Micro-economia politica
Università degli Studi di Roma Tre - Prof. Felli
Economia positiva e normativa
Tutto ciò che diremo in questa parte del corso si basata su delle ipotesi che attraverso un procedimento rigoroso ricavano delle conclusioni che ci permettono di spiegare il funzionamento economico così com’è senza alcun commento o giudizio, questo tipo di approccio si chiama economia positiva.
L’economia positiva descrive la meccanica economica attraverso spiegazioni oggettive e scientifiche. Non bisogna badare troppo al suo realismo quanto piuttosto alla sua fruttuosità che può essere raggiunta anche attraverso ipotesi dei realisti. Ad esempio, se s’impone una tassa sulla produzione di un bene il prezzo di quel bene tenderà ad aumentare. L’economia normativa propone soluzioni basate (anche) su giudizi di valore. Ad esempio, si potrebbe proporre una tassa sulle sigarette per scoraggiare il consumo considerato nocivo.
Il modello della domanda e dell’offerta
Modelli → rappresentazioni sintetiche della realtà. Il mercato è un sistema integrato di fattori:
- Istituzionali: regole (codici, contratti, strumenti risoluzione dispute, mezzi pagamento…)
- Infrastrutturali: reti (distribuzione, comunicazione ecc.)
- Sistemici (prezzo/domanda-offerta)
Attraverso cui acquirenti e venditori entrano in contatto al fine di scambiare beni o servizi. Non esiste un unico modello di mercato basato sul “market clearing”. Vari tipi di mercato differiscono tra di loro a seconda dell’intensità della concorrenza, dove è la più alta possibile si parla di mercato competitivo, al polo opposto vi è il monopolio perfetto dove la concorrenza è azzerata, dove c’è un'unica impresa volta a soddisfare la domanda. I mercati non sono un gioco a somma zero dove il guadagno di uno equivale alla perdita dell’altro, sono un gioco a somma positiva.
Domanda: quantità di un bene che i consumatori desiderano acquistare per ogni livello del prezzo. (domanda spesso indicata per motivi di semplificazione con la lettera D)
Offerta: quantità di un servizio che un produttore desidera vendere per ogni livello del prezzo.
Equilibrio: (P*=prezzo Q*=equilibrio) P* è il livello del prezzo in corrispondenza del quale la quantità offerta Q si eguaglia alla quantità domandata Q [Qd = Qs = Q*].
Quando il prezzo corrente P è diverso da P*, il mercato NON è in equilibrio, si parla di eccesso di offerta quando P > P*, mentre si parla di eccesso di domanda quando P < P*.
Cambiamento dell’equilibrio: spostamento delle curve e movimenti lungo le curve:
- Uno spostamento della curva di domanda
- Uno spostamento della curva d’offerta
L’equilibrio graficamente consiste nel punto d’intersezione della curva di domanda e d’offerta, la quantità di cose domandate è pari a quelle offerte.
Il modello della domanda e dell’offerta: elasticità
Elasticità = misura di reattività. L’elasticità ha due variabili: prezzo e reddito.
L’elasticità della domanda al prezzo
Misura della reattività della quantità domandata a cambiamenti del prezzo del bene stesso. Corrisponde ad un coefficiente dato da: variazione percentuale della quantità domandata / variazione percentuale del prezzo. L’elasticità della domanda al prezzo è l’inverso della pendenza della curva di domanda moltiplicato per il rapporto prezzo-quantità = 1 / pendenza curva di domanda X P/Q.
Domande elastiche
Poiché il coefficiente dell’elasticità è sempre un numero negativo, per poter definire la maggiore o minore elasticità di una domanda sarà utile moltiplicare l’elasticità per -1. Diremo allora che una domanda è elastica se il coefficiente è > 1 in valore assoluto (modulo). E= -7/5 = -1.4 = |1.4| > 1. Il coefficiente dell’elasticità è sempre negativo → quando aumenta il prezzo, la domanda diminuisce, quindi la curva di domanda è inclinata verso il basso e il coefficiente di elasticità è sempre negativa.
Domanda inelastica
Sarà inelastica una domanda > 1 in valore assoluto. E = -3.5/5 = -0.7 = |0.7| < 1.
Domanda con elasticità unitaria
Una domanda in cui la variazione % della quantità sarà uguale alla variazione % del prezzo. Il coefficiente elastico sarà quindi uguale a 1 → E = 1.
Elasticità incrociata
Il coefficiente di elasticità incrociata di un bene (i) rispetto ad una variazione del prezzo del bene (j) si calcola attraverso il rapporto tra la variazione della quantità domandata del bene e la variazione del prezzo del bene j [dQi/dPj].
- Avrà segno positivo se le due variazioni hanno segni concordi – beni sostituti
- Avrà segno negativo se le due variazioni hanno segni discordi – beni complementari
Una tassa imposta seppur solo sull’azienda si distribuisce tra l’azienda e i consumatori sulla base dell’elasticità. Più è verticale la curva di domanda, più l’elasticità è bassa. L’imposta rappresenta un aumento di costo per ogni unità prodotta.
Scelta razionale del consumatore e teoria della domanda
Scelta razionale – come sono fatte le preferenze del consumatore e in che modo interagiscono con:
- I prezzi dei beni
- Il reddito
- Le preferenze
- Gli obiettivi della scelta: il consumatore massimizza la propria soddisfazione.
Vincolo di bilancio → è una retta che indica l’insieme dei panieri di beni e servizi che il consumatore è in grado di acquistare compatibilmente con il suo reddito.
Prezzo relativo (o reale) → Il rapporto tra i prezzi dei due beni, esso determina la pendenza della retta di bilancio [m = tasso di scambio tra i due beni = prezzo relativo = -Px/Py].
Quando la quantità di x è zero Q sarà uguale a S/Py (dove S è la spesa) che corrisponde all'intercetta verticale del grafico. Quando la quantità di y è zero Q sarà uguale a S/Px che corrisponde all'intercetta orizzontale del grafico. Una variazione del reddito a parità di prezzo relativo (senza modificare la pendenza della linea di bilancio) determina una traslazione della linea di bilancio. Una modifica del prezzo relativo che ci dà una misura dell’inclinazione della retta modificherà la pendenza della retta stessa.
Preferenze
- Completezza
- Coerenza
- Insaziabilità: il più è preferibile al meno
- Tasso marginale di sostituzione decrescente
Il tasso marginale di sostituzione (MRS) è decrescente se in condizioni di utilità costante il consumatore è disposto a sacrificare quantità via via minori di un bene in cambio di un’unità extra di un altro bene – (dQy/dQx).
La scelta del consumatore
Nel punto di tangenza il coefficiente angolare della retta è lo stesso del coefficiente angolare della curva d’indifferenza [P = MRS].
L'effetto di una variazione del reddito del consumatore
- Una variazione del reddito del consumatore sposta la linea di bilancio
- Sen
- La variazione nelle quantità consumate dipenderà dalla natura dei beni
Con un aumento del reddito si ha un nuovo paniere ottimale con maggiori quantità di film e di pasti, se i beni sono beni normali. Se, invece, ad esempio i pasti fossero un bene inferiore, un aumento del reddito comporterebbe una diminuzione della domanda del bene inferiore. Un bene inferiore è definito come un bene il cui consumo si riduce all’aumentare del reddito. Il sentiero reddito-domanda → la linea che congiunge l’insieme dei panieri ottimali per il consumatore ad ogni incremento di reddito.
L'effetto di una variazione del prezzo del bene
Un aumento del prezzo del bene modifica la linea di bilancio. Se il prezzo dei pasti aumenta, come primo effetto, il potere d’acquisto del consumatore sarà ridotto rispetto a prima (il consumatore è meno ricco di prima). Dal punto di vista grafico la linea di bilancio, se il prezzo aumenta, si sposta verso il basso; se il prezzo diminuisce, si sposta verso l’alto. Lo spostamento modifica l’inclinazione della linea di bilancio rendendola più ripida, nel caso di un aumento, o meno ripida nel caso di una riduzione del prezzo.
Dal punto di vista dell’equilibrio, si sposterà anche il nuovo equilibrio, perché si ridurrà la disponibilità del bene che è aumentato di prezzo ma di conseguenza ridurrà anche la disponibilità di beni acquistabili anche rispetto a quelli che hanno lasciato invariato il loro prezzo. L’effetto complessivo dell’aumento del prezzo di uno dei due beni (pasti) è rappresentato da uno spostamento della linea di bilancio e da una riduzione del potere d’acquisto del consumatore.
La variazione del prezzo di un bene determina una reazione composta da due effetti:
- Effetto di sostituzione → il bene il cui prezzo è aumentato viene sostituito con beni sostituti. Questo è sempre negativo.
- Effetto reddito → è la variazione della quantità domandata di un bene dovuta al cambiamento del reddito reale (una variazione del potere d’acquisto), riduzione del potere d’acquisto del consumatore. Questo può essere sia positivo che negativo a seconda della natura dei beni.
Beni di Giffen
Nel caso di beni inferiori, l’effetto sostituzione e l’effetto reddito hanno direzioni contrastanti. Nel caso di una riduzione del prezzo reale di un bene, se l’effetto reddito negativo è superiore a quello di sostituzione positivo, il bene Giffen esibirà una curva di domanda inclinata positivamente. All’aumentare del prezzo, la quantità domandata aumenta.
Teoria dell'offerta
Conto del profitto distinzione tra conto contabile e conto economico.
Profitto → differenza tra il ricavo totale (RT) e il costo totale (CT) per produrre un determinato volume di prodotto o output (Q). [RT = P x Q] - [CT = C(Q)] Il ricavo medio è [AR = RT/Q].