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I fallimenti del mercato

I mercati svolgono un ruolo centrale nel funzionamento del nostro sistema economico. Sotto certe condizioni ideali, essi garantiscono che un'economia sia Pareto-efficiente. Anche se spesso si registra una diffusa insoddisfazione nei confronti del mercato, gli economisti hanno dedicato enormi sforzi al tentativo di comprendere in quali circostanze il mercato conduce a risultati efficienti e in quali non vi riesce.

Introduzione ai fallimenti del mercato

In questo capitolo saranno analizzate le situazioni in cui il mercato fallisce e le ragioni per cui lo stato interviene nei mercati anche quando essi sono efficienti. Affinché il meccanismo di mercato possa funzionare è necessario, comunque, uno stato che definisca i diritti di proprietà e garantisca l'esecuzione dei contratti. Le attività dello stato dirette a tutelare i cittadini e la proprietà, garantire il rispetto dei contratti, e definire i diritti di proprietà, possono essere considerate come le attività fondamentali su cui poggia il funzionamento di tutte le economie di mercato.

I fallimenti del mercato ed il ruolo dello stato nell'economia

Vi sono 6 situazioni in cui il mercato non è Pareto efficiente; esse sono indicate come fallimenti del mercato e forniscono una giustificazione per l'intervento pubblico nell'economia.

Le sei cause di fallimento del mercato sono:

  • Concorrenza imperfetta
  • Beni pubblici
  • Esternalità
  • Mercati incompleti
  • Informazione imperfetta
  • Disoccupazione

1) Insufficiente concorrenza

Affinché il funzionamento dei mercati assicuri un risultato efficiente in senso paretiano, è necessario che vi sia concorrenza perfetta, cioè il numero di imprese deve essere elevato, in modo tale da far ritenere a ciascuna di esse di non poter influenzare il prezzo. Nella realtà, in alcuni settori vi sono poche imprese che controllano un'ampia fetta del mercato (es. sigarette, cartoline di auguri). Gli economisti definiscono monopolio la situazione in cui esiste una sola impresa che rifornisce tutto il mercato. Con il termine oligopolio, ci si riferisce invece a poche imprese. Si parla di concorrenza monopolistica quando vi sono molte imprese, ciascuna può produrre un bene leggermente diverso dalle altre e può ritenere che la curva di domanda per il proprio prodotto sia inclinata negativamente.

Ci possono essere diversi motivi per cui la concorrenza è limitata. Quando i costi medi di produzione diminuiscono al crescere della produzione dell'impresa, un'impresa più grande potrà godere di un vantaggio competitivo rispetto a una più piccola. Si può anche avere un monopolio naturale, una situazione in cui è meno costoso produrre l'intero output di mercato in una singola impresa piuttosto che ripartire la produzione in più imprese. Infine, alcune imperfezioni della concorrenza di mercato derivano dall'attività pubblica. Lo stato concede protezione brevettuale (diritti esclusivi all'utilizzo di un'invenzione) a coloro che innovano le tecniche di produzione. Se da un lato i brevetti sono importanti poiché incentivano l'innovazione, dall'altro riducono il grado di concorrenza di mercato al di sotto di quello ideale.

Quindi, la concorrenza imperfetta conduce all'inefficienza economica. Il prezzo può essere considerato come una misura del beneficio marginale, derivante dal consumo di un'unità addizionale del bene. Di conseguenza, in concorrenza perfetta il beneficio marginale è uguale al costo marginale, mentre nella concorrenza imperfetta le imprese uguagliano il ricavo aggiuntivo vendendo un'unità in più del bene. Con una curva di domanda inclinata negativamente, il ricavo marginale si compone di due parti. Quando l'impresa vende un'unità addizionale, riceve il prezzo di quell'unità, ma per venderla deve abbassare il prezzo, non solo dell'unità addizionale, ma anche di tutte le unità precedenti. La curva di domanda ha inclinazione negativa e il ricavo ottenuto dalla vendita di un'unità addizionale è uguale al prezzo di tale unità meno il ricavo a cui si deve rinunciare. In concorrenza imperfetta, il ricavo marginale è inferiore al prezzo.

2) Beni pubblici

Esistono beni che il mercato privato non offre, o offre in quantità insufficienti (es. la difesa nazionale, gli ausili alla navigazione come le boe luminose). Tali beni sono noti come beni pubblici puri ed hanno due proprietà fondamentali:

  • Il godimento dei benefici dei beni pubblici da parte di un individuo addizionale non costa nulla; il costo marginale derivante dalla fruizione del bene da parte di un individuo addizionale è uguale a zero.
  • In generale, è difficile o impossibile escludere qualcuno dalla fruizione del bene pubblico.

Di conseguenza, il mercato o non offrirà o offrirà in quantità insufficiente un bene pubblico puro.

3) Esternalità

Esistono molti casi in cui le azioni di un individuo o di un'impresa influenzano altri individui o imprese. Ad esempio, quando un'impresa impone un costo su altre imprese ma non le indennizza, o alternativamente, quando un'impresa conferisce un beneficio ad altre imprese ma non viene ricompensata. Si definiscono esternalità negative i casi in cui le azioni di un individuo impongono un costo ad altri (es. guidare un'automobile non munita di un meccanismo di controllo dell'inquinamento, peggiorando l'inquinamento dell'aria e imponendo agli altri un costo). Invece, le esternalità positive sono quelle che apportano ad altri dei benefici, come ad esempio se un individuo pianta un giardino fiorito meraviglioso davanti alla sua casa, i suoi vicini possono beneficiare della possibilità di ammirarlo.

Ogni qualvolta vi siano tali esternalità, l'allocazione delle risorse cui perviene il mercato non sarà efficiente. Poiché gli individui non sopportano l'intero costo delle esternalità negative da essi generate, svolgeranno così un eccessivo ammontare di quelle attività negative. Al contrario, gli stessi individui, poiché non godono interamente i benefici delle esternalità positive, si impegneranno in un ammontare troppo piccolo delle attività che danno luogo a tali esternalità. Ad esempio, senza l'intervento pubblico, il livello dell'inquinamento sarebbe troppo elevato.

4) Mercati incompleti

Si parla di mercati incompleti e si verifica un'insufficienza del mercato ogni qualvolta i mercati privati non offrono un bene o un servizio, pur essendo il suo costo di produzione inferiore al prezzo che i consumatori sarebbero disposti a pagare. I mercati completi offrirebbero tutti i beni e servizi il cui costo di produzione è inferiore al prezzo che i consumatori sono disposti a pagare per essi.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Pollon25 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Napoli - Parthenope o del prof Capasso Salvatore.
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