le
SMS
due variazioni di quantità dei beni 1 e 2, possiamo anche affermare che =
x1, x2
∆ x2 −UMx1
=¿ UM
∆ x1 x2
Dimostrazione: u x1+∆ x1 ; x2 x1 , x2 δu , x2
( ) ( )
−u (x1 )
UMx1= lim =
∆ x1 δx1
∆ x1→0 u x1; x2 x2 x1 , x2) δu( x1 , x2)
( )−u(
+∆
UMx2= lim =
∆ x2 δx2
∆ x2 →0
δu x1 , x2 δu x1 , x2
( ) ( )
δu= ∗δx1+ ∗δx2=0
δx1 δx2
δu x1 , x2
δx2 ∆ x2
( ) /δx1 −UMx1
= = =
δx1 ∆ x1 UM
δu x1 , x2
( ) /δx2 x2
Il vincolo di bilancio indica invece tutte le combinazioni di bene 1 e bene 2 che dati i prezzi e il
suo reddito, l’individuo può permettersi. Esso è rappresentato dalla retta di bilancio
p1x1+ p2x2=m . L’inclinazione della retta è considerata come la quantità del bene 1 a cui il
consumatore deve rinunciare per ottenere un’unità aggiuntiva del bene 2:
p1x1+ p2x2=m
p1 x1+∆ x1 p2 x2+ ∆ x2
( ) ( )
+ =m p1 x1+∆ x1 p2 x2+ ∆ x2
( ) ( )
+ −p1x1−p2x2=0
p1 ∆ x1+ p2 ∆ x2=0
∆ x2 −p1
=
∆ x1 p2
Una volta individuate le preferenze del consumatore e il suo vincolo di bilancio, possiamo unire i
due elementi per comprendere la scelta del consumatore. La scelta del consumatore ricadrà sul
paniere che contiene la combinazione ottimale di beni che garantisce al consumatore il grado di
soddisfazione più alto, investendo tutto il reddito che ha a disposizione. Graficamente infatti il
punto di ottimo si trova sulla curva di indifferenza più alta, tangente alla retta di bilancio e l’utilità
sarà massima quando il consumatore avrà soddisfatto il principio di uguaglianza delle utilità
marginali ponderate, ovvero quando l’utilità marginale per euro speso sarà la stessa per entrambi i
beni . UMx 1 UMx 1
p 1
¿−
SMS =
UM UM
p 2
x 2 x2
UM UM
x 1 x 2
=
p p
x 1 x 2
• Funzione di utilità di Cobb-Douglas:
c d
u x1, x2 x2
( )=x1
u x1, x2
( )=clnx1+dlnx2 c −c
− ∗x2
δu(x1 , x2)/δx1 x1 d
SMS = = =
d x1
δu(x1 , x2)/δx2 x2
• Funzione di utilità Lagrange:
Maxu x1 , x2
( )
p1x1+ p2x2=m
¿
L=u x1 , x2 p1x1+ p2x2−m
( )−λ ( ) δu
δL δu δu δx1 p1
λp1=0 →
= − =λp1 =sms=
δx1 δx1 δx1 δu p2
dx2
δL δu δu
λp2=0→
= − =λp2
δx2 δx2 δx2
δL p1x1+ p2x2−m=0
=
δλ
ILLUSTRARE LA CONDIZIONE DI DOMANDA-OFFERTA DEL CONSUMATORE FACENDO
RIFERIMENTO ALL’EFFETTO PREZZO
La domanda individuale rappresenta la quantità di un bene di consumo che il consumatore
acquista in base al prezzo di mercato del bene stesso, in base al reddito e alle preferenze. Essa è
rappresentata dalla funzione di domanda che consente di determinare la quantità domandata di un
bene in funzione diei prezzi e del reddito.
x1=x1 p1, p2 , m
( )
x2=x2 p1 , p2 , m
( )
Per determinare come varia la domanda del consumatore al variare del reddito e del prezzo,
occorre studiare due curve:
• Curva prezzo-consumo: rappresenta le variazioni delle scelte di consumo in risposta alla
variazione del prezzo di un bene
• Curva reddito-consumo: rappresenta le scelte del consumatore al variare del reddito.
La diminuzione del prezzo di un bene ha due effetti:
1. Il consumatore tende ad acquistare maggiori quantità del bene diventato relativamente
meno costoso e minore quantità del bene diventato più costoso (EFFETTO
SOSTITUZIONE)
2. Il consumatore gode di un aumento del reddito reale perché uno dei due beni è diventato
meno costoso e dunque ha più potere d’acquisto (EFFETTO REDDITO)
L’equilibrio iniziale si trova in A. Se p1 scende, si
modificano i prezzi relativi e cambia anche
l’inclinazione della retta di bilancio, provocando
l’effetto sostituzione da A a B. Essendo però
aumentato anche il reddito reale, la retta di bilancio
viene traslata verso destra, spostando la scelta del
consumatore dal punto B al punto C.
NB: ES è sempre negativo perché se il prezzo sale, la
domanda diminuisce. ER può essere sia negativo che
positivo:
- Beni normali: la domanda scende se il reddito
diminuisce
- Beni inferiori: La domanda sale se il reddito diminuisce
ILLUSTRARE L’INCERTEZZA DEL CONSUMATORE
Il consumatore è interessato alla distribuzione di probabilità di ottenere panieri differenti. Gli
individui hanno preferenze differenti per le distribuzioni di probabilità, cosi come hanno preferenze
diversi per il consumo di beni. Gli esiti diversi sono chiamati i differenti stati di natura e un piano di
consumo condizionato specifica ciò che sarà consumato in ogni specifico stato di natura.
In genere il modo in cui un individuo sceglie tra il consumo di uno stato e quello di un altro dipende
dalla probabilità che lo stato in questione si verifichi. La probabilità è la possibilità che la
ū1=ū1 ; ū2=1−ū1
possibilità che si verifichi un determinato esito.
L’equivalente certo è il guadagno sicuro che un individuo considera equivalente ad un guadagno
aleatorio. Il valore atteso è la media ponderata dei payoff, calcolata utilizzando come pesi la
probabilità degli esiti.
L’utilità attesa invece consiste nell’analizzare le scelte del consumatore in condizioni di incertezza
ūi∗u x1 → E u x1 ū2∗u x2 … ūn∗u xn
( ) ( )=ū1∗u ( )+ ( )+ ( )
¿ m
∑
E u
( ) = ¿
i=1
In condizioni di incertezza un consumatore razionale massimizza la funzione di utilità attesa.
L’atteggiamento di rischio di un operatore economico è determinato dalle sue preferenze tra
compiere un’azione il cui risultato è certo e compiere un’azione il cui risultato è incerto. Esistono
tre atteggiamenti diversi al rischio:
• AVVERSIONE AL RISCHIO: un individuo è tale quando preferisce una somma certa alla
distribuzione di probabilità. Egli considera il valore atteso
della lotteria maggiore dell’utilità attesa.
u ū1x1+ ū2x2 x1 x2)
( ) ( )
>ū1u +ū2u(
VA>UA
Valore atteso > equivalente c
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