IL BREVE PERIODO
Le ipotesi alla base del breve periodo sono:
1. Attività finanziarie date, a meno di variazioni esogene (↑M o ↑titoli pubblici);
2. Attività d’investimento e attività di risparmio non modificano patrimonio di famiglia o capitale di
imprese;
3. Investimento e risparmio sono solo una piccola parte degli stock complessivi;
a a
4. Le variabili future sono date (Y , π )→ politica fiscale futura è data e non soggetta al vincolo di bilancio
intertemporale dello Stato.
Nel breve periodo si possono distinguere 3 modelli, tra loro sequenziali:
• ̅ ̅
, , ̅
DA – OA: ;
• ̅ ̅
, ,
IS – LM: ;
• ̅
, , .
DAE – OA: MODELLO DA – OA
Dato il P, per decidere quanto produrre, l’impresa deve soddisfare:
- P > CMoV: sennò per ogni bene venduto si ha guadagno < costo di produzione (perdita), ovvero
all’impresa conviene produrre zero;
- P > CMg: sennò l’ultima unità venduta costa più del P ricevuto in cambio, ovvero l’impresa non produce
la Q* ottima. DOMANDA AGGREGATA: DA
La domanda aggregata è data da: a
L’impresa sceglie la OA in base alla DA .
OFFERTA AGGREGATA: OA
A= punto di incontro tra CMg e CMoV; è il punto + basso dei CMoV, ovvero
il punto in cui i CMoV iniziano ad ↑ (CMg > CMoV).
• Impresa produce 0 (inizio);
• Impresa produce la Q che permette di max i profitti (fine).
Offerta aggregata:
SPESA PER CONSUMI
Funzione di consumo Keynesiana:
→P a
fissi, quindi π =0, inoltre H è dato.→ ↑ ↑
, con ; se Y di 1 unità, c < di 1 unità.
̅+ ̅
= = +
Propensione media al consumo: decrescente in Y .
d
Funzione di risparmio è: , da cui la propensione media al risparmio: ,
crescente in Y .
d REDDITO DISPONIBILE
̅ ̅̅̅̅
= − + → = − − + − .
Reddito disponibile:
Relazione tra tasse e reddito: , t= aliquota media dell’imposta sul reddito: esistono tasse fisse e
indipendenti dal reddito dei cittadini ed una componente variabile che dipende dal reddito delle persone
(aliquota Irpef) che tassa in base al reddito delle persone. Si suppone t sia fissa, ma nella realtà non è così.
Si ha una relazione crescente, > è il reddito, > sono le imposte che si pagano.
Relazione tra trasferimenti e reddito: con (variazione negativa nei TR all’ammontare
di 1 unità di Y), è il reddito della nazione, > è la produzione e < sono i TR distribuiti => relazione inversa.
̅ ̅̅̅̅
= ( − − ) − +
Equazione di reddito disponibile: .
+ <
Si ipotizza che perché sennò se la differenza tot tra parentesi fosse negativa, all’↑ Y, ↓ Y .
d 1
SPESA PER INVESTIMENTI
̅̅̅̅
),
= ( − + ,
Spesa per investimenti: data l’hp di i e P costanti, si ipotizza anche costante,
quindi la spesa per investimenti è costante: .
Secondo Keynes gli investimenti dipendono dalle sensazioni degli individui.
FUNZIONE DI DOMANDA AGGREGATA
OA=DA : domanda che le imprese si aspettano sul mercato. I sono dati, mentre G è decisa dallo Stato.
̅ ̅
= + + +
Funzione di domanda aggregata è data da: , sostituendo si ha:
̅ (̅ ̅̅̅̅ ̅ ̅
) ̂
= − − + + + (1 − − ) = + . Dove:
̅
̅ ̅ ̅̅̅̅ ̅
)
= − ( − + + :
• componente autonoma della domanda aggregata.
̂ = (1 − − )::
• prop. marg. al consumo al netto della politica fiscale (componente lineare nel
reddito) che è positiva e > 1, ossia: .
DAOA GRAFICAMENTE
L’OA è ciò che le imprese offrono ed è pari a ciò che esse producono; quindi,
→
data una certa Q di produzione, anche Y è pari a quel livello. Y = OA, Y e produzione.
a
L’equilibrio è il punto in cui Y=D=D in un intervallo [Y , Y ] si ha che:
min max
̅ ̅
= ̂
Se ↑ o ↑ , si hanno traslazioni (o rotazioni) della DA verso l’alto, che
.
1−̂
E E
≤
portano ad ↑ di Y fino a . Ulteriori ↑ portano a ↑ Y , ma determinano solo
un ↑ di ED aggregata nel mercato di beni e servizi.
L’eq. in E’ si differenzia dall’eq. in E per il grado di utilizzo della capacità produttiva, in
particolare in E’ tutta la capacità produttiva è utilizzata.
DISOCCUPAZIONE DA INSUFFICIENTE DOMANDA: DAOA GRAFICAMENTE
W e P fissi generano
sempre disoccupazione
involontaria.
Per avere eq. di pieno
impiego devi aumentare
la DA. CONVERGENZA ALL’EQUILIBRIO
Convergenza all’equilibrio avviene tramite la modifica della Q di beni/servizi (P).
Problematiche:
1. Relative alla gestione delle scorte di beni risultante dall’aggiustamento
delle Q prodotte alla domanda di mercato;
2. Relativo a come le imprese formulino le proprie aspettative sulla domanda
aggregata (che decide l'offerta del prodotto dell'impresa).
MOLTIPLICATORE DAOA
E
Effetti della spesa autonoma per consumi (o investimenti) su Y .
→ DA trasla verso l’alto.
̅
1
= = 1 > 0, ̂ ∈ (0,1)
con
̅ ̅ ̅ 1−̂
1 1
̅ ∆̅ ∆̅ ∆̅
→∆
E = = ( ) >
Se varia di 1 unità, Y varia di (moltipl) .
̅
1−̂ 1−̂
∆̅ → ∆ → ↑ →↑ →↑ → ↑ →↑ → ↑
1
̂
∆̅ ∆̅ ∆̅
→∆ 2
E = + ̂ + + ⋯ =
Effetto complessivo su Y : 1−̂
̅ ̅
↑ ↑ ↑ >↑
Quindi se , si ha un da cui ne segue che . 2
POLITICA FISCALE DAOA
Politica fiscale espansiva:
̅
↑ → ↑ → ↑ → ↑ → ↑ → ↑ → ↑ : moltiplicatore.
1 1 1
E
= → ∆ = ∆, ∆ > 1.
ovvero Y ↑ di
1−̂ 1−̂ 1−̂
Politica fiscale restrittiva:
̅ ̅
↑ → ↓ → ↓→ ↓ → ↓ → ↓→ ↓: demoltiplicatore.
̅
∆̅
→
= =− < 0 ∆ = −
perché c < 1. .
̅ ̅ ̅ 1−̂ 1−̂
SALDO DI BILANCIO PUBBLICO DAOA
̅
= − − − : insieme di entrate e uscite.
̅ ̅ ̅
̅ ̅̅̅̅ ̅ ̅̅̅̅ →
(
= + − − + − = + ) + − − − ̅ .
̅ ̅
̅ ̅ ̅
̅ ̅̅̅̅ ̅ ̅̅̅̅
( (
= + ) + − − − ̅ → = + ) + − − − ̅
̅ ̅
̂
−
↑
Effetto di una politica espansiva su SB, G : → ↑
effetto negativo, se G il SB peggiora, lo stock di
debito pubblico aumenta, ma non si può dire che il debito
e
sia migliorato o peggiorato perché noi si considera
quando si fa pol. Econom. Espans. anche Y ↑ quindi
non si sa se la sostenibilità sia migliore o peggiore
̅ ↑
Se : ̅
→ ↑
effetto positivo, se il SB migliora, lo stock di debito
pubblico diminuisce, ma non si può dire che il debito sia
̅
̅
e
migliorato o peggiorato perché noi si considera ̅
quando si fa pol. Econom. Restr. anche Y quindi non
↓
si sa se la sostenibilità sia migliore o peggiore.
POLITICA DI BILANCIO IN PAREGGIO DAOA
̅ ↑ ↑ G ↑ G
Se e : prevale l’effetto dell’ perché ∆̅
∆ 1−
∆̅
∆ = ∆ + = − = ∆ = ∆
̅
1− 1− 1−
→effetto negativo, se ↑ G, SB peggiora, ma non si può dire se stock di debito pubblico sia meglio o peggio.
Problematiche del modello del SB:
1. Meno consumi, le persone stanno peggio, nonostante l’occupazione migliori;
2. Quando ↑ T spesso ci sono meno incentivi a lavorare;
3. I P sono fissi e le imprese soddisfano tutta la D che trovano (entro certi limiti), se i P fossero variabili
potrebbero esserci tendenze da parte delle imprese ad ↑ i P quando ↑ Y; e queste politiche che
spingono Y verso l’alto potrebbero generare inflazione. 3
MODELLO ISLM
IS: tutte le coppie (i, Y) tali per cui vi è equilibrio nel mercato dei beni e servizi;
LM: tutte le coppie (i, Y) tali per cui vi è equilibrio nel mercato delle attività finanziarie;
OFFERTA AGGREGATA
L’offerta aggregata non è influenzata da i: SPESA PER CONSUMI
(1
̂ = = − − ) = ̂ ∈ (0,1)
Si assume costante, ma positivo:
→indipendente
< 1
1. da Y;
+ < 1.
2.
→ L’↑ di 1 unità di Y porta a un ↑ di C < di 1 unità.
SPESA PER INVESTIMENTI
→ I non è fisso perché i è variabile.
FUNZIONE DI DOMANDA AGGREGATA
→
= = = ̂ ∈ (0,1)si ha che per definizione di domanda aggregata.
̅ ̅
= + = + < 0, < 0, < 0
poiché si assume
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Economia politica
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Esercitazione 2 - Economia Politica
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